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Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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I primi..bestemmiatori..furono.. i sacerdoti..Farisei….   Leave a comment


Noi toscani..siamo conosciuti..come..bestemmiatori..incalliti..

ebbene..una volta..mia madre..mi disse. ” Andrea..è possibile..che noi..discendiamo..dagli..ebrei..   “sai perchè?..perche’..

noi..leggiamo..le pagine..da sinistra..a destra..come..gli ebrei..

Ho capito..una cosa..col tempo..

i primi..bestemmiatori..furono..i sacerdoti..Farisei.. .

Perchè..secondo..la loro..Legge..Mosaica..

Maria..la madre   di Gesù..era una ..puttana..

Maria..nonostante..ciò.. che insegnano..i Cristiani..

non concepì..per opera..dell Spirito santo..

ma rimase  in cinta..per colpa..di un soldato..romano..giudeo..di nascita…

Ben Panthera.

Questa cosa..era conosciuta..dal popolo..e dai  Farisei.

Infatti..attaccati..da Gesù..che gli disse.che erano..:

” Maledetti…guai..a voi..Farisei..siete..come..sepolcri..imbiancati..

ma..il vostro interno..è pieno..di putretudine..

essi gli risposero..

” ma cosa..vuoi..insegnarci..tu..che sei figlio..di una..puttana.. “

Era noto a quei tempi.. che Maria..era stata stuprata..da un soldato romano..

Ben Panthera..ebreo..di origine..ma..soldato romano.   .

La verità..di questa ..affermazione..è scritta.. nel.. vangelo..di Tommaso..

” Sua madre, ed..i suoi..parenti..andarono..a cercarlo..

i suoi..discepoli.. gli dissero : ” Maestro…guarda..ci sono..tua madre..ed i tuoi..fratelli..”

Ma egli..rispose..loro  :

” Quelli che ascoltano..la mia parola..questi ..essi sono..

mia madre  ed i miei..fratelli.. “

I Farisei..non conoscono..nè..mia madre.. nè..mio.. padre.. ma  dicono..

che ..sono figlio..di  … puttana..!! ” .

I primi.dunque..che dettero..di puttana..a Maria..furono.i Farisei..

secondo..la legge..mosaica.. .

Noi..toscani..diciamo . ” porca.. madonna..”.

penso..che il motivo sia.che siamo..anticlericali..contrari..

al dominio..dello stato pontificio.

Un altra motivazione..può essere..che la Madonna..

secondo..il Dogma..della Chiesa..cattolica..

è vergine..prima..Durante..e dopo..il parto.

Questa affermazione..della Chiesa..cattolica..è..per noi..aberrante..

contraria..al’Intelligenza..dell’Uomo..

prima..facoltà..che..il Creatore..ci ha dato..  .

La bestemmia..del porco  Dio.. è.. ugualmente dovuta..

ai sacerdoti..farisei..

infatti.. non accettavano..l’insegnamento..di Gesù  .

Gesù..una volta.. disse.. severamente :

” tutte le bestemmie..saranno..perdonate.. ma..

chi dice.. che..lo Spirito.. che mi anima..non è ..da Dio..

questi..non saranno..perdonati..in..eterno. “.

Infatti..essi..dicevano: ” egli..è posseduto..da..uno Spirito..immondo.”

..

 

 

Pubblicato 31 agosto 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, animus, Anticristo, Attualità, bestemmie, cattolicesimo, chiesa, compassion, compassione, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corporeità umana, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Demoni, dialetto fiorentino, Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina, dottrina sessuale, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, erich fromm, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, Firenze, FIRENZE (IT) Florencia, fliglioli di buona donna, Florence, Florencia, Florenz, fratellanza, genere, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Inquisizione, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maria..madre di ..Gesù.., menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Occultismo, Pace, Palestina, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passioni umane, pazzia, peccato, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, psiche, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, putas.., puttane, rabbia, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, risata terapeutica, sacerdoti, sacro, Satana, scienza, Scuola, segni, sensibilità, sensibilità naturale, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spose bambine,, storia, stupidità, stupro, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, Toscana, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, whores.., women's wriths

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Il sale della terra” il docufilm di Wim Wenders e Juliano Salgado   Leave a comment


salgado 3

http://video.huffingtonpost.it/culture/il-sale-della-terra-il-docufilm-di-wim-wenders-e-juliano-salgado/2527/2527

Magnificamente interpretato dalla potenza lirica della fotografia di Sebastião Salgado, Il sale della terra è un documentario monumentale, che traccia l’itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano. Co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell’artista, Il sale della terra è un’esperienza estetica esemplare e potente, un’opera sullo splendore del mondo e sull’irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo. Alternando la storia personale di Salgado con le riflessioni sul suo mestiere di fotografo, il documentario ha un respiro malickiano, intimo e cosmico insieme, è un oggetto fuori formato, una preghiera che dialoga con la carne, la natura e Dio.
Quella di Salgado è un’epopea fotografica degna del Fitzcarraldo herzoghiano, pronto a muovere le montagne col suo sogno ‘lirico’. Viaggiatore irriducibile, Sebastião Salgado ha esplorato ventisei paesi e concentrato il mondo in immagini bianche e nere di una semplicità sublime e una sobrietà brutale. Interrogato dallo sguardo fuori campo di Wenders e accompagnato sul campo dal figlio, l’artista si racconta attraverso i reportages che hanno omaggiato la bellezza del pianeta e gli orrori che hanno oltraggiato quella dell’uomo. Fotografo umanista della miseria e della tribolazione umana, Salgado ha raccontato l’avidità di milioni di ricercatori d’oro brasiliani sprofondati nella più grande miniera a cielo aperto del mondo, ha denunciato i genocidi africani, ha immortalato i pozzi di petrolio incendiati in Medio Oriente, ha testimoniato i mestieri e il mondo industriale dismesso, ha perso la fede per gli uomini davanti ai cadaveri accatastati in Rwanda e ‘ricomposti’ nella perfezione formale e compositiva del suo lavoro. Un lavoro scritto con la luce e da ammirare in silenzio.
Nato nel 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, da cui parte ancora adolescente, spetta al figlio Juliano documentarne la persona attraverso foto ehome movies, ricordi e compendi affettivi di incontri col padre, sempre altrove a dare vita (e luce) al suo sogno. Un sogno che per potersi incarnare deve confrontarsi appieno col reale. A Wenders concerne invece la riproduzione dei suoi scatti, che ritrovano energia e fiducia nella natura, le sue foreste vergini, le terre fredde, le altezze perenni. Il regista tedesco, straordinario ‘ritrattista’ di chi ammira (Tokyo-Ga, Buena Vista Social Club, Pina Bausch), converte in cinema le immagini fisse, scorre le visioni e la visione di un uomo dentro un mondo instabile. In una scala di grigi e afflizioni, nei chiaroscuri che impressionano il boccone crudo dell’esistere (l’esodo, la sofferenza e il calvario dei paesi sconvolti dalle guerre e dalle nuove schiavitù), Salgado racconta le storie della parte più nascosta del mondo e della società. Spogliate dalla distrazione del colore, le sue fotografie attestano la conoscenza precisa dei luoghi e la relazione di prossimità che l’artista intrattiene con gli altri, sono un mezzo, prima che un oggetto d’arte, per informare, provocare, emozionare. Foto che arrivano dentro alle cose perché nascono dall’osservazione, dalla testimonianza umana, da un fenomeno naturale.
Esperiti esteticamente l’oggetto artistico e l’intentio artistica di Salgado, Wenders rappresenta col suo cinema la ‘forma’ dell’idea di cui gli scatti sono portatori. Scatti radicali e icastici che penetrano le foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea, attraversano i ghiacciai dell’Antartide e i deserti dell’Africa, scalano le montagne dell’America, del Cile e della Siberia. Un viaggio epico quello di Salgado che testimonia l’uomo e la natura, che non smette di percorrere il mondo e ci permette di approcciare fotograficamente le questioni del territorio, la maniera dell’uomo di creare o distruggere, le storie di sopraffazione scritte dall’economia, l’effetto delle nostre azioni sulla natura, intesa sempre come bene comune. Perché dopotutto la domanda che pone la fotografia di Salgado è sempre ‘dove’? In quale luogo? E determinare il luogo è comprendere il senso della narrazione dell’altro.

