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Un uomo di coraggio..Piergiorgio Odifreddi   Leave a comment


SULL’AMERICA…ovvero..più precisamente..sul Governo Americano….(il popolo americano è un’altra cosa)

Intervista a

ADOLF HITLER

Piergiorgio Odifreddi

Gennaio 2005

Adolf Hitler nacque in Austria il 20 aprile 1889, e dedicò la sua vita alla realizzazione del piano politico esposto nel 1924 nel Mein Kampf, “La mia battaglia”, scritto in prigione dopo un fallito tentativo di colpo di stato. Il suo regno di terrore potè iniziare legalmente nel 1933, grazie al 44% dei voti del Partito Nazionalsocialista, e all’8 % del Partito Nazionalista (20,5 milioni in tutto), ottenuti alle elezioni: a dimostrazione del paradosso che un dittatore può anche arrivare al potere democraticamente.

L’espansione del Terzo Reich iniziò nel 1938 con l’annessione dell’Austria, e raggiunse al suo massimo un’estensione da Capo Nord al Sahara, e dalla Normandia al Caspio. La contrazione iniziò nel 1942 con le sconfitte di Stalingrado e di El Alamein, e si concluse il 9 maggio 1945 con l’entrata dei russi a Berlino. Poco prima, il 30 aprile, Hitler si era ucciso con un colpo di pistola nel suo bunker.

Sessant’anni dopo, mentre nel mondo si sta organizzando un Quarto Reich che va dagli Stati Uniti al Mediterraneo, abbiamo parlato del Terzo col sanguinario vegetariano che l’ha comandato per dodici anni.

Fürer, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il suo nome è diventato sinonimo del male. Cosa ne pensa?

La storia è sempre stata scritta dai vincitori, e il bene è ciò che sta dalla loro parte. Se avessimo vinto noi, sinonimo del male sarebbe diventati i nomi di Churchill o di Roosevelt.

Non crede che ci siano motivazioni oggettive, oltre alla sconfitta? Stalin la guerra l’ha vinta, eppure anche il suo nome è diventato sinonimo del male.

Milioni di persone non l’hanno pensata così, su Stalin, prima e dopo la guerra: quanti russi hanno pianto, quando è morto? Temo che lei non sappia molto nè dello stalinismo, nè del nazismo, a parte ciò che le ammanniscono i Ministeri della Propaganda, del suo paese e di quello che lo comanda.

Ministeri della Propaganda? E quali sarebbero i nostri Goebbels?

Per parlarle in termini che lei può capire, se il nostro era il totalitarismo inumano del 1984 di Orwell, il vostro è oggi il totalitarismo dal volto umano del Mondo nuovo di Huxley. I suoi Ministeri della Propaganda sono dunque il cinema e la televisione: se vuole trovare i nuovi Goebbels, li cerchi fra gli Spielberg e gli Zeffirelli, o fra i Murdoch e i Berlusconi.

Cosa voleva insinuare, fra l’altro, con quel “paese che ci comanda”? Che l’Italia sarebbe una colonia degli Stati Uniti?

E non lo è, forse? Da quando siete stati occupati, nel 1944, non vi siete più liberati. A tutt’oggi ci sono 125 basi e 35.000 truppe statunitensi in Italia: è indipendenza questa? In Germania, poi, stiamo ancora peggio. Quella che voi chiamate liberazione, fu soltanto la sostituzione di un’occupazione militare a un’altra, meno esibita ma non meno effettiva.

Non vorrà negare, però, che il nazismo si è macchiato di crimini contro l’umanità mai visti prima.

Ah, sì? E quali?

Anzitutto, lo sterminio di sei milioni di ebrei.

Non dica cretinate. Il mio modello per la soluzione del problema ebraico è stato il modo in cui gli Stati Uniti avevano risolto l’analogo problema indiano: un genocidio sistematico e scientifico dei diciotto milioni di nativi che vivevano nell’America del Nord. Quanti indiani rimangono negli Stati Uniti, oggi? Qualche centinaio, mantenuti in riserve come i bisonti. E quanti ebrei rimangono invece, al mondo? Milioni, e hanno addirittura uno stato tutto per loro: il quale, tra l’altro, sta mostrando di aver imparato la nostra lezione sul come trattare le minoranze etniche.

Lei è proprio un senza Dio!

Senza il Dio degli ebrei, magari. Ma avevamo il vostro: non è forse stato Elie Wiesel, premio Nobel per la pace nel 1986, a dire che “tutti gli assassini dell’Olocausto erano cristiani, e il sistema nazista non comparve dal nulla, ma ebbe profonde radici in una tradizione inseparabile dal passato dell’Europa cristiana”? Non senza motivo le mie SS portavano scritto Gott mit uns sulla fibbia della cintura.

La Chiesa non la pensa certo così!

Ma se, da quando Rolf Hochhuth ha rotto l’incantesimo con Il vicario nel 1963, non si fa che parlare del silenzio di Pio XII nei confronti di quello che voi chiamate Olocausto! E poi, lei non ha certo letto il mio Mein Kampf, che immagino non sia facile da trovare nelle vostre librerie: se l’avesse fatto, ricorderebbe però che il progetto per il trionfo del nazismo era modellato sulla tenace adesione ai dogmi e sulla fanatica intolleranza che hanno caratterizzato il passato della Chiesa cattolica.

