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La differenza tra i fatti di Valle Giulia (del ’68) e quelli di Val di Susa dei No-TAv   Leave a comment


 da Pagine Corsare, la poesia: Il Pci  ai giovani !! (di Pier Paolo Pasolini)

I versi sugli scontri di Valle Giulia che  scatenarono  dure repliche fra gli studenti del ‘68

(ma leggete anche il resto ,se volete farvi un’opinione corretta)

Gli scontri di Valle Giulia

Vi consiglio di vedere questo video direttamente su YouTube e di leggerne in mostra altro,sotto,la storia

Tra i partecipanti agli scontri di Valle Giulia ritroviamo molte figure che avranno in seguito percorsi tra i più svariati: il regista Paolo Pietrangeli (che all’episodio dedicò la famosa canzone “Valle Giulia” divenuta un simbolo del movimento sessantottino), Giuliano Ferrara (che rimase ferito), Paolo Liguori, Aldo Brandirali, Ernesto Galli della Loggia, Oreste Scalzone e l’attore Michele Placido allora poliziotto

I TG del 1 marzo 2012

Sulla tensione in Val di Susa segnaliamo il Tg 5 che fa recitare a Michele Placido il Pasolini di Scritti Corsari sui poliziotti, mentre Tg la 7 è preciso nel segnalare le intemperanze di parte No-Tav, ma anche le denunce fatte dai valligiani sulle violenze subite da parte delle forze dell’ordine nella scorsa nottata

Pagine Corsare ; il PCI ai giovani!!

Mi dispiace. La polemica contro
il Pci andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, cari.
Non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati:
peggio per voi.
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come ancora si dice nel linguaggio
goliardico) il culo. Io no, cari.
Avete facce di figli di papà.
Vi odio come odio i vostri papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete pavidi, incerti, disperati
(benissimo!) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati:
prerogative piccolo-borghesi, cari.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti.
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da subtopie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli; la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida, che puzza di rancio
furerie e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
è lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in un tipo d’esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.

A Valle Giulia, ieri, si è così avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, cari (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, cari. Stampa e Corriere della Sera, News- week e Monde
vi leccano il culo. Siete i loro figli,
la loro speranza, il loro futuro: se vi rimproverano
non si preparano certo a una lotta di classe
contro di voi! Se mai,
si tratta di una lotta intestina.
Per chi, intellettuale o operaio,
è fuori da questa vostra lotta, è molto divertente la idea
che un giovane borghese riempia di botte un vecchio
borghese, e che un vecchio borghese mandi in galera
un giovane borghese. Blandamente
i tempi di Hitler ritornano: la borghesia
ama punirsi con le sue proprie mani.
Chiedo perdono a quei mille o duemila giovani miei fratelli
che operano a Trento o a Torino,
a Pavia o a Pisa, /a Firenze e un po’ anche a Roma,
ma devo dire: il movimento studentesco (?)
non frequenta i vangeli la cui lettura
i suoi adulatori di mezza età gli attribuiscono
per sentirsi giovani e crearsi verginità ricattatrici;
una sola cosa gli studenti realmente conoscono:
il moralismo del padre magistrato o professionista,
il teppismo conformista del fratello maggiore
(naturalmente avviato per la strada del padre),
l’odio per la cultura che ha la loro madre, di origini
contadine anche se già lontane.
Questo, cari figli, sapete.
E lo applicate attraverso due inderogabili sentimenti:
la coscienza dei vostri diritti (si sa, la democrazia
prende in considerazione solo voi) e l’aspirazione
al potere.
Sì, i vostri orribili slogan vertono sempre
sulla presa di potere.
Leggo nelle vostre barbe ambizioni impotenti,
nei vostri pallori snobismi disperati,
nei vostri occhi sfuggenti dissociazioni sessuali,
nella troppa salute prepotenza, nella poca salute disprezzo
(solo per quei pochi di voi che vengono dalla borghesia
infima, o da qualche famiglia operaia
questi difetti hanno qualche nobiltà:
conosci te stesso e la scuola di Barbiana!)
Riformisti!
Reificatori!
Occupate le università
ma dite che la stessa idea venga

E allora: Corriere della Sera e Stampa, Newsweek e Monde
avranno tanta sollecitudine
nel cercar di comprendere i loro problemi?
La polizia si limiterà a prendere un po’ di botte
dentro una fabbrica occupata?
Ma, soprattutto, come potrebbe concedersi
un giovane operaio di occupare una fabbrica
senza morire di fame dopo tre giorni?
e andate a occupare le università, cari figli,
ma date metà dei vostri emolumenti paterni sia pur scarsi
a dei giovani operai perché possano occupare,
insieme a voi, le loro fabbriche. Mi dispiace.
È un suggerimento banale;
e ricattatorio. Ma soprattutto inutile:
perché voi siete borghesi
e quindi anticomunisti. Gli operai, loro,
sono rimasti al 1950 e più indietro.
Un’idea archeologica come quella della Resistenza
(che andava contestata venti anni fa,
e peggio per voi se non eravate ancora nati)
alligna ancora nei petti popolari, in periferia.
Sarà che gli operai non parlano né il francese né l’inglese,
e solo qualcuno, poveretto, la sera, in cellula,
si è dato da fare per imparare un po’ di russo.
Smettetela di pensare ai vostri diritti,
smettetela di chiedere il potere.
Un borghese redento deve rinunciare a tutti i suoi diritti,
a bandire dalla sua anima, una volta per sempre,
l’idea del potere.
Se il Gran Lama sa di essere il Gran Lama
vuol dire che non è il Gran Lama (Artaud):
quindi, i Maestri
– che sapranno sempre di essere Maestri –
non saranno mai Maestri: né Gui né voi
riuscirete mai a fare dei Maestri.
I Maestri si fanno occupando le Fabbriche
non le università: i vostri adulatori (anche Comunisti)
non vi dicono la banale verità: che siete una nuova
specie idealista di qualunquisti: come i vostri padri,
come i vostri padri, ancora, cari! Ecco,
gli Americani, vostri odorabili coetanei,
coi loro sciocchi fiori, si stanno inventando,
loro, un nuovo linguaggio rivoluzionario!
Se lo inventano giorno per giorno!
Ma voi non potete farlo perché in Europa ce n’è già uno:
potreste ignorarlo?
Sì, voi volete ignorarlo (con grande soddisfazione
del Times e del Tempo).
Lo ignorate andando, con moralismo provinciale,

