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Satana e demòni   Leave a comment


“L’unica persona nei vangeli a cui Gesù si rivolge con questo appellativo tremendo, “diavolo”, è Simone Pietro. È l’unico. Gesù non si rivolge con questo termine a nessuna altra persona.

Perché lo chiama diavolo? Perché è tentatore, perché vuole portare Gesù sulla linea del potere, del successo e Gesù lo ha rifiutato. Allora Gesù si volta e dice: Pietro vattene. Ma Gesù non rompe mai con le persone, Gesù è sempre fedele. Mette le cose in chiaro, ma è sempre fedele, non rompe con questo discepolo. “Pietro, vattene, dietro di me”: «Sei tu che devi seguire me e non io che devo seguire te». Ricordiamo l’azione di Pietro che ha afferrato Gesù, che lo ha preso. Il ruolo del diavolo, lungo tutto il vangelo di Matteo, verrà realizzato e incarnato sia dai nemici di Gesù, quali i Farisei e gli Scribi, ma soprattutto – ed è la parte più tremenda – all’interno della comunità, ci saranno alcuni che avranno questa funzione del diavolo. E Simon Pietro è il diavolo tentatore di Gesù.

Chi è il satana? Il satana è un funzionario della corte divina – Israele è stata per alcuni secoli sotto il dominio persiano ed in Persia il re aveva un suo funzionario, che si chiamava “l’occhio del re”. Cosa faceva questo funzionario? Girava per le regioni e guardava il comportamento dei governatori: se uno si comportava bene lo segnalava al re per farlo promuovere, premiarlo; se uno si comportava male lo segnalava al re per castigarlo, eventualmente anche con la morte. Allora nel mondo ebraico Dio è rappresentato con una corte e c’è il satana che è l’occhio del re. E’ un funzionario della corte divina e non un nemico di Dio come diventerà poi, il cui compito è questo.

Il satana che normalmente sta in cielo con Dio ogni tanto fa una incursione sulla terra e se vede una persona che si comporta molto male torna subito da Dio e gli dice: guarda quella persona si comporta male, la possiamo punire? La possiamo ammazzare? E a volte Dio lo permetteva.Quindi il satana era la spia di Dio per scoprire i peccatori e punirli.

Perché Gesù dice: “.. il satana l’ ho visto cadere dal cielo e non ci può più tornare”? Perché? Gesù ha presentato una immagine di Dio che non è quello della religione, un Dio che premia e un Dio che castiga, ma un Dio che ama tutti quanti. Allora il satana ha un bel da dire: guarda che quella donna si è comportata male! E che m’importa, io continua ad amarla, dice Dio. Ma guarda che ha commesso un peccato! Allora io l’amo ancora di più ed il povero satana si trova in cassa integrazione. Fa la spia a Dio, ma a Dio non interessa perché dà il suo amore a tutti quanti indipendentemente dalla loro condotta e dal loro comportamento: il ruolo del satana come accusatore degli uomini è finito.

Gesù non manda via satana da nessuna persona, manda via invece i demòni da non confondere con il satana. La favola, tra l’altro una favola cretina, di Lucifero, non è presente nella Bibbia. Essa contiene indubbiamente anche dei riferimenti mitologici ma ha sempre un fondo di serietà.

La favola di Lucifero e non riesco a capire come si possa credere ad una sciocchezza del genere, la conoscete, dal catechismo, ahimé, ai miei tempi l’angelo bellissimo che voleva essere come Dio e Dio, permaloso, che gli dice: pussa via e lo fa diventare un diavolo tremendo e castigandolo con un castigo più grande del danno, perché il danno era l’ambizione di questo angelo che voleva essere come Dio e Dio l’ha trasformato in un diavolo che da quel momento porta alla dannazione gran parte del genere umano. Fatte le debite proporzioni, dagli una sberla, disintegralo invece di trasformarlo in un diavolo che non farà altro che sottrarre i tuoi figli alla salvezza e li porterà con lui nella dannazione eterna. Bisogna essere cretini per credere ad una favola così idiota! Eh, si, la religione ci ha resi cretini!

Abbiamo creduto a tante di quelle cose e chissà a quante altre ancora crediamo, che sono contrarie al buon senso, perché, lo vedete bene, è una favola che nulla ha a vedere con la scrittura nella quale non c’è nessun signor Lucifero.Lucifero, tra l’altro, nei primi secoli della Chiesa, prima che venisse fuori questa balla, era un nome bellissimo. C’è un vescovo, quello di Cagliari, che è anche stato fatto santo, che si chiamava Lucifero perché Lucifero significa portatore di luce, un nome molto bello. Nella Bibbia quindi non c’è la leggenda di questo Lucifero: sono racconti extra biblici che sono serviti, sono stati utilizzati perché non si sapeva spiegare l’origine del male. Ecco allora che si voluto scaricare tutte le colpe su questo Lucifero o su questo angelo diventato diavolo.

Per completare la risposta, sempre nei Vangeli, attenzione a distinguere le due realtà che sono nettamente distinte dagli Evangelisti: una è quella di satana, l’altra è quella dei demoni.