In ogni caso, basterebbe a condannarvi il disprezzo per la vita umana di civili innocenti che avete dimostrato durante la guerra.

Questa la vada a raccontare agli abitanti di Amburgo e di Dresda, sui quali avete riversato le “tempeste di fuoco” che ne hanno ucciso un milione. O a quelli di Hiroshima e Nagasaki, trecentomila dei quali sono stati inceneriti da due bombe atomiche: nessuna propaganda può cancellare il fatto che i “cattivi” nazisti non hanno costruito queste armi di distruzione di massa, mentre i “buoni” Stati Uniti le hanno non solo costruite, ma usate!

Almeno, non vorrà negare la sua aberrante politica eugenetica.

Perchè mai dovrei negarla? Era un mezzo per ottenere la purezza della razza. Ma non capisco cosa ci trovi di aberrante: la mia legge del 1933, per la prevenzione dei difetti ereditari, era esplicitamente basata sul modello statunitense di Harry Laughlin, al quale noi demmo per questo motivo una laurea ad honorem nel 1936 a Heidelberg. Lo sa, lei, che la prima legge per la sterilizzazione di “criminali, idioti, stupratori e imbecilli” fu promulgata nel 1907 dall’Indiana? Che fu poi imitata da una trentina di stati americani, e dichiarata costituzionale nel 1927 dalla Corta Suprema? Che negli anni ’30 furono sterilizzati 60.000 individui negli Stati Uniti, metà dei quali nella sola California? E che negli anni ’50, dopo la guerra, furono castrati 50.000 omosessuali?

Non vorrà dire che gli Stati Uniti, il melting pot, sono un paese razzista!

Lei è proprio un ingenuo! Secondo lei, contro cosa manifestava Martin Luther King, ancora negli anni ’60? E chi scrisse Il passaggio della Grande Razza nel 1916?

Chi?

Madison Grant, amico di Theodore Roosevelt. Quando il libro fu tradotto in tedesco, gli mandai una lettera entusiasta, di cui lui fu molto compiaciuto. E a proposito di Roosevelt, non dimentichi che Pierre van der Berghe, studioso della razza, l’ha messo insieme a me e a Hendrik Verwoerd, l’artefice dell’apartheid sudafricano, nella Trinità del Razzismo del Novecento.

Di questo passo, arriverà a dire che gli Stati Uniti furono anche un paese nazista!

Gli Stati Uniti non possono aver seguito il nazismo, perchè l’hanno preceduto e ispirato.

In fondo, volevamo entrambi una cosa sola: come cantavano le mie SS, Morgen die ganze Welt. Purtroppo il mondo era quasi tutto nelle mani delle potenze coloniali, e bisognava toglierglielo con la forza. Il “male” di cui ci hanno accusati era tutto qui: voler fare a loro ciò che essi avevano fatto ad altri. Noi abbiamo fallito, ma gli Stati Uniti stanno portando a termine quello che era il nostro vero progetto: il dominio globale (militare, politico ed economico) del pianeta.

E’ questa, dunque, l’eredità del nazismo?

L’ha già dichiarato Otto Dietrich zur Linde, il giorno prima della sua esecuzione, nell’intervista rilasciata all’argentino Borges, poi pubblicata col titolo Deutsches Requiem: il nazismo era un’ideologia così ben congegnata, che l’unico modo per sconfiggerla era di abbracciarla. Noi volevamo che la violenza dominasse il mondo, e il nostro scopo è stato pienamente raggiunto. Non abbiamo vissuto e non siamo morti invano.

Piergiorgio Odifreddi non mangia la torta di compleanno con Bush…   Leave a comment


Image via Wikipedia

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SEI ANNI DOPO   (dal libro:  IL MATEMATICO INPENITENTE )

di Piergiorgio Odifreddi

 Fin dai tempi antichi, e precisamente dalla Medea di Seneca,

un buon test per capire cosa si nasconda dietro le apparenze di fatti sospetti è stato il cui prodest scelus,it fecit: cioè, «chi ci guadagna da un crimine, è lui che l’ha com­messo».

Il che si può interpretare non solo in senso debole, come «il profittatore è verosimilmente il colpevole mate­riale», ma soprattutto in senso forte, come «il profittatore è veramente il colpevole morale».

Applicando questo test ai fatti dell’Il settembre, si arriva facilmente a individuare i colpevoli morali,

anche se non materiali, degli attentati di New York e Washington, e cioè:

il vicepresidente statunitense Dick Cheney, l’ex ministro della Difesa Donald Rumsfeld e l’ex sottosegretario della Difesa, e da poco ex presidente della Banca Mondiale, Paul Wolfowitz.

Secretary of Defense Donald Rumsfeld shares a ...

I tre uomini politici sono infatti gli esponenti di spicco del  Project for the New American Century

(Progetto per il Nuovo Secolo Americano), fondato nel 1997 con scopi chiaramente espressi

nello Statement of Principles (Dichiarazione di Princìpi), reperibile nel sito ufficiale www.newamericancentury.org: precisamente, «aumentare sostanzialmente la spesa per la difesa e sfidare i regimi ostili ai nostri interessi e valori».

