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Fare l’amore con la vita (Hacer el amor con la vida) (Make love with life)   Leave a comment


        

IL PIACERE È SENTIRE, SENTIRE PROFONDAMENTE, SENZA AFFERRARE NULLA.
È LA MOTIVAZIONE, CIÒ CHE MUOVE LA VITA DI OGNI ESSERE E DI OGNI COSA.
IL PIACERE È L’ONDA CHE CI PERMETTE DI SURFARE IL MARE DELLA VITA.
IL PIACERE DI CUI PARLIAMO NON VUOLE L’ESCLUSIVA E NEANCHE IL POSSESSO: NON CONSISTE NELL’ACCUMULO, NÈ NEL CONSUMO BULIMICO DI OGGETTI, EMOZIONI, ESPERIENZE ESTREME, E NEANCHE NEL CONTROLLO DI PERSONE O SITUAZIONI.
È IL PIACERE DI TOCCARE, GUSTARE, ODORARE, ASCOLTARE E VEDERE, MA NON SOLO.
I CINQUE SENSI SONO SOLO ALCUNE DELLE FINESTRE DEL SENTIRE, ATTRAVERSO LE QUALI SPERIMENTIAMO IL MONDO, NOI STESSI E L’ALTRO.
UN PIACERE CHE NON TRATTIENE, CHE NON SI FISSA, CHE FLUISCE, NON CONDUCE ALLA DIPENDENZA.
LA LIBERAZIONE DEL PIACERE LIBERA NOI STESSI E GLI ALTRI.
IL PIACERE È LIBERTÀ, E VICEVERSA.
PER VIVERE INTENSAMENTE ABBIAMO BISOGNO DI RECUPERARE LA NOSTRA SENSIBILITÀ NATURALE.
SENSIBILITÀ È APERTURA, APERTURA A CIÒ CHE È, DENTRO E FUORI DI NOI, PERCEZIONE PROFONDA DEL CORPO E DELLE EMOZIONI.
UN SÍ SENZA RISERVE ALLA VITA.
SENSIBILITÀ È ACCETTAZIONE, È VULNERABILITÀ CHE DIVIENE FORZA.
SOLO QUANDO AVREMO LIBERATO IL PIACERE DAGLI SCHEMI CHE LO IMPRIGIONANO, E AVREMO RECUPERATO LA SENSIBILITÀ NATURALE, POTREMO VIVERE PIENAMENTE ED INTENSAMENTE LA SESSUALITÀ, CHE È VITA, APERTURA, SENTIRE PROFONDO.
FARE L’AMORE È LA DANZA DI DUE SENSIBILITÀ CHE NON VOGLIONO RAGGIUNGERE NULLA MA CHE SI APRONO AL PIACERE.
FARE L’AMORE È RECIPROCA ADORAZIONE, NON È CONTROLLO, NON È POSSESSO.
LA DIFFERENZA TRA FARE AMORE E FARE SESSO È NELLA COSCIENZA NON NELL’AFFETTO, L’AMORE È PRESENZA TOTALE.
IL PIACERE NON HA LIMITE.
FARE L’AMORE È UN’ESPERIENZA SENSORIALE CHE OLTREPASSA I 5 SENSI; NON È PENSARE, INTERPRETARE, IMMAGINARE.
OLTRE LE ASPETTATIVE, LE PAURE, GLI IDEALI, LA MANIERA CONCETTUALE O PSEUDO-SPIRITUALE DI INTENDERE LA SESSUALITÀ, ESISTE UN TERRITORIO SELVAGGIO E INNOCENTE DA ESPLORARE.
Tutti i diritti riservati – All rights reserved
©Axel Cipollini – AxelCipollini.com
Condividite pure ma sempre ponendo un link a farelamore.org – Grazie!  http://www.hacerelamor.org/

se ridere fà bene alla salute..allora..tiriamoci un pò sù di (a)morale.. (un post del 2007)   Leave a comment


datemi la topa

Tarzan

ombra

si amore continua cosi

forse dovremmo..

cristina bastardi dentro

un vignettista per cui mi ringrazierete  Pietro Vanessi

donne umorali PV

DIFFERENZE TRA IL 1994 E 2010 di P.V

in amore è giusto prendersi un pò

vignette 2 spermatozoi-150x214     vignette 3 monica-lewinsky

Vignette Mi-sta-tornando-una-certa-voglia...domani-andremo-da-un-dermatologo...guarda-la-vignetta-

NON VI CHIEDO DI COMMENTARE..MA ALMENO DATEMI UN VOTO..!!!