Siamo tutti quanti, compreso il sottoscritto, talmente ignoranti della Sacra Scrittura che facciamo confusione con i termini. Io lo vedo quando c’è un bel bambino e c’è sempre qualcuno che gli fa i complimenti e gli dice: che bello, sembra un cherubino. Se la madre sapesse chi erano i cherubini, gli darebbe immediatamente uno schiaffo. I cherubini erano dei mostri, tanto per dare un’idea, la sfinge era un cherubino, erano animali con il volto umano. Erano dei mostri posti all’ingresso dei templi, che dovevano servire come spauracchio per impedire agli spiriti del male di entrare. Questo sono i cherubini, ma noi invece nella nostra ignoranza ne abbiamo fatto degli esseri bellissimi come, sempre nella nostra ignoranza, per noi dire satana e dire demonio è la stessa cosa.

Satana e diavolo sono la stessa cosa, perché satana in ebraico viene tradotto in greco con diavolo. Per noi invece dire satana, diavolo, demonio è dire la stessa cosa: nei Vangeli invece no, nei vangeli c’è differenza. Un conto è satana o il diavolo, un conto sono i demoni. Ora qui non ho la possibilità di fare una trattazione completa di demonologia: Gesù però libera le persone, mai dal satana, ma sempre dai demòni, perché mai il satana o il diavolo occupano le persone. Nei Vangeli, nei racconti di esorcismo Gesù caccia i demòni dalle persone: mai Gesù caccia il diavolo. Questo nei tre sinottici, in Giovanni, questa tematica è assente.

Gesù libera le persone dai demòni. Cos’erano i demòni e come nascono i demòni? La Bibbia è scritta in ebraico: circa 150 anni prima di Gesù venne avvertita la necessità di tradurla in greco perché l’ebraico, all’estero, fuori di Israele, la gente non lo conosceva e la lingua più parlata era il greco e quindi traducono la Bibbia dall’ebraico al greco (la cosiddetta traduzione dei LXX). In questa traduzione, in una società più evoluta, i traduttori hanno incontrato dei personaggi che appartengono al mondo mitologico di una volta e allora ogni qualvolta incontravano questi personaggi del mondo mitologico, sistematicamente li traducevano con il nome di demòni. Credevano ad esempio alla esistenza delle sirene: le sirene che cosa erano, non quelle del mondo medioevale che per un errore di traduzione divennero le donne con il corpo di pesce; la sirena è un animale con il volto di donna ma con il corpo di un volatile, di un uccello. Oppure le arpie: credevano anche nell’esistenza dei centauri, questi uomini molto belli con il corpo di una capra, di un asino di un cavallo: ebbene, nella Bibbia, ci sono ci sono questi elementi.

I traduttori, in una città più evoluta non credevano più nell’esistenza delle sirene o dei centauri, ogni volta che si sono imbattuti in questi personaggi li hanno tradotti con il nome di demòni. All’epoca di Gesù tutto quello che non si riusciva a spiegare e impediva all’uomo di essere pienamente libero veniva qualificato con il nome di demònio. Ad esempio provate ad immaginare, 2000 anni fa, che cosa poteva essere una insolazione! Noi oggi lo sappiamo cos’è, ma allora si credeva che l’insolazione fosse un demònio, di nome Merìb, ogni demonio aveva la sua specialità, che operava fra mezzogiorno e le tre del pomeriggio, quando più picchia il sole. L’ubriachezza era un altro demònio. Oggi noi chiamiamo un sintomo, uno stato purtroppo abbastanza diffuso, con il termine depressione: figuriamoci se al tempo di Gesù sapevano cos’era la depressione!

Quando Saul, e lo si può capire chiaramente dal referto medico che ci dà l’autore biblico, cade in depressione dice: il Signore gli mandò uno spirito maligno che lo tormentasse e lui era triste e si risollevava soltanto quando Davide gli suonava la cetra. Quindi la depressione, l’insolazione, l’ubriachezza, l’esaurimento nervoso, tutti quei fenomeni che non si riusciva a spiegare e che impedivano all’uomo di essere pieno venivano chiamati con il nome di demòni.

Allora la potenza della parola di Gesù libera l’uomo da tutto quello che gli impedisce di essere pieno; l’uomo perciò è posseduto dai demoni, non da satana.”

Il presente testo non è riveduto e corretto da Alberto Maggi – frate dell’Ordine dei  Servi di Maria

http://solidando.altervista.org/254-2/#comment-26

Satana

http://www.itajos.com/SATANA.htm

Per troppo tempo bugie e disinformazione hanno circondato Satana. Molti di noi lo hanno visto, gli hanno parlato, e sono anche stati toccati da lui sul piano astrale. Praticamente tutti quelli che lo conoscono sono d’accordo sul suo aspetto. Le religioni “della via della mano destra” per troppo tempo hanno scritto un libro in cui essi credono lui appaia allo stesso modo di come loro credono che siano i Demoni, ma queste non sono altro che bugie blasfeme. Satana non è rosso con le corna e la coda, né sembra un mostro di Halloween. Non ha occhi rossi fiammeggianti, né ali scure. Queste immagini sono un insulto, lo denigrano e sono blasfeme. [Esistono comunque alcuni ordini inferiori di Demoni che sono protettori e messaggeri, e che servono i Demoni di livello superiore]. Qui ci sono alcune immagini di come Satana è apparso a coloro che lo hanno visto. Contrariamente al Satanismo che viene etichettato come “oscurità”, Satana appare con una lunga veste bianca esattamente come nelle immagini mostrate qui. Molti di noi lo vedono spesso, ed hanno una rapporto molto stretto con lui. E’ bellissimo. La sua apparizione è praticamente identica alle figure, tranne per il fatto che raramente appare con le ali.