Strano,
abbandonando il linguaggio rivoluzionario
del povero, vecchio, togliattiano, ufficiale
Partito Comunista,
ne avete adottato una variante ereticale
ma sulla base del più basso idioma referenziale
dei sociologi senza ideologia.
Così parlando,
chiedete tutto a parole,
mentre, coi fatti, chiedete solo ciò
a cui avete diritto (da bravi figli borghesi):
una serie di improrogabili riforme
l’applicazione di nuovi metodi pedagogici
e il rinnovamento di un organismo statale. I Bravi! Santi sentimenti!
Che la buona stella della borghesia vi assista!
Inebriati dalla vittoria contro i giovanotti
della polizia costretti dalla povertà a essere servi,
e ubriacati dell’interesse dell’opinione pubblica
borghese (con cui voi vi comportate come donne
non innamorate, che ignorano e maltrattano
lo spasimante ricco)
mettete da parte l’unico strumento davvero pericoloso
per combattere contro i vostri padri:
ossia il comunismo.
Spero che l’abbiate capito
che fare del puritanesimo
è un modo per impedirsi
la noia di un’azione rivoluzionaria vera.
Ma andate, piuttosto, pazzi, ad assalire Federazioni!
Andate a invadere Cellule!
andate ad occupare gli usci
del Comitato Centrale: Andate, andate
ad accamparvi in Via delle Botteghe Oscure!
Se volete il potere, impadronitevi, almeno, del potere
di un Partito che è tuttavia all’opposizione
(anche se malconcio, per la presenza di signori
in modesto doppiopetto, bocciofili, amanti della litote,
borghesi coetanei dei vostri schifosi papà)
ed ha come obiettivo teorico la distruzione del Potere.
Che esso si decide a distruggere, intanto,
ciò che un borghese ha in sé,
dubito molto, anche col vostro apporto,
se, come dicevo, buona razza non mente…
Ad ogni modo: il Pci ai giovani, ostia!
Ma, ahi, cosa vi sto suggerendo? Cosa vi sto
consigliando? A cosa vi sto sospingendo?
Mi pento, mi pento!
Ho perso la strada che porta al minor male,
che Dio mi maledica. Non ascoltatemi.
Ahi, ahi, ahi,
ricattato ricattatore,
davo fiato alle trombe del buon senso.
Ma, mi son fermato in tempo,
salvando insieme,
il dualismo fanatico e l’ambiguità…
Ma son giunto sull’orlo della vergogna.
Oh Dio! che debba prendere in considerazione
l’eventualità di fare al vostro fianco la Guerra Civile

“più a sinistra”.

Cosa direbbe Oggi,Pasolini degli scontri in Val di Susa ! per chi avrebbe tifato!

Quella poesia di Pasolini non mi è mai piaciuta  di Angela Lamboglia | 2marzo2012

Un militante No-Tav provoca un poliziotto in Val di Susa ed esplode un improvviso, quanto strumentale, entusiasmo per Pier Paolo Pasolini.
Quella poesia, Il Pci ai giovani!, comunque non mi è mai piaciuta. Forse perché l’immagine di quei poliziotti simili a marionette, più poveri degli altri, esclusi, umiliati, “senza più amicizia col mondo”, mi è sempre sembrata poco vicina al mio presente.
A tanti il nesso è sembrato evidente, ma quel ritratto di emarginazione cosa ha a che vedere con l’oggi? Oggi che chi difende le ragioni dello Stato è sempre nel giusto e le ragioni degli altri sono in genere velleitarie, resistenze al nuovo che avanza, difesa del proprio cortile, se non pretesti per sfoghi violenti di giovani bamboccioni e fannulloni. Oggi che bisogna per forza credere allo sviluppo illimitato, convincersi che smantellare diritti e territori ci farà stare alla fine meglio.
O forse non mi è mai piaciuto il modo in cui quella poesia è divenuta celebre: ricordata per come il poeta solidarizza con chi difende l’ordine costituito, quando probabilmente la vera provocazione fu il dito puntato contro i privilegi di chi quell’ordine lo stava contestando. Lo smascheramento della protesta sterile di chi è “contro” per moda.
Ma quello che sta accadendo in questi giorni in Italia ha poco a che con fare con le questioni che allora sollevava quella poesia.
Dal Corriere a vari Tg il messaggio è lo stesso: Pasolini era – ma solo con riferimento a quei versi – un profeta e la sua profezia si è avverata. Aveva ragione e ora è chiaro a tutti: i poliziotti sono i buoni, chi si ribella è cattivo.
Perché? Perché un manifestante No Tav non ha usato le buone maniere per dire a un poliziotto che l’anonimato è per troppi di loro un prezioso alibi, mentre il poliziotto ha incassato gli insulti e non ha reagito.
Due uomini bastano per un giudizio su una parte, quanto sull’altra.
Basta un video – ma non uno qualunque, perché di video di No-Tav che parlano ai poliziotti ne esistono altri in rete e molto diversi – a consegnarci la Verità e a indicarci dove sta la ragione e dove il torto. Un modo efficace per non entrare mai nel merito.

