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L’omosessualità maschile e femminile.. non è “vizio”…ma amore…   Leave a comment


Canada, una preghiera contro l'omofobia: così le calciatrici spose

Dopo i Mondiali femminili di calcio giocati in casa, il portiere del Canada Erin McLeod ha coronato un grande sogno, quello di sposare la sua fidanzata, Ella Masar. Compagne nella vita, e di squadra nelle Houston Dash, le due calciatrici hanno pubblicato sui loro profili social le foto della cerimonia. Tanti i messaggi di sostegno e di gioia per la coppia, minati però anche da commenti omofobi che Ella Masar ha voluto mettere a tacere con un messaggio su Instagram. “Per tutte le congratulazioni, l’amore e il supporto, grazie – scrive l’atleta – Io ed Erin ci sentiamo fortunate per la quantità dei messaggi ricevuti. Anche per gli “altri” (i meno graditi, ndr), grazie. Grazie perché pregate per me e date forza alle mie preghiere, perché così come voi pregate, io faccio lo stesso. Padre Nostro, grazie per avermi permesso di incontrare la mia metà, per aver trovato qualcuno che rafforza la mia fede e mi permette di essere la persona che ho sempre sognato. Grazie per avermi insegnato ad amare davvero, amen”.

a cura di Eleonora Giovinazzo
13 luglio 2015

Omosessualità maschile e femminile…una sessualità umana   1 comment


Gay couple asleep

Gay couple asleep

Quando Ho Capito Di Essere Gay [ When I Knew] ( USA 2008)

Documentario: “Quando ho capito di essere gay” [When I Knew] (USA 2008):

Bellissimo e delicatissimo documentario basato su un libro di Robert
Trachtenberg uscito negli Stati Uniti. Racconta come e quando è stata la
prima volta che varie persone si sono rese conto di essere gay o
lesbiche. E’ un documentario che fa riportare alla mente di ciascuno di
noi il momento in cui abbiamo cominciato a capire la nostra
omosessualità; è un documentario che aiuta nella strada
dell’accettazione. Oltre che negli Stati Uniti, questo lavoro è stato
trasmesso, doppiato in varie lingue, in tutte le televisioni del mondo
civile, essendo un valido aiuto per l’accettazione della propria
omosessualità, il rafforzamento della propria identità e la prevenzione
delle malattie psichiatriche connesse alla non accettazione del proprio
essere gay. In Italia, vista la dittatura mediatica in cui versa il
paese a cui si aggiunge il falso perbenismo mediatico dovuto alla
presenza del Vaticano, autentico cancro di questo paese, non è stato mai
trasmesso, infatti la situazione di censura dell’argomento
omosessualitá in Italia é cosí forte da impedire l’arrivo persino di
documentari dell’HBo. La versione che qui vi proponiamo, è quella
trasmessa dal network nazionale spagnolo “Canal Plus España” ed
archiviata dalla COGAM, associazione di volontariato sulle tematiche
GLBTQ di Madrid.

Ritengo che molti studi sull’argomento siano utili..per questo suggerisco delle pagine..

ma il video di sopra fà capire profondamente cosa hanno dentro..questi esseri umani

http://www.huffingtonpost.it/2014/02/17/gay-si-nasce-studio-_n_4801363.html

http://www.wikipink.org/index.php?title=Cause_dell%27omosessualit%C3%A0

http://www.benessere.com/sessuologia/omosessualita/

Vi consiglio di ascoltare attentamente questo dibattito professionale..formato da 5 video..dovreste vederli tutti,

sono convinto che avrete l’opportunità di confrontare  il vostro  pensiero in merito.

La verità ci renderà liberi   Leave a comment


 

dal blog di Michelle Bonev

Non è stato facile per me scrivere queste righe, ma è stato ancora più difficile guardare dentro di me con onestà ed ammettere che i compromessi che ho accettato nella mia vita mi abbiano divorato a tal punto da non riconoscere più cosa sia giusto e cosa sbagliato. Negli ultimi 10 anni ho vissuto in un mondo che mi ha preso tutto: i sogni, gli ideali, la dignità. Il sistema corrotto del danaro e del potere mi ha marchiato a vita. Ho sbagliato a scegliere la strada che pensavo fosse la più facile e che si è rivelata, invece, per me devastante: mi sono illusa di essere felice. Sono stata “amica” dei potenti, fidanzata con uomini ricchi, ho avuto tutte le cose che desideravo: successo, soldi, vestiti, gioielli… Ma a quale prezzo? So che il passato non si può cancellare, ma so anche che il presente è nelle nostre mani e che il futuro dipenderà dalle scelte che facciamo ora. Mi hanno sempre detto: “Il mondo è questo mia cara, impara a navigare.” E io ho navigato, oh… sì che ho navigato… Ma sono arrivata talmente lontano da non rendermi più conto della realtà.