Chi non ha mai visto uno scatto di Sebastiào Salgado? Eppure, così non l’avete mai visto: gli oltre 40 anni passati con l’occhio nel mirino, le tragedie, le carestie e l’umanità dolente, le gioie e le speranze nonostante tutto che ha ritratto e, ancora, il pensiero, il sentimento che ha mosso i suoi clic, tutto questo è nel documentario che gli ha dedicato Wim Wenders. Premiato all’ultima Cannes, Il sale della terra è un’esperienza fotografica, cinematografica, biografica senza eguali, ma non finisce qui: il regista riesce a mettere in movimento e in audio non solo il lavoro di Salgado, ma le sue premesse antropologiche, le sue intenzioni umanistiche. 

Magnificamente ispirato dalla potenza lirica della fotografia di Sebastião Salgado, Il sale della terra è un documentario monumentale, che traccia l’itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano. Co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell’artista, Il sale della terra è un’esperienza estetica esemplare e potente, un’opera sullo splendore del mondo e sull’irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo. Alternando la storia personale di Salgado con le riflessioni sul suo mestiere di fotografo, il documentario ha un respiro malickiano, intimo e cosmico insieme, è un oggetto fuori formato, una preghiera che dialoga con la carne, la natura e Dio.

un profeta ebreo..parlò al suo popolo..   Leave a comment


LETTERA AGLI EBREI ITALIANI
Franco Lattes Fortini  (1968)

“Ogni giorno siamo informati della repressione israeliana contro la popolazione palestinese.

E ogni giorno più distratti dal suo significato, come vuole chi la guida.

Cresce ogni giorno un assedio ..

che insieme alle vite, alla cultura, le abitazioni, le piantagioni e la memoria di quel popolo

– nel medesimo tempo –

distrugge o deforma l’onore di Israele.

In uno spazio che è quello di una nostra regione,

alla centinaia di uccisi, migliaia di feriti, decine di migliaia di imprigionati ..

e al quotidiano sfruttamento della forza-lavoro palestinese, settanta o centomila uomini –

corrispondono decine di migliaia di giovani militari e coloni israeliani ..

che per tutta la loro vita, notte dopo giorno, con mogli, i figli e amici,

dovranno rimuovere quanto hanno fatto o lasciato fare.

Anzi saranno indotti a giustificarlo.

E potranno farlo solo in nome di qualche cinismo real-politico e di qualche delirio nazionale o mistico,

diverso da quelli che hanno coperto di ossari e monumenti l’Europa….

solo perché è dispiegato..

 nei luoghi della vita d’ogni giorno e con la manifesta complicità dei più.

Per ogni donna palestinese arrestata, ragazzo ucciso o padre percosso e umiliato,

ci sono una donna, un ragazzo, un padre israeliano che dovranno dire di non aver saputo oppure,

come già fanno, chiedere con abominevole augurio

che quel sangue ricada sui propri discendenti.

Mangiano e bevono fin d’ora un cibo

contaminato e fingono di non saperlo.

Su questo.., nei libri dei loro e nostri profeti..

stanno scritte parole che non sta a me ricordare.
Quell’assedio può vincere. Anche le legioni di Tito vinsero.

Quando dalle mani dei palestinesi le pietre cadessero e – come auspicano i ‘falchi’ di Israele –

fra provocazione e disperazione,

i palestinesi avversari della politica di distensione dell’Olp, prendessero le armi,

allora la strapotenza militare israeliana si dispiegherebbe…

 fra gli applausi di una parte della opinione internazionale

e il silenzio impotente di odio di un’altra parte, tanto più grande.

Il popolo della memoria non dovrebbe disprezzare gli altri popoli

fino a crederli incapaci di ricordare per sempre.
Gli ebrei della Diaspora sanno e sentono che un nuovo e bestiale antisemitismo è cresciuto

e va rafforzandosi di giorno in giorno fra coloro che dalla violenza della politica israeliana

(unita alla potente macchina ideologica della sua propaganda, che la Diaspora amplifica)

 si sentono stoltamente autorizzati a deridere i sentimenti di eguaglianza e le persuasioni di fraternità.

Per i nuovi antisemiti gli ebrei della Diaspora non sono che agenti dello Stato di Israele.

E questo è anche l’esito di un ventennio di politica israeliana.
L’uso che questa ha fatto della Diaspora ha rovesciato, almeno in Italia,

il rapporto fra sostenitori e avversari di tale politica, in confronto al 1967.