Vi segnalo un’articolo molto interessante sull’argomento:

Rileggere Pasolini  di Francesco Barilli

Esempi di “scorrettezza intellettuale” e di “mistificazione” della verità   Leave a comment


Pier Paolo Pasolini
Image via Wikipedia

Ritengo opportuno (scusatemi) indicarvi un’altro mio articolo in cui troverete come è morto Pasolini e da CHI (è stato ucciso..)

“il complotto ci fa delirare ..perché ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità”

Pier Paolo Pasolini

La frase di cui sopra..riportata sulla retro-copertina del libro “11/9 la cospirazione impossibile” Edizioni Piemme

 è uno di quegli esempi  di “scorrettezza intellettuale” e di “mistificazione” della verità …

 insita in molti messaggi mediatici…

Ritengo quindi importante riportare il contesto integrale a cui questa frase fa riferimento..si tratta dell’ultima intervista rilasciata da Pier Paolo Pasolini a Furio Colombo..il pomeriggio dello stesso giorno in cui verrà ucciso..il titolo è di una lungimiranza che rasenta il profetico..e cioe’..

             

                     

«Siamo tutti in pericolo»

Questo che pubblichiamo è il testo dell’intervista di Furio Colombo a Pier Paolo Pasolini pubblicato sull’inserto “Tuttolibri” del quotidiano “La Stampa” l’8 novembre del 1975.
Questa intervista ha avuto luogo sabato 1° novembre, fra le 4 e le 6 del pomeriggio, poche ore prima che Pasolini venisse assassinato. Voglio precisare che il titolo dell’incontro che appare in questa pagina è suo, non mio. Infatti alla fine della conversazione che spesso, come in passato, ci ha trovati con persuasioni e punti di vista diversi, gli ho chiesto se voleva dare un titolo alla sua intervista.
Ci ha pensato un po’, ha detto che non aveva importanza, ha cambiato discorso, poi qualcosa ci ha riportati sull’argomento di fondo che appare continuamente nelle risposte che seguono. «Ecco il seme, il senso di tutto», ha detto. «Tu non sai neanche chi adesso sta pensando di ucciderti. Metti questo titolo, se vuoi: “Perché siamo tutti in pericolo”».

Pasolini, tu hai dato nei tuoi articoli e nei tuoi scritti, molte versioni di ciò che detesti. Hai aperto una lotta, da solo, contro tante cose, istituzioni, persuasioni, persone, poteri. Per rendere meno complicato il discorso io dirò «la situazione», e tu sai che intendo parlare della scena contro cui, in generale ti batti. Ora ti faccio questa obiezione. La «situazione» con tutti i mali che tu dici, contiene tutto ciò che ti consente di essere Pasolini. Voglio dire: tuo è il merito e il talento. Ma gli strumenti? Gli strumenti sono della «situazione». Editoria, cinema, organizzazione, persino gli oggetti. Mettiamo che il tuo sia un pensiero magico. Fai un gesto e tutto scompare. Tutto ciò che detesti. E tu? Tu non resteresti solo e senza mezzi? Intendo mezzi espressivi, intendo…

     Sì, ho capito. Ma io non solo lo tento, quel pensiero magico, ma ci credo. Non in senso medianico. Ma perché so che battendo sempre sullo stesso chiodo può persino crollare una casa. In piccolo un buon esempio ce lo danno i radicali, quattro gatti che arrivano a smuovere la coscienza di un Paese (e tu sai che non sono sempre d’accordo con loro, ma proprio adesso sto per partire, per andare al loro congresso). In grande l’esempio ce lo dà la storia. Il rifiuto è sempre stato un gesto essenziale.I santi, gli eremiti, ma anche gli intellettuali. I pochi che hanno fatto la storia sono quelli che hanno detto di no, mica i cortigiani e gli assistenti dei cardinali. Il rifiuto per funzionare deve essere grande, non piccolo, totale, non su questo o quel punto, «assurdo» non di buon senso. Eichmann, caro mio, aveva una quantità di buon senso. Che cosa gli è mancato? Gli è mancato di dire no su, in cima, al principio,.. quando quel che faceva era solo ordinaria amministrazione, burocrazia.

 Magari avrà anche detto agli amici, a me quell’Himmler non mi piace mica tanto. Avrà mormorato, come si mormora nelle case editrici, nei giornali, nel sottogoverno e alla televisione. Oppure si sarà anche ribellato perché questo o quel treno si fermava, una volta al giorno per i bisogni e il pane e acqua dei deportati quando sarebbero state più funzionali o più economiche due fermate. Ma non ha mai inceppato la macchina. Allora i discorsi sono tre. Qual è, come tu dici, «la situazione», e perché si dovrebbe fermarla o distruggerla. E in che modo.
     Ecco, descrivi allora la “situazione”. Tu sai benissimo che i tuoi linguaggio hanno un po’ l’effetto del sole che attraversa la polvere. È un’immagine bella ma si più anche vedere (o capire) poco.
Grazie per l’immagine del sole, ma io pretendo molto di meno. Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorgi della tragedia. Qual è la tragedia? La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine cha sbattono l’una contro l’altra. E noi, gli intellettuali, prendiamo l’orario ferroviario dell’anno scorso, o di dieci anni prima e poi diciamo: ma strano, ma questi due treni non passano di lì, e come mai sono andati a fracassarsi in quel modo? O il macchinista è impazzito o è un criminale isolato o c’è un complotto. 

