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FEDE O DOGMA? “COMPASSIONE..”   Leave a comment


 

 

 

FEDE O DOGMA?…”COMPASSIONE…”

Per capire veramente una Spiritualità..bisogna viverla.

Personalmente credo..che la Spiritualità è in cammino..

il cammino di una Coscienza Evolutiva..che non può fermarsi nel passato.

Quello in cui credo è che Dio è il Creatore dell’Universo..di cui facciamo parte..

al contempo è anche l’insegnamento dato dai Maestri di vita..tra cui Gesù Cristo.

Ma ogni maestro di vita..ha parlato in un determinato contesto storico..ed in una determinata cultura.

Con ciò credo che tutti i testi sacri..siano da considerare..in gran parte ..databili..e mai “esaustivi”.

Il dramma dell’Umanità..sono le Convinzioni ancorate al Passato..e ritenute immodificabili.

(l’ha detto Maometto..l’ha detto il Buddha..l’ha detto Gesù..)

Ma cosa hanno detto..!!!! hanno detto quello che in “quel momento storico”..potevano capire..

Ci sono..delle intuizioni..valide anche per i secoli futuri..ma sono solo una piccola Parte.

Personalmente conosco bene il cristianesimo; Sò che Maometto..è stato educato da un monaco cristiano del deserto..per questo conosceva bene la Bibbia e Gesù….di lui..disse che era il più grande Profeta..ma anche che lui..era stato inviato da Dio..per un altro popolo.

La virtù più importante per un cristiano..è la Compassione.

(Dio è Padre e Madre)

Gesù ha insegnato che suo Padre..è un Padre; lo ha manifestato come un Padre Umano..non Trascendentale.

Uno dei suoi insegnamenti importanti..è raccontato nella “parabola” del figlio prodigo.

I veri esegeti ..sanno mettere l’accento..sia sul Comportamento del Padre..sia sul comportamento del figlio maggiore. Questi non accetta la misericordia del Padre; rifiuta di festeggiare ..ha parole di giudizio..per suo Padre.Il fratello maggiore..rappresenta la mentalità ebraica..la Dottrina Dogmatica e Punitiva dei Dieci Comandamenti.

La Chiesa non “insegna” doverosamente che Gesù..ha Dato un comandamento nuovo:

“amatevi gli uni..gli altri”

L’Uomo nella sua evoluzione..ha capito con l’esperienza ..ciò che è bene..e ciò che è male;

non tanto per gli altri..ma per sé stesso..per la sua vita..

Siamo..nel contempo..animali..ed esseri ragionevoli..per cui viviamo anche l’istinto.

bonobos si baciano

La nostra vita attuale è..una Esperienza Preziosa..che anche le creature spirituali..ci invidiano;

possiamo sentire il calore,il gelo,il vento,vedere la natura..provare l’orgasmo..anche prolungarlo..e possiamo sentire il dolore fisico ed esistenziale.

I veri profeti di oggi..sono gli scienziati..che si avvicinano sempre di più..alla comprensione della Creazione..agli psicologi..che si addentrano nel conscio e nel subconscio..per comprendere che l’unica “passione positiva” per l’uomo è..amare ( Erich Fromm)

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Molti degli Eretici degli ultimi secoli..erano veri Profeti..basti pensare alle convinzioni di Giordano Bruno.

Un’altro insegnamento importante è..il perdono reciproco degli errori..

i “sacramenti della Chiesa”..sono ripresi completamente dall’ebraismo o da religioni precedenti.

Su questo argomento Gesù è stato chiaro.

“Quando pregate..pregate così..Padre nostro che sei nei cieli…

rimetti a noi i nostri errori..come noi..li rimettiamo ai notri debitori.”

“perchè..se voi non perdonate gli errori degli altri..neanche i vostri errori..saranno perdonati”

“quante volte..dobbiamo perdonare..gli chiese pietro..7 volte?” “ devi perdonare 70 volte 7”

Personalmente,col tempo,sono rinfurbito..(che è una virtù anche per i cristiani)

Non mi preoccupo molto di sbagliare..mi conto gli sbagli e poi mi dico..oggi..ne ho fatto uno..

“no problem” ..ne perdonerò due..così..sono tranquillo.

Insomma ..tutto sommato..a conoscerlo bene..questo maestro..è una bbotta de vita !!!

Fabrizio de Andrè…l’ultimo evangelista.

La città vecchia

Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.

E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l’esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione.

Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d’esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l’ombra di un sorriso tra le braccia della morte.

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai dilapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire “micio bello e bamboccione”.

Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell’aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.

 

 

Conoscere il Dio sconosciuto   Leave a comment


Nikola Tesla color

Nikola Tesla color (Photo credit: Wikipedia)

“La mia mente è solo un ricevitore.

Nello Spazio Cosmico c’è il Nucleo dal quale

tutti attingono il sapere,le forze, e l’ispirazione.

Non sono penetrato nei suoi segreti ma sò che esiste..” (Nikola Tesla)

Molte persone credono in dio;

per alcuni è Gesù Cristo,oppure qualcosa del genere,

e per altri è un mondo d’informazioni

che tutto sà e tutto capisce

e sostiene quelli che cercano di vivere seguendo la virtù,

aiutando nella vita ed in situazioni senza sbocco

anche nella scienza.

I metodi creativi di Tesla ci costringono ad assumere o pensare

che esista una specie di banca dati

che attualmente chiamiamo campo energetico informatico universale

e Tesla poteva collegarsi a questa fonte

attingendo alle informazioni necessarie;

e lui sognava

che tutte le persone potessero averne accesso

Tesla era certo che tutto nell’universo

dalle galassie agli elettroni

possiede  una coscienza;

il Cosmo è organismo unico,vivente ed intelligente.

Credeva di essere parte dell’universo;

Tesla ripetè molte volte

che un’azione…

anche se di un piccolo essere…

comporta

la modifica di tutto l’universo”

Gesu Cristo…NON ERO MAI CADUTO COSI IN BASSO !!!! MANCANO SOLO LE VELINE..   5 comments


 

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Cene da gourmet e happy hour così la Chiesa cerca nuovi fedeli (da http://www.Repubblica.it)
 
Da Londra all´Italia, l´evangelizzazione si fa glamour
 
 
 
Con i corsi Alpha le Sentinelle del Mattino e altri si sono ispirati agli anglicani
“Non vogliamo conquistare gli atei ma chi è cristiano e non sa che Gesù è in mezzo a noi”
 
