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Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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I primi..bestemmiatori..furono.. i sacerdoti..Farisei….   Leave a comment


Noi toscani..siamo conosciuti..come..bestemmiatori..incalliti..

ebbene..una volta..mia madre..mi disse. ” Andrea..è possibile..che noi..discendiamo..dagli..ebrei..   “sai perchè?..perche’..

noi..leggiamo..le pagine..da sinistra..a destra..come..gli ebrei..

Ho capito..una cosa..col tempo..

i primi..bestemmiatori..furono..i sacerdoti..Farisei.. .

Perchè..secondo..la loro..Legge..Mosaica..

Maria..la madre   di Gesù..era una ..puttana..

Maria..nonostante..ciò.. che insegnano..i Cristiani..

non concepì..per opera..dell Spirito santo..

ma rimase  in cinta..per colpa..di un soldato..romano..giudeo..di nascita…

Ben Panthera.

Questa cosa..era conosciuta..dal popolo..e dai  Farisei.

Infatti..attaccati..da Gesù..che gli disse.che erano..:

” Maledetti…guai..a voi..Farisei..siete..come..sepolcri..imbiancati..

ma..il vostro interno..è pieno..di putretudine..

essi gli risposero..

” ma cosa..vuoi..insegnarci..tu..che sei figlio..di una..puttana.. “

Era noto a quei tempi.. che Maria..era stata stuprata..da un soldato romano..

Ben Panthera..ebreo..di origine..ma..soldato romano.   .

La verità..di questa ..affermazione..è scritta.. nel.. vangelo..di Tommaso..

” Sua madre, ed..i suoi..parenti..andarono..a cercarlo..

i suoi..discepoli.. gli dissero : ” Maestro…guarda..ci sono..tua madre..ed i tuoi..fratelli..”

Ma egli..rispose..loro  :

” Quelli che ascoltano..la mia parola..questi ..essi sono..

mia madre  ed i miei..fratelli.. “

I Farisei..non conoscono..nè..mia madre.. nè..mio.. padre.. ma  dicono..

che ..sono figlio..di  … puttana..!! ” .

I primi.dunque..che dettero..di puttana..a Maria..furono.i Farisei..

secondo..la legge..mosaica.. .

Noi..toscani..diciamo . ” porca.. madonna..”.

penso..che il motivo sia.che siamo..anticlericali..contrari..

al dominio..dello stato pontificio.

Un altra motivazione..può essere..che la Madonna..

secondo..il Dogma..della Chiesa..cattolica..

è vergine..prima..Durante..e dopo..il parto.

Questa affermazione..della Chiesa..cattolica..è..per noi..aberrante..

contraria..al’Intelligenza..dell’Uomo..

prima..facoltà..che..il Creatore..ci ha dato..  .

La bestemmia..del porco  Dio.. è.. ugualmente dovuta..

ai sacerdoti..farisei..

infatti.. non accettavano..l’insegnamento..di Gesù  .

Gesù..una volta.. disse.. severamente :

” tutte le bestemmie..saranno..perdonate.. ma..

chi dice.. che..lo Spirito.. che mi anima..non è ..da Dio..

questi..non saranno..perdonati..in..eterno. “.

Infatti..essi..dicevano: ” egli..è posseduto..da..uno Spirito..immondo.”

..

 

 

Pubblicato 31 agosto 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, animus, Anticristo, Attualità, bestemmie, cattolicesimo, chiesa, compassion, compassione, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corporeità umana, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Demoni, dialetto fiorentino, Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina, dottrina sessuale, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, erich fromm, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, Firenze, FIRENZE (IT) Florencia, fliglioli di buona donna, Florence, Florencia, Florenz, fratellanza, genere, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Inquisizione, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maria..madre di ..Gesù.., menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Occultismo, Pace, Palestina, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passioni umane, pazzia, peccato, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, psiche, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, putas.., puttane, rabbia, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, risata terapeutica, sacerdoti, sacro, Satana, scienza, Scuola, segni, sensibilità, sensibilità naturale, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spose bambine,, storia, stupidità, stupro, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, Toscana, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, whores.., women's wriths