Il Progetto per il Nuovo Secolo Americano stava dunque  programmando la politica che l’amministrazione Bush, nella quale molti dei suoi membri confluirono in posizioni di pre­stigio,

avrebbe poi implementato dopo avere preso (o ru­bato, ma questa è un’ altra storia) il potere.

Mancava soltanto un’adeguata giustificazione per mettere in atto il provocato­rio piano,

ma per questo..il rapporto del 2000 Rebuilding American De/ences (Ricostruire le Difese dell’America),

re­peribile nello stesso sito, aveva un’ ottima proposta:

ci voleva «un evento catastrofico e catalizzante, come una nuova Pearl Harbor».

E cosa meglio potrebbe soddisfare una tale descrizione, degli attacchi alle Torri Gemelle e al Penta­gono?

A questo punto, che l’amministrazione Bush abbia attiva­mente organizzato gli attentati di New York e Washington, che li abbia passivamente subiti sapendo che essi sarebbero stati compiuti,

o che si sia limitata ad accoglierli come una benedizione celeste una volta che erano avvenuti a sua insa­puta, potrebbe anche passare in secondo piano.

Ciò che mi preme veramente sottolineare è che 1’11 settembre le abbia fornito la scusa formale per attuare una politica che era in gestazione da almeno cinque anni, e che ha portato per ora a due guerre.

Gli attentati causarono naturalmente uno shock nel mondo intero, o quasi.

Benché i media l’abbiano rimosso, infatti, sia i palestinesi che gli studenti cinesi manifestarono il loro giubilo.

A sua volta Hebe de Bonafini, portavoce delle Madri di Plaza de Mayo, defini’ gli attentati

«una ven­detta per il sangue di molti» e gli attentatori «uomini corag­giosi che hanno donato la vita per noi, o almeno per i nostri nipoti», ricordando che durante la dittatura in Argentina «anche i nostri figli venivano considerati terroristi, e noi le madri di terroristi».

Gli Stati Uniti ebbero comunque facile gioco nell’otte­nere dalla comunità internazionale il lasciapassare per una prima vendetta a caldo sull’Afghanistan, nonostante quindici dei diciannove attentatori provenissero dall’Arabia Sau­dita, due dagli Emirati Arabi, uno dall’Egitto e uno dal Libano: dunque, da Paesi alleati, invece che nemici.

E no­nostante l’Arabia Saudita probabilmente sapesse degli atten­tati in anticipo, se persino il candidato democratico alla pre­sidenza Howard Dean ebbe a dire il 1 dicembre 2003, in un’intervista alla National Public Radio che ovviamente sol­levò un putiferio:

«La teoria più interessante che ho sentito finora è che Bush fosse stato awisato in anticipo dai sau­diti».

Sia come sia, la guerra in Afghanistan fu combattuta da una coalizione di Paesi della Nato. 

Il 12 settembre 2001, per la prima volta nella sua storia, quest’ultima.. si appellò in­fatti all’articolo 5 del Trattato di Washington del 1949, che recita: «Un attacco armato contro uno o più membri sarà considerato un attacco contro tutti, e ciascuno assisterà l’ at­taccato mediante azioni individuali coordinate». 

Lo stesso giorno la Risoluzione 1.368 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite chiamò a raccolta

«tutti gli Stati al fine di operare insieme urgentemente per consegnare alla giustizia gli esecutori, gli organizzatori e i mandanti di questi attacchi terroristici».

Il fatto che ci fosse una differenza, formale e sostanziale, tra l’al-Qaeda di bin Laden e il governo tale­bano dell’ Afganistan non fermò la guerra, che non ebbe so­stanziali opposizioni nemmeno nei partiti di sinistra europei.

L’obiettivo dichiarato era la liberazione del Paese dal re­gime talebano: una preoccupazione perlomeno singolare da parte dell’Inghilterra, che per ben quattro volte (nel 1839­1842, 1878-1880, 1919 e 1941) aveva combattuto guerre per accaparrarsi e mantenere il controllo della nazione.

Quanto ai talebani, essi avevano conquistato il potere nel 1996, dopo l’occupazione sovietica (1979-1989) e la guerra civile (1989-1996), e controllavano il 95% del territorio: l’intervento occidentale prese dunque la forma di un massic­cio aiuto alla ribelle e minoritaria Alleanza del Nord, chiamato inizialmente Operation Infinite Justice (Operazione Giustizia Infinita) e poi, in un barlume di pudore, Opera­tion Enduring F reedom (Operazione Libertà Duratura), che portò alla caduta di Kabul e di Kandahar il 12 novem­bre e 7 dicembre 2002.

Quanto diritto avessero gli Stati Uniti a parlare di giusti­zia e libertà dopo aver emanato il 26 ottobre 2001 l’infame Patriot Act, “Atto Patriottico”

(acronimo per Providing Ap­propriate Tools Required to Intercept and Obstruct Terro­rism)

“Fornire gli Strumenti Adeguati per Intercettare e Ostacolare il Terrorismo”),

che ha portato all’istituzione di campi di concentramento e alla perpetrazione di rapi­menti di stato,

lo ha dichiarato ufficialmente Amnesty Inter­national nel suo Rapporto Annuale del 25 maggio 2005: «Guantanamo è divenuto il Gulag dei nostri tempi, e for­tifica l’idea che si possano detenere le persone senza moti­vazioni legali.