(SEGUE DALLA PRIMA PAGINA)
DAL NOSTRO INVIATO

jenner meletti
Buon cibo, «come in un ristorante a costo medio alto» e tutto gratis. Alla fine della prima cena, la domanda: «Conosci Gesù? Lo sai che ti sta aspettando?». Sono i commandos della nuova Chiesa, sono le duemila Sentinelle del Mattino (così le chiamò Giovanni Paolo II). Con l´obiettivo di conquistare non tanto atei o agnostici ma «i giovani che dormono nelle nostre parrocchie», ragazzi che con un paradosso vengono chiamati «praticanti non credenti». «Sono cristiani per tradizione – dice don Andrea Brugnoli, il fondatore delle Sentinelle – e pensano che Cristo sia morto e risorto duemila anni fa. Non sanno che è vivo e chiede a ogni giovane cristiano di diventare evangelizzatore».
In una Chiesa dove quelli che vanno a messa tutte le domeniche, anche qui in Veneto, sono appena il 15% della popolazione battezzata, le Sentinelle organizzano un convegno chiamando da tutto il mondo chi ha inventato metodi nuovi per annunciare Cristo. «Già questa estate – dice don Brugnoli – cominceremo queste cene di evangelizzazione che si chiamano Alpha». Josè Alberto Barrera Marchessi, capo di Alpha in Spagna, spiega che queste cene sono ispirate dal Vangelo, «perché Cristo ha evangelizzato anche a tavola». «Noi abbiamo iniziato sei anni fa e il successo è arrivato presto. Il corsi sono stati inventati da un pastore anglicano, il reverendo Nicky Gumbel, nella parrocchia londinese di Holy Trinity Brompton. Il reverendo vedeva che tanti passavano davanti alla chiesa senza entrare e allora lui li invitò a cena. Oltremanica i risultati sono stupendi: l´anno scorso nella Holy Trinity Brompton hanno cenato 800 persone e il 40% si sono convertite. In Spagna i risultati sono minori ma solo perché Madrid è meno agnostica di Londra. Dobbiamo lavorare soprattutto per fare riscoprire la fede a chi già si sente cattolico. Le soddisfazioni però non mancano: quasi tutti, dopo la prima cena, continuano il corso. Li trattiamo bene, anche dal punto di vista culinario. Se possibile, usiamo dei veri chef». Alla seconda cena appare la cassetta per le offerte. «E noi avviamo il confronto. Le serate hanno temi precisi: chi è Gesù? Come posso essere sicuro della mia fede? Perché e come pregare? L´incontro si svolge una volta la settimana e dopo la sesta cena c´è un intero weekend che noi chiamiamo di incontro con lo Spirito Santo. Dopo la decima cena si ricomincia, ma i partecipanti debbono invitare i loro amici. I corsi Alpha hanno un successo enorme. Un padre anglicano li sta svolgendo in Iraq, per i soldati. Le cene si preparano sul tavolo che fu di Saddam, nel suo palazzo. Alpha funziona e crea polemiche. Abbiamo fatto spot nei cinema, con uno slogan semplice: “C´è più di questo, nella vita”. Ma contro di noi è partita una contro-campagna, quella dell´autobus degli atei. Questo significa che stiamo lavorando bene».
Le Sentinelle studiano anche il metodo della Scuola di Sant´Andrea, inventato dal messicano Josè Prado Flores. «È un modo tutto nuovo – dice il capo delle Sentinelle – di fare catechismo. Si fa esperienza di Dio con tutti i cinque sensi. Si legge, ad esempio, che la parola di Dio è una spada ed ecco una spada che taglia un cocomero. Si dice che la parola divina è dolce come il miele ed ecco un barattolo di miele, per un assaggio. Racconta il Vangelo che Gesù, per guarire un cieco, sputò per terra, impastò la polvere e la mise sugli occhi di quell´uomo. Disse: “Ora vai alla piscina di Siloe a lavarti”. Chi partecipa al catechismo viene bendato e va alla ricerca di una fontana di cui sente lo scroscio. Un catechismo così si ricorda per sempre».
Al convegno delle Sentinelle partecipa anche don Piergiorgio Perini, il milanese che a Sant´Eustorgio ha inventato le “cellule parrocchiali”. «Essere nella cellula vuol dire convertirsi e convertire la moglie o il marito, gli amici, i compagni di lavoro. Con queste cellule le parrocchie morte sono diventate parrocchie in fiamme, per l´ardore di una fede che va alla testa». Tanti progetti sulla riga di partenza. Come l´ultima invenzione delle Sentinelle: l´Happy Hour. «Festa in un locale alla moda per annunciare Gesù a chi non entrerebbe mai in chiesa. Alcolici e musica cristiana d´ambiente. È come una grande rete gettata al largo». Almeno sono sinceri.

L’ULTIMA MENZOGNA..DELL’IMPERO AMERIKANO(come “direbbe” Cossiga..   1 comment


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http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1033757.html

“Audio di Bin Laden su Al Jazeera. ”

Osama si rivolge ai Paesi europei chiedendo di ritirarsi dall’Afghanistan ..”

“e di interrompere la collaborazione con Gli Stati Uniti. “

“E si prende la responsabilità delle Torri Gemelle….”

articolo di Repubblica..ESTERI.

 Bin Laden minaccia i Paesi europei
“Ritiratevi dall’Afghanistan

ROMA – Bin Laden minaccia l’Europa: “Abbandonate gli americani nella guerra in Afghanistan”. Il messaggio audio trasmesso dalla tv satellitare araba Al Jazeera, è rivolto quindi anche all’Italia che nella missione multinazionale Nato è impegnata dal 2003.

“L’influenza americana – dice Bin Laden – sta scemando e quella in Afghanistan non è stata una guerra onorevole: per questo chiedo agli europei di non partecipare a questo conflitto. I fatti dell’11 settembre sono una risposta a ciò che fanno gli americani e gli israeliani, ai palestinesi”.

Assumendosi la responsabilità degli attentati alle Torre Gemelle, Bin Laden assicura che i suoi amici taliban, al potere a Kabul, non erano a conoscenza di quel piano, e rivendica la piena responsabilità della strage dell’11 Settembre: “Di quegli eventi, gli afghani, i loro governo e il popolo non hanno alcuna responsabilità”, ha detto il leader di Al Qaeda. Per questo, secondo Bin Laden, l’invasione dell’Afghanistan, voluta dagli Stati Uniti, fu ingiustificata. “Chiedo quindi agli europei – ha concluso il leader del terrore – di fare pressioni sui politici affinchè finisca l’aggressione all’Afghanistan, dove sono stati bombardati anche donne e bambini”.

Una prima replica alle parole di Bin Laden viene dal portavoce del dipartimento di Stato americano Sean McCormack che, all’accusa rivolta agli alleati di accettare supinamente le scelte dell’amministrazione Usa, ha detto: “Credo che i nostri alleati della Nato comprendano abbastanza chiaramente quale sia la posta in gioco in quel Paese”.

Il messaggio di Bin Laden – ritenuto autentico dall’intelligence americana – era stato annunciato nei giorni scorsi attraverso un sito web islamista. Alla fine dello scorso ottobre, lo sceicco aveva diramato due comunicati nel giro di pochi giorni, ammettendo tra l’altro, per la prima volta, che Al Qaeda in Iraq aveva commesso degli errori.

(29 novembre 2007)

Questa è ..”l’ultima “truffa”… “mediatica” dell’Amministrazione Bush.. 

9/11 The  Big Lie    from  Wikipedia  the free encyclopedia

ritengo …che non ..mi crediate…

(per questo..Vi prego di leggere..un mio precedente post..padre Benjamin )

se “parlo cosi” della”BUFALA..di  cui sopra…

faccio “presente” che “prima ” di andarsene via..

George W.Bush..stà “cercando ..di “chiudere ” un pò..

 “in bellezza”.. “alla mejo”..

il  ” Suo  Mandato…”

(mi riferisco..all’incontro..Abu Mazen..Elmert..da Lui..”mediato”)

dopodichè..probabilmente..nei prossimi anni..

sarà..”accusato”…in Patria..di “alto Tradimento”..

(PER QUESTO è corso in Italia ..ad.. ” ascoltare ” le “ragioni” della Comunità di Sant’Egidio..)

sotto gli “occhi..comprensivi..del nostro Ministro  D’Alema…

(forse il “Suddetto”..si sarà detto..da buon laico..

“meglio salvare uno..birbante,..che molti “morti” “innocenti” per esecuzione capitale”..)

( “RAGIONI” per una.. “Moratoria delle Esecuzioni Capitali..(a lui “ORA” interessa..le esecuzioni..”in America”)

 mandato…durante il quale..

ha..”maciullato”   ny_7.jpg

..prendendo per i “fondelli” ,prima di tutto , il suo “Popolo Americano”

..poi..il “popolo “sovrano” di quasi tutte.. le “Nazioni Civili”..