Una pagina informativa con testo ed immagini..a mio parere..il Luciferismo..è una spiritualità .critica..all’insegnamento ed alla Dogmatica della chiesa cristiana;prende vita  a motivo dell’insegnamento sbagliato della Dottrina.Diventa Luciferista (luciferino) chi non conosce veramente Cristo ed il suo vero..profondo insegnamento;

per questo motivo..consiglio di leggere il Vangelo di Tommaso

Gesù..parlo’ di satana..nel suo vangelo..

disse..di vederlo ..cadere..dal cielo..come  folgore..

Vedere Satana cadere dal cielo come folgore

C’è un altro passaggio che a volte viene associato con la caduta diavolo dal cielo. Lo troviamo in Luca 10:18 quando Gesù disse: “Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore.”

Luca 10:17-19 Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni ci sono sottoposti nel tuo nome». 18 Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male.

I settanta discepoli tornano da una missione di predicazione coronata di successo. Con gioia riferiscono che anche i demoni sono sottomessi a loro nel nome del Signore: i malati erano guariti, i ciechi ricuperavano la vista, gli zoppi camminavano ed i demoni erano scacciati. Il contesto non dice nulla su una caduta del diavolo prima di Adamo ed Eva.
Nei versetti precedenti si parla di Capernaum che, dalla sua posizione elevata, sarebbe abbassato fino all’inferno: il significato è chiaramente quello di un abbassamento di posizione, non un abbassamento fisico.

Luca 10:13-15 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da tempo si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio e sedendo nella cenere. 14 Perciò, nel giorno del giudizio, la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. 15 E tu, Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all’Ades.
Gesù dice dunque aver visto il potere di satana rapidamente schiacciato, come un fulmine che cade dal cielo. I demoni sono stati scacciati e quindi il nemico, l’avversario, satana è stato ridotto a una posizione di sottomissione, sotto i piedi, invece di essere in una posizione di arroganza e di controllo. Questo è successo quando i suoi discepoli hanno scacciato i demoni! Gesù non ovviamente non stava parlando di qualcosa che sarebbe successo prima di Adamo.

Inoltre Gesù non dice: “Ho visto (una volta)”, ma dice: “Vedevo (ogni volta),” il che significa che i demoni cadevano sotto i piedi ogni volta che i discepoli li scacciavano.
Attualmente il nemico è sempre in cielo, in una posizione di arroganza e di controllo, e alcuni passaggi lo dimostrano:

Efesini 6:12 il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.

Efesini 2:2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli.

Questi spiriti malvagi nei luoghi celesti agiscono oggi ancora sulla terra, in coloro che si ribellano alla volontà di Dio. Essi ritornano nei cieli, in modo da poter continuare ad agire, non appena l’uomo lo permette con le sue cattive azioni.

E’ chiaro che il principe della potenza dell’aria e gli spiriti cattivi non sono nello stesso cielo che Dio. Giovanni parla di essere salito in quello che definisce come il terzo cielo.
E’ dunque al corpo di Cristo di continuare il lavoro è iniziato su Gesù e dai Suoi discepoli sulla terra, con fede e perseveranza. Tutto è stato compiuto spiritualmente in cielo in seguito alla croce, ma sta a noi a chiedere, “Padre nostro, che la tua volontà sia fatta sulla terra come è fatta in cielo”.

Per me..il significato..più profondo..di questa affermazione..stà..in un alttro motivo. Gesù..è venuto ad insegnare..il cuore compassionevole..del Padre. Tutta la sua predicazione..fù centrata..sul concetto..che Dio..vuole da noi..midsericordia..e compassione..per le persone..che incontriamo..durante..la nostra vita.

Non vuole offerte di espiazione..dei peccati..ma chiede..di essere..disponibili..a perdonare..i torti..che gli altri commettono..nei nostri confronti.

Il cuore di Dio..è il cuore di un padre; non gli interessa.che ci prodighiamo..nel lodarlo..

con le parole..o con le elemosine ai poveri..sulla strada.

loghion vangelo di Tommaso 

6.) I suoi discepoli lo interrogarono e gli dissero: – Vuoi tu che noi digiuniamo? E come dobbiamo pregare e fare l’elemosina? E quale dieta dobbiamo seguire?¹ – Gesù rispose: – Non dite menzogne²; non fate ciò che voi stessi odiate³. Perché tutte queste cose sono manifeste davanti al Cielo4.

15.) Gesù disse loro: – Se voi digiunerete, commetterete colpa verso voi stessi; se pregherete, sarete posti sotto giudizio; se farete l’elemosina, farete danno al vostro spirito¹. Se andrete in qualche terra e vi aggirerete per la contrada, se vi riceveranno, mangiate ciò che vi metteranno davanti, e coloro che sono malati fra di loro, guariteli². Poiché, non ciò che entra nella vostra bocca vi contaminerà, ma ciò che esce dalla vostra bocca: questo vi contaminerà³.
1) Come al § 6 è qui dichiarata l’inutilità del digiuno (che è un danno per il corpo), della preghiera (richiesta di aiuto dall’esterno), dell’elemosina (accomodante compromesso alla legge dell’uguaglianza). Cfr. Col. II 20-23.
2) In contrapposto alle precedenti, qui sono presentate due pratiche di vera caritas: la fratellanza nell’agàpe e la guarigione dei malati. Cfr. Lc X 8-9 (Mc. VI 13; Mt. X 8) e, parzialmente, 1Cor. X 27.
3) Mc. VII 15; Mt. XV 11.