Se Guantanamo evoca le immagini della repressione sovietica, i “detenuti fantasma”, cosÌ come le detenzioni non ufficiali di detenuti non registrati, riportano in auge la pratica delle “sparizioni”,

cosi popolari nelle dit­tature sudamericane del passato».

Persino il «New York Times» ha convenuto, in un edito­riale del 5 giugno 2005, che

«ciò che giustifica la metafora del Gulag di Amnesty International è che Guantanamo è semplicemente un anello di una catena di campi di deten­zione fantasma, che includono anche Abu Ghraib in Iraq, la prigione militare della base aerea di Bagram in Afghani­stan e altri luoghi nascosti gestiti dai servizi segreti, ciascuno con le proprie storie di abusi, torture e omicidi criminali.

E questi non sono incidenti isolati, ma fanno parte di un si­stema globale di detenzione completamente svincolato dalla legalità, all’interno del quale non sono solo i prigionieri e gli ufficiali a essere trasferiti da un campo all’altro, ma persino gli specifici metodi di maltrattamento».

Che cosa succeda in questi luoghi, dalle torture con l’ elettricità agli attacchi con i cani lupo, chiunque l’ha potuto ve­dere nelle fotografie che hanno scandalizzato il mondo in­tero, e dal gennaio 2007 lo può anche leggere nel rapporto dell’FBI..

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Detainees Positive Responses, “Risposte Positive dei Detenuti”,

reperibile in rete nel sito /oia.jbi.gov/ guanta­namo/ detainees.pdf, che raccoglie le testimonianze di 500 aguzzini di persone che, in buona parte, sono state imprigio­nate senza alcun motivo.

Per esempio, dei 775 detenuti a Guantanamo dal 2002 al 2006, 340 sono stati rilasciati, 110 sono stati dichiarati “rilasciabili”, 70 saranno processati da tribunali militari, e 255 rimangono detenuti a tempo in­determinato (benché il rapporto del 15 febbraio 2006 della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite Situa­tion o/ Detainees at Guantanamo Bay, “Situazione dei Dete­nuti a Guantanamo Bay”, abbia ricordato che è loro diritto essere processati o rilasciati).

Ma, naturalmente, più della guerra in Afghanistan e di Guantanamo, 1’11 settembre ha provocato la guerra in Iraq e le relative menzogne.

Anche questa volta sembra che il Progetto per il Nuovo Secolo Americano sapesse già in anti­cipo come sarebbe andata a finire, prima ancora degli atten­tati.

La Lettera al presidente Clinton del 26 gennaio 1998, reperibile nel sito già citato, affermava infatti che «l’unica strategia accettabile è l’eliminazione della possibilità che l’Iraq diventi in grado di usare, o di minacciare di usare, armi di distruzione di massa.

Alla breve, questo significa es­sere pronti a intraprendere un’ azione militare, visto che la diplomazia sta chiaramente fallendo. Alla lunga, significa ri­muovere Saddam Hussein e il suo regime dal potere».

Il rapporto del 2000 Rebuilding American De/ences (Rico­struire le difese dell’America), ribadiva che «mentre l’irri­solto conflitto ne fornisce la giustificazione immediata, la ne­cessità di una sostanziale presenza delle forze americane nel Golfo trascende il problema del regime di Saddam Hus­sein».

Inoltre, «noi crediamo che le attuali risoluzioni delle Nazioni Unite diano già agli Stati Uniti l’autorità per intra­prendere i passi necessari, inclusi quelli militari, per proteg­gere i nostri interessi vitali nel Golfo.

Ma, in ogni caso, la politica americana non può continuare a essere danneggiata da un’incauta richiesta di unanimità nel Consiglio di Sicu­rezza». In queste dichiarazioni si ritrovano gli ingredienti essen­ziali della strategia che l’amministrazione Bush adotterà per attaccare e rimuovere Saddam Hussein.

In particolare, il mantra delle armi di distruzione di massa: cioè degli arma­menti non convenzionali (nucleari, chimici, biologici) in grado di uccidere indiscriminatamente la popolazione civile, che l’Iraq era accusato di ammassare con il proposito di usarli contro l’Occidente.

Ora, è singolare che quest’accusa provenisse dagli Stati Uniti: oltre a essere infatti l’unica na­zione ad avere mai fatto uso di armamenti nucleari, provo­cando 300.000 morti a Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945, essi hanno sistematicamente usato armi chimiche nelle loro guerre di aggressione, dal napalm in Vietnam al fosforo bianco nell’Iraq stesso (nei bombardamenti di Falluja del novembre 2004).

Inutile dire che le armi di distruzione di massa non solo non c’erano in Iraq, ma non potevano esserci.

L’unico reat­tore nucleare, l’Osiraq costruito a partire dal 1977, era in­fatti stato bombardato nel 1981 da Israele, in un’azione “preventiva” condannata dalla risoluzione 487 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e ribombardato nel 1991 dagli Stati Uniti durante la Prima Guerra del Golfo.

E tutto il resto era stato distrutto grazie alle ispezioni delle Nazioni Unite tra il 1991 e il 1998, e ai sistematici bombardamenti effettuati durante l’intera presidenza Clinton: poco noti, ma dettagliati nell’Archive o/ u.s. Bombings, Invasions and Occupations o/ Iraq (Archivio dei Bombardamenti, delle In­vasioni e delle Occupazioni Statunitensi in Iraq), reperibile nel sito www.ccmep.org/usbombingwatch/1998.htm.