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con il “complice”… “consenso” dei..”Governi .. democratici”…

 di Destra e Sinistra..(succedutisi..)..europei..

..di altrettanti ..democratici…cittadini..

“pecore”  “ignoranti”..e.. per questo..”in..mala-fede”..

“maciullando”…dicevo..e proseguo..

per” primo”..almeno ” tremila americani..

“vittime” dirette..delle “Torri gemelle”  (11 settembre 2001)

poi ..tutti gli altri..”intossicati”

..dalle “polveri sottili” ..del “cemento..mercurio..neon..etc,etc,..”

 a “causa” del “crollo” ” preordinato”..delle Totti Gemelle dal “basso”..

(visita…http://www.luogocomune.net)..

il Mondo..futuro..”VOMITERA’ ” queste..”Classi Politiche” “internazionali”..

come il Dio dell’APOCALISSE…”Vomiterà” la Sua..ma non “SUA”..chiesa cristiana..

IL VANGELO SECONDO RAGIONE..(sempre a proposito del Male)   Leave a comment


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ho letto per caso..un ottimo articolo..che Vi propongo…non è mio..è di ..Roberto Polignano..

“SEMPRE A PROPOSITO DEL MALE”(domenica,11 giugno 2006)

La frase pronunciata in Polonia da Benedetto XVI sul perché il buon Dio non ha impedito l’orrore di Auschiwitz ha riproposto l’annoso quesito sul perché del male terreno. Tema sul quale la teologia cerca di dare delle risposte che lo gnosticismo da 20 secoli sistematicamente demolisce.

Il problema è che, preliminarmente, occorrerebbe accettare quella che è la pressante realtà, impossibile da negare: Il Dio (come gli dei dell’antichità) a cui si rivolgono tutti i fedeli, al di là della religione di appartenenza, non è altro che una entità, che nessuno ha mai visto, a cui gli uomini imputano tutta una serie di principi enucleati dalla stessa mente umana, attribuendogliene la paternità.

Quindi, se esiste un essere, da cui l’Universo e l’individuo hanno avuto origine, questo Dio si pone come l’effetto (l’uomo che parla in suo nome) rispetto ad esso, che ne rappresenta la causa. Tale percorso consente di configurare l’entità che gli uomini chiamano Dio secondo una logica razionale, perché ciò dà la possibilità di eliminare la figura che rappresenta il male: il demonio, fonte del problema.

Infatti, nel momento in cui l’uomo crea la figura di Dio come rappresentante del bene, è logico che è costretto a dar vita alla figura del demonio da identificare con il male. Di conseguenza si blocca tutto dinanzi alla ineluttabile domanda: perché Dio con tutta la sua onnipotenza non elimina il demonio e, quindi, lo stesso male? Perché non esiste. E allora, come spiegare il male?

Se per una attimo liberiamo la mente dai tradizionali racconti biblici e tratteggiamo quello che chiamiamo Dio come una energia fornita del principio della vita, di una immensa intelligenza e di quello che chiamiamo bene, e diciamo che egli, nel duplicare la sua essenza (cioè, nel dar vita a quello che poi sarebbe stato l’essere umano) in una creatura similare, constata che quest’ultima manifesta un forte potenzialità al male, potremo, allora, concludere che esso non è qualcosa di distinto dall’uomo, ma ne è una componente.

Un esempio può far meglio comprendere l’assunto. Se inserisco una spina in una presa della corrente, potrò accendere una lampada che illuminerà l’ambiente. Qualora compissi l’operazione con le mani bagnate potrei rimanere folgorato. Così l’energia elettrica può fornire la luce (il bene) e la folgorazione (il male). Ora, se ipotizziamo che sia Dio ad avviare la centrale elettrica (che sta a rappresentare metaforicamente l’uomo), con questa operazione avrà fatto nascere il bene (la luce) e il male (la possibilità di rimanere folgorati). Ma non si potrà imputare a Dio la responsabilità del male prodotto dalla corrente elettrica, in quanto conseguenza della energia stessa e, in ogni modo, l’uomo ha la capacità per adottare le misure per non essere investito dalla scarica elettrica.

Quindi, è stata la presenza dell’attitudine al male, manifestatasi antecedentemente alla creazione della materia (animata e inanimata), a rendere necessaria la nascita di quest’ultima. Allora, se l’uomo sconta anche le conseguenze di terremoti, inondazioni, ciò dipende dal fatto che l’ambiente in cui egli è stato destinato a vivere è l’unico compatibile con la sua natura e, dunque, subisce anche le conseguenze dei processi evolutivi della materia.

In conclusione, il cervello umano è nato sia con l’attitudine al bene, sia al male, ma poiché l’uomo è fornito – a differenza degli animali – della capacità di relazionarsi e di capire, può benissimo comprendere qual è la scelta giusta da operare.

A questo punto è agevole rispondere alla domanda: perché Dio non elimina i mali dalla terra? Perché, essendo il male una potenzialità che tutti gli esseri umani hanno – quindi, anche i bambini, i quali non vanno considerati innocenti, ma solo “innocui” fino a quando sono in tenera età (Novi Ligure docet) – la sua eliminazione può avvenire ad una sola condizione: la soppressione dell’intero genere umano.”

IL MIO COMMENTO…

ottimo articolo…e pensiero..direi spiritualità religiosa corretta..mi complimento con te..ho affrontato una vera ricerca in tal senso..e ..a 60anni di Cristianesimo vissuto… ti dico che quello che tu affermi è la Verità del Dio di Gesù e la Verità dell’Uomo..che è stato creato “libero” anzi ” indirizzato” a sperimentare sia il “bene” che “il “male”.. al fine di” emergere” dalla sua natura …puramente animale ” scimmia” ,incapace di “compiere il “male” ma “ugualmente “incapace” DI “COMPIERE” il “bene” …………il peccato “originale” è la più grande menzogna del pensiero umano… elaborato..”dai soliti “furbetti religiosi del quartierino”
(tutte le religioni che l’uomo si è creato..)il cristianesimo..è un’altra “cosa” ..è la Spiritualità..del Dio “rivelato” da “Rabbi Gesù” in contrasto con la “Religione ebraica”
..l’uomo ha iniziato a vivere come Figlio di Dio..solo nel momento che ..non.. tentato dal serpente..bensi..indirizzato.. dalla “ragione”.. ha iniziato a agire secondo le sue…esigenze..le esigenze primarie ..del suo “Essere..animale..poi..di ..Uomo..e.in futuro..Figlio di Dio..

 

 

don Lorenzo Milani…la vita e l’opera di un santo   Leave a comment


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la sua vita   link

Il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, installato la casa dei poveri nella reggia del ricco, ricordati Pipetta, quel giorno ti tradirò, quel giorno finalmente potrò cantare l’unico grido di vittoria degno di un sacerdote di Cristo, beati i poveri perché il regno dei cieli è loro. Quel giorno io non resterò con te, io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te davanti al mio signore crocifisso. “

 

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Don Lorenzo Milani Comparetti (Firenze27 maggio 1923 – 26 giugno 1967) è stato un religioso ed educatore italiano.

Figura controversa della chiesa cattolica negli anni 60 e 70 (i suoi scritti non ricevettero l’imprimatur) oggi è rivalutato per il suo impegno civile nell’educazione dei poveri.