Omosessualità maschile e femminile…una sessualità umana   1 comment


Gay couple asleep

Gay couple asleep

Quando Ho Capito Di Essere Gay [ When I Knew] ( USA 2008)

Documentario: “Quando ho capito di essere gay” [When I Knew] (USA 2008):

Bellissimo e delicatissimo documentario basato su un libro di Robert
Trachtenberg uscito negli Stati Uniti. Racconta come e quando è stata la
prima volta che varie persone si sono rese conto di essere gay o
lesbiche. E’ un documentario che fa riportare alla mente di ciascuno di
noi il momento in cui abbiamo cominciato a capire la nostra
omosessualità; è un documentario che aiuta nella strada
dell’accettazione. Oltre che negli Stati Uniti, questo lavoro è stato
trasmesso, doppiato in varie lingue, in tutte le televisioni del mondo
civile, essendo un valido aiuto per l’accettazione della propria
omosessualità, il rafforzamento della propria identità e la prevenzione
delle malattie psichiatriche connesse alla non accettazione del proprio
essere gay. In Italia, vista la dittatura mediatica in cui versa il
paese a cui si aggiunge il falso perbenismo mediatico dovuto alla
presenza del Vaticano, autentico cancro di questo paese, non è stato mai
trasmesso, infatti la situazione di censura dell’argomento
omosessualitá in Italia é cosí forte da impedire l’arrivo persino di
documentari dell’HBo. La versione che qui vi proponiamo, è quella
trasmessa dal network nazionale spagnolo “Canal Plus España” ed
archiviata dalla COGAM, associazione di volontariato sulle tematiche
GLBTQ di Madrid.

Ritengo che molti studi sull’argomento siano utili..per questo suggerisco delle pagine..

ma il video di sopra fà capire profondamente cosa hanno dentro..questi esseri umani

http://www.huffingtonpost.it/2014/02/17/gay-si-nasce-studio-_n_4801363.html

http://www.wikipink.org/index.php?title=Cause_dell%27omosessualit%C3%A0

http://www.benessere.com/sessuologia/omosessualita/

Vi consiglio di ascoltare attentamente questo dibattito professionale..formato da 5 video..dovreste vederli tutti,

sono convinto che avrete l’opportunità di confrontare  il vostro  pensiero in merito.

La risata è..”terapeutica”.. provare per credere..   Leave a comment


la scuola dello “yoga della risata”

due video di Stanlio ed Ollio per ridere a crepapelle!!!

risata coinvolgente sul metrò..

Amore Tantrico.. (la sessualità sacralizzata)   Leave a comment


Il primo orgasmo tantrico della mia vita

Due amanti l’uno vicino all’altro, ovvero due nulla che si incontrano,: solo così è possibile l’incontro, perché le barriere sono infrante, i confini rimossi: l’energia può scorrere dall’uno all’altro senza ostacoli. Solo in un tal momento di amore profondo avviene un orgasmo. Quando due che si amano fanno l’amore, ed entrambi sono assenza di ego, entrambi sono nulla, avviene l’orgasmo. La loro energia fisica e il loro intero essere si liberano da ogni identificazione. Non sono più se stessi: sono precipitati nell’abisso. Ma succede solo per un momento. Subito riprendono coscienza di sé, e subito ricominciano ad aggrapparsi al proprio ego. Per via di questa perdita di identità, si ha paura anche dell’amore. Si ha paura di impazzire, o di morire, paura dell’ignoto. L’abisso spalanca la bocca, l’esistenza sbadiglia; improvvisamente, ti trovi sull’orlo dell’abisso e puoi caderci dentro. La gente si spaventa dell’amore: si accontenta del sesso; e il sesso lo chiama amore.
L’Amore non è sesso.
Il sesso può far parte dell’amore, può esserne parte integrante; ma in sé il sesso non è amore: ne è solo un surrogato. Per mezzo del sesso cerchi di evitare l’amore: può farti sentire come se amassi, senza amare veramente.
In un vero rapporto d’amore non ci sei né tu né la persona che ami: ogni dualità viene a cadere. Lo stesso accade in MAHAMUDRA: Mahamudra è un orgasmo totale con l’intera esistenza. Perciò nel Tantra l’amplesso profondo, l’amplesso orgasmico di due amanti, si chiama anch’esso Mahamudra; e perciò coppie di amanti in orgasmo profondo sono riprodotte sulle pareti dei templi tantrici e sulle pagine dei libri tantrici. Sono simbolo dell’orgasmo finale.
“Mahamudra non poggia su nulla.
Senza compiere alcuno sforzo,
restando sciolti e naturali,”

L’essenza del metodo del Tantra: senza compiere alcuno sforzo…
Ogni sforzo compiuto rafforza l’ego. Se compi uno sforzo entri in gioco “tu”. Amare non è uno sforzo, non ti puoi sforzare di amare. Se ti sforzi, non ami. Amando ti lasci scorrere, senza sforzo.
L’amore è qualcosa che accade, non è qualcosa che si fa. E lo stesso succede nell’esperienza ultima, nella fusione totale: senza sforzo, ti lasci semplicemente trasportare dall’esperienza. Restando sciolti e naturali.
Questa è la Via.
Questo è il fondamento stesso del Tantra.