In ogni caso, nessun’ arma di distruzione di massa è stata trovata dopo l’invasione dall’Iraq Survey Group (Gruppo d’Indagine sull’Iraq), incaricato di cercarle.

Il suo primo presidente, David Kay, un ex ispettore delle Nazioni Unite, si è dimesso il 23 gennaio 2004, dichiarando: «Non penso che siano mai esistite, e non credo che ci sia stato un pro­gramma massiccio di produzione negli anni ’90».

Il suo suc­cessore, Charles Duelfer, anch’egli un ex ispettore delle Na­zioni Unite, emanò il 30 settembre 2004 il rapporto finale del Gruppo, in cui si ammette che esso «non ha trovato prove che Saddam Hussein possedesse depositi di armi di distruzione di massa nel 2003».

Nelle Notes from Saddam in Custody (Note da Saddam Prigioniero), pubblicate il 14 dicembre 2004 nel sito www.time.com dal settimanale «Time», si riporta che lo stesso dittatore, interrogato quel giorno subito dopo la sua cattura, rispose cosÌ alla domanda se c’erano armi di distru­zione di massa in Iraq: «Ovviamente no. Se le sono inven­tate gli Stati Uniti per attaccarci».

Ed è singolare che a dire la verità sia stato proprio Saddam, e a mentire l’amministra­zione Bush:

lo stesso Segretario di Stato Colin Powell ha in­fatti dichiarato, in un’intervista alla ABC dell’8 settembre 2005, che la sua testimonianza al Consiglio di Sicurezza il 5 febbraio 2003, in cui egli mostrava “prove” fabbricate contro Saddam Hussein, costituisce «una macchia che offu­sca la mia reputazione».

Anche le Nazioni Unite, naturalmente, hanno forti re­sponsabilità per il conflitto. Anzitutto, per aver introdotto nel 2002 una singolare inversione dei princìpi del diritto nella Risoluzione 1.441 del Consiglio di Sicurezza, preten­dendo che fosse l’Iraq a dimostrare di non avere armi di di­struzioni di massa, invece che gli ispettori a dimostrare che le aveva.

E poi, per avere accettato passivamente che gli Stati Uniti attaccassero in suo nome anche in mancanza di un suo mandato, come d’altronde preannunciato nel citato Rapporto del 2000 del Progetto per il Nuovo Secolo Ame­ricano: lo stesso Kofi Annan dichiarò tardivamente, il 16 set­tembre 2004 alla BBC, che l’occupazione

«non era avvenuta in conformità al dettato delle Nazioni Unite, e dal punto di vista del suo Statuto era illegale»,

ma non propose mai a tempo debito mozioni di sfiducia, sanzioni internazionali e azioni militari congiunte nei confronti dello stato fuorilegge.

Eppure, l’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti è stata una violazione del diritto internazionale

enorme­mente più grave e ingiustificata dell’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq,

e ha provocato un numero di vittime civili incomparabilmente più alto di quelle degli attentati del­1’11 settembre,che sono state 2.973 (246 sui quattro aerei dirottati, 2.602 alle Torri Gemelle e 125 al Pentagono):

Le cifre vanno infatti da un minimo provato di 55.000 morti irachene, dettagliate nel sito www.iraqbodycount.org, a un massimo estrapolato di 655.000 nel Secondo Rapporto Lan­cet dell’l1 ottobre 2006 (il Primo Rapporto, del 29 ottobre 2004, arrivava già a 100.000 vittime). 

Se Saddam Hussein è stato impiccato il 30 dicembre 2006 come mandante dell’as­sassinio di 148 sciiti nel 1982, che cosa devono aspettarsi i responsabili della occupazione illegale che ha provocato..

queste decine o centinaia di migliaia di morti?

Dialogo..interreligioso ( mejo che nulla..Caramella…io…Piergiorgio Odifreddi..aspetto gli altri)   Leave a comment


 

Caramella..(devi essere una “rossana-fondente)..

caramella

hai “RAGIONE” e dico anche..semplicemente..ragione..

il tuo post..  (ETICA DEGLI IPOCRITI)

http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/2007/11/07/etica-degli-ipocriti/     è “vero”

“CHI RUBA LA MELA E’ UN LADRO…..CHI RUBA UN REGNO DIVENTA RE……”

Slogan quali “Una nazione sotto Dio”, e “In Dio confidiamo”, come riportato persino sulle banconote da un dollaro,

sono spesso ripetuti nei discorsi politici correnti…..ma gli americani sono tra i popoli più bellicosi del mondo.

A noi, suoi fervidi amici, non resta che dire, “Dio benedica l’America”….

La spiritualità non scende mai a compromessi, ma si ammanta di paramenti firmati…

Ci attendevamo il regno dei cieli e invece è sopraggiunto il ben più misero, si fa per dire, regno vaticano. D’altra parte il Vaticano possiede il 22% del patrimonio immobiliare italiano, e non si tratta solo di edifici adibiti al culto, ma anche di complessi affittati per usi commerciali:

«Ci troviamo di fronte alla più grande multinazionale che opera in Italia: ha poteri e privilegi ovunque, che non si limitano all’8 per mille che frutta un miliardo di euro, ma vanno contati anche i circa 500 milioni per lo stipendio degli insegnanti di religione e altre centinaia di milioni tra finanziamenti delle scuole e dell’università cattoliche, buoni scuola, fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari, stipendi dei cappellani militari, fondo di previdenza del clero»

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa.html

Constato che la suddetta organizzazione sembra tutt’altro che un’autorità morale. «Il Papa che parla di famiglia senza rispondere al filmato ‘Crimen Sollicitationis’ è negazionista.”