1 Biografia

un altro link interessante  2

 

(la fede)….”Hans Joachim Staude, amante della semplificazione, essenzialità e unitarietà, rimane sorpreso per la caparbietà del giovane allievo: “Per me, una cosa memorabile è proprio lo slancio con cui si mise all’opera per realizzare quanto gli avevo comunicato. Mai avevo trovato tanta veemenza in uno scolaro. Mentre fuori era il più bel maggio del mondo, si chiuse in questo studio polveroso che prendeva luce da nord … . Trovai in questo scolaro una completa non preparazione. Fui io a fargli fare il primo, vero disegno della sua vita. Mi resi subito conto che era un giovane dotato di grande intelligenza. Così, invece di limitarmi a correggere i suoi disegni, gli spiegai da che cosa doveva partire: gli parlai della scelta di tutto ciò che è essenziale, gli parlai della semplificazione, gli parlai della unità che deve regnare in ogni lavoro, disegno o pittura che sia. E lui capì al volo queste cose (….) “. (vedi: Intervista

Sarà il suo maestro di pittura, personalità moralmente molto alta, a aprire un varco nella confusione: “Con Lorenzo parlavo del senso sacrale della vita. Perché il mio scopo di pittore è di far diventare sacra la realtà che mi circonda, è di esprimere “il santo” che è nel profondo di tutti noi (…). E’ la prima volta che dico queste cose. Le dimentichi “. (vedi: Intervista di Neera Fallaci a Staude)

L’esperienza con lo Staude, attraverso la sua ricerca del “santo” nascosto in ogni cosa, produce, nel ragazzo, un'”iniziazione ” al senso religioso della vita e alla ricerca di un assoluto spirituale. La particolare sensibilità al colore lo porterà ad appassionarsi sempre più al linguaggio pittorico e poi a quello liturgico per scoprire i significati: “Era un ragazzo capace di avvertire un godimento sensuale per il colore”.(Intervista di Neera Fallaci a Staude)

“A primavera, racconterà don Auro Giubbolini suo compagno di seminario, andava sempre per i campi a vedere i mutamenti di colore della natura “.

Nell’estate del ’42, trova un vecchio messale e ne rimane fortemente influenzato: ” Ho trovato un vecchio messale qui a Gigliola, in una cappellina di proprietà della famiglia. Ho letto la Messa. Ma sai che è più interessante dei Sei personaggi in cerca di autore? “

(vedi: Lettere a del Buono – Luglio 1941)

Il processo di materializzazione e rappresentazione del segno, per mezzo del pennello, gli farà sempre più scoprire e rifiutare la sua identità: ” (….) Poi dico Porco Io (….) dico che sono un coglione, che sono un troia, che la pittura è una vacca e che mi fa rivedere (nella pittura come specchio) cioè vomire,vomitare, rigettare, putrefare “. (Lettere a del Buono – Luglio 1941)

Questa sensibilità interiore lo spinge a esplorare altre gerarchie di valori, anche se apparentemente più umili: “Mi piacerebbe fare dei grandi affreschi pieni d’angeli biondi, ma sciare è molto più bello, anche pattinare a rotelle è più bello, anche cascare dietro il palazzo di Giustizia è piu bello, molto più bello e avere degli amici accanto è 7 volte e l/2 più bello. Io preferirei avere accanto degli amici che dipingere “. (Lettere a del Buono – Luglio 1941)

Come dice Padre David Maria Turoldo, la sua già forte personalità si trasformerà repentinamente, fino a esprimere il desiderio di diventare parte dell’invisibile e del santo suscitato dal pittore tedesco. “Il fenomeno don Milani, non si spiega che con il segreto della santità (…) santità riuscita a sposarsi a una autentica dialettica vissuta addirittura sul piano della “cultura”. Una santità che finalmente non è solo “bontà” come si usa giudicare da parte degli inellettuali, forse per legittimare la loro viltà e i loro compromessi. Qui non siamo di fronte solo a un convertito, qui c’è qualcosa di più. In antico si sarebbe detto che qui siamo davanti a un predestinato”.

I significati che stanno dietro l’espressività della Messa, argomento degli affreschi che voleva dipingere nel chiesino di famiglia, a Gigliola, lo porteranno invece a vivere il mistero che si cela nella funzione sacra e comunitaria. La pittura non rappresentava più quella soglia tra il dentro, coscienza, ed il fuori, realtà. In lui quella soglia si fa parola. La mancanza di parola del ragazzo montanaro di Barbiana, oppure dell’operaio di S. Donato e anche la parola “diversa” dell’intellettuale, prigioniero e limitato da un certo tipo di realtà, necessiteranno di un “tramite” per poter comunicare. Dice, giustamente, Francesco Milanesi: “Non si accontentò più di dipingere con tela e pennelli, lo fece con tutto se stesso. Fece di sè il pennello, della sua vita la tela e dei sacramenti i suoi colori “. La pittura, strumento espressivo, era, per il priore, insufficiente a capire lo scopo della propria esistenza e limitativa al suo bisogno di comunicare. Lo dice al maestro poco dopo il suo ingresso in seminario e Staude resta stupito dal cambiamento: “E’ tutta colpa tua. Perché tu mi hai parlato della necessità di cercare sempre l’essenziale, di eliminare i dettagli e di semplificare, di vedere le cose come un’unità dove ogni parte dipende dall’altra. A me non bastava fare tutto questo su un pezzo di carta. Non mi bastava cercare questi rapporti tra i colori. Ho voluto cercarli tra la mia vita e le persone del mondo. E ho preso un’altra strada “. (Intervista di Neera Fallaci a Staude)

Questi nuovi rapporti lo libereranno dal vuoto e gli daranno uno scopo. Nel settembre del 1942 Lorenzo si iscrive all’Accademia di Belle Arti a Brera dove apre uno studio a piazzale Fiume, ma nel novembre a causa della guerra, si trasferisce di nuovo a Firenze.

Il mondo laico

“Frequentava palestre e circoli operai era più o meno socialista (….) “.

(Enriques Agnoletti – MORTE DI UN SANTO Il Ponte 30.6.67)

E’ di questo periodo l’incontro con la componente laicista fiorentina, composta di pensatori, di educatori e di uomini politici senza pregiudiziali. Saranno questi stessi uomini che lo difenderanno allo spasimo, scrivendo su riviste come “Scuola e città”, il “Il Ponte” e “Azione non violenta” di Capitini, ammirato da don Milani per la sua sincerità di non credente. Una componente, in seguito ben rappresentata anche dagli amici giornalisti: Giorgio Pecorini e Mario Cartoni. Dentro la scuola di Barbiana tale pensiero era sostenuto dalla personalità forte e dalla critica tagliente dell’amico e collaboratore professor Agostino Ammannati.

Molti erano uomini del vecchio Partito d’Azione. Erano coscienze poco disposte a parlare con il “prete” eppure, conoscendolo, hanno smontato, insieme a lui, gli steccati, anche quelli interni alle “loro chiese”. Saranno, quasi solo, questi uomini a difenderlo da coloro che si proporranno come i detentori delle verità cristiane, perché facenti parte della gerarchia ecclesiastica. Riconobbero, anche se più sottovoce, la rottura con il loro mondo borghese e sperarono con lui in un futuro di giustizia e liberazione. Sono loro ad esaltare la sua visione profetica, il suo primato della coscienza su l’obbedienza borghese o clericale, quella che “non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni “(vedi: Opere – Lettera ai Giudici). Essi confermano, nelle loro testimonianze, l’autenticità di questo prete incline alle nette prese di posizione, ma dentro l’ortodossia rigorosa. E’ stato un prete col quale hanno potuto dialogare su qualsiasi argomento perché la sua scuola, che alcuni di loro hanno frequentato, sia a S. Donato che a Barbiana, non fu mai “confessionale”, come lui stesso ha spesso chiarito: ” Il prete lo faccio quando amministro i sacramenti. La scuola mi serve per cercare di trasformare i sudditi in popolo sovrano, gli operai ed i contadini sfruttati, in persone consapevoli e capaci di rivendicare i propri diritti “.