Credevano di essere più protetti e sono più esposti alla diffidenza e alla ostilità.
Onoriamo dunque chi resiste nella ragione …

e continua a distinguere fra politica israeliana ed ebraismo.

Va detto anzi che proprio la tradizione della sinistra italiana

(da alcuni filoisraeliani sconsideratamente accusata di fomentare sentimenti razzisti)

è quella che nei nostri anni ha più aiutato, quella distinzione, a mantenerla.

Sono molti a saper distinguere e anch’io ero di quelli.

Ma ogni giorno di più mi chiedo: come sono possibili tanto silenzio o non poche parole equivoche

fra gli ebrei italiani e fra gli amici degli ebrei italiani?

Coloro che, ebrei o amici degli ebrei – pochi o molti, noti o oscuri, non importa –

credono che la coscienza e la verità siano più importanti della fedeltà e della tradizione,

anzi che queste senza di quelle imputridiscano, ebbene parlino finché sono in tempo,

parlino con chiarezza, scelgano una parte, portino un segno.

 Abbiano il coraggio di bagnare lo stipite delle loro porte col sangue dei palestinesi,

sperando che nella notte l’Angelo non lo riconosca;

o invece trovino la forza di rifiutare complicità..

a chi quotidianamente ne bagna la terra, che contro di lui grida.

Né smentiscano a se stessi, come fanno,

parificando le stragi del terrorismo a quelle di un esercito inquadrato e disciplinato.

I loro figli sapranno e giudicheranno.
E se ora mi si chiedesse con quale diritto e in nome di quale mandato…

mi permetto di rivolgere queste domande,

non risponderò che lo faccio… per rendere testimonianza della mia esistenza..

o del cognome di mio padre e della sua discendenza da ebrei.

Perché credo che il significato e il valore degli uomini

stia in quello che essi fanno di sé medesimi…

 a partire dal proprio codice genetico e storico

non in quel che con esso hanno ricevuto in destino.

Mai come su questo punto

– che rifiuta ogni ‘voce del sangue’ e ogni valore al passato

ove non siano fatti, prima, spirito e presente;

sì che a partire da questi siano giudicati –

credo di sentirmi lontano da un punto capitale dell’ebraismo

o da quel che pare esserne manifestazione corrente.
In modo affatto diverso da quello di tanti recenti, e magari improvvisati,

amici degli ebrei e dell’ebraismo,

scrivo queste parole a una estremità di sconforto e speranza perché sono persuaso

che il conflitto di Israele e di Palestina sembra solo, ma non è, identificabile

a quei tanti conflitti per l’indipendenza e la libertà nazionali che il nostro secolo conosce fin troppo bene.

Sembra che Israele sia e agisca oggi come una nazione o come il braccio armato di una nazione,

come la Francia agì in Algeria, gli Stati Uniti in Vietnam o l’Unione Sovietica in Ungheria o in Afghanistan.

Ma, come la Francia era pur stata, per il nostro teatro interiore, il popolo di Valmy

e gli americani quelli del 1775 e i sovietici quelli del 1917,

così gli ebrei, ben prima che soldati di Sharon,

erano i latori di una parte dei nostri vasi sacri,

una parte angosciosa e ardente della nostra intelligenza, delle nostre parole e volontà.

Non rammento quale sionista si era augurato che quella eccezionalità scomparisse

e lo Stato di Israele avesse, come ogni altro, i suoi ladri e le sue prostitute.

 Ora li ha e sono affari suoi.

Ma il suo Libro è da sempre anche il nostro, e così gli innumerevoli vivi e morti libri che ne sono discesi.

È solo paradossale retorica dire che ogni bandiera israeliana ..

da nuovi occupanti innalzata ..a ingiuria e trionfo sui tetti di un edificio

da cui abbiano, con moneta o minaccia, sloggiato arabi o palestinesi della città vecchia di Gerusalemme,

tocca alla interpretazione e alla vita di un verso di Dante o al senso di una cadenza di Brahms?
La distinzione fra ebraismo e stato d’Israele, che fino a ieri ci era potuta parere una preziosa acquisizione contro i fanatismi,

 è stata rimessa in forse… proprio dall’assenso o dal silenzio della Diaspora.

E ci ha permesso di vedere meglio..

 perché non sia possibile considerare quel che avviene alle porte di Gerusalemme

come qualcosa che rientra solo nella sfera dei conflitti politico-militari

e dello scontro di interessi e di poteri.

Per una sua parte almeno, quel conflitto mette a repentaglio qualcosa che è dentro di noi.
 

Ogni casa che gli israeliani distruggono,

ogni vita che quotidianamente uccidono

e persino ogni giorno di scuola che fanno perdere ai ragazzi di Palestina,

va perduta… una parte dell’immenso deposito di verità e sapienza

che, nella e per la cultura d’Occidente,

è stato accumulato dalle generazioni della Diaspora,

 dalla sventura gloriosa o nefanda dei ghetti

e attraverso la ferocia delle persecuzioni antiche e recenti.

Una grande donna ebrea cristiana, Simone Weil,

ha ricordato che la spada ferisce da due parti.

Anche da più di due, oso aggiungere.

Ogni giorno di guerra contro i palestinesi,

ossia di falsa coscienza per gli israeliani,

…..”a sparire o a umiliarsi inavvertiti …”

sono un edificio,

una memoria,

una pergamena,

un sentimento, un verso,

una modanatura della nostra vita e patria.

Un poeta ha parlato..

 del “proscritto “e del suo “sguardo”..

«che danna un popolo intero intorno ad un patibolo»

Ecco, intorno ai ghetti di Gaza e Cisgiordania

ogni giorno Israele rischia una condanna…

ben più grave di quelle dell’Onu,

un processo che si aprirà ma al suo interno, fra sé e sé,

se non vorrà ubriacarsi come già fece Babilonia.
La nostra vita non è solo diminuita dal sangue e dalla disperazioni palestinese;

lo è, ripeto,

dalla dissipazione che Israele viene facendo di un tesoro comune.

Non c’è laggiù università o istituto di ricerca, non biblioteca o museo, non auditorio

o luogo di studio e di preghiera

capaci di compensare….

 l’accumulo di mala coscienza e di colpe rimosse..

che la pratica della sopraffazione induce..

 nella vita e nella educazione degli israeliani.


E anche in quella degli ebrei della Diaspora e dei loro amici.

Uno dei quali sono io.

Se ogni loro parola toglie una cartuccia dai mitra dei soldati dello Tsahal,

un’altra ne toglie anche a quelli, ora celati, dei palestinesi.