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Il sale della terra” il docufilm di Wim Wenders e Juliano Salgado   Leave a comment


salgado 3

http://video.huffingtonpost.it/culture/il-sale-della-terra-il-docufilm-di-wim-wenders-e-juliano-salgado/2527/2527

Magnificamente interpretato dalla potenza lirica della fotografia di Sebastião Salgado, Il sale della terra è un documentario monumentale, che traccia l’itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano. Co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell’artista, Il sale della terra è un’esperienza estetica esemplare e potente, un’opera sullo splendore del mondo e sull’irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo. Alternando la storia personale di Salgado con le riflessioni sul suo mestiere di fotografo, il documentario ha un respiro malickiano, intimo e cosmico insieme, è un oggetto fuori formato, una preghiera che dialoga con la carne, la natura e Dio.
Quella di Salgado è un’epopea fotografica degna del Fitzcarraldo herzoghiano, pronto a muovere le montagne col suo sogno ‘lirico’. Viaggiatore irriducibile, Sebastião Salgado ha esplorato ventisei paesi e concentrato il mondo in immagini bianche e nere di una semplicità sublime e una sobrietà brutale. Interrogato dallo sguardo fuori campo di Wenders e accompagnato sul campo dal figlio, l’artista si racconta attraverso i reportages che hanno omaggiato la bellezza del pianeta e gli orrori che hanno oltraggiato quella dell’uomo. Fotografo umanista della miseria e della tribolazione umana, Salgado ha raccontato l’avidità di milioni di ricercatori d’oro brasiliani sprofondati nella più grande miniera a cielo aperto del mondo, ha denunciato i genocidi africani, ha immortalato i pozzi di petrolio incendiati in Medio Oriente, ha testimoniato i mestieri e il mondo industriale dismesso, ha perso la fede per gli uomini davanti ai cadaveri accatastati in Rwanda e ‘ricomposti’ nella perfezione formale e compositiva del suo lavoro. Un lavoro scritto con la luce e da ammirare in silenzio.
Nato nel 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, da cui parte ancora adolescente, spetta al figlio Juliano documentarne la persona attraverso foto ehome movies, ricordi e compendi affettivi di incontri col padre, sempre altrove a dare vita (e luce) al suo sogno. Un sogno che per potersi incarnare deve confrontarsi appieno col reale. A Wenders concerne invece la riproduzione dei suoi scatti, che ritrovano energia e fiducia nella natura, le sue foreste vergini, le terre fredde, le altezze perenni. Il regista tedesco, straordinario ‘ritrattista’ di chi ammira (Tokyo-Ga, Buena Vista Social Club, Pina Bausch), converte in cinema le immagini fisse, scorre le visioni e la visione di un uomo dentro un mondo instabile. In una scala di grigi e afflizioni, nei chiaroscuri che impressionano il boccone crudo dell’esistere (l’esodo, la sofferenza e il calvario dei paesi sconvolti dalle guerre e dalle nuove schiavitù), Salgado racconta le storie della parte più nascosta del mondo e della società. Spogliate dalla distrazione del colore, le sue fotografie attestano la conoscenza precisa dei luoghi e la relazione di prossimità che l’artista intrattiene con gli altri, sono un mezzo, prima che un oggetto d’arte, per informare, provocare, emozionare. Foto che arrivano dentro alle cose perché nascono dall’osservazione, dalla testimonianza umana, da un fenomeno naturale.
Esperiti esteticamente l’oggetto artistico e l’intentio artistica di Salgado, Wenders rappresenta col suo cinema la ‘forma’ dell’idea di cui gli scatti sono portatori. Scatti radicali e icastici che penetrano le foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea, attraversano i ghiacciai dell’Antartide e i deserti dell’Africa, scalano le montagne dell’America, del Cile e della Siberia. Un viaggio epico quello di Salgado che testimonia l’uomo e la natura, che non smette di percorrere il mondo e ci permette di approcciare fotograficamente le questioni del territorio, la maniera dell’uomo di creare o distruggere, le storie di sopraffazione scritte dall’economia, l’effetto delle nostre azioni sulla natura, intesa sempre come bene comune. Perché dopotutto la domanda che pone la fotografia di Salgado è sempre ‘dove’? In quale luogo? E determinare il luogo è comprendere il senso della narrazione dell’altro.