In realtà il male si nasconde sempre tra le pieghe del moralismo.

Viceversa, il sommo bene, che è amore, si manifesta, soprattutto, nella sincerità, nella verità. Per quanto riguarda la vita spirituale, solo l’essere di colui che è intimamente senza scelta schiude le porte della vera azione. Se la qualità della propria consapevolezza è tale da riuscire a comprendere un problema nella sua interezza, la risposta possibile sarà solo una. Pertanto, le reazioni basate su un modello preordinato sono, in effetti, tutte relativistiche. Mentre quelle consapevoli sono essenzialmente univoche.

Qualcuno potrebbe pensare che io sia anticlericale…. sono solo osservatrice di quegli emeriti marpioni che si approfittano dell’influenzabilità e suggestionabilità connaturali ad ogni essere umano.

Come dimenticare inoltre, l’incompatibilità tra religione e politica? Un binomio che nel nostro scalognato paese è, al contrario, sempre più affiatato. Avere voce in capitolo, influenzare le alte sfere può rivelarsi determinante per le organizzazioni religiose che giocano la loro partita in un mercato, quello delle coscienze, che dispone di risorse incommensurabili. Sicché l’allegra brigata dei lobbisti spirituali si diletta a propagandare e imporre la propria fede con la forza della persuasione occulta, quanto del ricatto psicologico. Facendosi scudo di un moralismo ipocrita e di sola facciata.

Una famosa frase di Bertrand Russell del 1930 diceva “di fronte alla porta del progresso c’è un drago di guardia, e questo drago è la religione: per accedere al progresso bisogna prima abbattere il drago”….

Ma l’unico modo di “abbattere” quel drago è diventarne così consapevoli da riuscire a discernere il buono dal mefitico, ciò che risana da quanto, invece, ammala la coscienza.

Nella stessa misura in cui sono favorevole alla spiritualità, diffido delle religioni tradizionali, specialmente quelle di matrice dogmatica. Ma Cristo che sta sempre con gli ultimi, ha preso le sembianze del profugo, del precario, del derelitto o del senzatetto?

NO

Ha preso le le sembianze di un regno, del regno pontificio….

Perché l’impero economico e finanziario del Vaticano non si spoglia delle ricchezze terrene quando bambini e anziani muoiono di malattie e stenti in tante parti del mondo? Ciò nondimeno il primo nucleo d’ipocrisia è già nello Stato. Le incongruenze sono persino eccessive. Eccone una tra le tante. Esistono parlamentari già condannati in via definitiva, che invece di risultare sospesi sono nel pieno esercizio delle loro funzioni.

Considerando poi che i mass media più influenti sono condizionati dall’ideologia ufficiale, chi potrà risanare il sistema?

Bene, restituito a Cesare ciò ch’è di già gli appartiene, bando ai salamelecchi. Contro le vipere dell’ingiustizia non serve alcun buonismo! Semmai, bisogna rifuggire urgentemente d’ogni ipocrisia etica.

Compito di coloro che s’interessano di spiritualità è favorire il risveglio interiore. Il che significa rivolgersi a se stessi, ed essere svegli……”

come le tue citazioni..””IL SONNO DELLA RAGIONE…GENERA MOSTRI..”

 

 e pensare che la ragione  è “l’essenza specifica”che fà del mammifero Uomo,

(pur geneticamente identico per il suo 98% del genoma..alle scimmie Bonobo..)

l’essere vivente ritenuto costruito ad Immagine e Somiglianza del creatore medesimo…

La Parola,il Logos cristiano..Gesù..fà dire a Giovanni-vangelo..proprio questa asserzione..ma ancor più…si arriva a comprendere..proprio con “il buon uso della ragione”..e dell’insegnamento di un tale maestro..che..tale creatura ha in sè..

ha la capacità…non è..ma potrebbe essere in divenire..(Erich Fromm)  ..un Dio..egli stesso..

ma solo se fà buon uso dell’altro incommensurabile dono  che..sempre il medesimo padre-dio ha elargito..

il “dono” della conoscenza del bene e del male..perchè questo…”non è..un dono da… Serpente..”

Usando questa esperienza del bene e del male..nel suo cammino tempo-reale…cioè..dagli albori della creazione al ..forse..

21esimo secolo..ed oltre..

l’essere umano è proprio… nato-generato cosi..capace e libero..di “fare” esperienza di bene e di male..

sperimentandolo sulle proprie ed altri strade -cammini-vite..

la Religione..mi riferisco all’ebraismo antico..è una reale tragedia delle coscienze..non sò se ..costruita in buona fede..o più verosimilmente..”costruita” concepita..come strumento…

a fine di alienazione del popolo… da parte di  un “Impero nascente” ..solo interessato al dominio ed al denaro…

è l’invenzione di una “casta sacerdotale”..divenuta…  per naturale conseguenza..” covo di lupi..vipere e vari serpenti pericolosi..