Parlino, dunque…ora….o tacciano per sempre..

Caro..PD.. (ho votato per te) caro ProDi…non siete quello che dite..   Leave a comment


fausto-bertinotti.jpgeuro.jpgDa  un artico di repubblica…   

vI RIMANDO AD un mio post..”sofferto” e vero…

“1 euro a testa”…

Ho apprezzato e ancor più stimo..Eugenio Scalfari.

dopo una sua apparizione alla trasmissione  “Che tempo che fà ”

commentò i risultati in diretta del “costituendo Partito PD.. 

3.500.000 di persone che fondano un Partito..

un Esempio per tutto il Mondo..

negli ultimi cent’anni di STORIA  Italiana ed EUROPEA  NON VI SONO RISCONTRI..

DETTO questo..

Vi rimando all’articolo che condivido in pieno!!!!

..all’articolo che copio..ed incollo..in parte.. 

http://www.repubblica.it/politica/index.html  

 Fausto Bertinotti

“Dobbiamo prenderne atto: questo centrosinistra ha fallito. La grande ambizione con la quale avevamo costruito l’Unione non si è realizzata…”. Alle cinque del pomeriggio, nel suo ufficio a Montecitorio, Fausto Bertinotti sorseggia un caffè d’orzo, e traccia un bilancio amaro di questo primo anno e mezzo di governo. È presidente della Camera, ci tiene a mantenere il suo profilo istituzionale, non vuole entrare in campo da giocatore. Ma le sue parole, quelle del vero leader della sinistra radicale, alla vigilia del meeting della Cosa Rossa di sabato prossimo, lasciano un solco profondo nel cammino della legislatura e nel destino delle riforme.

Bertinotti non fa previsioni, sulla durata del governo. “Non posso, non voglio”, dice. Ma fa un ragionamento politico per molti versi “definitivo”, sullo stato della maggioranza. “Voglio premetterlo: non ci deve essere nervosismo, da parte di Prodi. Usciamo da questa prigione mentale: io non so quanto andrà avanti, può anche darsi che duri fino alla fine della legislatura, e non ho nulla in contrario che questo accada. Ma per favore, prendiamo atto di una realtà: in questi ultimi due mesi tutto è cambiato”. È nato il Pd, e la Cosa Rossa viaggia verso lidi inesplorati. Nel frattempo, Prodi ha accontentato i “moderati”, sia sulla Finanziaria, sia sul Welfare.

Per il capo di Rifondazione ce n’è abbastanza per dire che “una stagione si è chiusa”. Ora niente sarà più come prima: “Un governo nuovo, riformatore, capace di rappresentare una drastica alternativa a Berlusconi, e di stabilire un rapporto profondo con la società e con i movimenti, a partire dai grandi temi della disuguaglianza, del lavoro, dei diritti delle persone: ecco, questo progetto non si è realizzato. Già questo ha creato un forte disagio a sinistra. Poi si sono verificati fatti che lo hanno acuito. Ne potrei citare centomila…”. Risultato: “Abbiamo un governo che sopravvive, fa anche cose difendibili, ma che lentamente ha alimentato le tensioni e accresciuto le distanze dal popolo e dalle forze della sinistra”.


Questa, per Fausto il Rosso, è “la condizione reale”. E forse irreversibile. Bertinotti cita Lenin, e la differenza tra strategia e tattica. “Il grande tema, per la sinistra radicale, è uno solo: l’autonomia. Torna una grande questione, che nacque nel ’56, con i fatti di Ungheria, con la rottura nel Pci, con lo scontro Nenni-Togliatti. Lì nasce una grande cultura politica, una storia enorme, Riccardo Lombardi. È l’autonomia di un progetto, che da allora la sinistra ha cancellato, rimosso. Oggi, per la sinistra radicale, il tema si ripropone. Devi vivere nello spazio grande e nel tempo lungo, per creare una grande forza europea per il 21° secolo. Se questa è l’ambizione, allora tutto va ripensato. Essere o meno alleati del Pd, stare o meno dentro questo governo: tutto va riposizionato in chiave strategica”.

Questo riposizionamento strategico, secondo Bertinotti, è appena iniziato. “Alla fine del percorso – chiarisce il leader – io voglio riconoscere al Pd il diritto a trovarsi gli alleati che vuole, ma voglio garantire a noi il diritto di tornare all’opposizione”. Dunque la stagione dell’Unione è al capolinea? “Intellettualmente io sono già proiettato oltre. Ma politicamente ancora no”. E qui torna Lenin. Fissata la strategia del tempo lungo, c’è da occuparsi di tattica “hic et nunc”, come dice il presidente della Camera. La tattica impone di combattere, ancora, dentro il quadro delle alleanze consolidate, e dentro il perimetro del governo in carica. Ma ad alcune condizioni irrinunciabili: “So bene, e ho persino orrore a pronunciare il termine: “verifica”. Ma è chiaro che a gennaio serve un confronto vero, che prende atto del fallimento del progetto iniziale ma che, magari in uno spettro meno largo di obiettivi, rifissa l’agenda su alcune emergenze oggettive. E viene incontro alle domande della società italiana, con scelte che devono avere una chiara leggibilità “di sinistra”. So altrettanto bene che queste scelte devono essere assunte dall’intera coalizione. Ma stavolta, davvero hic Rhodus hic salta. Sul Welfare, come si è visto, la sinistra radicale non ha aperto nessuna crisi. Ciò non toglie che il governo ha ormai molto meno credito a sinistra di quanto non lo avesse qualche mese fa…”.