         

Testo tratto da “Tantra la comprensione Suprema”

http://d.repubblica.it/amore-sesso/2014/10/13/news/orgasmo_tantrico_psicologia-2321587/

La prima volta che ho avuto un orgasmo avevo 18 anni. Non so come sia successo: non me lo aspettavo e non avevo i mezzi per capire come ci fossi arrivata. Poi, però, più niente. Di sensazioni piacevoli durante il sesso ne avevo sempre, ma non era la stessa cosa, non sentivo quella scossa, quel fuoco. Ci sono riuscita, di nuovo, quindici anni dopo. Grazie al tantra e grazie al fatto che finalmente ero riuscita ad affrontare, e risolvere, i miei tabù.
Di blocchi mentali ne avevo sempre avuti parecchi. Colpa della mia educazione, di tutti quegli anni (tanti, tra scuola dell’infanzia, elementari e medie) passati in istituti guidati dalle suore. Avevo difficoltà a lasciarmi andare, tante sere quando il mio compagno mi cercava io mi nascondevo dietro le solite scuse. Mal di testa, stanchezza. Così finivamo per addormentarci ognuno dal suo lato del letto. Non era colpa sua: nemmeno con i compagni precedenti ero riuscita a rivivere quella sensazione che mi aveva sorpresa quando ero poco più di un’adolescente. Il tantra, dalla respirazione agli esercizi fisici, ha cambiato il mio approccio verso il sesso e così sono riuscita a risolvere il mio problema. Mi concentro sul mio respiro, mi lascio andare e mi faccio trascinare dall’energia e dall’eccitazione. Le sensazioni che provo diventano più forti e arrivano in ogni estremo del mio corpo, l’orgasmo viene da sé senza che io ci pensi o che io mi sforzi di cercarlo. Oggi ho 37 anni, e già da qualche anno, da quando sono riuscita ad avere il mio secondo orgasmo, il piacere fisico non è più un obiettivo: ora quando sono a letto penso solo ad ascoltare il mio corpo e a seguire le sue indicazioni. Prima, invece, restava tutto nella testa.

La svolta è arrivata tre anni fa grazie a un dvd. Una sera Stefano, il mio compagno, è tornato a casa con una confezione sigillata e mi ha chiesto se dopo cena mi andava di guardarlo con lui. Pensavo a un film, invece era un documentario sul tantra, la disciplina indiana che traccia una via spirituale e fisica per l’unione fra l’uomo e la donna. Il video era tutto centrato sul sesso tantrico. Non sono rimasta sorpresa: che nella sfera sessuale tra noi mancasse qualcosa non era un mistero, ne avevamo parlato spesso.
Ci eravamo messi insieme tre anni prima, quando io avevo appena superato i 30. Convivevamo da un po’ e avevamo anche già avuto una figlia, che all’epoca aveva appena compiuto un anno. Problemi veri e propri, in effetti, non pensavamo di averne. Però eravamo entrambi scontenti: c’era qualcosa che non funzionava e non riuscivamo a trovare il modo di ritrovarci e di affrontarla insieme. L’intimità fra noi era uno degli aspetti di questa crisi. Seduta sul divano, davanti alle prime immagini del dvd (spiegazioni su come respirare e posizioni da sperimentare) ero nervosa e un po’ in ansia. Ma mi sono detta: «Devi farti forza. Continua e vedi cosa succede».

Ho provato la stessa cosa quando mi sono trovata nell’atrio dell’hotel per il “weekend di assaggio”. Perché dopo aver visto il dvd sia io che il mio compagno ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di passare dalla teoria alla pratica, iscrivendoci a un seminario di due giorni gestito dall’istituto di tantra e counseling Maithuna. Certo, un’idea di cosa ci aspettava me l’ero fatta proprio guardando il dvd: respirazione, esercizi fisici. Per il resto, era davvero un’incognita che mi spaventava e m’innervosiva. Stefano era più agitato di me, ma ormai eravamo lì, e abbiamo scelto di andare avanti.
Dal punto di vista fisico gli esercizi che ci venivano proposti non erano difficili: abbiamo imparato a respirare con il diaframma e poi a collegare il respiro con i movimenti del bacino. La vera difficoltà riguardava la mente. Non riuscivo a lasciarmi andare e dovendo comunicare con il corpo (e con le aree genitali, poi!) non potevo proprio raccontarmi bugie: se una cosa non mi andava di farla, me ne accorgevo subito. Niente più scuse come stanchezza o mal di testa, i tabù me li sentivo addosso e non potevo far finta che non esistessero.