 

24.) Maria (Maddalena) domandò a Gesù: – A chi sono simili i tuoi discepoli? – Egli rispose: – Sono simili a fanciulli i quali si sono introdotti in un campo che non è il loro. Quando verranno i proprietari del campo, diranno loro: «Lasciateci il nostro campo!» Ed essi alla loro presenza si spogliano dei loro vestiti, per lasciar loro e restituire il campo¹.
1) Il campo che non appartiene ai discepoli di Gesù, ormai sulla via della «perfezione», è questo mondo, il mondo della materia, che essi dovranno lasciare, spogli di ogni impurità. Anche in 2Cor. V 3 Paolo usa l’immagine dei corpi che si spogliano per lasciare «la tenda in cui abitiamo su questa terra».

7.) Gesù vide dei bambini che stavano poppando. Egli disse ai suoi discepoli: – Questi bambini che stanno poppando sono simili a coloro che entrano nel Regno. Essi allora gli domandarono: – Se saremo piccoli, entreremo nel Regno?¹ Gesù rispose loro: – Quando farete in modo che due siano uno, e farete si che l’interno sia come l’esterno e l’esterno come l’interno, e l’alto come il basso, e quando farete del maschio e della femmina una cosa sola, cosicché il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina², e quando metterete un occhio al posto di un occhio e una mano al posto di una mano e un piede al posto di un piede, un immagine al posto di un immagine, allora entrerete³.
1) Mc. X 13-15; Mt. XIX 13-15; Lc. XVIII 13-17 e Mc. IX 35-37; Mt. XVIII 1-4; Lc. IX 46-48. Per il diverso concetto dei «bambini» confronta sopra la nota 1 al § 4.
2) Per capire questa prima parte del logion, che sviluppa il concetto di «perfezione» come unità degli opposti, occorre tener presente la dottrina gnostica emanazionistica. Dio, punto di origine e vertice di tutte le cose, si esprime attraverso «manifestazioni» (ipostasi) che sono formate a coppie (sizigie), ciascuna di un elemento maschile e di un elemento femminile, padre e madre della sizigia seguente. Dalle prime quattro coppie, spirituali, discendono, sempre a coppie, gli Eoni inferiori (decade e dodecade) fino a Psyche-Hule (Anima e Materia) che compongono l’Uomo terrestre. Ogni essere è quindi composto di elementi contrari, a coppie (alto e basso, esterno e interno, maschile e femminile) e la sua perfezione sarà solo nell’annullamento, o meglio nella fusione, di essi. Nell’affermazione «che il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina» è da riconoscere il concetto sublime del superamento dei problemi sessuali, lo stesso concetto che è espresso nel «neque nubent neque nubentur» di Mc. XII 25; Mt. XXII 30; Lc. XX 35. Nessun riferimento, invece, a Mc. X 6-8; Mt. XIX 5-6; ed Eph. V 31: «l’uomo… si unirà a sua moglie e i due diverranno una stessa carne» e nemmeno a Gal. III 28: «non c’è… né schiavo libero, né maschio né femmina, ecc.», che allude alla parità di tutti i fedeli di fronte a Dio.
3) È l’esemplificazione del riassorbimento della realtà fenomenica in Dio, secondo la dottrina platonica (cfr. sopra nota 2 del § 2 e nota 1 del § 3): quando al posto di ogni occhio, mano, piede corporeo vi sarà un occhio, una mano e un piede, pure «immagine» ideale, si sarà tornati nell’iperuranio, congiunti con la divinità, nella cui mente tutte queste apparenze hanno la loro vera realtà. Più grossolanamente 1Cor. XV 38, 40, 44 parla di corpo «spirituale» e «corpo terrestre», accettando la creazione in senso biblico.

L’asserzione di Gesù..su Satana..che cade dal cielo..come folgore..

significa..,a mio parere…una verità..più profonda..

la Parola..cioè..Dio incarnato..in un corpo..umano..per parlare  direttamente agli uomini..senza intermediari..

insegna..che dio..è un Essere..compassionevole..

che non tiene conto..degli sbagli..e della condotta dell’uomo..

chiede all’uomo..di vivere..e di giudicare..con la medesima..compassione verso gli altri.

Il perchè..è presto detto: ” egli..è un padre..non gli interessa essere lodato..dai figli..gli interessa invece..che i figli..vadano d’accordo..tra di loro.