Bertinotti rinuncia a fare l’elenco delle “centomila cose” su cui il centrosinistra ha rinunciato a imporre la sua visione (“dalla laicità dello Stato alla politica estera”). “Ma se si vuole tentare una nuova fase della vita del governo, vedo due terreni irrinunciabili: i salari e la precarietà”. È soprattutto sui primi, che il “padre nobile” del Prc fonda il suo ultimo avviso a Prodi: “Dai sindacalisti a Draghi, tutti dicono che la questione salariale è intollerabile. Ebbene, io mi chiedo: questa denuncia induce il governo a prendere qualche iniziativa, oppure no? Il 65% dei lavoratori italiani è senza contratto: posso sapere se questo per il governo è un problema, oppure no? In Francia Sarkozy ha aperto un confronto molto aspro, lanciando l’abolizione delle 35 ore e dicendo che se lavori di più guadagni di più: posso sapere se in Italia, dai metalmeccanici ai giornalisti, il governo ritiene ancora difendibili i contratti nazionali di categoria, oppure no? Non c’è più la scala mobile, ma intanto i prezzi stanno aumentando in modo esponenziale: tu, governo, non solo non vuoi indicizzazioni, ma con la fissazione dell’inflazione programmata hai contribuito pesantemente a tenere bassi i salari. Dunque c’entri, eccome se c’entri. E allora, in attesa di sapere cosa farai sui prezzi, posso sapere cosa pensi del problema dei salari? E attenzione: qui non basta più ripetere banalmente che “bisogna rinnovare i contratti”. Io voglio sapere se il governo ritiene giuste o meno le rivendicazioni. Voglio sapere se ritiene opportuno restituire il fiscal drag, o se invece si vuole assumere la responsabilità di continuare a non farlo. Insomma, io voglio una bussola. Voglio decisioni che rimettano il centrosinistra in sintonia con la parte più sofferente del Paese. Che altro devo dire?

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“RIDATECI..DONAT CATTIN…”

Voterò..quasi sicuramente..per la..COSA..ROSSA…purtroppo..sono..i PIU’ SERI!!!!

LA “MENZOGNA” DELLA CHIESA CATTOLICA… (ovvero..l’Etica sessuale cattolica)   Leave a comment


 

 

 

La chiesa Cattolica, nella sua ETICA  SESSUALE, condanna ogni espressione della sessualità umana che non sia la eterosessualità..vissuta nel matrimonio..

e pensare che gli animali,specialmente quelli a noi più vicini i Bonobos (98%del nostro DNA)

che potremmo definire i nostri Adamo ed Eva…vivono una sessualità libera.

bonobos-sexual1

(basta vedere i filmati sulle loro abitudini)

“IL SESSO..LA SESSUALITA’..UMANA..

“anche questi..possono essere…cristiani..osservanti”….

gay      LESBICHE

” non angustiate ..le loro Anime..non dite loro..che il Padre li biasima..”

La Chiesa ha trasformato il “non commettere adulterio” in “non commettere atti impuri”

specificando che anche la masturbazione non è ammessa..che è peccato “grave”

La naturale sessualità ,fornitaci dal Creatore, è divenuta una gogna insopportabile.

Inoltre si è aggiunto il celibato forzato per i sacerdoti e per le suore;

questa regola non è scritta sui Vangeli e non era una pratica osservata  nella Chiesa primitiva.

Se da un lato il Nuovo Testamento descrive favorevolmente il matrimonio,

vi sono anche dei riferimenti al celibato,visto come carisma particolare.

Non è però  legato esplicitamente al ministero ecclesiastico.

C’è un vangelo di Gesù..che ritengo segnalarvi..anche se solo in parte si può collegare all’argomento trattato.

Il vangelo di Tommaso

http://web.tiscalinet.it/Agrapha/Vangeli/Vangelo%20Tommaso.html

(Così ha parlato Tommaso di Gianfranco Ravasi n “Il sole 24 Ore” del 15 aprile 2012)

“La vicenda ha la trama di un giallo. Inverno 1945-46: in un remoto villaggio dell’Alto Egitto, pressola città di Nag Hammadi (l’antica Chenoboskion), alcuni braccianti stanno estraendo dal sottosuoloun fertilizzante naturale. All’improvviso, sotto le pale, ecco apparire un orcio di ceramica sigillato:aperto, si rivela colmo di libri papiracei rilegati in cuoio. Il caposquadra sequestra per sé il tesoro elo colloca nella sua modesta abitazione ove senza imbarazzo sua madre, quando deve appiccare ilfuoco al focolare, non esita a strappare alcuni di quei fogli. Ma un giorno quell’operaio viene coinvolto in una faida di sangue e, costretto alla fuga,

si assicura qualche guadagno piazzando quei testi presso alcuni antiquari.

Sembra una leggenda, ma uno di questi codici giungerà fino a casa diJung, sì, lo “psicoanalista” celebre, come dono offertogli per un compleanno!

Fu solo dieci anni dopo la scoperta, nel 1955, che dodici di quei codici furono ricomposti in unità presso il Museo Copto del Cairo perché copta era la lingua in cui erano scritti, mentre bisogneràattendere fino al 1959 per l’ editio princeps del testo divenuto più famoso, quel Vangelo secondoTommaso

che ora possiamo leggere e studiare in una raffinata e accurata versione italiana commentata ampiamente, con testo originale a fronte, per merito di un borsista dell’Università di Torino, Matteo Grosso. In verità, ci si era accorti che quei fogli copti contenevano un testo apocrifo parzialmente già noto in greco in tre papiri rinvenuti tra il 1897 e il 1904 nella località di Ossirinco,un centro a 180 km a sud del Cairo, da due studiosi inglesi, Bernard P. Grenfell e Arthur S. Hunt, edatabili attorno al 200-250, antichi di oltre 100-150 anni rispetto ai più ampi paralleli copti di NagHammadi..Ma che cosa conteneva questo scritto che solo nel “colofon” finale è definito «Vangelo secondoTommaso»?

Si tratta di 114 lóghia,  cioè “detti” di Gesù, alcuni presenti nei Vangeli canonici, altri ignoti.. ma spesso non privi di una loro attendibilità storica.

Ora, da tempo gli esegeti hanno isolato all’interno dei Vangeli di Matteo e Luca una fonte usata da questi evangelisti

denominata Q (dal tedesco Quelle, “fonte’) e costituita anch’essa di frasi pronunciate da Gesù.  Si trattava, dunque, di qualcosa di parallelo

rispetto al Vangelo secondo Tommaso:
sappiamo, infatti, che i Vangeli ebbero alcuni “predecessori”, orali e scritti, ossia stesure parziali di detti e fatti di Gesù e memorie su di lui.

Certo, il nostro apocrifo è di redazione tarda, ma custodisce al suo interno frasi nuove o analoghe e talora identiche a quelle della fonte Q.

Nonostante l’«alone caliginoso» che avvolge il testo di Tommaso – per usare un’espressione di Grosso -,

a causa di una sua ipotetica dipendenza dalle mitologie gnostiche, cioè appartenenti a un’ideologia cristiana deviata fiorita soprattutto in Egitto,

dipendenza nettamente esclusa dal curatore di questa edizione, l’opera rivela una sua originalità sia contenutistica sia stilistica sia strutturale,

acutamente vagliata da una studiosa statunitense, April D. DeConick
(The Original Gospel of Thomas, T&T Clark, London – New York 2006).

