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Deve iniziare una nuova Era..le forze dell’ordine siano doverosamente identificabili da un numero di riferimento..   Leave a comment


Deve iniziare una nuova Era..

le forze dell’ordine siano doverosamente identificabili da un numero di riferimento..esposto in modo evidente sulla loro divisa

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Dal cielo viene giù acqua e neve. Uomini in divisa schiacciano la faccia di una ragazza contro il marciapiede. Le ginocchia premute sulla schiena nuda. I capelli sono intrisi di fanghiglia. Il seno è scoperto. Fotografi e giornalisti riprendono la scena, qualcuno si allarma: “La state soffocando!”. Nel giro di pochi minuti tre giovani donne vengono portate in questura e denunciate per atti contrari alla pubblica decenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Chi fosse arrivato in via Scrosati a Milano nel primo pomeriggio di questa gelida domenica elettorale avrebbe potuto pensare di trovarsi in Ucraina, la patria delle Femen, il gruppo di attiviste a cui appartengono le tre donne che oggi hanno atteso l’arrivo di Silvio Berlusconi al seggio per contestarlo al grido di “basta Berlusconi”. Un grido veramente eversivo visto che un gruppo di carabinieri le ha immobilizzate, schiacciate a terra e trascinate via come animali da macello. 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/24/carabinieri-e-violenza-richiesta-al-prossimo-governo/511085/

Protesta Femen a Parigi: con le femministe c’è anche suor Veronique   1 comment


Suor Veronique, una monaca dell’ordine domenicano, si è fatta ritrarre insieme alle attiviste a seno nudo, a Place Vendome, una delle piazze più famose della capitale. Davanti agli occhi stupiti dei passanti e dei tanti turisti che approfittavano della bella mattinata di sole, le due militanti si sono appese alle inferriate del ministero, mostrando ai fotografi i loro corpi a seno nudo con i seguenti slogan: ”La giustizia mi fotte”, ”I’m a slut, rape me”, ”Castrazione per gli stupratori”.

Il movimento femminista di origine ucraina ha aperto di recente un campo di addestramento internazionale nel XVIII/o arrondissement di Parigi. Quella di lunedì 15 è la loro prima azione contro un’istituzione francese. La manifestazione è durata circa dieci minuti. Poi le militanti si sono spostate nel centro della piazza e hanno risposto alle domande dei cronisti. ”Siamo qui per denunciare le assoluzioni”, racconta Eloise Bouton, una delle attiviste francesi del movimento. ”La nostra azione – aggiunge – non è contro il ministero della giustizia o la ministra Taubira, ma questo palazzo è il simbolo della giustizia”. E ”in Francia le vittime di uno stupro vengono ancora percepite come colpevoli”.

Mentre le Femen vengono fotografate da cronisti e turisti, una suora piuttosto anziana, Suor Veronique, passa per caso di lì. I cronisti le chiedono cosa pensi delle attiviste e lei risponde che hanno ragione, che la loro è una buona idea. La religiosa sorride e si fa ritrarre con le militanti, che sono entusiaste del suo sostegno. Alla fine arrivano anche dei poliziotti in borghese, che trattano con le Femen e riescono ad accompagnarle fino alla fermata della metro. Contro la sentenza di primo grado di Fontenay-sous-Bois hanno anche protestato una trentina di associazioni riunite nel collettivo ‘Fe’ministes en mouvements’. Intanto la Francia aspetta il processo d’appello.

PARIGI – E’ spuntata anche una suora tra le attiviste di Femen, che lunedì 15 ottobre hanno tenuto una prima manifestazione davanti al ministero della Giustizia a Parigi contro il verdetto dei giudici francesi nella vicenda degli stupri collettivi a Fontenay-sous-Bois, in cui dieci dei quattordici ragazzi accusati di violenze su due teenager sono stati assolti e gli altri quattro condannati a pene leggere.

 

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"Nudité, lutte, liberté   Leave a comment


Roma, 18 set. (TMNews) – “Nudité, lutte, liberté”: con questa versione rivisitata del motto della Republique Française il gruppo femminista Femen, nato in Ucraina, è sbarcato a Parigi dove oggi ha tenuto una manifestazione pubblica nel 18mo arrondissement, quartiere ad alta concentrazione di abitanti di origine nordafricana.
Le giovani femministe, note in Ucraina per le loro manifestazioni di “sextremismo”, in cui usano il corpo femminile seminudo come strumento per diverse rivendicazioni di libertà civili, hanno sfilato a petto nudo e con scritte inneggianti alla laicità e contro le restrizioni associate alla religione islamica. La manifestazione è stata un modo per inaugurare il recente centro aperto da Femen nella capitale francese.
La pagina di Facebook di Femen riporta il motto della “nudité” sotto un tricolore con l’effigie di Marianna con fiori fra i capelli come nell’era hippie, e un altro slogan: “La donna è il nostro Dio, la protesta la nostra missione, la nostra arma i seni nudi!”. La nuova sede di Parigi, spiega la pagina di Facebook, “si occuperà di addestrare le attiviste per le azioni nell’Unione europea, l’ufficio di Kiev le preparerà a lavorare in paesi ad alto rischio della Comunità degli Stati indipendenti (Csi, che comprende molti paesi dell’ex Unione Sovietica)”. Nel futuro il gruppo prevede di aprire centri a New York, Montreal e San Paolo, e a più lungo termine anche in Israele

FEMEN PArigi

Femen, (quando le donne,oltre ad avere due tette cosi..c’hanno anche due palle cosi ..   Leave a comment


Non tirano un sasso, sono solo una manciata di giovani donne, ma fanno più chiasso di una manifestazione di decine di migliaia di persone. Sono le Femen, collettivo femminista ucraino di indignate in topless. Ecco come si addestrano alla lotta in due video

La centrale atomica di Chernobil è in Ucraina

Si tratta di Femen, un movimento di donne impegnate contro il turismo sessuale, il sessismo ed altre discriminazioni sociali.

Ormai divenuto il biglietto da visita delle attiviste, le ragazze scendono in piazza in topless, sfruttando il presunto scandalo degli astanti per attirare l’attenzione sulle proprie rivendicazioni.

L’ultima uscita riguarda la protesta contro la visita di Putin nel loro paese.

Credo sia un esempio su cui riflettere…

La Storia:

C’era una volta un gruppo di ragazze…

Erano giovani e belle ragazze…

Ma non per questo facili da comprare…

Anzi, le loro grazie non erano affatto in vendita…

Perché una donna puoi vederla in molti modi.

Come un’affettuosa madre…

Come una meravigliosa compagna…

Come una sincera amica…

Ma nessuno ti da il diritto di vederla come un oggetto…

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