Chi non ha mai visto uno scatto di Sebastiào Salgado? Eppure, così non l’avete mai visto: gli oltre 40 anni passati con l’occhio nel mirino, le tragedie, le carestie e l’umanità dolente, le gioie e le speranze nonostante tutto che ha ritratto e, ancora, il pensiero, il sentimento che ha mosso i suoi clic, tutto questo è nel documentario che gli ha dedicato Wim Wenders. Premiato all’ultima Cannes, Il sale della terra è un’esperienza fotografica, cinematografica, biografica senza eguali, ma non finisce qui: il regista riesce a mettere in movimento e in audio non solo il lavoro di Salgado, ma le sue premesse antropologiche, le sue intenzioni umanistiche. 

Magnificamente ispirato dalla potenza lirica della fotografia di Sebastião Salgado, Il sale della terra è un documentario monumentale, che traccia l’itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano. Co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell’artista, Il sale della terra è un’esperienza estetica esemplare e potente, un’opera sullo splendore del mondo e sull’irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo. Alternando la storia personale di Salgado con le riflessioni sul suo mestiere di fotografo, il documentario ha un respiro malickiano, intimo e cosmico insieme, è un oggetto fuori formato, una preghiera che dialoga con la carne, la natura e Dio.

un profeta ebreo..parlò al suo popolo..   Leave a comment


LETTERA AGLI EBREI ITALIANI
Franco Lattes Fortini  (1968)

“Ogni giorno siamo informati della repressione israeliana contro la popolazione palestinese.

E ogni giorno più distratti dal suo significato, come vuole chi la guida.

Cresce ogni giorno un assedio ..

che insieme alle vite, alla cultura, le abitazioni, le piantagioni e la memoria di quel popolo

– nel medesimo tempo –

distrugge o deforma l’onore di Israele.

In uno spazio che è quello di una nostra regione,

alla centinaia di uccisi, migliaia di feriti, decine di migliaia di imprigionati ..

e al quotidiano sfruttamento della forza-lavoro palestinese, settanta o centomila uomini –

corrispondono decine di migliaia di giovani militari e coloni israeliani ..

che per tutta la loro vita, notte dopo giorno, con mogli, i figli e amici,

dovranno rimuovere quanto hanno fatto o lasciato fare.

Anzi saranno indotti a giustificarlo.

E potranno farlo solo in nome di qualche cinismo real-politico e di qualche delirio nazionale o mistico,

diverso da quelli che hanno coperto di ossari e monumenti l’Europa….

solo perché è dispiegato..

 nei luoghi della vita d’ogni giorno e con la manifesta complicità dei più.

Per ogni donna palestinese arrestata, ragazzo ucciso o padre percosso e umiliato,

ci sono una donna, un ragazzo, un padre israeliano che dovranno dire di non aver saputo oppure,

come già fanno, chiedere con abominevole augurio

che quel sangue ricada sui propri discendenti.

Mangiano e bevono fin d’ora un cibo

contaminato e fingono di non saperlo.

Su questo.., nei libri dei loro e nostri profeti..

stanno scritte parole che non sta a me ricordare.
Quell’assedio può vincere. Anche le legioni di Tito vinsero.