Il modello di composizione risultante è dinamico, è quello di un rolling corpus che intreccia tradizioni orali e cristallizzazione scritta e che opera

«un continuo e progressivo incorporamento di materiale nuovo», destinato a «inframmezzarsi e compenetrarsi con quello precedente,

trasfigurandolo nella forma e riorientandone il significato».Tre sono gli attori che entrano in scena. C’è innanzitutto una voce narrante

che introduce i vari lòghia con la formula: «Dice Gesù…».

Si ha poi l’apostolo Tommaso che reca anche il nome di Giuda e la resa greca del significato di Thômàs, “gemello”, quindi Didimo, termine usato nei suoi confronti anche  dal Vangelo di Giovanni (11,16; 20,24; 21,2).

Quest’ultimo lo presenta come personaggio centrale in una delle apparizioni di Cristo risorto, sotto lo scorcio simbolico del dubbioso (20,19-29),

al contrario di quanto accade nell’apocrifo ove è l’emblema del vero discepolo.Infine, ecco il protagonista Gesù che sorprendentemente non è mai chiamato

né Cristo né Figlio di Dio, ma soprattutto «il Vivente». Infatti, nel testo è di grande rilievo la dialettica tra vita e morte,tesa verso l’orizzonte escatologico per cui il fedele è destinato a «non gustare la morte» in quel paradiso ove gli alberi «non cambiano né d’estate né d’inverno», le cui foglie sono perenni,divenendo così simbolo d’immortalità (n.19). Perciò, sarà «beato colui che sarà saldo all’inizio: egli conoscerà la fine e non gusterà la morte» (n.18).

A questo punto non resta che percorrere i 114 detti di questo stupefacente Vangelo , accompagnati dalla ricca e attenta esegesi di Grosso.

Tanto per far pregustare qualche perla di questa collana spirituale, citeremo tre lòghia.

Il primo reca il n. 25 ed è un’esaltazione del precetto dell’amore:

«Dice Gesù: Ama tuo fratello come la tua anima; custodiscilo come la pupilla del tuo occhio».

Il secondo è in realtà l’ultimo della raccolta (n.114) ed è sconcertante per il suo aspro antifemminismo,

testimonianza di ambiti estremi del cristianesimo delle origini, ma ricondotto nei suoi termini specifici dal commento di Grosso a cui rimandiamo.

Ecco il testo: «Simon Pietro dice loro: Maria (Maddalena)deve lasciarci, perché le donne non meritano la vita.

Dice Gesù: Ecco, io stesso la attirerò affinché sia fatto maschio, così che possa anche lei diventare uno spirito vivente, maschio simile a voi.

Poiché ogni donna che si farà maschio entrerà nel regno dei cieli».

In un altro detto, il 22 ,si aveva invece il superamento della divisione dei sessi, un po’ nella linea di quanto affermava san Paolo:

«Non c’è giudeo né greco, non c’è schiavo né libero, non c’è maschio né femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (Galati 3,28).

Infine, un terzo detto che è, invece, senza riscontri diretti nei Vangeli canonici, ma è dotato di una potenza espressiva straordinaria:

«Dice Gesù: Mi sono levato in mezzo al mondo e mi sono manifestato loro nella carne; li ho trovati tutti ubriachi e non ho trovato nessuno tra loro assetato.

E la mia anima ha sofferto per i figli degli uomini, poiché essi sono ciechi nel loro cuore e non vedono bene;

infatti vuoti sono venuti nel mondo e vuoti cercano di uscire dal mondo. Ma in questo momento sono ubriachi;

quando scuoteranno via il loro vino, allora si convertiranno» (n.28).

(Vangelo secondo Tommaso, Matteo Gasso, Carocci, Roma, pagg. 302, € 25,00)

 

Questo vangelo ..riconosciuto ormai utile alla conoscenza di Gesù.. lo ha affermato Benedetto XVI..

recita cosi in un loghia (versetto)

61. Gesù disse, “In due si adageranno su un divano; uno morirà, l’altro vivrà.” Disse Salomè, “Chi sei tu signore?

Sei salito sul mio divano e hai mangiato dalla mia tavola come se qualcuno ti avesse inviato.

” Gesù le disse, “Sono quello che viene da ciò che è integro. Mi sono state donate delle cose di mio Padre.” “Sono tua discepola.”

“Per questa ragione io ti dico, se uno è integro verrà colmato di luce, ma se è diviso, sarà riempito di oscurità.”

il senso di tale frase non è facile..cosa si intende per integro !! E quale può essere il senso di questo altro versetto:

“105. Gesù disse, “Quando farete dei due uno diventerete figli di Adamo, e quando direte ‘Montagna, spostati!’ si sposterà.”

Una cosa è certa,a mio avviso, il Creatore deve possedere in Sè..il Maschile ed il Femminile..altrimenti non poteva creare i due Generi..

ci sono persone che nascono androgine ..sono sbagli della natura?

Riprendo il filo del discorso principale..

Tra gli apostoli alcuni sono sposati  (di Pietro si nomina la suocera), ma le eventuali mogli degli altri apostoli e discepoli  non compaiono nella narrazione..

ma non è possibile che gli apostoli ed i discepoli fossero tutti celibi;

la maggior parte delle chiese cristiane dichiarano che Gesù fosse celibe;

Paolo di Tarso elogia sia il matrimonio sia il celibato, ma invita a essere, come lui, senza impegni per svolgere la sua missione di evangelista itinerante:

«Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io;

ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere» (1 Corinzi 7,8-9).

Altrove richiede che i vescovi siano sposati con una sola moglie e con figli ubbidienti:

i cristiani non sanno che a quei tempi gli ebrei potevano avere più mogli..vivere in poligamia..

«Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare […]

Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, perché se uno non sa dirigere la propria famiglia,

come potrà aver cura della Chiesa di Dio?» (1 Timoteo 3,2-5).

questo articolo è esaustivo sulla questione

http://apologetica.altervista.org/celibato_dei_sacerdoti.htm

Papa Francesco,   Roma 5 Febbraio 2015 ANSA/GIUSEPPE LAMI

Papa Francesco,
Roma 5 Febbraio 2015 ANSA/GIUSEPPE LAMI

http://www.huffingtonpost.it/2015/02/19/celibato-sacerdoti-papa-francesco_n_6711660.html

 

La Chiesa cattolica insegna come valida l’etica vetero testamentaria.. che condanna i costumi delle città di Sodoma e Gomorra..

s’intuisce che in esse preponderassero certi vizi sessuali;

ma una cosa è un vizio..ed un’altra cosa è l’omosessualità maschile e femminile.