Per loro, Lorenzo rimane l’educatore rivoluzionario che hanno incontrato e mentre la sua fede è considerata un fatto privato, vedono nel tema della giustizia l’elemento propulsore alla sua vocazione. Questi incontri daranno impulso alla sua crescita morale e interiore, ma il periodo più burrascoso e incerto della sua vita lo spingerà ad andare oltre: ” (…) dominato, quasi ossessionato, dal tema della giustizia e del diritto alla vita”.

(Enriques Agnoletti – MORTE DI UN SANTO Il Ponte 30.6.67)

Questa ossessione, sprigionata dalla drammaticità dell’esistenza umana in quel particolare periodo storico del ’43, avrà bisogno di altre risposte prima di capire bene il suo destino. Il cugino Paolo, ufficiale a bordo della corazzata “Roma”, affondata dai tedeschi, annegherà il 9 settembre.

IL VANGELO

La conversione di don Milani è di poco prima. Come dice la madre, è e resterà un mistero che nessuno potrà spiegare. Si sa del fascino provocato dal messale trovato nella cappella di famiglia. Ma cosa, con esattezza, lo ha spinto quel giorno da don Bensi? La curiosità, il desiderio di Verità o la ricerca dell’Assoluto?

Dice il vecchio sacerdote descrivendo l’ambiente di provenienza del suo giovane neofita: ” Una morale integrale laica, una perfezione estetica, un senso del dovere fino allo scrupolo, un gusto per la raffinatezza e l’armonia, che non lasciavano il minimo spazio per Dio. Il nome di Cristo non l’aveva mai sentito pronunciare. Nemmeno un’educazione ebrea, ma perfettamente agnostica, compiutamente secolarizzata, anche se una madre ebrea rimane sempre e comunque un’ebrea, anche se non lo professa “.(Testimonianza di don Bensi – Comunità e Storia 5.6.77)

In seminario troverà una ragione assoluta per vivere: “La nostra è una famiglia in cui si è sempre avuto tutto, dal pane alla cultura, dal prestigio al gusto delle cose belle. Ma solo in seminario Lorenzo trovò subito ciò che istintivamente cercava con tutto se stesso: una ragione assoluta per vivere, una disciplina costante”. (Intervista alla madre – Nazzareno Fabbretti)

E’ certo che, d’un colpo solo, Lorenzo Milani Comparetti che proveniva con i suoi vent’anni da un’altro ambiente, vide tutta l’educazione ricevuta svuotarsi di tanti valori: ” (….) i vent’anni passati nelle tenebre (….) Don Lorenzo”.

La Verità del Vangelo lo condurrà sullo stesso itinerario dell’apostolo Paolo: dalle tenebre alla luce. Un mistero che non può essere spiegato: “Mio marito ed io eravamo contrari, abbiamo sofferto di quella scelta. Io come agnostica ed ebrea, e anche mio marito benché cattolico d’anagrafe. Ma non abbiamo detto o fatto nulla per distogliere Lorenzo dal suo proposito. Lo conoscevamo bene, sapevamo che se aveva deciso per quella strada nessuno lo avrebbe potuto dissuadere. Cosa ho provato davanti alla sua conversione? Come dirlo? e poi, perché parlarne? Credo che questo appartenga solo a me, al mio cuore e ai miei ricordi. Una cosa come quella è sempre un mistero, e io non posso presumere d’aver capito il mistero della vocazione religiosa di mio figlio “. (La madre – Intervista di Nazzareno Fabbretti)

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Il comportamento di “quel ragazzo” resta indelebile nella memoria del padre spirituale: “Quel ragazzo, partì subito per l’Assoluto, senza vie di mezzo. Certo è che, una volta incontrata la verità del Vangelo, decidersi per essa fu tutt’uno; niente poteva reggere il confronto, non restava che vivere solo per Dio”. (Testimonianza Don Bensi – Comunità e storia. 5.6.1977)

La fede, dunque, era fame di assoluto, dedizione completa, autenticità cristiana. Sarà, per il giovane, motivo di grandi libertà e scudo contro la schiavitù della storia. Così la fede gli farà scrivere, burlandosi delle verità di ogni tempo, di: ” (….) precedere sempre il secolo, di trascinarselo dietro come un garzoncello intimidito (….)”.

Ecco che l’iniziazione lascia il posto: “alla verità che viene dall’alto”.

La conversione si colloca subito dopo il ritorno a Firenze, la data la definisce lui stesso in una lettera inviata il 4 giugno1963 all’amica Elena Brambilla che gli faceva gli auguri per un anniversario di sacerdozio: “Mia moglie ed io le mandiamo i nostri affettuosi ringraziamenti. Non ci eravamo accorti delle nostre nozze d’argento. Comunque proprio in questi giorni il 27 maggio ho compiuto 40 anni di vita “civile”, proprio oggi 20 anni di vita cristiana e in questo mese compirò i 16 anni di sacerdozio”.

Parlando della conversione di Lorenzo, dice Padre Ernesto Balducci: ” Entrato come di scatto nell’universo cattolico, egli lo accettò come nascendo si accetta il mondo esistente. Per lui la Chiesa era quella che era come l’Orsa Maggiore, che non si mette in questione “.

altro link  

L’ha detto Don Milani:

«Il disoccupato e l’operaio d’oggi dovranno uscire dal cinema con la certezza che Gesù è vissuto in un mondo triste come il loro che ha come loro sentito che l’ingiustizia sociale è una bestemmia, come loro ha lottato per un mondo migliore.»

Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana.

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Citazioni

Fondazione Don Lorenzo Milani

Non vedremo sbocciare dei santi finché non ci saremo costruiti dei giovani che vibrino di dolore e di fede pensando all’ingiustizia sociale.
Da Esperienze pastorali

Con la parola alla gente non gli si fa nulla. Sul piano divino ci vuole la grazia e sul piano umano ci vuole l’esempio.
Da Esperienze pastorali

Io al mio popolo gli ho tolto la pace: Non ho seminato che contrasti, discussioni, contrapposti schieramenti di pensiero. Ho sempre affrontato le anime e le situazioni con la durezza che si addice

al maestro. Non ho avuto né educazione né riguardo né tatto. Mi sono attirato addosso un mucchio di odio, ma non si può negare che tutto questo ha elevato il livello degli argomenti e di conversazione del mio popolo.
Da Esperienze pastorali

E qual’è mai il giornale che scrive per il fine che in teoria gli sarebbe primario cioè informare o non invece per quello di influenzare in una direzione.
Da Esperienze pastorali

Da bestia si può diventare uomini e da uomini si può diventare santi: Ma da bestia a santi con un solo passo non si può diventare.
Da Esperienze pastorali

Io non vendo le mie singole prestazioni ma vendo la mia vita intera a una comunità intera, e quello che faccio lo faccio per tutti eguali e non faccio piaceri speciali a nessuno, perchè tutti sono ugualmente miei figliuoli“.
Da Esperienze pastorali

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.
Da Lettera a una professoressa

Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola. É un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Da Lettera a una professoressa

Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. Da
Lettera ad una professoressa

Conoscere i ragazzi dei poveri e amare la politica è tutt’uno.
Da Lettera ad una professoressa

È solo la lingua che rende uguali. Uguale è chi sa esprimersi e intendere l’espressione altrui.
Da Lettera ad una professoressa

Non mi ribellerò mai alla chiesa, perchè ho bisogno più volte alla settimana del perdono dei miei peccati e non saprei da chi altri andare a cercarlo quando avessi lasciato la chiesa.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Quando ci si affanna a cercare apposta l’occasione pur di infilare la fede nei discorsi, si mostra d’averne poca, di pensare che la fede sia qualcosa di artificiale aggiunto alla vita e non invece ‹modo› di vivere e di pensare.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Dai superficialissimi giudizi che voi intellettuali osate farci sulle cose della vita reale e che per forza di cose non potrete mai palpare con mano, ma solo attraverso l’inchiostro e la rielaborazione intellettuale.
Da Lettera di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Mi fa tenerezza pensare come sei giovane per addentrarti nell’immensa solitudine di chi cerca solo di salvarsi l’anima. Ma solitudine per modo di dire. Si perde tutti i superiori, quasi tutti i confratelli, tutti i signori quasi tutti gli intellettuali e si trova in compenso tutti i poveri, gli analfabeti, i deficienti (mi ha fatto tanto ridere di gioia il sentire che a vespro non avevi che un deficiente. Io sono più in gamba di te, ne ho quattro. Molte domeniche non ho che loro e penso sempre che Dio mi deve volere molto bene se mi circonda di suoi elettissimi a quella maniera).
Lettera a don Ezio Palombo Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana.

