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come fare bene il sesso(video educativi)how to have a good sex   1 comment


 

la prima cosa importante è… amare nel tempo..il proprio compagno di vita..

 

 

 

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la bellezza..e la tenerezza..dell’amore erotico..umano.. (cliccare sul link..qui sotto…)

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ci sono dei video pornografici..che sono..educazione sessuale..e sentimentale..

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Kamasutra – 79 pos per il sesso. Video di formazione (18+)

 

Le posizioni sessuali per ritrovare la passione a letto

Il sesso è una parte fondamentale dell’amore, aiuta ad essere complici, vicini, a conoscersi, a capirsi e anche ad instaurare un’intimità profonda e unica. Lerelazioni d’amore vivono di affetto ma anche di tanti piccoli equilibri che cambiano nel tempo, ogni storia ha alti e bassi e spesso questi ultimi sono accompagnati da inappetenza sessuale. In molti casi ritrovare la passione sotto le lenzuola aiuta anche tutto il resto. Vediamo insieme le posizioni sessuali per ritrovare la passione a letto, per provare qualcosa di nuovo e divertirsi!

 

  • Posizione della libellula: si parte dalla posizione del cucchiaio, la donna deve alzare la gamba esterna ed avvolgerla intorno a quella di lui.

 

  • Posizione della rana: la donna si sdraia a pancia in giù sul letto, si mette un cuscino sotto il bacino e l’uomo la penetra da dietro.

 

  • Posizione della bicicletta: la donna si mette sulla sponda del letto con la pancia in su, l’uomo poggia le gambe di lei sulle sue spalle. In questo modo si può andare molto in profondità.

 

  • Posizione del cavallo ribaltato: l’uomo si stende sul letto e la donna si mette su di lui dandogli da schiena, si può mettere seduta o sdraiata l’importante è dare il giusto ritrmo.

 

  • Posizione del 69: è una posizione classica ma che regala forti emozioni, si può mettere la donna sopra oppure mettersi entrambi sul fianco.

 

 

http://vitadicoppia.blogosfere.it/galleria/posizioni-sessuali-e-calorie

Quali sono le posizioni sessuali che fanno bruciare più calorie?

Il sesso è un’attività molto piacevole e appagante, ci fa sentire rilassati e ci aiuta a sfogare le tensioni, è un vero toccasana. Fare l’amore ci rende uniti come coppia ma ha altre altri aspetti positivi, ad esempio ci fa dimagrire. Ma quali sono leposizioni sessuali che fanno bruciare più calorie? Vediamole insieme.

  • Le posizioni in piedi sono quelle più interessanti dal punto di vista energetico, 10 minuti vi faranno consumare circa 600 calorie.

 

 

  • Anche un rapporto sessuale da dietro (a pecorina) può essere molto utile al vostro dimagrimento perché 10 minuti fanno consumare circa 250 calorie.

 

  • Da non sottovalutare neanche il missionario o quando lei sta sopra (amazzone) che in 10 minuti ci fanno perdere ben 250 calorie.

 

  • Un po’ meno dispendioso, ma certamente appagante, è il sesso orale che in 15 minuti fa consumare circa 100-120 calorie.

 

 

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Pubblicato 26 maggio 2016 da sorriso47 in spiritualità

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cosa è…la pratica sessuale del Pegging   Leave a comment


1. DILAGA IL “PEGGING”, PRATICA SESSUALE IN CUI LA DONNA INDOSSA UNA CINTURA FALLICA E SODOMIZZA L’UOMO. “IL MIO FIDANZATO CHE GEME È IL SUONO PIÙ SEXY DEL MONDO. L’HO SCOPATO AL PUNTO CHE LUI NON SI VERGOGNA DI MOSTRARSI ECCITATO E FEMMINILE”
2. LE PIÙ ARRAPATE SONO LE DONNE CHE, COME NEL SADOMASO, POSSONO RIBALTARE I RUOLI DOMINATORE-DOMINATO: ”MI PIACE CHE MIO MARITO MI SUPPLICHI DI SENTIRE “IL MIO CAZZO””
3. SCRIVE ”COSMOPOLITAN”: ”E’ UN’OPPORTUNITÀ GRANDIOSA, CHE FORTIFICA IL LEGAME PERCHÉ COSTRINGE L’UOMO AD APRIRSI, A RENDERSI VULNERABILE, E LE DONNE A DECIDERE”

Prostata – Punto G maschile

Se ti tocchi l’addome appena sopra il pene sei in corrispondenza della tua prostata, che è li sotto, in profondità, davanti al retto e sotto la vescica, intorno all’uretra come una ciambella.

Di’ ciao alla tua prostata.

Da non confondersi con prostràta, nel senso di sfinita, spremuta dall’amore, come i ragazzi sostengono di aver lasciato la loro compagna.

Prostata – Il piccolo anello di fuoco

La pròstata è quella di cui parlano gli anziani.