Quando dalle mani dei palestinesi le pietre cadessero e – come auspicano i ‘falchi’ di Israele –

fra provocazione e disperazione,

i palestinesi avversari della politica di distensione dell’Olp, prendessero le armi,

allora la strapotenza militare israeliana si dispiegherebbe…

 fra gli applausi di una parte della opinione internazionale

e il silenzio impotente di odio di un’altra parte, tanto più grande.

Il popolo della memoria non dovrebbe disprezzare gli altri popoli

fino a crederli incapaci di ricordare per sempre.
Gli ebrei della Diaspora sanno e sentono che un nuovo e bestiale antisemitismo è cresciuto

e va rafforzandosi di giorno in giorno fra coloro che dalla violenza della politica israeliana

(unita alla potente macchina ideologica della sua propaganda, che la Diaspora amplifica)

 si sentono stoltamente autorizzati a deridere i sentimenti di eguaglianza e le persuasioni di fraternità.

Per i nuovi antisemiti gli ebrei della Diaspora non sono che agenti dello Stato di Israele.

E questo è anche l’esito di un ventennio di politica israeliana.
L’uso che questa ha fatto della Diaspora ha rovesciato, almeno in Italia,

il rapporto fra sostenitori e avversari di tale politica, in confronto al 1967.

Credevano di essere più protetti e sono più esposti alla diffidenza e alla ostilità.
Onoriamo dunque chi resiste nella ragione …

e continua a distinguere fra politica israeliana ed ebraismo.

Va detto anzi che proprio la tradizione della sinistra italiana

(da alcuni filoisraeliani sconsideratamente accusata di fomentare sentimenti razzisti)

è quella che nei nostri anni ha più aiutato, quella distinzione, a mantenerla.

Sono molti a saper distinguere e anch’io ero di quelli.

Ma ogni giorno di più mi chiedo: come sono possibili tanto silenzio o non poche parole equivoche

fra gli ebrei italiani e fra gli amici degli ebrei italiani?

Coloro che, ebrei o amici degli ebrei – pochi o molti, noti o oscuri, non importa –

credono che la coscienza e la verità siano più importanti della fedeltà e della tradizione,

anzi che queste senza di quelle imputridiscano, ebbene parlino finché sono in tempo,

parlino con chiarezza, scelgano una parte, portino un segno.

 Abbiano il coraggio di bagnare lo stipite delle loro porte col sangue dei palestinesi,

sperando che nella notte l’Angelo non lo riconosca;

o invece trovino la forza di rifiutare complicità..

a chi quotidianamente ne bagna la terra, che contro di lui grida.

Né smentiscano a se stessi, come fanno,

parificando le stragi del terrorismo a quelle di un esercito inquadrato e disciplinato.

I loro figli sapranno e giudicheranno.
E se ora mi si chiedesse con quale diritto e in nome di quale mandato…

mi permetto di rivolgere queste domande,

non risponderò che lo faccio… per rendere testimonianza della mia esistenza..

o del cognome di mio padre e della sua discendenza da ebrei.

Perché credo che il significato e il valore degli uomini

stia in quello che essi fanno di sé medesimi…

 a partire dal proprio codice genetico e storico

non in quel che con esso hanno ricevuto in destino.

Mai come su questo punto

– che rifiuta ogni ‘voce del sangue’ e ogni valore al passato

ove non siano fatti, prima, spirito e presente;

sì che a partire da questi siano giudicati –

credo di sentirmi lontano da un punto capitale dell’ebraismo

o da quel che pare esserne manifestazione corrente.
In modo affatto diverso da quello di tanti recenti, e magari improvvisati,

amici degli ebrei e dell’ebraismo,

scrivo queste parole a una estremità di sconforto e speranza perché sono persuaso

che il conflitto di Israele e di Palestina sembra solo, ma non è, identificabile

a quei tanti conflitti per l’indipendenza e la libertà nazionali che il nostro secolo conosce fin troppo bene.