Michelle Bonev, Nicole Minetti, Silvio Berlusconi, Francesca Pascale

 

Io non voglio più essere la donna della lettera scarlatta, né fare la vittima; io voglio cambiare la mia vita, raccontandovi la mia storia, perché questa è la storia del mondo. Noi tutti crediamo in certi principi e in certe regole, ci dilettiamo con belle parole come giustizia, amore, libertà, ma appena ci sentiamo in pericolo siamo pronti a tradire e calpestare chiunque. Siamo talmente convinti che il fine giustifichi i mezzi che abbiamo perso la nostra identità. “Ma cosa posso fare?” mi dicevo. In questo mondo se non appartieni a un gruppo, a un’organizzazione o a un colore politico, non vai avanti. Non basta la competenza, il talento, non basta lavorare 18 ore al giorno, serve comunque un “santo in paradiso”. Tutti sappiamo che funziona così e abbiamo talmente accettato questo sistema, che ormai è diventata una cosa normale essere raccomandati. Ma che mondo abbiamo costruito?

Mi guardo intorno e vedo persone disperate che non sanno cosa dare da mangiare ai propri figli, e poi vedo altre persone, che sguazzano nella ricchezza e nel lusso, prendendosi gioco di milioni di lettori dalle copertine dei settimanali con storie di fidanzamenti inverosimili. Come la “storia d’amore” tra Francesca Pascale e Silvio Berlusconi. Una grande messinscena, perché Francesca è lesbica, ed io sono stata molto più che una sua amica. Silvio ha deciso di annunciare il fidanzamento pubblico con Francesca soltanto per continuare a divertirsi con lei e con le sue “amiche”, e non essere giudicato male dalla società. Pensava di aver fatto bene i conti, ma si è ritrovato con una “fidanzata” autoritaria e senza scrupoli. Più volte mi ha chiesto, infatti, di portarla via da Arcore perché diceva che era una cattiva persona e lo ricattava. Questa è soltanto una delle tante falsità in cui mi sono costretta a vivere. Ma io non voglio più vivere nella falsità.

Soffro nel sapere che in questo preciso istante ci sono persone che hanno perso tutto e stanno pensando al suicidio, mentre altre pensano alle orge e al cappottino tigrato di un barboncino. Ci sono persone che hanno il problema di arrivare a fine mese, mentre altre hanno il problema di come spendere diecimila euro in contanti in un solo giorno. E poi ci sono persone che si vendono, e altre che le comprano… C’è un divario così grande tra i problemi di queste due categorie di persone che niente può colmarlo. Ma la cosa più triste è che proprio chi soffre, continua a votare chi lo flagella. Per disperazione, per ignoranza, per buona fede… tutte ragioni plausibili, ma il risultato è che così non cambierà niente. Leibniz diceva: “Quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili”. Io non voglio più accettare che questo sia il miglior mondo possibile. Se il mondo siamo noi, allora noi siamo in grado di cambiarlo.

Tempo fa ho pubblicato una lettera aperta sul mio blog che raccontava la mia vita professionale nel mondo dello spettacolo negli ultimi 10 anni. Oggi ho deciso di completare quella lettera, di raccontarvi la verità su ciò che ho vissuto. Di come si possa perdere se stessi, pensando di raggiungere i propri sogni… e capire un giorno, che non è valsa la pena. Io sono qui, davanti a voi, per testimoniare che nessun sogno vale la nostra vita, la nostra dignità di essere umani. Sono consapevole che le mie rivelazioni saranno scomode a qualcuno; che cercheranno di fermarmi, screditarmi, forse di uccidermi… Ma voglio che tutti sappiano che non mi è rimasto altro che la verità, ed è solo questa che voglio condividere con voi nei prossimi giorni. La verità ci renderà liberi.

Pubblicato 11 ottobre 2013 da sorriso47 in spiritualità

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LA “MENZOGNA” DELLA CHIESA CATTOLICA… (ovvero..l’Etica sessuale cattolica)   Leave a comment


 

 

 

La chiesa Cattolica, nella sua ETICA  SESSUALE, condanna ogni espressione della sessualità umana che non sia la eterosessualità..vissuta nel matrimonio..

e pensare che gli animali,specialmente quelli a noi più vicini i Bonobos (98%del nostro DNA)

che potremmo definire i nostri Adamo ed Eva…vivono una sessualità libera.

bonobos-sexual1

(basta vedere i filmati sulle loro abitudini)

“IL SESSO..LA SESSUALITA’..UMANA..