 

Pubblicato 5 luglio 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, catene religiose, chiesa, compassion, compassione, conoscenza di se stessi, creazione, cuore di dio.., Demoni, Dio, dogmatismo, dogmi, dottrina, Ebraismo, educazione, esegesi, fratellanza, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, God Father, God Mother, Gospel, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, liberazione culturale, Maria Maddalena, messianesimo, miserere, misericordia, mistificazione, Nag Hammadi, Natura, Pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, peccatori, pensatori, perdono, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, regno di dio, riflessioni, Satana, sensibilità, sensibilità naturale, Signore tu mi scruti..e mi conosci, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, theology, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, Universe, Universo, uomo, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità

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POESIE D’AMORE DI CRIS ANGELICA,POETESSA DI STRADA A FIRENZE   Leave a comment


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Come..Gesù cristo….donna…   Leave a comment


Nuda, legata ai polsi a una sbarra, trovata morta: “Era come crocifissa”

Legata a un palo, nuda e senza vita, “a braccia larghe come se fosse crocifissa”, racconta il testimone che ha lanciato l’allarme. Il corpo di una donna è stato trovato questa mattina alle porte di Firenze, in una località che si chiama Ugnano, in una strada secondaria, sotto un cavalcavia. Sul posto gli investigatori della polizia e la scientifica. La zona è al confine tra i comuni di Firenze e di Scandicci, alla periferia ovest del capoluogo toscano. La donna viene descritta come giovane e di carnagione bianca sui venticinque- trenta anni. Indossava solo le scarpe con i vestiti trovati a 1 chilometro di distanza. La sbarra ala quale è stata legata sotto il cavalcavia dell’A1 è a pochi centimetri da terra e serve ad interrompere la strada: in quel punto la via asfaltata termina e comincia un’area incolta.Da un primo esame esterno del medico legale la donna non ha evidenti segni di violenza.

Una testimone racconta di aver sentito dei lamenti verso le 23.30 di ieri sera, però non ha chiamato nessuno pensando che potesse essere un animale.

L’ipotesi formulata dagli investigatori, coordinati dal magistrato di turno Paolo Canessa, è che la ragazza sia una prostituta uccisa da un cliente. Secondo gli investigatori il modo in cui la donna è stata legata, la crocifissione, è casuale e chi lo ha fatto non aveva in mente alcun fine ‘simbolico’. Dai primi accertamenti sul cadavere non sono emersi segni di violenza.
Riguardo il movente dell’omicidio, gli investigatori si limitano a parlare di “una ragazza sbandata, che ha fatto un brutto incontro”. Il decesso risalirebbe alla notte scorsa. Il luogo dove è stato trovato il corpo è conosciuto come abitualmente frequentato dalle prostitute. Gli abitanti della zona si sono spesso lamentati per questo. Su un muro della zona ci sono anche scritte spray di protesta per la frequente presenza di prostitute.

Il luogo dove è stata trovata la donna uccisa

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  • {}E’ stata trovata morta, nuda e legata a un palo con i polsi immobilizzati da alcuni lacci. Firenze, periferia di Ugnano. Sul posto è intervenuta la polizia. Si tratta di una donna dell’età di circa 30 anni. Leggi l’articolo

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Caso Englaro. quando Cristo “bussa alla porta” della coscienza della Chiesa..   Leave a comment


“All’angelo della Chiesa di Laodicea.

Così parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: 

Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo.

Magari tu fossi freddo o caldo!

Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.

Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla»,

ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo.

Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco,

vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità

e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.

Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo.

Mostrati dunque zelante e ravvediti. 

Ecco, sto alla porta e busso.

Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.”

(Apocalisse 3,14-20)

(tra le note della Bibbia a questi versetti, si legge che la Chiesa di Laodicea era una comunità ricca,

dove  si fabbricavano abiti e una polvere speciale per guarire gli occhi)

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Per conoscere il pensiero della Chiesa sul dolore è basilare leggere la Lettera apostolica Salvifici Doloris 

(Giovanni Paolo II – 11 febbraio 1984)

La lettera inizia cosi: (I,1 Introduzione)

« Completo nella mia carne ,dice l’apostolo Paolo spiegando il valore salvifico della sofferenza,

quello che manca ai patimenti di Cristo,in favore del suo corpo che è la Chiesa » (Colossesi 1,24)

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Una premessa importante da fare è che per l’Antico Testamento il dolore e la malattia sono le conseguenze del peccato originale e poi..del peccato del singolo..il devoto,il giusto non dovrebbero conoscerle.. Dio premia con l’opulenza e la salute..castiga i peccati con le infermità  ed il dolore..Basti pensare ai lebbrosi descritti nei Vangeli..

Ma l’equazione non tornava ..nella realtà dei fatti..

ecco quindi che nella riflessione sapienziale spunta il libro di Giobbe..

che qui non riporto ma che potete leggere nella suddetta lettera (III-9,11)

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 Riporto di questa lettera alcuni passi significativi…

i miei personali commenti..li trovate al finale..

(I-3 Introduzione)

“Se il tema della sofferenza esige di essere affrontato

in modo particolare nel contesto dell’Anno della Redenzione,

ciò avviene prima di tutto perché la redenzione si è compiuta mediante la Croce di Cristo,

ossia mediante la sua sofferenza.

E al tempo stesso nell’Anno della Redenzione ripensiamo alla verità espressa nell’Enciclica Redemptor hominis: 

in Cristo « ogni uomo diventa la via della Chiesa »(4).

Si può dire che l’uomo diventa in modo speciale la via della Chiesa,

quando nella sua vita entra la sofferenza.

Ciò avviene — come è noto — in diversi momenti della vita,

si realizza in modi differenti, assume diverse dimensioni;

tuttavia, nell’una o nell’altra forma, la sofferenza sembra essere, ed è,

quasi inseparabile dall’esistenza terrena dell’uomo.

(II- Il mondo dell’umana sofferenza) 

Può darsi che la medicina, come scienza ed insieme come arte del curare,

scopra sul vasto terreno delle sofferenze dell’uomo

il settore più conosciuto, quello identificato con maggior precisione e, relativamente,

più controbilanciato dai metodi del «reagire » (cioè della terapia).