Quella prima sera il passaggio più difficile da gestire sono stati gli esercizi in coppia, ma con partner diversi. Io ho fatto un esercizio con un altro uomo e Stefano con un’altra donna: dovevamo sederci l’una sopra l’altro e spingere i bacini uno contro l’altro, simulando i movimenti di un rapporto sessuale. Io ero arrabbiata e gelosa mentre lo vedevo insieme a un’altra, e anche lui era deluso dal fatto che io fossi apparentemente a mio agio con un altro uomo.
In quel primo weekend non è successo niente di speciale, neanche a letto. Ma sono affiorate problematiche che adesso mi sentivo capace di affrontare. Compreso il nodo dell’orgasmo: sapevo che potevo averlo, in fondo era già successo, tanti anni prima. Solo che non sapevo come fare per arrivarci nuovo, e durante il sesso continuavo a pensarci e a ripensare a come riavvicinarmi a quella sensazione. Ma è stato proprio quando ho smesso di avere quel pensiero fisso che ci sono riuscita di nuovo. Ora sento solo l’energia che sale e che arriva in ogni punto del mio corpo, e più l’eccitazione aumenta più so che, dopo, l’orgasmo sarà forte e intenso. A volte invece ricado nei vecchi schemi mentali e non riesco a lasciarmi andare. Allora è il mio compagno, che è sempre stato più libero di me da questo punto di vista, a spingermi ad andare avanti. La differenza rispetto a prima è che adesso so come posso arrivare al massimo del piacere, ed è questa sicurezza che ha cambiato del tutto il mio approccio al sesso.
Anche con Stefano, ormai, è tutto diverso: di sera niente più mal di testa, ci cerchiamo a vicenda. Sperimentiamo, cerchiamo di sentire il corpo in vari modi. E pensare che, dopo quel primo weekend e i primi corsi, per un periodo ci eravamo lasciati, scegliendo però di continuare a frequentare i seminari insieme. Man mano che affrontavo i miei tabù mi riavvicinavo a lui, fino al momento in cui abbiamo deciso di ritornare insieme. A letto e nella vita. Adesso aspettiamo il secondo figlio, che nascerà fra pochi mesi.

LASCIARSI ANDARE
Parla Fabrizio Quattrini, psicoterapeuta e sessuologo, presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia di Roma.
– Il primo consiglio è capire le proprie potenzialità: tante donne non ascoltano le sensazioni che il corpo rimanda. E prima ancora dovrebbero imparare a conoscere l’area genitale e pelvica, sulla quale ci sono ancora tanti falsi miti. Il punto G, per esempio: tanti pensano che sia una sorta di “pulsante” da schiacciare per avere l’orgasmo, invece è semplicemente un’area che risveglia il piacere.
– Non è facile mettere da parte le ansie del quotidiano. Ma è una delle condizioni necessarie per vivere il piacere in modo più completo.
– Respirare col diaframma: si ritrova in tante pratiche che cercano l’armonia tra corpo e mente. Focalizzarsi sul proprio respiro, poi, aiuta anche a calarsi nel presente e a lasciarsi andare con più facilità.
– Utilizzare il perineo: capire dov’è l’area perineale e riconoscere le sensazioni che rimanda aiuta le donne a integrare la conoscenza di se stesse.

il vero “modo” di “essere ” di una creatura umana ormai “liberata”..   Leave a comment


 

La Preghiera del guerriero
(di Stuart Wilde)

Sono quel che sono.
Avendo fede nella bellezza dentro di me, sviluppo fiducia.
Nella dolcezza ho forza.
In silenzio cammino con gli dei.
In pace capisco me stesso e il mondo.
Nel conflitto mi allontano.
Nel distacco sono libero.
Nel rispettare ogni creatura vivente, rispetto me stesso.
In dedizione onoro il coraggio dentro di me.
In eternità ho pietà per la natura di tutte le cose.
In amore accetto incondizionatamente l’evoluzione degli altri.
In libertà ho potere.
Nella mia individualità esprimo la Forza divina che è dentro di me.
In servizio do quel che sono diventato.
Sono quel che sono:

Eterno, immortale, universale e infinito. E così sia.

 

Pubblicato 19 novembre 2014 da sorriso47 in abbracci, anima, essere, Salute e benessere

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