“anche questi..possono essere…cristiani..osservanti”….

gay      LESBICHE

” non angustiate ..le loro Anime..non dite loro..che il Padre li biasima..”

La Chiesa ha trasformato il “non commettere adulterio” in “non commettere atti impuri”

specificando che anche la masturbazione non è ammessa..che è peccato “grave”

La naturale sessualità ,fornitaci dal Creatore, è divenuta una gogna insopportabile.

Inoltre si è aggiunto il celibato forzato per i sacerdoti e per le suore;

questa regola non è scritta sui Vangeli e non era una pratica osservata  nella Chiesa primitiva.

Se da un lato il Nuovo Testamento descrive favorevolmente il matrimonio,

vi sono anche dei riferimenti al celibato,visto come carisma particolare.

Non è però  legato esplicitamente al ministero ecclesiastico.

C’è un vangelo di Gesù..che ritengo segnalarvi..anche se solo in parte si può collegare all’argomento trattato.

Il vangelo di Tommaso

http://web.tiscalinet.it/Agrapha/Vangeli/Vangelo%20Tommaso.html

(Così ha parlato Tommaso di Gianfranco Ravasi n “Il sole 24 Ore” del 15 aprile 2012)

“La vicenda ha la trama di un giallo. Inverno 1945-46: in un remoto villaggio dell’Alto Egitto, pressola città di Nag Hammadi (l’antica Chenoboskion), alcuni braccianti stanno estraendo dal sottosuoloun fertilizzante naturale. All’improvviso, sotto le pale, ecco apparire un orcio di ceramica sigillato:aperto, si rivela colmo di libri papiracei rilegati in cuoio. Il caposquadra sequestra per sé il tesoro elo colloca nella sua modesta abitazione ove senza imbarazzo sua madre, quando deve appiccare ilfuoco al focolare, non esita a strappare alcuni di quei fogli. Ma un giorno quell’operaio viene coinvolto in una faida di sangue e, costretto alla fuga,

si assicura qualche guadagno piazzando quei testi presso alcuni antiquari.

Sembra una leggenda, ma uno di questi codici giungerà fino a casa diJung, sì, lo “psicoanalista” celebre, come dono offertogli per un compleanno!

Fu solo dieci anni dopo la scoperta, nel 1955, che dodici di quei codici furono ricomposti in unità presso il Museo Copto del Cairo perché copta era la lingua in cui erano scritti, mentre bisogneràattendere fino al 1959 per l’ editio princeps del testo divenuto più famoso, quel Vangelo secondoTommaso

che ora possiamo leggere e studiare in una raffinata e accurata versione italiana commentata ampiamente, con testo originale a fronte, per merito di un borsista dell’Università di Torino, Matteo Grosso. In verità, ci si era accorti che quei fogli copti contenevano un testo apocrifo parzialmente già noto in greco in tre papiri rinvenuti tra il 1897 e il 1904 nella località di Ossirinco,un centro a 180 km a sud del Cairo, da due studiosi inglesi, Bernard P. Grenfell e Arthur S. Hunt, edatabili attorno al 200-250, antichi di oltre 100-150 anni rispetto ai più ampi paralleli copti di NagHammadi..Ma che cosa conteneva questo scritto che solo nel “colofon” finale è definito «Vangelo secondoTommaso»?

Si tratta di 114 lóghia,  cioè “detti” di Gesù, alcuni presenti nei Vangeli canonici, altri ignoti.. ma spesso non privi di una loro attendibilità storica.

Ora, da tempo gli esegeti hanno isolato all’interno dei Vangeli di Matteo e Luca una fonte usata da questi evangelisti

denominata Q (dal tedesco Quelle, “fonte’) e costituita anch’essa di frasi pronunciate da Gesù.  Si trattava, dunque, di qualcosa di parallelo

rispetto al Vangelo secondo Tommaso:
sappiamo, infatti, che i Vangeli ebbero alcuni “predecessori”, orali e scritti, ossia stesure parziali di detti e fatti di Gesù e memorie su di lui.

Certo, il nostro apocrifo è di redazione tarda, ma custodisce al suo interno frasi nuove o analoghe e talora identiche a quelle della fonte Q.