Non si può condannare una pulsione “naturale” come lo è la omosessualità..

perchè tali persone nascono…con un genere che attrae… verso la loro medesima sessualità.

A meno che non si presuma che il Creatore..commetta degli “errori”..e questo non è ammissibile.

Addirittura in altre specie animali..si assiste ad un cambiamento di sessualità ..

(ad esempio la Viola di mare..che è anche il titolo di un film a tematica lesbica..cambia di sessualità nel corso della sua vita).

Ma ritengo che sarebbe doveroso..per la Chiesa..considerare che la Parola di Gesù Cristo..è una parola storica..

intendendo con questo… che fu detta in uno specifico momento storico e ed in una determinata cultura;

Se Dio è un Vivente..non può mai cessare di parlare.

La coscienza dell’Uomo ,proprio a motivo del suo messaggio d’amore..e della Verità scientifica,

che altro non è..che  la medesima Conoscenza dello stesso Dio Creatore..

può comprendere la verità su certi argomenti..e comportarsi conseguentemente..

la masturbazione non è un “peccato grave” perchè ,in certi limiti,..fà bene all’organismo..chje sente questa necessità

lo dicono i sessuologi..quindi non può essere un “male”

Dio..ormai..parla.. attraverso le Verità scientifiche..

Erich Fromm..un grande psicologo…ebreo istruito in gioventù da grandi e riconosciuti rabbini..consigliava nei suoi saggi

le “passioni positive” necessarie ed utili per lo sviluppo psichico dell’essere umano..

“l’amore è la sola sana e soddisfacente  risposta al problema dell’esistenza umana”

fromm 2

La Chiesa cristiana,come tutte le altre Religioni..sono “incatenate” nella intoccabilità dei loro propri Dogmi..

 

Personalmente..sono arrivato a questa amara conclusione..

“avevano la Perla più rara…e ne hanno fatto lo Zimbello dei popoli.”

Il Vangelo di Tommaso.(dal III secolo sotto terra..quindi ..incontaminato..)   3 comments


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 Questo è il luogo dove nel 1945.. furono scoperte alcune anfore ,

contenenti manoscritti antichi..tra cui il Vangelo di Tommaso…

Vi consiglio di leggere ed ascoltare questo ” meraviglioso” evangelo.. 

e di farne un parallelo.. con i 3 sinottici che conosciamo…

( un consiglio responsabile..cominciate a pensare ai 3 sinottici..

 non..come 3 vangeli ” distinti” scritti da MAtteo,Marco e Luca..

perchè in realtà sono unicamente ..un Unico  Vangelo..

indirizzato a popoli o gruppi di persone..diverse..

in realtà “esistono” solo   2 Vangeli.. 1 quello “sinottico” e 2 quello Di Giovanni ..

che poi..non fù realmente scritto da Giovanni..ma ..

” dal discepolo Prediletto…” probabilmente..il discepolo Lazzaro..risuscitato

CARMELO RENDA  (che dio ti benedica..)

“il silenzio di Dio”

l fabbro tira con il martello sull’incudine,
il tempo che intercorre tra un colpo e l’altro
per modellare il ferro, viene percepito come silenzio di Dio.
Attendiamo il colpo ultimo, quello definitivo,
che Dio tira per ultimare la sua opera
il Suo Regno.  

link al   Vangelo  DI TOMMASO ….altro link ben fatto

“La mongolfiera”

 
Ho scelto il simbolo della mongolfiera perchè la verità anche essendo unica, ai nostri occhi appare mutabile, proprio come se stessimo osservando il mondo da una mongolfiera, a bordo ci sono un uomo e una donna, stretti per la mano, compiono un volo verso la verità.Non scrivo pensando, lo scritto rimane e le parole volano.
Scrivo pensando, lo scritto rimane e il pensiero si evolve.
Scrivo pensando, lo scritto rimane e la volontà di Dio si compie.
Lo scritto rimane e la verità si avvicina.
Lo scritto rimane e gli errori si possono riparare.
Scrivo quel che penso ma dopo averlo scritto potrei non condividerlo più.
DHAMMAPADA
Il cammino della liberazione
Antico canone buddista
1 Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo
è prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione
che nasce da un pensiero torbido
è seguita dalla sofferenza,
come la ruota del carro
segue lo zoccolo del bue.
2 Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo
è prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione
che nasce da un pensiero limpido
è seguita dalla gioia,
come la tua ombra ti segue,
inseparabile.