Soprattutto il complotto ci fa delirare. Ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità. 

Sfilano con bandiere e con slogan, ma che cosa li separa dal “potere”?

            Che cos’è il potere, secondo te, dove è, dove sta, come lo stani?

     Il potere è un sistema di educazione che ci divide in soggiogati e soggiogatori. Ma attento. Uno stesso sistema educativo che ci forma tutti, dalle cosiddette classi dirigenti, giù fino ai poveri.Ecco perché tutti vogliono le stesse cose e si comportano nello stesso modo. Se ho tra le mani un consiglio di amministrazione o una manovra di Borsa uso quella. Altrimenti una spranga. E quando uso una spranga faccio la mia violenza per ottenere ciò che voglio. Perché lo voglio? Perché mi hanno detto che è una virtù volerlo. Io esercito il mio diritto-virtù. Sono assassino e sono buono. 

     Ti hanno accusato di non distinguere politicamente e ideologicamente, di avere perso il segno della differenza profonda che deve pur esserci fra fascisti e non fascisti, per esempio fra i giovani.
Per questo ti parlavo dell’orario ferroviario dell’anno prima. Hai mai visto quelle marionette che fanno tanto ridere bambini perché hanno il corpo voltato da una parte e la testa dalla parte opposta? Mi pare che Totò riuscisse in un trucco del genere. Ecco io vedo così la bella truppa di intellettuali, sociologi, esperti e giornalisti delle intenzioni più nobili, le cose succedono qui e la testa guarda di là. Non dico che non c’è il fascismo. Dico: smettete di parlarmi del mare mentre siamo in montagna. Questo è un paesaggio diverso. Qui c’è la voglia di uccidere. E questa voglia ci lega.. come fratelli sinistri… di un fallimento sinistro.. di un intero sistema sociale. Piacerebbe anche a me se tutto si risolvesse nell’isolare la pecora nera. Le vedo anch’io le pecore nere. Ne vedo tante. Le vedo tutte. Ecco il guaio, ho già detto a Moravia: con la vita che faccio io pago un prezzo… È come uno che scende all’inferno. Ma quando torno.. se torno .. ho visto altre cose, più cose. Non dico che dovete credermi.

Dico ..che dovete sempre cambiare discorso.. per non affrontare la verità.

             E qual è la verità?

Mi dispiace avere usato questa parola. Volevo dire «evidenza». Fammi rimettere le cose in ordine. Prima tragedia: una educazione comune, obbligatoria e sbagliata che ci spinge tutti dentro l’arena dell’avere tutto a tutti i costi. In questa arena siamo spinti come una strana e cupa armata ..in cui qualcuno ha i cannoni e qualcuno ha le spranghe. Allora una prima divisione, classica, è «stare con i deboli». Ma io dico che, in un certo senso tutti sono i deboli, perché tutti sono vittime. E tutti sono i colpevoli, perché tutti sono pronti al gioco del massacro. Pur di avere. L’educazione ricevuta è stata: avere, possedere, distruggere.

     Allora fammi tornare alla domanda iniziale. Tu, magicamente abolisci tutto. Ma tu vivi di libri, e hai bisogno di intelligenze che leggono. Dunque, consumatori educati del prodotto intellettuale. Tu fai del cinema e hai bisogno non solo di grandi platee disponibili (infatti hai in genere molto successo popolare, cioè sei «consumato» avidamente dal tuo pubblico) ma anche di una grande macchina tecnica, organizzativa, industriale, che sta in mezzo. Se togli tutto questo, con una specie di magico monachesimo di tipo paleo-cattolico e neo-cinese, che cosa ti resta?
A me resta tutto, cioè me stesso, essere vivo, essere al mondo, vedere, lavorare, capire. Ci sono cento modi di raccontare le storie, di ascoltare le lingue, di riprodurre i dialetti, di fare il teatro dei burattini. Agli altri resta molto di più. Possono tenermi testa, colti come me o ignoranti come me. Il mondo diventa grande, tutto diventa nostro..e non dobbiamo usare né la Borsa, né il consiglio di amministrazione, né la spranga, per depredarci. Vedi, nel mondo che molti di noi sognavano (ripeto: leggere l’orario ferroviario dell’anno prima, ma in questo caso diciamo pure di tanti anni prima)c’era il padrone turpe con il cilindro e i dollari che gli colavano dalle tasche.. e la vedova emaciata che chiedeva giustizia con i suoi pargoli.

 Il bel mondo di Brecht, insomma.

             Come dire che hai nostalgia di quel mondo.

             No!  Ho nostalgia della gente povera e vera.. che si batteva per abbattere quel padrone.. senza diventare quel padrone. Poiché erano esclusi da tutto… nessuno.. li aveva colonizzati. Io ho paura di questi negri in rivolta, uguali al padrone, altrettanti predoni, che vogliono tutto a qualunque costo. Questa cupa ostinazione alla violenza totale… non lascia più vedere «di che segno sei». Chiunque sia portato in fin di vita all’ospedale ha più interesse… se ha ancora un soffio di vita.. in quel che gli diranno i dottori sulla sua possibilità di vivere… che in quel che gli diranno i poliziotti sulla meccanica del delitto. Bada bene che io non faccio né un processo alle intenzioni né mi interessa ormai la catena causa effetto, prima loro, prima lui, o chi è il capo-colpevole. Mi sembra che abbiamo definito quella che tu chiami la «situazione». È come quando in una città piove e si sono ingorgati i tombini. l’acqua sale, è un’acqua innocente, acqua piovana, non ha né la furia del mare né la cattiveria delle correnti di un fiume. Però, per una ragione qualsiasi non scende ma sale. È la stessa acqua piovana di tante poesiole infantili e delle musichette del «cantando sotto la pioggia».Ma sale e ti annega. Se siamo a questo punto io dico: non perdiamo tutto il tempo a mettere una etichetta qui e una là.