Nonostante l’«alone caliginoso» che avvolge il testo di Tommaso – per usare un’espressione di Grosso -,

a causa di una sua ipotetica dipendenza dalle mitologie gnostiche, cioè appartenenti a un’ideologia cristiana deviata fiorita soprattutto in Egitto,

dipendenza nettamente esclusa dal curatore di questa edizione, l’opera rivela una sua originalità sia contenutistica sia stilistica sia strutturale,

acutamente vagliata da una studiosa statunitense, April D. DeConick
(The Original Gospel of Thomas, T&T Clark, London – New York 2006).

Il modello di composizione risultante è dinamico, è quello di un rolling corpus che intreccia tradizioni orali e cristallizzazione scritta e che opera

«un continuo e progressivo incorporamento di materiale nuovo», destinato a «inframmezzarsi e compenetrarsi con quello precedente,

trasfigurandolo nella forma e riorientandone il significato».Tre sono gli attori che entrano in scena. C’è innanzitutto una voce narrante

che introduce i vari lòghia con la formula: «Dice Gesù…».

Si ha poi l’apostolo Tommaso che reca anche il nome di Giuda e la resa greca del significato di Thômàs, “gemello”, quindi Didimo, termine usato nei suoi confronti anche  dal Vangelo di Giovanni (11,16; 20,24; 21,2).

Quest’ultimo lo presenta come personaggio centrale in una delle apparizioni di Cristo risorto, sotto lo scorcio simbolico del dubbioso (20,19-29),

al contrario di quanto accade nell’apocrifo ove è l’emblema del vero discepolo.Infine, ecco il protagonista Gesù che sorprendentemente non è mai chiamato

né Cristo né Figlio di Dio, ma soprattutto «il Vivente». Infatti, nel testo è di grande rilievo la dialettica tra vita e morte,tesa verso l’orizzonte escatologico per cui il fedele è destinato a «non gustare la morte» in quel paradiso ove gli alberi «non cambiano né d’estate né d’inverno», le cui foglie sono perenni,divenendo così simbolo d’immortalità (n.19). Perciò, sarà «beato colui che sarà saldo all’inizio: egli conoscerà la fine e non gusterà la morte» (n.18).

A questo punto non resta che percorrere i 114 detti di questo stupefacente Vangelo , accompagnati dalla ricca e attenta esegesi di Grosso.

Tanto per far pregustare qualche perla di questa collana spirituale, citeremo tre lòghia.

Il primo reca il n. 25 ed è un’esaltazione del precetto dell’amore:

«Dice Gesù: Ama tuo fratello come la tua anima; custodiscilo come la pupilla del tuo occhio».

Il secondo è in realtà l’ultimo della raccolta (n.114) ed è sconcertante per il suo aspro antifemminismo,

testimonianza di ambiti estremi del cristianesimo delle origini, ma ricondotto nei suoi termini specifici dal commento di Grosso a cui rimandiamo.

Ecco il testo: «Simon Pietro dice loro: Maria (Maddalena)deve lasciarci, perché le donne non meritano la vita.

Dice Gesù: Ecco, io stesso la attirerò affinché sia fatto maschio, così che possa anche lei diventare uno spirito vivente, maschio simile a voi.

Poiché ogni donna che si farà maschio entrerà nel regno dei cieli».

In un altro detto, il 22 ,si aveva invece il superamento della divisione dei sessi, un po’ nella linea di quanto affermava san Paolo:

«Non c’è giudeo né greco, non c’è schiavo né libero, non c’è maschio né femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (Galati 3,28).

Infine, un terzo detto che è, invece, senza riscontri diretti nei Vangeli canonici, ma è dotato di una potenza espressiva straordinaria:

«Dice Gesù: Mi sono levato in mezzo al mondo e mi sono manifestato loro nella carne; li ho trovati tutti ubriachi e non ho trovato nessuno tra loro assetato.

E la mia anima ha sofferto per i figli degli uomini, poiché essi sono ciechi nel loro cuore e non vedono bene;

infatti vuoti sono venuti nel mondo e vuoti cercano di uscire dal mondo. Ma in questo momento sono ubriachi;

quando scuoteranno via il loro vino, allora si convertiranno» (n.28).

(Vangelo secondo Tommaso, Matteo Gasso, Carocci, Roma, pagg. 302, € 25,00)

 

Questo vangelo ..riconosciuto ormai utile alla conoscenza di Gesù.. lo ha affermato Benedetto XVI..

recita cosi in un loghia (versetto)

61. Gesù disse, “In due si adageranno su un divano; uno morirà, l’altro vivrà.” Disse Salomè, “Chi sei tu signore?

Sei salito sul mio divano e hai mangiato dalla mia tavola come se qualcuno ti avesse inviato.