VERSI AUREI

 
Venera anzitutto gli Dei immortali secondo la legge, e serba il giuramento.
Onora poi i radiosi Eroi divinificati e ai daimoni sotterranei offri, secondo il rito.
Anche i genitori onora, e chi a te per sangue sia più vicino.
Degli altri, fatti amico chi per Virtù è il migliore imitandolo nel calmo parlare, nelle azioni utili.
Per lieve colpa, non adirarti con l’amico sinché tu lo possa. Presso il potere vige la necessità.
Queste cose sappi, e queste altre domina: il ventre anzitutto e. così pure sonno, sesso e collera.
Non far cosa che sia turpe in faccia ad altri o a te stesso; ma soprattutto rispetta te stesso.
Poi con le opere e la parola esercita la giustizia.
In ogni cosa, di agir senza riflettere perdi l’abitudine.
Delle ricchezze e degli onori, accetta ora il venire, ora il dipartirsi.
Di quei mali, che per daimonico destino toccano ai mortali, con animo calmo,
senz’ira sopporta la tua parte pur alleviandoli, per quanto ti è dato:
e ricordati che non estremi sono quelli riservati dalla Moira al Saggio.
Buono o cattivo può essere il parlare degli uomini; che esso non ti turbi, non permettere che ti distolga.
E se mai venisse detta falsità, ad essa calmo opponiti.
Ciò che inoltre ora ti dirò, in tutto osservalo: che nessuno, con parole o con atti,
ti porti a dire o a fare cosa che per te non sia il meglio.
Prendi consiglio prima di agire a che non ne seguano effetti funesti.
Fare o dire cose futili e sciocche è da uomo misero; tu, invece, fa cose di cui non abbia a pentirti.
Nulla, dunque, di cui non sappia; scorgi quel che davvero ti è necessario – e felice sarà la tua vita.
Non conviene trascurare la salute del corpo.
Nelle bevande, nel cibo, negli esercizi ginnici serba misura.
La misura, dico, che da ogni turbamento ti preserverà.
Abituati ad una vita monda e priva di mollezze e astienti dal far ciò che attira l’invidia.
Non spendere avventatamente, come chi ignora quel che vale, senza però essere gretto:
la misura in ogni cosa è la perfezione.
Fa dunque quel che non ti nuocerà, riflettendo bene prima di agire.
Dalla dolcezza del sonno sorgendo fissa con cura tutto ciò che nella giornata farai,
e [a sera] i tuoi occhi, ancorché stanchi, non accolgano il sonno senza esserti prima chiesto quel che facesti:
Dove son stato? Che cosa ho fatto? Che cosa ho omesso di quel che avrei dovuto fare?
Cominciando dalla prima azione fino all’ ultima, e di nuovo tornandovi.
Se hai compiuto cose, spregevoli, punisciti; se hai rettamente agito rallegrati.
Queste cose sforzati di fare, a queste cose applicati, con fervore.
Ed esse ti metteranno sulla via della virtù divina.
Sì, per colui che nella nostra anima trasfuse la Tetrade, fonte perenne della natura!
Inizia dunque l’opera, ma prima gli Dèi invoca, a che te la portino a compimento.
Da tutto ciò reso forte, degli Dèi immortali e degli uomini mortali conoscerai l’essenza
e come ogni cosa si svolge e giunge al termine.
Conoscerai anche come sia legge una Natura uguale a sè stessa in tutte le cose.
Così non avrai vani desideri, e nulla ti resterà celato.
Saprai che gli uomini soffrono mali da loro stessi scelti. infelici che, avendolo vicino, il bene non vedono né intendono!
Pochi conoscono il modo di liberarsi dai mali: a tal segno la Moira offusca la mente dei mortali!
Come trottole qua e là sono sospinti tra urti senza fine.
Funesta loro compagna, una congenita, inconscia irosità li mena a rovina,
irosità alla quale conviene tu non dia esca, né che ad essa resista, ma che devi scansare.
Zeus padre, da tanti mali libereresti certamente gli uomini se rivelassi loro quale sia il loro vero daimone!
Ma tu confida, perchè divina è la razza di quei mortali cui la sacra natura manifestandosi parla.
Se in te v’ è alcunchè di quella razza, riuscirai in ciò a cui ti esorto.
Avendo risanata la tua anima da quei mali la libererai.
Astienti però dai cibi di cui ti dissi. E abbi intelletto, e nelle purgazioni, e nella liberazione dell’anima.
Ogni cosa osserva, distingui e valuta, l’intelletto dall’alto eleggendo per guida adeguata.
Allora, lasciato il corpo, salirai al libero etere.
Sarai un dio immortale, incorruttibile, invulnerabile. PITAGORA

Date a me quello che è mio

 
Giovedì 5 Gennaio 2006
Rifletto su una frase che è riportata sia dal Vangelo di Tommaso che dai vangeli Canonici, la domanda che bisogna porsi è, la differenza è lieve o abissale? La frase riportata nei vangeli canonici dice così:Matteo 22:17 
17 Dicci dunque: Che te ne pare? È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?» 18 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, disse: «Perché mi tentate, ipocriti? 19 Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli porsero un denaro. 20 Ed egli domandò loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» 21 Gli risposero: «Di Cesare». E Gesù disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio». 22 Ed essi, udito ciò, si stupirono e, lasciatolo, se ne andarono.
Nel Vangelo di Tommaso dice: 
100. Mostrarono a Gesù una moneta d’oro e gli dissero, “Gli uomini dell’imperatore romano ci chiedono le tasse.”
Lui disse loro, “Date all’imperatore quello che è dell’imperatore, date a Dio quello che è di Dio, e date a me quel che è mio.”


La riflessione è questa, se la frase del Vangelo di Tommaso fosse stata davvero pronunciata da Gesù e qualcuno volontariamente e con malizia avesse eliminato la parte di frase di Gesù in cui afferma ” date a me quel che è mio ” allora quella mano ha commesso la riparabile ingiustizia di sottrarre al singolo individuo la proprietà di cui solo lui è il legittimo proprietario.
In altri termini la frase del Vangelo di Tommaso potrebbe avere il senso, rispettà l’autorità dello stato, non sottrarti a quello che è spirituale, non farti sottrarre ciò che ti appartiene.
In pratica se la frase che Gesù ha realmente pronunciato fosse quella del Vangelo di Tommaso, avrebbe anche il senso di, ” riporta quello che ho detto e continua a pensarla come credi”. Nessuno può impedire l’individuo a dare tutto se stesso, tutto ciò che gli appartiene alle autorità e a Dio.

alcuni commenti:

very interesting, but I don’t agree with you
Idetrorce

fratello mio sei su una falsa strada.
io pregherò per te, per il MIO E TUO DIO e la Madre Santa Maria Ss. ti illuminino nel loro AMORE, pagando così il tributo dell’AMORE A COLUI CHE CI HA CREATI E REDENTI.

Postato Venerdì, 4 Gennaio 2008 alle 7:22 pm da maria 

sorella..dimmi..ma cosa ho fatto di male..me lo dici?
pensi che sono tanto di fuori?

39. Gesù disse, “I Farisei e gli accademici hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Non sono entrati, e non hanno permesso a quelli che volevano entrare di farlo.Quanto a voi, siate furbi come serpenti e semplici come colombe.”
34. Gesù disse, “Se un cieco guida un cieco, entrambi cadranno in un fosso.”
6. I suoi discepoli gli chiesero e dissero, “Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?”

6-b. Gesù disse, “Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto.”

3. Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.”

26. Gesù disse, “Voi guardate alla pagliuzza nell’occhio del vostro amico, ma non vedete la trave nel vostro occhio. Quando rimuoverete la trave dal vostro occhio, allora ci vedrete abbastanza bene da rimuovere la pagliuzza dall’occhio dell’amico.” 67. Gesù disse, “Quelli che sanno tutto, ma sono carenti dentro, mancano di tutto.” 102. Gesù disse, “Maledetti i Farisei! Sono come un cane che dorme nella mangiatoia: il cane non mangia, e non fa mangiare il bestiame.”

Postato Domenica, 6 Gennaio 2008 alle 11:56 pm da andrea

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