Vediamo dove si sgorga questa maledetta vasca, prima che restiamo tutti annegati.

            E tu, per questo, vorresti tutti pastorelli senza scuola dell’obbligo, ignoranti e felici.

            Detta così sarebbe una stupidaggine. Ma la cosiddetta scuola dell’obbligo fabbrica per forza.. gladiatori disperati. La massa si fa più grande, come la disperazione, come la rabbia. Mettiamo che io abbia lanciato una boutade (eppure non credo): Ditemi voi una altra cosa. S’intende ..che rimpiango la rivoluzione pura e diretta della gente oppressa che ha il solo scopo di farla libera e padrona di se stessa. S’intende che mi immagino che possa ancora venire un momento così.. nella storia italiana e in quella del mondo. Il meglio di quello che penso.. potrà anche ispirarmi una delle mie prossime poesie. Ma non quello che so e quello che vedo…. Voglio dire fuori dai denti: io scendo all’inferno e so cose che non disturbano la pace di altri. Ma state attenti.   L’inferno sta salendo da voi. È vero che sogna la sua uniforme e la sua giustificazione (qualche volta). Ma è anche vero che la sua voglia, il suo bisogno di dare la sprangata, di aggredire, di uccidere, è forte ed è generale. Non resterà per tanto tempo ..l’esperienza privata e rischiosa di chi ha…, come dire, toccato «la vita violenta». Non vi illudete. E voi siete, con la scuola, la televisione, la pacatezza dei vostri giornali, voi siete i grandi conservatori di questo ordine orrendo.. basato sull’idea di possedere e sull’idea di distruggere. Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la sua bella etichetta. A me questa sembra un’altra, delle tante operazioni della cultura di massa. Non potendo impedire che accadano certe cose,

si trova pace fabbricando scaffali.

     Ma abolire deve per forza dire creare, se non sei un distruttore anche tu. I libri per esempio, che fine fanno? Non voglio fare la parte di chi si angoscia più per la cultura che per la gente. Ma questa gente salvata, nella tua visione di un mondo diverso, non può essere più primitiva (questa è un’accusa frequente che ti viene rivolta) e se non vogliamo usare la repressione «più avanzata»…
     Che mi fa rabbrividire.
     Se non vogliamo usare frasi fatte, una indicazione ci deve pur essere. Per esempio, nella fantascienza, come nel nazismo, si bruciano sempre i libri come gesto iniziale di sterminio. Chiuse le scuole, chiusa la televisione, come animi il tuo presepio?
Credo di essermi già spiegato con Moravia. Chiudere, nel mio linguaggio, vuol dire cambiare. Cambiare però in modo tanto drastico e disperato quanto drastica e disperata è la situazione. Quello che impedisce un vero dibattito con Moravia ma soprattutto con Firpo, per esempio, è che sembriamo persone che non vedono la stessa scena, che non conoscono la stessa gente, che non ascoltavano le stesse voci. Per voi una cosa accade quando è cronaca, bella, fatta, impaginata, tagliata e intitolata. Ma cosa c’è sotto? Qui manca il chirurgo che ha il coraggio di esaminare il tessuto e di dire: signori, questo è cancro, non è un fatterello benigno. Cos’è il cancro? È una cosa che cambia tutte le cellule,..che le fa crescere tutte in modo pazzesco, fuori da qualsiasi logica precedente. È un nostalgico il malato che sogna la salute che aveva prima, anche se prima era uno stupido e un disgraziato? Prima del cancro, dico. Ecco prima di tutto bisognerà fare non solo quale sforzo per avere la stessa immagine. Io ascolto i politici con le loro formulette, tutti i politici e divento pazzo. Non sanno di che Paese stanno parlando, sono lontani come la Luna.

E i letterati. E i sociologi. E gli esperti di tutti i generi.

     Perché pensi che per te certe cose siano talmente più chiare?
Non vorrei parlare più di me, forse ho detto fin troppo. Lo sanno tutti che io le mie esperienze le pago di persona. Ma ci sono anche i miei libri e i miei film. Forse sono io che sbaglio. Ma io continuo a dire che siamo tutti in pericolo.

     Pasolini, se tu vedi la vita così – non so se accetti questa domanda – come pensi di evitare il pericolo e il rischio?
     È diventato tardi, Pasolini non ha acceso la luce e diventa difficile prendere appunti. Rivediamo insieme i miei. Poi lui mi chiede di lasciargli le domande. 
     Ci sono punti che mi sembrano un po’ troppo assoluti. Fammi pensare, fammeli rivedere. E poi dammi il tempo di trovare una conclusione. Ho una cosa in mente per rispondere alla tua domanda. Per me è più facile scrivere che parlare. Ti lascio le note che aggiungo per domani mattina.
     Il giorno dopo, domenica, il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini era all’obitorio della polizia di Roma.