Sembra che Israele sia e agisca oggi come una nazione o come il braccio armato di una nazione,

come la Francia agì in Algeria, gli Stati Uniti in Vietnam o l’Unione Sovietica in Ungheria o in Afghanistan.

Ma, come la Francia era pur stata, per il nostro teatro interiore, il popolo di Valmy

e gli americani quelli del 1775 e i sovietici quelli del 1917,

così gli ebrei, ben prima che soldati di Sharon,

erano i latori di una parte dei nostri vasi sacri,

una parte angosciosa e ardente della nostra intelligenza, delle nostre parole e volontà.

Non rammento quale sionista si era augurato che quella eccezionalità scomparisse

e lo Stato di Israele avesse, come ogni altro, i suoi ladri e le sue prostitute.

 Ora li ha e sono affari suoi.

Ma il suo Libro è da sempre anche il nostro, e così gli innumerevoli vivi e morti libri che ne sono discesi.

È solo paradossale retorica dire che ogni bandiera israeliana ..

da nuovi occupanti innalzata ..a ingiuria e trionfo sui tetti di un edificio

da cui abbiano, con moneta o minaccia, sloggiato arabi o palestinesi della città vecchia di Gerusalemme,

tocca alla interpretazione e alla vita di un verso di Dante o al senso di una cadenza di Brahms?
La distinzione fra ebraismo e stato d’Israele, che fino a ieri ci era potuta parere una preziosa acquisizione contro i fanatismi,

 è stata rimessa in forse… proprio dall’assenso o dal silenzio della Diaspora.

E ci ha permesso di vedere meglio..

 perché non sia possibile considerare quel che avviene alle porte di Gerusalemme

come qualcosa che rientra solo nella sfera dei conflitti politico-militari

e dello scontro di interessi e di poteri.

Per una sua parte almeno, quel conflitto mette a repentaglio qualcosa che è dentro di noi.
 

Ogni casa che gli israeliani distruggono,

ogni vita che quotidianamente uccidono

e persino ogni giorno di scuola che fanno perdere ai ragazzi di Palestina,

va perduta… una parte dell’immenso deposito di verità e sapienza

che, nella e per la cultura d’Occidente,

è stato accumulato dalle generazioni della Diaspora,

 dalla sventura gloriosa o nefanda dei ghetti

e attraverso la ferocia delle persecuzioni antiche e recenti.

Una grande donna ebrea cristiana, Simone Weil,

ha ricordato che la spada ferisce da due parti.

Anche da più di due, oso aggiungere.

Ogni giorno di guerra contro i palestinesi,

ossia di falsa coscienza per gli israeliani,

…..”a sparire o a umiliarsi inavvertiti …”

sono un edificio,

una memoria,

una pergamena,

un sentimento, un verso,

una modanatura della nostra vita e patria.

Un poeta ha parlato..

 del “proscritto “e del suo “sguardo”..

«che danna un popolo intero intorno ad un patibolo»

Ecco, intorno ai ghetti di Gaza e Cisgiordania

ogni giorno Israele rischia una condanna…

ben più grave di quelle dell’Onu,

un processo che si aprirà ma al suo interno, fra sé e sé,

se non vorrà ubriacarsi come già fece Babilonia.
La nostra vita non è solo diminuita dal sangue e dalla disperazioni palestinese;

lo è, ripeto,

dalla dissipazione che Israele viene facendo di un tesoro comune.

Non c’è laggiù università o istituto di ricerca, non biblioteca o museo, non auditorio

o luogo di studio e di preghiera

capaci di compensare….

 l’accumulo di mala coscienza e di colpe rimosse..

che la pratica della sopraffazione induce..

 nella vita e nella educazione degli israeliani.


E anche in quella degli ebrei della Diaspora e dei loro amici.

Uno dei quali sono io.