( mi perdoni quel serpentello del paradiso perchè ne offendo la specie..)

All’interno di questa “piccola ed insignificante nazione” rapportata..cioe’..nel contesto naturalmente storico”….

alcuni dei loro padri fondatori,ritennero.. legittimamente e doverosamente..”utile”   costruirsi..

una propria genealogia araldica decorosa..per non “scomparire” agli occhi del contesto culturale dell’umanita’ di quei tempi..

la Bibia diventa..”Storia Illuminata” all’interno..prima del Mediterraneo e poi ..di gran parte del mondo..

non solo ” Occidentale”..unicamente per il “messaggio” di Umanesimo..di circa 2o menti illuminate-profeti..che richiamarono..

“alla coerenza”   Re e Sacerdoti di questo popolo..  riguardo alle “Esigenze” del loro stesso dettato..civile e religioso..

le esigenze..raccolte nella “TORAH”..non uccidere,non rubare,non dire falsa testimonianza,non “offendere ” almeno..”il tuo dio”..

tra  questi “risalta” la visione “UNIVERSALE” di ISAIA….

“VERRANNO TEMPI… IN CUI TUTTE LE NAZIONI… NON MUOVERANNO PIU’ GUERRE..

MA TRASFORMERANNO LE LORO LANCE IN VOMERI..

(e pensare ..che il manoscritto più antico ritrovato di questa pagina..

che fù peraltro tramandata vocalmente  “INTATTA” per generazioni …

è stata universalmente riconosciuta come.. “PATRIMONIO DELL’UMANITA’ ” .

Dispiace che i governanti attuali di questa nazione..come direbbe David Grosmann..stiano “versando” svuotando i vasi della  “loro”..immensa sapienza..

di questi profeti  fà parte Elia..”inviato” a Davide..

il grande e timorato re..da cui per “giuramento” del solo dio ..

sarebbe nato ..Un Messia per il popolo…il cui regno sarebbe stato eterno..

Questo Davide..prima di comandare ..”tirava a campà…”razziando…le tribu vicine..

depredando ed uccidento tutti,,uomini,donne,bambini..

al solo fine di non avere ..testimoni..

la Bibbia..le verità storiche..le dice..convenienti o sconvenienti che siano.,…

a tale personalità..fu inviato Elia..

perchè ne aveva combinate un’altra delle sue..ma stavolta..

addittura …contro uno stesso del suo popolo..

si era invaghito di Betsabea..l’unica moglie.pecorella..

di un uomo qualsiasi..un certo Uria…

e Davide.. di concubine ne aveva tante..questo era l’uso di Israele..

anche ai tempi di Gesù..erano poligami..

come fare..senza “infrangere” agli occhi del popolo..la Legge divina?..

Davide era intelligente ed astuto..per questo era re..

presto fatto.. manda Uria..  in prima linea..perchè ,questo.. (è scontato e riportato), 

 Uria.. era già al fronte.. senno ..come avrebbe potuto fare a non accorgersi delle corna!!..

poco dopo arriva la notizia sperata..una freccia lo ha ucciso..

e quindi Davide… può incorporare …legittimamente e moralmente..

 Betsabea nel suo harem..

Ma Yahvè..non si fà prendere per il culo…invia il profeta Elia a Davide..

per “raccontargli” una “parabola..”

“dimmi Davide..un uomo possedeva cento pecorelle..

al contrario di un suo servo che ne aveva solo una.. ed era la sua unica felicità…

ma il padrone..desidera quella e gliela ruba..uccidendolo prima..”

” quest’uomo è un ladro ed un  assassino” risponde Davide…” quell’uomo sei tu!!!”

Questi sono i 20 profeti..che hanno fatto di “questo romanzo sapienziale-immorale..” 

 la Saggezza dell’Umanità…

“20 Profeti..ammazzati dallo stesso Potere..l’ultimo profeta non-riconosciuto..è stato Gesù…

La Pedagogia di questo Figlio_Padre..

è quella di insegnare e nell’amonire..

 specialmente  i PERFETTI SACERDOTI  che non peccano..

che proprio  LORO.. SONO I PIU’ PECCATORI..

loro che si sentono “santi”

 loro…che non “rubano”  il pane per vivere,,

ma che di “nascosto”…incassano..

“tangenti “religiose”, e “legittime “..al popolo..

“per cui lavorano, senza titolo, da intermediari di dio..”

ad essi.. e solo ad essi… egli dice..

“razza di vivere”  “omicidi” …voi..

 che vi vantate di essere  i figli di coloro ..

che ammazzarono ” i profeti” ..

da essi stessi riconosciuti..tali..

anche voi …siete peccatori …come…  e più…

del  pubblicano e la meretrice..

perchè..sappiatelo..

la Vera Legge..non si esplicita nell’osservanza.. a non compiere  dieci gravi peccati..

ma le “esigenze” di amore… del dio a cui vi rifate..

[mio padre ..e non il vostro ( Mammona..)]

richiedono  e giudicano…come egualmente..grave…

 il dare  al fratello del  “pazzo”…

per tale Padre..ciò..equivale ad  “omicidio”

Ma “qui”…c’è un distinguo doveroso e “necessario” da fare..

almeno cosi.. io la penso…

“tu hai il “diritto”… ed il “dovere “… (dice e disse Gesù.)

di ” correggere “..violentemente” …il fratello..

perchè  tuo fratello..

specialmente quello ..più “stronzo”  ..religioso o potente che sia..