La scuola deve tendere tutto nell’attesa di quel giorno glorioso in cui lo scolaro migliore le dice: ‹Povera vecchia, non ti intendi più di nulla› e la scuola risponde con la rinuncia a conoscere i segreti del suo figliolo felice solo che il suo figliolo sia vivo e ribelle.
Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Ho badato a accettare in silenzio perchè volevo pagare i miei debiti con Dio, quelli che voi non conoscete. E Dio invece mi ha indebitato ancora di più: mi ha fatto accogliere dai poveri, mi ha avvolto nel loro affetto: Mi ha dato una famiglia grande, misericordiosa, legata a me da tenerissimi e insieme elevatissimi legali. Qualcosa che temo lei non ha mai avuto. E per questo m’è preso pietà di lei e ho deciso di risponderle. Lettera all’Arcivescovo di Firenze Card. Ermenegildo Florit
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana.

Quando avrai perso la testa, come l’ho persa io, dietro poche decine di creature, troverai Dio come un premio.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

L’arte dello scrivere è la religione. Il desiderio di esprimere il nostro pensiero e di capire il pensiero altrui è l’amore. E il tentativo di esprimere le verità che solo si intuiscono e le fa trovare a noi e agli altri. Per cui essere maestro, essere sacerdote, essere cristiano, essere artista e essere amante e essere amato sono in pratica la stessa cosa. Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Ma il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, installato insieme la casa dei poveri nella reggia dei ricchi, ricordati Pipetta, non ti fidare di me, quel giorno ti tradirò. Quel giorno io non resterò lì con te. Io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te di fronte al mio signore crocefisso.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Il disoccupato e l’operaio d’oggi dovranno uscire dal cinema con la certezza che Gesù è vissuto in un mondo triste come il loro che ha come loro sentito che l’ingiustizia sociale è una bestemmia, come loro ha lottato per un mondo migliore.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana.

L’elemosina è orribile quando chi la fa crede d’essersi messo a posto davanti a Dio e agli uomini.

La politica è altrettanto orribile quando chi la fa crede d’essere dispensato dal sentir bruciare i bisogni immediati di quelli cui l’effetto della politica non è ancora arrivato: È evidente che oggi bisogna con una mano manovrare le leve profonde (politica, sindacato, scuola) e con l’altra le leve piccine ma immediate dell’elemosina,
Da Lettere di don Lorenzo priore di Barbiana

ho voluto più bene a voi (ndr ragazzi) che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto al suo conto. Da
Lettere di don Lorenzo priore di Barbiana

Dio non mi chiederà ragione del numero dei salvati, ma del numero degli evangelizzati.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Vuoi tu che i poveri regnino presto? Vuoi che regnino bene? Scrivi dunque o un libro per loro o un giornale per loro oppure fatti.. apostolo tra i tuoi compagni laureati cattolici per dare vita a una grandiosa scuola popolare a Firenze. Non come un dono da fare ai poveri, ma come un debito da pagare e un dono da ricevere.
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

T’ho scritto solo per metterti in guardia contro te stesso e per difendere la mia carissima moglie chiesa che amo tra infiniti litigi e contrasti (come ogni buon marito usa fare).
Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana

Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande “I CARE”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori: “me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista “me ne frego”.
Da Lettera ai giudici

In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l’unico modo d’amare la legge è d’obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siamo cambiate. La leva ufficiale per cambiare la legge è il voto. La Costituzione gli affianca anche la leva dello sciopero. Ma la leva vera di queste due leve del potere è influire con la parola e con l’esempio sugli altri votanti e scioperanti: E quando è l’ora non c’è scuola più grande che pagare di persona un’obiezione di coscienza. Cioè violare la legge di cui si ha coscienza che è cattiva e accettare la pena che essa prevede.
Da Lettera ai giudici

Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l’unico responsabile di tutto.
Da Lettera ai giudici

Se la vita è un bel dono di Dio non va buttata via e buttarla via è peccato. Se un’azione è inutile, è buttar via un bel dono di Dio. È un peccato gravissimo, io lo chiamo bestemmia del tempo. E mi pare una cosa orribile perché il tempo è poco, quando è passato non torna.
Da Una lezione alla scuola di Barbiana.

L’ha detto Don Milani:

«L’arte dello scrivere è la religione. Il desiderio di esprimere il nostro pensiero e di capire il pensiero altrui è l’amore. E il tentativo di esprimere le verità che solo si intuiscono e le fa trovare a noi e agli altri. Per cui essere maestro, essere sacerdote, essere cristiano, essere artista e essere amante e essere amato sono in pratica la stessa cosa.» Da Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
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 Fondazione Don Lorenzo Milani

libri..

esperienze pastorali

È stato il primo libro libro scritto da don lorenzo
Riportiamo alcuni ritagli della stampa dell’epoca:

L’obbedienza non è più una virtù

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Documenti del processo a Don Milani
Scuola di Barbiana
Lettera a uno professoressa

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link

Libreria Editrice Fiorentina

Dialogo..interreligioso ( mejo che nulla..Caramella…io…Piergiorgio Odifreddi..aspetto gli altri)   Leave a comment


 

Caramella..(devi essere una “rossana-fondente)..

caramella

hai “RAGIONE” e dico anche..semplicemente..ragione..

il tuo post..  (ETICA DEGLI IPOCRITI)

http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/2007/11/07/etica-degli-ipocriti/     è “vero”

“CHI RUBA LA MELA E’ UN LADRO…..CHI RUBA UN REGNO DIVENTA RE……”

Slogan quali “Una nazione sotto Dio”, e “In Dio confidiamo”, come riportato persino sulle banconote da un dollaro,

sono spesso ripetuti nei discorsi politici correnti…..ma gli americani sono tra i popoli più bellicosi del mondo.

A noi, suoi fervidi amici, non resta che dire, “Dio benedica l’America”….

La spiritualità non scende mai a compromessi, ma si ammanta di paramenti firmati…

Ci attendevamo il regno dei cieli e invece è sopraggiunto il ben più misero, si fa per dire, regno vaticano. D’altra parte il Vaticano possiede il 22% del patrimonio immobiliare italiano, e non si tratta solo di edifici adibiti al culto, ma anche di complessi affittati per usi commerciali:

«Ci troviamo di fronte alla più grande multinazionale che opera in Italia: ha poteri e privilegi ovunque, che non si limitano all’8 per mille che frutta un miliardo di euro, ma vanno contati anche i circa 500 milioni per lo stipendio degli insegnanti di religione e altre centinaia di milioni tra finanziamenti delle scuole e dell’università cattoliche, buoni scuola, fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari, stipendi dei cappellani militari, fondo di previdenza del clero»

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa.html

Constato che la suddetta organizzazione sembra tutt’altro che un’autorità morale. «Il Papa che parla di famiglia senza rispondere al filmato ‘Crimen Sollicitationis’ è negazionista.”