Se ogni loro parola toglie una cartuccia dai mitra dei soldati dello Tsahal,

un’altra ne toglie anche a quelli, ora celati, dei palestinesi.

Parlino, dunque…ora….o tacciano per sempre..

Caro..PD.. (ho votato per te) caro ProDi…non siete quello che dite..   Leave a comment


fausto-bertinotti.jpgeuro.jpgDa  un artico di repubblica…   

vI RIMANDO AD un mio post..”sofferto” e vero…

“1 euro a testa”…

Ho apprezzato e ancor più stimo..Eugenio Scalfari.

dopo una sua apparizione alla trasmissione  “Che tempo che fà ”

commentò i risultati in diretta del “costituendo Partito PD.. 

3.500.000 di persone che fondano un Partito..

un Esempio per tutto il Mondo..

negli ultimi cent’anni di STORIA  Italiana ed EUROPEA  NON VI SONO RISCONTRI..

DETTO questo..

Vi rimando all’articolo che condivido in pieno!!!!

..all’articolo che copio..ed incollo..in parte.. 

http://www.repubblica.it/politica/index.html  

 Fausto Bertinotti

“Dobbiamo prenderne atto: questo centrosinistra ha fallito. La grande ambizione con la quale avevamo costruito l’Unione non si è realizzata…”. Alle cinque del pomeriggio, nel suo ufficio a Montecitorio, Fausto Bertinotti sorseggia un caffè d’orzo, e traccia un bilancio amaro di questo primo anno e mezzo di governo. È presidente della Camera, ci tiene a mantenere il suo profilo istituzionale, non vuole entrare in campo da giocatore. Ma le sue parole, quelle del vero leader della sinistra radicale, alla vigilia del meeting della Cosa Rossa di sabato prossimo, lasciano un solco profondo nel cammino della legislatura e nel destino delle riforme.

Bertinotti non fa previsioni, sulla durata del governo. “Non posso, non voglio”, dice. Ma fa un ragionamento politico per molti versi “definitivo”, sullo stato della maggioranza. “Voglio premetterlo: non ci deve essere nervosismo, da parte di Prodi. Usciamo da questa prigione mentale: io non so quanto andrà avanti, può anche darsi che duri fino alla fine della legislatura, e non ho nulla in contrario che questo accada. Ma per favore, prendiamo atto di una realtà: in questi ultimi due mesi tutto è cambiato”. È nato il Pd, e la Cosa Rossa viaggia verso lidi inesplorati. Nel frattempo, Prodi ha accontentato i “moderati”, sia sulla Finanziaria, sia sul Welfare.

Per il capo di Rifondazione ce n’è abbastanza per dire che “una stagione si è chiusa”. Ora niente sarà più come prima: “Un governo nuovo, riformatore, capace di rappresentare una drastica alternativa a Berlusconi, e di stabilire un rapporto profondo con la società e con i movimenti, a partire dai grandi temi della disuguaglianza, del lavoro, dei diritti delle persone: ecco, questo progetto non si è realizzato. Già questo ha creato un forte disagio a sinistra. Poi si sono verificati fatti che lo hanno acuito. Ne potrei citare centomila…”. Risultato: “Abbiamo un governo che sopravvive, fa anche cose difendibili, ma che lentamente ha alimentato le tensioni e accresciuto le distanze dal popolo e dalle forze della sinistra”.


Questa, per Fausto il Rosso, è “la condizione reale”. E forse irreversibile. Bertinotti cita Lenin, e la differenza tra strategia e tattica. “Il grande tema, per la sinistra radicale, è uno solo: l’autonomia. Torna una grande questione, che nacque nel ’56, con i fatti di Ungheria, con la rottura nel Pci, con lo scontro Nenni-Togliatti. Lì nasce una grande cultura politica, una storia enorme, Riccardo Lombardi. È l’autonomia di un progetto, che da allora la sinistra ha cancellato, rimosso. Oggi, per la sinistra radicale, il tema si ripropone. Devi vivere nello spazio grande e nel tempo lungo, per creare una grande forza europea per il 21° secolo. Se questa è l’ambizione, allora tutto va ripensato. Essere o meno alleati del Pd, stare o meno dentro questo governo: tutto va riposizionato in chiave strategica”.