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Cosa direbbe Pasolini di un simile uso.. della frase riportata sulla copertina del libro citato…

lo lascio supporre alla vostra intelligenza..

la sua riflessione è di una Spiritualità cristiana..(lui che cattolico non era)

 da fare impallidire.. i democristiani di allora e i loro eredi   attuali ..

il Cavaliere Berlusconi..che diffama l’onore di Biagi…

che si porta in parlamento un po’ di “veline” (per tirare su..il “morale” del Capo..sentire per credere la registrazione audio)

e poi..và a baciare l’anello del Papa..garantendo “pecunia” alla Chiesa…

 l’Avvenire..che si interessa dello “scandalo “ delle scene-(vestite) di nudo ..del film “Caos calmo”…

in nome di una Etica sessuale che Cristo non insegnò …..

e niente “osserva” sulla moglie di Mastella..che ,uscita dagli arresti domiciliari,

se ne và..al Santuario di padre Pio..(è l’esempio di donna pia..da proporre?)

di un Papa  che và a mangiare la torta di compleanno da Bush..che và a pregare sui morti della più disumana “menzogna” della Storia moderna .. chiedendo a Dio..Volgi verso la tua via dell’amore “coloro” i cui cuori e le cui menti sono consumati dall’odio.” ???. Ma non ti vergogni!!!!!!!!!!!  (il Papa in America)

lui ..che di “complotti e di stragi”.. ben se ne intendeva..

lui che “tali complotti”..li  denunciò..

non..da una posizione privilegiata di “Casta Politica”..

ma da “solitario intellettuale..”  sulle “palle” di tutti…nel coraggioso articolo  Io sò

La sua analisi lungimirante.. descritta nell’articolo..”siamo tutti in pericolo”..

 riguardava il “degrado amorale” e pericoloso a cui tutti..

nessuno escluso..(classe operaria compresa) ci stiamo avviando…

sostanzialmente .. diventando  tutti …come  “padroni senza anima”

 ritenendo che sia ”legittimo” fare di tutto..infangare ..uccidere..”inculare”..

 persino i propri amici.. poveri e  semplici.. perché ..,in fin dei conti,.. cosi và il “mondo”

(ma allora..che termini usare per le definire le azioni ..delle Classi Politiche..e delle classi di Potere del mondo intero..

a cominciare da tutte le grandi potenze..America in testa..)

perché l’importante è il Denaro.. e Fesso …è chi crede ai principi morali..

Alcune mie povere “riflessioni” in merito….

come facciano “alcuni” e ripeto.. alcuni.. ebrei (mi riferisco agli ultimi Governi in carica)

 a “divenire” essi stessi.. “come”… “nazisti”…”depauperando”

 tutto il Patrimonio di dolore del loro Popolo

è il sintomo della “degenerazione” in atto.. denunciata da Pasolini  ..

questa gente..”Sostanzialmente”..arriva..a “tradire”..la parte più nobile di sé stessa..

come lo è.. la constatazione…(e riporto un articolo di un “pericoloso antisionista” un”comunista rosso”… un certo Piergiorgio Odifreddi..

a cui và l’onore di un “Coraggio”..e di una “Onestà” degna di Pier Paolo Pasolini…

 (e non degli pseudo-intellettuali salottieri che affollano le televisioni ed i giornali )..

che la Grande Democrazia Occidentale Americana.. si stia..”attualmente”… “involvendo”…

 in una tra le più grandi dittature del Terzo Millennio.. (intervista ad Hitler)

non è l’America dei Padri Fondatori..

come lo e’.. (non medesima del ’68)..

la cronaca “nera”degli episodi di Genova..(e mi riferisco in particolare..a vari individui delle Forze dell’ordine..)

Pasolini si giocò la reputazione per difendere…

i figli in divisa ..del Popolo Italiano…

ma a quelli   di Genova..a quelli della Diaz e di Bolzaneto…darebbe , perlomeno,..

l’appellativo di Sadici..contro i propri fratelli..

di “servilisti”…. del potere economico-politico…

un altro esempio ne è questo libro…

la  cui parte  più “incredibile”  è…

nella  “postfazione” al medesimo….

del  Piergiorgio Odifreddi.. di cui sopra…

[badate bene..non un intervento matematico o scientifico..a controprova di qualche dato “scientifico “portato in causa dai cosiddetti  “Cospirazionisti”  (per semplificare..una genia di “nuovi” e pericolosi  “comunisti “ di cui fa’.. ormai parte..almeno il 40- 50% degli stessi cittadini americani )..  come si potrebbe presumere ]

che  ritengo..con un po’ di buon senso..sia stata pubblicata

solo al fine..di “accaparrarsi” una “firma” prestigiosa..

 “Postfazione”  da quale.. ,allo stesso tempo,..addirittura nella prefazione ,..si prende le distanze..

(cose che a ben riflettere nemmeno “propagande scientifiche impazzite” a tanto..potrebbero arrivare..)

Postazione..di una tale.. “semplicità” e nel contempo..di una “tale”…coraggiosa “documentazione”…che sarebbe pensabile  solo  in bocca a Gesù Cristo..quando si scaglio’ contro i Sacerdoti ebrei..”guai a voi..Ipocriti..Razza di vipere..”

E dalla quale si  arriva facilmente ad individuare ,come colpevoli morali dell’11 Settembre..il vicepresidente statunitense Dick Cheney,l’ex ministro della Difesa Donald Rumsfeld e l’ex sottosegretario alla Difesa e da poco ex presidente della Banca Mondiale,Paul Wolfowitz..

insomma..l’esatto contrario della tesi.. per la quale… è stato scritto questo libro..