In realtà il male si nasconde sempre tra le pieghe del moralismo.

Viceversa, il sommo bene, che è amore, si manifesta, soprattutto, nella sincerità, nella verità. Per quanto riguarda la vita spirituale, solo l’essere di colui che è intimamente senza scelta schiude le porte della vera azione. Se la qualità della propria consapevolezza è tale da riuscire a comprendere un problema nella sua interezza, la risposta possibile sarà solo una. Pertanto, le reazioni basate su un modello preordinato sono, in effetti, tutte relativistiche. Mentre quelle consapevoli sono essenzialmente univoche.

Qualcuno potrebbe pensare che io sia anticlericale…. sono solo osservatrice di quegli emeriti marpioni che si approfittano dell’influenzabilità e suggestionabilità connaturali ad ogni essere umano.

Come dimenticare inoltre, l’incompatibilità tra religione e politica? Un binomio che nel nostro scalognato paese è, al contrario, sempre più affiatato. Avere voce in capitolo, influenzare le alte sfere può rivelarsi determinante per le organizzazioni religiose che giocano la loro partita in un mercato, quello delle coscienze, che dispone di risorse incommensurabili. Sicché l’allegra brigata dei lobbisti spirituali si diletta a propagandare e imporre la propria fede con la forza della persuasione occulta, quanto del ricatto psicologico. Facendosi scudo di un moralismo ipocrita e di sola facciata.

Una famosa frase di Bertrand Russell del 1930 diceva “di fronte alla porta del progresso c’è un drago di guardia, e questo drago è la religione: per accedere al progresso bisogna prima abbattere il drago”….

Ma l’unico modo di “abbattere” quel drago è diventarne così consapevoli da riuscire a discernere il buono dal mefitico, ciò che risana da quanto, invece, ammala la coscienza.

Nella stessa misura in cui sono favorevole alla spiritualità, diffido delle religioni tradizionali, specialmente quelle di matrice dogmatica. Ma Cristo che sta sempre con gli ultimi, ha preso le sembianze del profugo, del precario, del derelitto o del senzatetto?

NO

Ha preso le le sembianze di un regno, del regno pontificio….

Perché l’impero economico e finanziario del Vaticano non si spoglia delle ricchezze terrene quando bambini e anziani muoiono di malattie e stenti in tante parti del mondo? Ciò nondimeno il primo nucleo d’ipocrisia è già nello Stato. Le incongruenze sono persino eccessive. Eccone una tra le tante. Esistono parlamentari già condannati in via definitiva, che invece di risultare sospesi sono nel pieno esercizio delle loro funzioni.

Considerando poi che i mass media più influenti sono condizionati dall’ideologia ufficiale, chi potrà risanare il sistema?

Bene, restituito a Cesare ciò ch’è di già gli appartiene, bando ai salamelecchi. Contro le vipere dell’ingiustizia non serve alcun buonismo! Semmai, bisogna rifuggire urgentemente d’ogni ipocrisia etica.

Compito di coloro che s’interessano di spiritualità è favorire il risveglio interiore. Il che significa rivolgersi a se stessi, ed essere svegli……”

come le tue citazioni..””IL SONNO DELLA RAGIONE…GENERA MOSTRI..”

 

 e pensare che la ragione  è “l’essenza specifica”che fà del mammifero Uomo,

(pur geneticamente identico per il suo 98% del genoma..alle scimmie Bonobo..)

l’essere vivente ritenuto costruito ad Immagine e Somiglianza del creatore medesimo…

La Parola,il Logos cristiano..Gesù..fà dire a Giovanni-vangelo..proprio questa asserzione..ma ancor più…si arriva a comprendere..proprio con “il buon uso della ragione”..e dell’insegnamento di un tale maestro..che..tale creatura ha in sè..

ha la capacità…non è..ma potrebbe essere in divenire..(Erich Fromm)  ..un Dio..egli stesso..

ma solo se fà buon uso dell’altro incommensurabile dono  che..sempre il medesimo padre-dio ha elargito..

il “dono” della conoscenza del bene e del male..perchè questo…”non è..un dono da… Serpente..”

Usando questa esperienza del bene e del male..nel suo cammino tempo-reale…cioè..dagli albori della creazione al ..forse..

21esimo secolo..ed oltre..

l’essere umano è proprio… nato-generato cosi..capace e libero..di “fare” esperienza di bene e di male..

sperimentandolo sulle proprie ed altri strade -cammini-vite..

la Religione..mi riferisco all’ebraismo antico..è una reale tragedia delle coscienze..non sò se ..costruita in buona fede..o più verosimilmente..”costruita” concepita..come strumento…

a fine di alienazione del popolo… da parte di  un “Impero nascente” ..solo interessato al dominio ed al denaro…

è l’invenzione di una “casta sacerdotale”..divenuta…  per naturale conseguenza..” covo di lupi..vipere e vari serpenti pericolosi..

( mi perdoni quel serpentello del paradiso perchè ne offendo la specie..)

All’interno di questa “piccola ed insignificante nazione” rapportata..cioe’..nel contesto naturalmente storico”….

alcuni dei loro padri fondatori,ritennero.. legittimamente e doverosamente..”utile”   costruirsi..

una propria genealogia araldica decorosa..per non “scomparire” agli occhi del contesto culturale dell’umanita’ di quei tempi..

la Bibia diventa..”Storia Illuminata” all’interno..prima del Mediterraneo e poi ..di gran parte del mondo..

non solo ” Occidentale”..unicamente per il “messaggio” di Umanesimo..di circa 2o menti illuminate-profeti..che richiamarono..

“alla coerenza”   Re e Sacerdoti di questo popolo..  riguardo alle “Esigenze” del loro stesso dettato..civile e religioso..

le esigenze..raccolte nella “TORAH”..non uccidere,non rubare,non dire falsa testimonianza,non “offendere ” almeno..”il tuo dio”..

tra  questi “risalta” la visione “UNIVERSALE” di ISAIA….

“VERRANNO TEMPI… IN CUI TUTTE LE NAZIONI… NON MUOVERANNO PIU’ GUERRE..

MA TRASFORMERANNO LE LORO LANCE IN VOMERI..

(e pensare ..che il manoscritto più antico ritrovato di questa pagina..

che fù peraltro tramandata vocalmente  “INTATTA” per generazioni …

è stata universalmente riconosciuta come.. “PATRIMONIO DELL’UMANITA’ ” .

Dispiace che i governanti attuali di questa nazione..come direbbe David Grosmann..stiano “versando” svuotando i vasi della  “loro”..immensa sapienza..

di questi profeti  fà parte Elia..”inviato” a Davide..

il grande e timorato re..da cui per “giuramento” del solo dio ..

sarebbe nato ..Un Messia per il popolo…il cui regno sarebbe stato eterno..

Questo Davide..prima di comandare ..”tirava a campà…”razziando…le tribu vicine..

depredando ed uccidento tutti,,uomini,donne,bambini..

al solo fine di non avere ..testimoni..

la Bibbia..le verità storiche..le dice..convenienti o sconvenienti che siano.,…

a tale personalità..fu inviato Elia..

perchè ne aveva combinate un’altra delle sue..ma stavolta..

addittura …contro uno stesso del suo popolo..

si era invaghito di Betsabea..l’unica moglie.pecorella..

di un uomo qualsiasi..un certo Uria…

e Davide.. di concubine ne aveva tante..questo era l’uso di Israele..

anche ai tempi di Gesù..erano poligami..

come fare..senza “infrangere” agli occhi del popolo..la Legge divina?..