” Gesù le disse, “Sono quello che viene da ciò che è integro. Mi sono state donate delle cose di mio Padre.” “Sono tua discepola.”

“Per questa ragione io ti dico, se uno è integro verrà colmato di luce, ma se è diviso, sarà riempito di oscurità.”

il senso di tale frase non è facile..cosa si intende per integro !! E quale può essere il senso di questo altro versetto:

“105. Gesù disse, “Quando farete dei due uno diventerete figli di Adamo, e quando direte ‘Montagna, spostati!’ si sposterà.”

Una cosa è certa,a mio avviso, il Creatore deve possedere in Sè..il Maschile ed il Femminile..altrimenti non poteva creare i due Generi..

ci sono persone che nascono androgine ..sono sbagli della natura?

Riprendo il filo del discorso principale..

Tra gli apostoli alcuni sono sposati  (di Pietro si nomina la suocera), ma le eventuali mogli degli altri apostoli e discepoli  non compaiono nella narrazione..

ma non è possibile che gli apostoli ed i discepoli fossero tutti celibi;

la maggior parte delle chiese cristiane dichiarano che Gesù fosse celibe;

Paolo di Tarso elogia sia il matrimonio sia il celibato, ma invita a essere, come lui, senza impegni per svolgere la sua missione di evangelista itinerante:

«Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io;

ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere» (1 Corinzi 7,8-9).

Altrove richiede che i vescovi siano sposati con una sola moglie e con figli ubbidienti:

i cristiani non sanno che a quei tempi gli ebrei potevano avere più mogli..vivere in poligamia..

«Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare […]

Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, perché se uno non sa dirigere la propria famiglia,

come potrà aver cura della Chiesa di Dio?» (1 Timoteo 3,2-5).

questo articolo è esaustivo sulla questione

http://apologetica.altervista.org/celibato_dei_sacerdoti.htm

Papa Francesco,   Roma 5 Febbraio 2015 ANSA/GIUSEPPE LAMI

Papa Francesco,
Roma 5 Febbraio 2015 ANSA/GIUSEPPE LAMI

http://www.huffingtonpost.it/2015/02/19/celibato-sacerdoti-papa-francesco_n_6711660.html

 

La Chiesa cattolica insegna come valida l’etica vetero testamentaria.. che condanna i costumi delle città di Sodoma e Gomorra..

s’intuisce che in esse preponderassero certi vizi sessuali;

ma una cosa è un vizio..ed un’altra cosa è l’omosessualità maschile e femminile.

Non si può condannare una pulsione “naturale” come lo è la omosessualità..

perchè tali persone nascono…con un genere che attrae… verso la loro medesima sessualità.

A meno che non si presuma che il Creatore..commetta degli “errori”..e questo non è ammissibile.

Addirittura in altre specie animali..si assiste ad un cambiamento di sessualità ..

(ad esempio la Viola di mare..che è anche il titolo di un film a tematica lesbica..cambia di sessualità nel corso della sua vita).

Ma ritengo che sarebbe doveroso..per la Chiesa..considerare che la Parola di Gesù Cristo..è una parola storica..

intendendo con questo… che fu detta in uno specifico momento storico e ed in una determinata cultura;

Se Dio è un Vivente..non può mai cessare di parlare.

La coscienza dell’Uomo ,proprio a motivo del suo messaggio d’amore..e della Verità scientifica,

che altro non è..che  la medesima Conoscenza dello stesso Dio Creatore..

può comprendere la verità su certi argomenti..e comportarsi conseguentemente..

la masturbazione non è un “peccato grave” perchè ,in certi limiti,..fà bene all’organismo..chje sente questa necessità

lo dicono i sessuologi..quindi non può essere un “male”

Dio..ormai..parla.. attraverso le Verità scientifiche..

Erich Fromm..un grande psicologo…ebreo istruito in gioventù da grandi e riconosciuti rabbini..consigliava nei suoi saggi

le “passioni positive” necessarie ed utili per lo sviluppo psichico dell’essere umano..

“l’amore è la sola sana e soddisfacente  risposta al problema dell’esistenza umana”

fromm 2

La Chiesa cristiana,come tutte le altre Religioni..sono “incatenate” nella intoccabilità dei loro propri Dogmi..

 

Personalmente..sono arrivato a questa amara conclusione..

“avevano la Perla più rara…e ne hanno fatto lo Zimbello dei popoli.”

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