La trovate.. identica… nel libro..”il matematico inpenitente” di Piergiorgio..sotto il titolo..”Sei anni di menzogne”…

non vi è che dire..la Logica Verità..”svela”..la Menzogna di Stato..come spero succeda…ugualmente..per tutte le Menzogne degli Stati..

saranno punite? Concretamente non penso..(perché…cadranno in “prescrizione”..anche il genio italiano (quello di Berlusconi) ha qualcosa da “insegnare” )

ma nelle Coscienze..rimarranno Crimini..incancellabili..

Quelli contro  cui si scagliava con veemenza quel solitario di Pasolini…senza purtroppo vederne in vita i risultati..il suo atto di accusa contro la Democrazia Cristiana..fu’ l’atto che quasi sicuramente gli costò la vita..

è un mio modo di ragionare..ben inteso..

ma la mia personale convinzione sta’ nella constatazione..che il Mistero della Vita ha poi concretizzato…

 il “desiderio “ della parte più viva della Coscienza umana…

 “frantumando” il potere democristiano..

e lo stesso succederà  del Potere Americano…

viene il “vomito” nel constatare “l’ossequioso comportamento” verso l’Imperatore americano (G.W.Bush)

da parte dei nostri politici –salottieri di destra e di sinistra..

(a me..dà “scandalo” Veltroni..che si permette di citare…il motto ”i care “

 ( cioè l’etica testimonianza di vita di don Lorenzo Milani”)

ma…di politici-salottieri.. è piena tutta l’Europa..

comunque una cosa è gia certa..

la Mistificazione

stà arrivando ..”alla frutta” come suol dirsi….

di più..io penso che sia “arrivata” al “Conto”…

LA VERA FORZA ED IL CORAGGIO(vi ricordate di quel”frocio” di Pasolini e di “Robokop”?   1 comment


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Ho avuto la fortuna di vedere ultimamente.. su Dossier storie.. una puntata su Pier Paolo Pasolini..

nel servizio si faceva riferimento ad un’altra trasmissione sullo stesso soggetto,

cioè Ombre sul giallo ..le ho ritrovate entrambe su www.raitre.it..

E’ stato un evento molto importante,almeno per me..

In tale puntata,in cui si rifaceva la storia ed il pensiero di Pasolini, oltre agli avvocati di parte civile..gli avvocati che tutelavano gli interessi della madre.. ,

era stato invitato anche per propria volontà…il Pelosi ,il ragazzo cioè di 17 anni…

che all’epoca si addossò al colpa dell’omicidio dello scrittore, come reo confesso..

Pelosi affermò,dopo 30 anni dall’evento e peraltro dopo aver scontato la pena ,9° anni di carcere..

che non era lui, il colpevole della morte ..bensi furono tre sconosciuti di circa quarant’anni all’epoca,

di cui ora non aveva ormai più paura,essendo oggi ,gli stessi ,o ormai vecchi oppure morti.,

Ma che all’epoca dei fatti si dimostrarono pericolosi e violenti ,

lo minacciarono infatti di non dire nulla di quello che vedeva..sennò gli avrebbero ammazzato la sua famiglia…Pelosi ,per paura ,preferi passare 9 anni in carcere pur di non mettere a repentaglio al vita dei suoi genitori..

Pelosi afferma che Pasolini si comportò con lui come un vero signore..

niente violenze..

beninteso..Pasolini era un “frocio”..lui era li in macchina con lui ..

perché si era reso disponibile ad un rapporto orale.. praticato dallo scrittore;

la prestazione pattuita e pagata per 20 milalire..tutto chiaro ..

Pelosi era sceso di macchina per orinare..in quel momento è avvicinato da tre individui..

uno si occupa di lui..gli altri di Pasolini..

lo afferrano e lo levano dalla macchina..cominciano a picchiarlo con oggetti di ferro..o con pietre..

lo riducono agonizzante per terra..chiamandolo con aggettivi..come..frocio..comunista di merda..ora ti sistemiamo noi..

erano probabilmente del Sud..o calabresi o siciliani..almeno questo era il dialetto che usavano..

Pasolini sarebbe già morto per le percosse ricevute..

oltre tutto..una macchina passò sul suo corpo all’altezza del torace,spezzandogli il cuore..

non si sa ,verosimilmente ,se a dare questo ormai inutile colpo di grazia sia stato lo stesso Pelosi..

lasciato scappare con la macchina di pasolini.. oppure gli stessi picchiatori con la loro macchina..

Pelosi, come risulta dagli atti, fu fermato da agenti della strada..,

il libretto attestava che la macchina era di Pasolini..

ancora non si sapeva del cadavere dello scrittore..

quando al mattino arrivò la segnalazione del cadavere ritrovato di Pasolini….

Pelosi ammise  che là c’era anche lui e che il responsabile dell’omicidio era lui..

Durante la trasmissione vennero presentate le foto del corpo di Pasolini..raccapriccianti..

Gli avvocati,per questo motivo, si erano subito convinti che non poteva essere stato un ragazzo,colpendolo con un assetta di legno,.. a ridurlo cosi..

era evidente la presenza di altre persone ..adulte e con altri oggetti..

il tribunale chiuse presto il caso..c’era un reo confesso..archiviato..

la sentenza di appello..fece emergere dubbi..indicava che le prove acquisite erano state carenti..

che si evinceva la presenza di altre persone..non ci fu la neppur minima volontà di riavviare nuove indagini..

Le immagini del corpo dello scrittore, erano raccapriccianti..erano come le immagini viste recentemente nel film di Mel Gibson..La passione di Cristo…

Permettetemi una piccola riflessione sul film..e sulla crudezza delle immagini che vi si vedono..