Tuttavia, questo è solo un settore.

Il terreno della sofferenza umana è molto più vasto, molto più vario e pluridimensionale.

L’uomo soffre in modi diversi, non sempre contemplati dalla medicina, neanche nelle sue più avanzate specializzazioni.

La sofferenza è qualcosa di ancora più ampio della malattia,

di più complesso ed insieme ancor più profondamente radicato nell’umanità stessa.

Una certa idea di questo problema ci viene dalla distinzione tra sofferenza fisica e sofferenza morale.

Questa distinzione prende come fondamento la duplice dimensione dell’essere umano,

ed indica l’elemento corporale e spirituale come l’immediato o diretto soggetto della sofferenza.

Per quanto si possano, fino ad un certo grado, usare come sinonimi le parole « sofferenza » e « dolore », 

la sofferenza fisica si verifica quando in qualsiasi modo « duole il corpo »,

mentre la sofferenza morale è « dolore dell’anima ».

Si tratta, infatti, del dolore di natura spirituale, e non solo della dimensione « psichica » del dolore

che accompagna sia la sofferenza morale, sia quella fisica.

La vastità e la multiformità della sofferenza morale non sono certamente minori di quella fisica;

al tempo stesso, però, essa sembra quasi meno identificata e meno raggiungibile dalla terapia. 

(II-16)

Nella sua attività messianica in mezzo a Israele Cristo si è avvicinato incessantemente al mondo dell’umana sofferenza.

« Passò facendo del bene »(32), e questo suo operare riguardava, prima di tutto,i sofferenti e coloro che attendevano aiuto.

Egli guariva gli ammalati, consolava gli afflitti, nutriva gli affamati,

liberava gli uomini dalla sordità, dalla cecità, dalla lebbra,

dal demonio e da diverse minorazioni fisiche, tre volte restituì ai morti la vita. Era sensibile a ogni umana sofferenza, sia a quella del corpo che a quella dell’anima.E al tempo stesso ammaestrava, ponendo al centro del suo insegnamento le otto beatitudini, che sono indirizzate agli uomini provati da svariate sofferenze nella vita temporale.Essi sono « i poveri in spirito » e « gli afflitti », e « quelli che hanno fame e sete della giustizia »

e « i perseguitati per causa della giustizia »,

quando li insultano, li perseguitano e mentendo,

dicono ogni sorta di male contro di loro per causa di Cristo(33)… Così secondo Matteo;

Luca menziona esplicitamente coloro « che ora hanno fame »(34).

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Riguardo alla lettera apostolica “Salvifici Doloris” 

Il mio personale parere è che la “teologia della chiesa”

non riesce a sottrarsi da questa visione vetero- testamentaria…

Tenta di dare un senso alle sofferenze subite da Cristo sempre nella luce di questa ottica..

per la quale Dio è un giudice giusto e le sofferenze una necessaria riparazione ..

un Dio che ora colpisce il figlio innocente per non colpire l’ingiusto.. 

è una costruzione letteraria-poetica basata su un presupposto che non è verità..

sono gli uomini che hanno colpito il figlio  di Dio..

Dovremmo fare  mente locale su quali furono i motivi che decretarono

la morte di questo innocente da parte del Potere religioso .. 

Si scagliò contro molti “convincimenti religiosi” delle “guide morali “

Ipocriti,vipere..guide cieche..

Consiglio di rileggere Matteo capitolo 15

(Discussioni sulle tradizioni farisaiche –Insegnamento sul puro e sull’impuro)

A chi gli chiedeva “qual è il mio prossimo..” rispose che prossimo non è solo

l’appartenente al tuo popolo secondo le prescrizioni mosaiche ..ma prossimo è chiunque incontri sulla tua propria via..

Disse che  vi è una naturale bontà nel cuore dell’uomo che non necessita di conversione..

quella del buon samaritano..

Difese l’adultera..

Ci sono altri convincimenti su cui espresse pareri..

che non sono riportati dai vangeli canonici…pareri su argomenti per niente secondari..

se furono motivo di lettere esortative da parte di san Paolo..a riguardo della “circoncisione” (Galati 5,1-6)

“poiché in Cristo Gesù non è la circoncisione che conta o la non circoncisione ,

ma la fede che opera per mezzo della carità”

di questo convincimento se ne trova traccia sicura nel vangelo di Tommaso..

58- I discepoli gli dissero, “Può essere utile o no la circoncisione?”
ed egli  disse loro, “Se fosse utile, il loro Padre li avrebbe generati circoncisi già  dalla madre.

Ma la sola  circoncisione in  spirito è veramente utile.” 

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inoltre viene da porsi un altro legittimo interrogativo..

se il dolore è salvifico..perché Cristo operò molte guarigioni fisiche…

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il mio personale punto di vista…

premetto che ho assistito per 17 anni..mia moglie..affetta da Corea di Hungtinton..

una malattia degenerativa del sistema nervoso..attualmente incurabile..

mia moglie era già una buona samaritana ancor prima della sua malattia..

era infermiera professionale..da tutti amata per la sua dimostrata tenerazza..

la sua è stata una malattia ereditaria..contratta a 33 anni circa..

dovuta al 50% delle probabilità alla nascita..

suppongo.. che tale malattia sia attribuibile a mutazioni genetiche

contratte dalla nonna materna in tempo di guerra e dovute ad agenti esogeni..