DEVE IMPORTARE  A TE.. COME.. LA “LA PUPILLA  DEL TUO OCCHIO”  ..

(INSOMMA TU DEVI ..” I… CARE  “..INTERESSARTI DI TUO FRATELLO!!!!!!!!!)

ma devi essere “mosso “..da sincero e fraterno interesse per lui..

 tu che sei solo un misero laico…hai il “dovere morale ” di  dire…

 al vicario di Pietro e non.. tuo santo Padre..

quello di cui  ha bisogno per correggersi…

  ( tu dai importanza alla tua vista..?

la stessa importanza..  devi tenere..  

 per “preservare”.. il comportamento  corretto di tuo fratello.. sia pure stronzo)

 queste parole ,comprese quelle sulla ” pagliuzza”…

GESU’..insegno’ ai suoi futuri  pastori… di pecore sue..

perchè si guardassero “bene” dal “pesare” le bazzecole… delle sue pecorelle…

 senza prima aver levato le “TRAVI” ..che li rendono” pericolosamente cieci”

 e inadatti a “guidare”..quelli che sono ciechi di nascita..

GESù…perse il proprio tempo e la vita..

per insegnare a tutti ..che è necessario perdonare..

se a propria volta …si desidera ..essere “perdonati” dal Padre..

perche cosi.. “siamo stati creati”….capaci di bene e di male …

proprio al fine.. di convincersi .. PERSONALMENTE…per la scelta ragionevole del bene…

e trasformare l’Umanità… in Tempio di dio ..

“Gerusalemme celeste” …sulla terra..

che non ha bisogno di un TEMPIO..

perchè la stessa Luce del figlio…la illumina.. giorno…e notte..

ma ciò non vuol dire ..che Hitler, o Stalin,o G.W .Bush..o Putin..

saranno messi e “posti”..in giudizio.. 

sul medesimo piano ..dei peccatori..comuni…puttane,e “bastardi”..

quelli “nati”..

“Nei quartieri ..dove il sole  del buon Dio..non dà..i suoi raaggi..

ha già troppi impegni per scaldar la gente..d’altri…paraaggi..”

Fabrizio era un figlio..un vero religioso..

quelli che ..smadonnano..

e talvolta si arrabbiano  e si fanno ..male..anche tra loro..

crediamo forse che questo dio,,

non “conosca”.. il concetto… di “proporzionalità”..

non sia capace… di pesare… “correttemente”… i peccati?..

Mi rendo conto… che sono stato… come mio costume ,,prolisso..

ma ora arrivo al dunque..e mi capirete meglio!!!

IL PARADOSSO è..che si fà passare per “Chiesa cristiana” ed in particolare ..

come chiesa..successora di pietro..

la “medesima genia di vipere- sacerdoti”.. come se fossero “agnelli” ..

saranno forse.. tutti stati..

“non correttamente formati , fin da piccoli ,nelle loro coscienze”

( altro figlio “verace” ..Lorenzo don)

ma avverto… che il tempo delle salutari ..”esperienze ” di male … è esaurito..

come lo è … anche “il  Termine-Tempo -Pazienza- divino..

e verranno sradicate..

nel contempo..

ci tocca poi..sentire dire..e sopportare ..

da un Razionale che stimo ( Piergiorgio Odifreddi..intervista di  Augias) o dagli atei..

che i “cristiani” sono  “cretienne” cretini…

non..in senso dispregiativo..ben inteso..

ma nel senso “vero” DEL TERMINE..UN FRANCESISMO..

almeno questa è cultura..

 ma Piergiorgio..dovrebbe ” capire” od almeno ..”asserire”

 che “questo”.. mi riferisco…all’ “originario insegnamento”….  

è si..l’insegnamento .. semplice ….

di uno “sconosciuto” Rabbi-maestro della Palestina..

ma che al tempo stesso è..

” il più ..Ragionevole..Consiglio,,che un Dio-Logos_Semplice Padre…

abbia potuto consigliare ” alla Tutta Sua Umanità..”

“Sperimentate tutti..voi tutti..cari figlioli..(sostanzialmente questo..l’insegnamento)..

serenamente…e facendo..mi raccomando.!!  …anche un pò di esperienze personali….

il  Bene ed il Male..”

“alla fine vi renderete conto ..di tasca propria…che quanto vi ho detto..

da buon padre..rincoglionito ..

era il meglio che vi potessi consigliare”..

Fa bene ..l’amico Razionale..

a MALE_DIRE..( tra virgolette) la “cosidetta chiesa cristiana”..

ma..dare del “sempliciotto”..

 a coloro che …salano….

e saleranno…

 e renderanno soddisfacente..

in un ottica semplicemente..naturale..

(anche grazie  al  contributo” razionale-spirituale”di tutti)

 ( e non sto scherzando)

 l’Umanita..riconducendola ..dagli albori..

da quando iniziò il  suo cammino…

 di esperienza del bene e del male..

ad una migliore… di come lo fu in principio..

a me pare ,un “discorsetto” ugualmente ..sempliciotto…

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