Fa veramente ..schifo..è una rappresentazione del Sadismo..molti non riescono a vederlo per intero..come minimo.. andrebbe vietato ai minori..personalmente ho visto solo poche scene e non quelle in oggetto..

alcuni amici di fabbrica, me ne hanno parlato con emozione e raccapriccio..

gente che non và più in chiesa..sentirli dire..che fine.. che patimenti ha sofferto per noi..questo Cristo..

quasi si convincevano a ritornare alla messa,a confessarsi,a fare la comunione!!!!

I commenti più tragici ..però li ha fatti il papa in persona..ha ricevuto il regista in udienza privata..si è complimentato per il film..”tutto vero..”

Sappiamo che il regista si era ispirato al racconto della Passione su di un libro di una mistica del ‘500..

Ultimamente..in fatto di mistiche c’era stata una trasmissione di Gianni Minoli sulla figura di Papa Lucani..

uno specialista del pontefice.(.il pontificato durò soltanto 33 giorni..(gli anni della vita di Cristo)..

lo storico raccontava che Papa Lucani era si, una persona dolce..

ma aveva la determinazione della sua gente..montanari..

che aveva in mente ed aveva detto apertamente..

che riteneva di sollevare il Cardinal Marcincus da direttore dello IOR..l’istituto bancario vaticano peraltro implicato nello scandalo del Banco Ambrosiano di Calvi..

non riteneva evangelico che un Cardinale coprisse una mansione del genere..aveva poi in mente una Chiesa evangelica..più sobria..

Mori poco dopo..morte naturale..improvvisa..

Lo strano ..mi ricollego al discorso sulle mistiche..è che accennò ad un fatto un po’ singolare..

una mistica odierna..polacca..avera raccontato.. di aver visto in sogno.. Papa Lucani ..

stava attorniato da due prelati..questi,..gli facevano una iniezione..

Luciani ,non avrebbe reagito..aspettano la morte..

Il bello è.. che questa mistica, scrive un libro..

un grande teologo cristiano Von Baltazar..

acconsente volentieri a scrivere una prefazione del libro..

ed accenna a questa visione..commentando..” io ve la dico come l’ha detta la suora..fate voi..”

ma il curioso non finisce qui..Von Baltazar è insignito di un riconoscimento da Giovanni Paolo II ,

mentre viene in treno a Roma..naturalmente..moure..

Inutile dire, a proposito di mistiche,..che per il Vaticano ci sono mistiche attendibili e mistiche non..

Ai miei compagni di fabbrica, ho suggerito una cosa..siete colpiti dalle sofferenze..come le avete viste, di Cristo..ricotta-1.jpg

ma ai ladroni..a quelli che ,nello stesso periodo..(i ladri di galline ) hanno ricevuto lo stesso trattamento..non ci pensate?..

va bene ..che presumibilmente.. erano figli di troia!!..ma insomma…

Ma ritorniamo all’argomento iniziale.. della forza e del coraggio..

Pasolini era un frocio..lo ha personalmente ,pubblicamente ,riconosciuto..

in tempi in cui una simile affermazione era ..per il comune buonsenso ..

inaccettabile..non erano i tempi odierni..

Ma  di forza e coraggio.. ne aveva da vendere ..più di Sansone..

aveva attaccato prima della morte..pubblicamente, con un articolo sul Corriere della Sera,

il gruppo dirigente della Democrazia Cristiana..

chiedendo un processo penale per tutto il loro operato, a danno della nazione e del popolo..

In occasione della strage di Piazza Fontana..aveva scritto un altro articolo..(Scritti Corsari)  IO SO (link)

pas-15.jpg

“Io so..io so..io so chi è stato… io so chi sono i mandanti della strage..lo so..ma non chiedetemi le prove..non le ho..”.sarà opportuno,lo dico per primo per me..riscoprire l’acume,l’intelligenza,la passione morale di questo “frocio”.

Al contrario ,abbiamo osservato (e siamo al finale..) in diretta Tv..

(ero al televisore nei giorni dei fatti di Genova).. ,durante il G8..su Rai tre..

la giornalista..Berlinguer,in diretta ,dalla parte delle forze dell’ordine..

 

nel mezzo di queste.. c’era “Robokop”..

quell’agente che pareva.. Robokop..

dalla parte opposta, si vedevano le prime azioni dei “blak blok..

i poliziotti ,tutti fermi ..dall’altra parte ,si vedeva in diretta!!!

Questo “Robokop”praticamente appariva come il leggendario Achille..

ancora di più, imbattibile..non aveva neanche il tallone vulnerabile..

col cazzo che lo fermavano!!!!

Dalle cronache si venne a sapere..dopo, che si mosse..

che menò tutti..

meno’ tutti i manifestanti..beninteso..i black blok non c’erano piu’…

menò gli altri ,quelli con la fascia bianca..quelli a viso scoperto..

perché a a Genova, se ricordate, era stato concordato che i manifestanti non indossassero caschi..

Non contento..arrivò sulla spiaggia e li..botte ai bagnanti..erano sospetti..

probabilmente entrò anche in mare!!!!

Avrà stordito e catturato almeno un centinaio di pesci..

se lo vedeva Berlusconi..ma era impegnato..

avrebbe gridato…”al miracolo.!!!”..

non si era visto una pesca cosi miracolosa dai tempi di Gesu’..”che sia  ritornato il Redentore!!!!”

Ma cosa  gli avranno fatto tirare sù..a questo Robokop..marijuana e ed acido solforico..?

Se lo deve essere chiesto, in quei giorni…(sono solo supposizioni,col senno di poi..) anche Lapo stesso.!!.un po’ incuriosito..

Ora ditemi..secondo voi..in chi ..si evidenzia..Forza. e Coraggio… (un aticolo passato)

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