(per intendersi..invito a pensare alla guerra in Iraq..)

il mio punto di vista…

per primo..la morte è stata la sua liberazione..

per secondo ed ultimo..

se queste sofferenze non “accendono” sentimenti di inter-esse e di ricerca nella comunità scientifica..

se non sollevano questioni morali sull’uso della guerra e delle sue armi di distruzione..

la sofferenza di mia moglie..è stata invana..

ugualmente alla sofferenza del Giusto  e di tutti i giusti che hanno sofferto e sono morti

per la giustizia e la verità.

Un consiglio per il Sindaco di Roma…Alemanno….   Leave a comment


veline-2.jpg

Caro Sindaco…

prima di “definire ” quale sia l’abbigliamento indecoroso ed indecente…

 che è motivo di “distrazione ” degli automobilisti…

dia un’occhiata alla televisione del Presidente del Consiglio..

si guardi ” le Veline”…e definisca  nell’ordinanza..

che  Non Importa Tanto la Cortezza della Gonna..

quanto il fatto che ..Non Si Veda ..la Fica..

Le devo però dare ragione su un fatto…

le gonne corte distraggono..

pericolosamente..più degli automobilisti..

mi consenta… i Votanti…

in questo caso c’è almeno un 50 % degli incidenti…

Il sindaco di Roma.. Alemanno ( i “casini” delle Sue ordinanze comunali)   Leave a comment


alemanno-roma.jpgin una città in cui i “pensionati sociali” vanno a rovistare per Fame..nei cassonetti della nettezza….(e  questa realtà  dovrebbe essere legittimamente e Moralmente uno scandalo..cioè “pietra d’inciampo ” e di paragone..per chi assume la responsabilità della gestione della Res-publica)

il suddetto Sindaco è in altre faccende ..affaccendato…

è talmente preso dalla ben più importante questione morale della prostituzione..

sull’onda dellUnico e Prioritario “interesse nazionale” …

ben dimostrato dal Ministro delle Pari Opportunità..

l’eminenza Grigia in questione… ha dettato..”tali” ordinanze comunali..

per le quali potrebbero essere arrestate anche le Suore..(viste le gonne attuali..)…che ritornano nei loro istituti al calare della notte..(gulp)

leggere per credere!!!!!!!!!

Roma, multe a prostitute e clienti
Il primo colpito: “Non rivoterò Alemanno”

Pia Covre: “Faremo ricorso al Tar”.

I vigili: “Quanto deve essere corta una gonna?”

ROMA – Roma contro le minigonne delle prostitute. “Un abbigliamento indecoroso e indecente” è “motivo di distrazione”, per gli automobilisti e va multato. In attesa dell’approvazione del ddl Carfagna, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha deciso di puntare sul decoro e sul codice della strada per varare un’ordinanza contro “i clienti e chi adesca al fine di prostituirsi”.Il provvedimento prevede una multa di 200 euro, che presto diventeranno 500. Ma già arrivano le prime proteste e le richieste di chiarimento: “Chi specificherà quanto corta deve essere una gonna affinché si manifesti inequivocabilmente l’intenzione di adescare?”, si chiede uno dei sindacati della municipale che invita “le donne di Roma a non vestirsi in maniera succinta”. Intanto le prostitute annunciano ricorso al Tar.I primi multati. Su via Salaria e viale Togliatti, strade periferiche di Roma, anche oggi molte ragazze straniere erano “al lavoro” nonostante le multe e la penuria di clienti, fuggiti dal d-day anti meretricio. “Tanto le multe non le paghiamo”, ha commentato più di una disincantata e discinta. Un cliente, uno dei pochi colto in flagrante mentre abbordava un trans, quasi incredulo ai vigili ha urlato: “E’ proibito? Ma è una trasgressione innocua, non voterò più Alemanno”.

Codice della strada. Nell’ordinanza del sindaco di Roma Gianni Alemanno contro la prostituzione, si sottolinea che “l’attività di meretricio produce gravi situazioni di turbativa alla sicurezza stradale, a causa di comportamenti gravemente imprudenti, in violazione del Codice della strada, di soggetti che, alla guida dei propri veicoli, sono alla ricerca di prestazioni sessuali”.

L’abbigliamento. Nel provvedimento inoltre si sottolinea anche come l’uso da parte delle prostitute “di un abbigliamento indecoroso e indecente” sia “motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali”, e si cita il Regolamento della Polizia Municipale che “prevede il divieto di atti offensivi alla decenza e alla morale”.


Rischio incidenti stradali. L’ordinanza vieta dunque nelle strade del comune di Roma, e soprattutto sulle vie consolari, “dove maggiore è il rischio di gravi incidenti stradali di contattare soggetti dediti alla prostituzione”. Inoltre vieta a chiunque di “assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio”.

Alemanno. In attesa dell’approvazione del ddl
Carfagna, “con il quale siamo completamente d’accordo”, spiega Alemanno, da oggi e fino al 30 gennaio, “data in cui prevediamo che il disegno di legge sia approvato”, entra in vigore nel comune di roma un’ordinanza anti-prostituzione “che verrà prorogata in caso in cui il ddl non venisse approvato”.