Questo riposizionamento strategico, secondo Bertinotti, è appena iniziato. “Alla fine del percorso – chiarisce il leader – io voglio riconoscere al Pd il diritto a trovarsi gli alleati che vuole, ma voglio garantire a noi il diritto di tornare all’opposizione”. Dunque la stagione dell’Unione è al capolinea? “Intellettualmente io sono già proiettato oltre. Ma politicamente ancora no”. E qui torna Lenin. Fissata la strategia del tempo lungo, c’è da occuparsi di tattica “hic et nunc”, come dice il presidente della Camera. La tattica impone di combattere, ancora, dentro il quadro delle alleanze consolidate, e dentro il perimetro del governo in carica. Ma ad alcune condizioni irrinunciabili: “So bene, e ho persino orrore a pronunciare il termine: “verifica”. Ma è chiaro che a gennaio serve un confronto vero, che prende atto del fallimento del progetto iniziale ma che, magari in uno spettro meno largo di obiettivi, rifissa l’agenda su alcune emergenze oggettive. E viene incontro alle domande della società italiana, con scelte che devono avere una chiara leggibilità “di sinistra”. So altrettanto bene che queste scelte devono essere assunte dall’intera coalizione. Ma stavolta, davvero hic Rhodus hic salta. Sul Welfare, come si è visto, la sinistra radicale non ha aperto nessuna crisi. Ciò non toglie che il governo ha ormai molto meno credito a sinistra di quanto non lo avesse qualche mese fa…”.

Bertinotti rinuncia a fare l’elenco delle “centomila cose” su cui il centrosinistra ha rinunciato a imporre la sua visione (“dalla laicità dello Stato alla politica estera”). “Ma se si vuole tentare una nuova fase della vita del governo, vedo due terreni irrinunciabili: i salari e la precarietà”. È soprattutto sui primi, che il “padre nobile” del Prc fonda il suo ultimo avviso a Prodi: “Dai sindacalisti a Draghi, tutti dicono che la questione salariale è intollerabile. Ebbene, io mi chiedo: questa denuncia induce il governo a prendere qualche iniziativa, oppure no? Il 65% dei lavoratori italiani è senza contratto: posso sapere se questo per il governo è un problema, oppure no? In Francia Sarkozy ha aperto un confronto molto aspro, lanciando l’abolizione delle 35 ore e dicendo che se lavori di più guadagni di più: posso sapere se in Italia, dai metalmeccanici ai giornalisti, il governo ritiene ancora difendibili i contratti nazionali di categoria, oppure no? Non c’è più la scala mobile, ma intanto i prezzi stanno aumentando in modo esponenziale: tu, governo, non solo non vuoi indicizzazioni, ma con la fissazione dell’inflazione programmata hai contribuito pesantemente a tenere bassi i salari. Dunque c’entri, eccome se c’entri. E allora, in attesa di sapere cosa farai sui prezzi, posso sapere cosa pensi del problema dei salari? E attenzione: qui non basta più ripetere banalmente che “bisogna rinnovare i contratti”. Io voglio sapere se il governo ritiene giuste o meno le rivendicazioni. Voglio sapere se ritiene opportuno restituire il fiscal drag, o se invece si vuole assumere la responsabilità di continuare a non farlo. Insomma, io voglio una bussola. Voglio decisioni che rimettano il centrosinistra in sintonia con la parte più sofferente del Paese. Che altro devo dire?

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“RIDATECI..DONAT CATTIN…”

Voterò..quasi sicuramente..per la..COSA..ROSSA…purtroppo..sono..i PIU’ SERI!!!!

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