Davide era intelligente ed astuto..per questo era re..

presto fatto.. manda Uria..  in prima linea..perchè ,questo.. (è scontato e riportato), 

 Uria.. era già al fronte.. senno ..come avrebbe potuto fare a non accorgersi delle corna!!..

poco dopo arriva la notizia sperata..una freccia lo ha ucciso..

e quindi Davide… può incorporare …legittimamente e moralmente..

 Betsabea nel suo harem..

Ma Yahvè..non si fà prendere per il culo…invia il profeta Elia a Davide..

per “raccontargli” una “parabola..”

“dimmi Davide..un uomo possedeva cento pecorelle..

al contrario di un suo servo che ne aveva solo una.. ed era la sua unica felicità…

ma il padrone..desidera quella e gliela ruba..uccidendolo prima..”

” quest’uomo è un ladro ed un  assassino” risponde Davide…” quell’uomo sei tu!!!”

Questi sono i 20 profeti..che hanno fatto di “questo romanzo sapienziale-immorale..” 

 la Saggezza dell’Umanità…

“20 Profeti..ammazzati dallo stesso Potere..l’ultimo profeta non-riconosciuto..è stato Gesù…

La Pedagogia di questo Figlio_Padre..

è quella di insegnare e nell’amonire..

 specialmente  i PERFETTI SACERDOTI  che non peccano..

che proprio  LORO.. SONO I PIU’ PECCATORI..

loro che si sentono “santi”

 loro…che non “rubano”  il pane per vivere,,

ma che di “nascosto”…incassano..

“tangenti “religiose”, e “legittime “..al popolo..

“per cui lavorano, senza titolo, da intermediari di dio..”

ad essi.. e solo ad essi… egli dice..

“razza di vivere”  “omicidi” …voi..

 che vi vantate di essere  i figli di coloro ..

che ammazzarono ” i profeti” ..

da essi stessi riconosciuti..tali..

anche voi …siete peccatori …come…  e più…

del  pubblicano e la meretrice..

perchè..sappiatelo..

la Vera Legge..non si esplicita nell’osservanza.. a non compiere  dieci gravi peccati..

ma le “esigenze” di amore… del dio a cui vi rifate..

[mio padre ..e non il vostro ( Mammona..)]

richiedono  e giudicano…come egualmente..grave…

 il dare  al fratello del  “pazzo”…

per tale Padre..ciò..equivale ad  “omicidio”

Ma “qui”…c’è un distinguo doveroso e “necessario” da fare..

almeno cosi.. io la penso…

“tu hai il “diritto”… ed il “dovere “… (dice e disse Gesù.)

di ” correggere “..violentemente” …il fratello..

perchè  tuo fratello..

specialmente quello ..più “stronzo”  ..religioso o potente che sia..

DEVE IMPORTARE  A TE.. COME.. LA “LA PUPILLA  DEL TUO OCCHIO”  ..

(INSOMMA TU DEVI ..” I… CARE  “..INTERESSARTI DI TUO FRATELLO!!!!!!!!!)

ma devi essere “mosso “..da sincero e fraterno interesse per lui..

 tu che sei solo un misero laico…hai il “dovere morale ” di  dire…

 al vicario di Pietro e non.. tuo santo Padre..

quello di cui  ha bisogno per correggersi…

  ( tu dai importanza alla tua vista..?

la stessa importanza..  devi tenere..  

 per “preservare”.. il comportamento  corretto di tuo fratello.. sia pure stronzo)

 queste parole ,comprese quelle sulla ” pagliuzza”…

GESU’..insegno’ ai suoi futuri  pastori… di pecore sue..

perchè si guardassero “bene” dal “pesare” le bazzecole… delle sue pecorelle…

 senza prima aver levato le “TRAVI” ..che li rendono” pericolosamente cieci”

 e inadatti a “guidare”..quelli che sono ciechi di nascita..

GESù…perse il proprio tempo e la vita..

per insegnare a tutti ..che è necessario perdonare..

se a propria volta …si desidera ..essere “perdonati” dal Padre..

perche cosi.. “siamo stati creati”….capaci di bene e di male …

proprio al fine.. di convincersi .. PERSONALMENTE…per la scelta ragionevole del bene…

e trasformare l’Umanità… in Tempio di dio ..

“Gerusalemme celeste” …sulla terra..

che non ha bisogno di un TEMPIO..

perchè la stessa Luce del figlio…la illumina.. giorno…e notte..

ma ciò non vuol dire ..che Hitler, o Stalin,o G.W .Bush..o Putin..

saranno messi e “posti”..in giudizio.. 

sul medesimo piano ..dei peccatori..comuni…puttane,e “bastardi”..

quelli “nati”..

“Nei quartieri ..dove il sole  del buon Dio..non dà..i suoi raaggi..

ha già troppi impegni per scaldar la gente..d’altri…paraaggi..”

Fabrizio era un figlio..un vero religioso..

quelli che ..smadonnano..

e talvolta si arrabbiano  e si fanno ..male..anche tra loro..

crediamo forse che questo dio,,

non “conosca”.. il concetto… di “proporzionalità”..

non sia capace… di pesare… “correttemente”… i peccati?..

Mi rendo conto… che sono stato… come mio costume ,,prolisso..

ma ora arrivo al dunque..e mi capirete meglio!!!

IL PARADOSSO è..che si fà passare per “Chiesa cristiana” ed in particolare ..

come chiesa..successora di pietro..

la “medesima genia di vipere- sacerdoti”.. come se fossero “agnelli” ..

saranno forse.. tutti stati..

“non correttamente formati , fin da piccoli ,nelle loro coscienze”

( altro figlio “verace” ..Lorenzo don)

ma avverto… che il tempo delle salutari ..”esperienze ” di male … è esaurito..

come lo è … anche “il  Termine-Tempo -Pazienza- divino..

e verranno sradicate..

nel contempo..

ci tocca poi..sentire dire..e sopportare ..

da un Razionale che stimo ( Piergiorgio Odifreddi..intervista di  Augias) o dagli atei..

che i “cristiani” sono  “cretienne” cretini…

non..in senso dispregiativo..ben inteso..

ma nel senso “vero” DEL TERMINE..UN FRANCESISMO..

almeno questa è cultura..

 ma Piergiorgio..dovrebbe ” capire” od almeno ..”asserire”

 che “questo”.. mi riferisco…all’ “originario insegnamento”….  

è si..l’insegnamento .. semplice ….

di uno “sconosciuto” Rabbi-maestro della Palestina..

ma che al tempo stesso è..

” il più ..Ragionevole..Consiglio,,che un Dio-Logos_Semplice Padre…

abbia potuto consigliare ” alla Tutta Sua Umanità..”

“Sperimentate tutti..voi tutti..cari figlioli..(sostanzialmente questo..l’insegnamento)..

serenamente…e facendo..mi raccomando.!!  …anche un pò di esperienze personali….

il  Bene ed il Male..”

“alla fine vi renderete conto ..di tasca propria…che quanto vi ho detto..

da buon padre..rincoglionito ..

era il meglio che vi potessi consigliare”..

Fa bene ..l’amico Razionale..

a MALE_DIRE..( tra virgolette) la “cosidetta chiesa cristiana”..

ma..dare del “sempliciotto”..

 a coloro che …salano….

e saleranno…

 e renderanno soddisfacente..

in un ottica semplicemente..naturale..

(anche grazie  al  contributo” razionale-spirituale”di tutti)

 ( e non sto scherzando)

 l’Umanita..riconducendola ..dagli albori..

da quando iniziò il  suo cammino…

 di esperienza del bene e del male..

ad una migliore… di come lo fu in principio..

a me pare ,un “discorsetto” ugualmente ..sempliciotto…

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