Le multe. “L’ordinanza – ha aggiunto il sindaco di Roma – colpisce i clienti e chi adesca ed è uno strumento per combattere la tratta della prostituzione che è una vera e propria piaga sociale”. La pena pecuniaria prevista è, al momento, di 200 euro “per un problema legato ai regolamenti che stabilisce questo tetto che è molto basso”. In realtà l’importo di questa sanzione durerà appena due settimane perchè “presenteremo un’ulteriore modifica al regolamento comunale che possa consentire di elevarla fino a 500 euro.

Multa sul posto. “Se la verbalizzazione della sanzione avverrà sul posto” dove il trasgressore verrà fermato “la multa non sarà mandata a casa”, ha detto il sindaco. Ma “chi scappa dall’intimazione non invochi il tema della privacy”.

Il racket. “Se dovesse essere accertato che una prostituta sorpresa in strada è in qualche modo oggetto di problemi sociali o vittima del racket, non sarà multata. Queste ragazze – ha spiegato Alemanno -, saranno avviate ai servizi sociali per un’opera di recupero e di assistenza”.

Il sindacato dei vigili. Critico il sindacato dei vigili Sulpm: “Chi specificherà quanto corta deve essere una gonna affinché si manifesti inequivocabilmente l’intenzione di adescare?”. Il Sulpm chiederà al sindaco di “fare una circolare chiarificatrice” e nel frattempo invita, ironicamente, “le donne di Roma a non vestirsi in maniera succinta”.

L’opposizione. “L’ordinanza del sindaco non tiene conto del fatto che ormai la maggior parte delle prostitute a Roma provenienti dall’Est, lavora con un accordo economico al 50% col protettore: quando si arriva a guadagnare oltre 500 euro a notte, è molto difficile accettare l’alternativa dell’avviamento ai servizi sociali”. E’ il commento di Monica Cirinnà, del Pd, presidente della Commissione delle Elette in Campidoglio.

Le prostituite al Tar. Il Comitato per i diritti delle prostitute, guidato da Pia Covre, promette battaglia legale contro l’ordinanza anti-prostituzione del sindaco Gianni Alemanno e del sindaco di Verona e sta valutando il ricorso al Tar. “La prostituzione non è reato – ha spiegato Pia Covre del Comitato -. Un’ordinanza, come quella di Verona, non può prevalere su una legge dello stato. Quando poi sarà approvato, se sarà approvato, il ddl Carfagna, allora le cose cambieranno. L’ordinanza di Roma non la conosciamo nel dettaglio ma da quanto abbiamo appreso, anche qui ci sono le condizioni se non altro per valutare seriamente l’opportunità di fare ricorso”.

Polemiche su ddl Carfagna. Non si placano le polemiche anche sul ddl Carfagna, al punto che lo stesso ministero, in serata, dirama una nota per precisare alcuni punti: “Sarà compito delle forze dell’ordine procedere alla identificazione dei soggetti fermati (clienti e prostitute). Alla identificazione seguirà un regolare processo, al termine del quale, l’eventuale condanna verrà eseguita al momento del rintraccio”. Ricorda inoltre, il dicastero delle Pari opportunità, che il ddl “prevede per le prostitute minorenni il cosiddetto rimpatrio assistito, che sarà ovviamente preceduto da una accurata identificazione e da un trattenimento in appositi luoghi di accoglienza. E’ di tutta evidenza come la prostituzione di strada sia organizzata, gestita e controllata da trafficanti di esseri umani, che vanno colpiti

Le barzellette di Berlusconi..il Presidente del Milan   1 comment


berlusconi_25.jpg

 Bisogna pur dire che questo presidente del Milan non sà raccontare le barzellete..

[dcr width="undefined" height="undefined"]http://tv.repibblica.it/copertina/carabinieri-la-barzelletta-di.silvio/23989?[/dcr]

le racconta meglio un bambino down di 10 anni,,

Non mi credete? visualizzare per credere!!!

 http://tv.repubblica.it/copertina/carabinieri-la-barzelletta-di-silvio/23989?video

[kml_flashembed movie="http://tv.repubblica.it/copertina/carabinieri-la-barzelletta-di-silvio/23989?video" width="undefined" height="undefined"/]

Berlusconi però..ha un merito ..è inconfutabilmente.."bipartisan"..

ve ne spiego il motivo..

tempo addietro..raccontò una barzelletta..su Gianfranco Fini..o meglio ..sul Padre di Gianfranco Fini..

"Sapete come è morto il padre di Fini recluso in campo di concentramento?

E' morto..cadendo "dalla torretta"..

questa però non se l'è ricordata..di fronte alla platea  dei giovani di Alleanza Nazionale.. 

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con un Padre cosi...i figli di Veronica rischiano di  diventare per forza trozkisti...

o continuare a vivere ed a pensare secondo la demenza senile del Padre..

la barzelletta in questione la conosciamo almeno da 5 anni...

 ma fino ad ora non avevo trovato un essere umano...

 che potesse deformarla e raccontarla con un senso come questo..

 che andrebbe incriminato per apologia di reato..

ma siamo ritornati all'Era del Fascismo..

anche se,ad onore della Verità..

Benito Mussolini...come lider politico .. era certamente più responsabile e di miglior buongusto..

Verrebbe la voglia di  raccontarla cosi...

il carabiniere ..

visti i documenti del malcapitato..

tira un sospiro di sollievo..

"pensavo di aver ucciso involontariamente un uomo..ma per fortuna è solamente un demente arricchito..(una specie animale)"

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