Per i tuoi primi 30 anni di vita, la prostata si mantiene in forma, conservando le sue modeste dimensioni e il suo peso giovanile inferiore ai 20 grammi. I medici la paragonano a una castagna. Ma poi, sul finire dei 40, la prostata comincia a crescere, almeno in alcuni di noi. E continua a crescere. E crescere. Ed è il solo organo nel corpo umano che continua a crescere con l’età. A 80 anni, i due terzi di noi hanno la prostata ingrossata.

Probabilmente soffri di prostata ingrossata se:

  • Hai la sensazione di non aver finito, di una minzione incompleta.
  • Noti una riduzione del volume e/ o gocciolamento al termine.
  • Senti il bisogno di urinare frequentemente, anche svegliandoti durante le ore notturne.

Se avverti uno o più di questi sintomi, molto probabilmente soffri di prostata ingrossata.

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Gli scienziati non sanno perché. Sanno incredibilmente poco della prostata, a parte il fatto che è uno degli organi genitali interni. Le ragazze non ce l’hanno. La sua funzione principale, con i suoi due accessori a forma di alucce che sono le vescicole seminali, è fornire il fluido di cui si compone il tuo liquido seminale. In quel fluido ci sono lo zucchero che nutre lo sperma, le sostanze alcaline di protezione contro l’acidità della tua uretra e della sua vagina e sostanze che servono a raddensare il liquido in una prima fase e poi a chiarificarlo. Per ulteriori informazioni, vedere Liquido seminale a pagina 58. La sostanza prodotta dalla prostata è importante. Durante l’eiaculazione il tuo corpo scaglia letteralmente i suoi semi contro la cervice femminile. Se lanciasse solo le cellule spermatiche, sarebbe come tirare piume invece che palloni da calcio.

È probabile che la prostata abbia altre funzioni. Gli scienziati non sanno bene quali potrebbero essere, ma il dottor Donald S. Coffey, professore di urologia, oncologia e farmacologia alla johns Hopkins University di Baltimora, azzarda un’ipotesi. “Ecco che cosa penso io: se io fossi un batterio e risalissi l’uretra all’interno del pene, avrei come la sensazione di percorrere il Tunnel sotto la Manica. Io credo che tutti gli orifizi del corpo siano protetti da ghiandole che bloccano le infezioni. La prostata è piena di zinco, che uccide i batteri. Contiene anche gli enzimi chiamati proteasi, che masticano di tutto. Perciò secondo me questo è il suo compito: tenere pulito il sistema”.

L’interesse per questo organo si va lentamente diffondendo anche per un’altra ragione: con i suoi fasci di terminazioni nervose può essere definita il centro del piacere sessuale. In certi ambienti la prostata è stata ribattezzata “punto G maschile” e pare davvero che possa essere il grande centro sessuale ancora inesplorato del maschio umano. Purtroppo questa interessante intuizione è oscurata dalla più vasta reputazione che ha la prostata come fonte di disturbi ed epicentro tumorale con l’avanzare degli anni.

Punto G maschile – Sii orgoglioso di avere la prostata!

Quando succede, ti senti un idiota di prima categoria

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Vai dal medico per un check-up e, visto che hai passato i 40 anni, lui decide di sottoporti a un esame rettale digitale per controllare lo stato della tua prostata. La prostata è una ghiandola grande come una castagna che si trova subito sotto alla tua vescica, alla base del pene, e il suo compito principale è produrre quel fluido lattiginoso che è uno dei componenti principali del liquido seminale. Il suo altro compito principale è rovinarti l’esistenza bloccando il flusso dell’orina (una condizione incredibilmente comune chiamata iperplasia prostatica benigna o IPB) o, nella peggiore delle ipotesi, dare inizio a un processo tumorale.

Infilandosi un guanto e infilando nel tuo retto un dito lubrificato, il medico può palpare il lato posteriore della tua prostata e capire parecchio del suo stato di salute. Ma in questa particolare occasione, quando sei indecorosamente piegato in due con la pancia sul lettino e le gambe divaricate, ecco che ti viene una robusta erezione. Ti sembra di non poterci fare niente. II dito del medito ti fa sentire ogni tanto come se dovessi orinare, ogni tanto come se fossi estremamente eccitato. Cerchi di pensare a terribili incidenti d’auto o a quello scassachiodi del tuo capo, ma è tutto inutile. Il tuo vecchio amico sembra paralizzato in un presentat-arm senza speranza.

Bene, smetti di preoccuparti, perché è probabile che al tuo medico sia già capitato un centinaio di volte.

“Vediamo questa reazione spesso e in genere la ignoriamo”, dice Joseph E. Oesterling, professore e presidente della facoltà di Urologia alla Scuola Medica dell’Università del Michigan e direttore del Michigan Prostate Institu te, entrambi con sede ad Ann Arbor. “È una reazione fisiologica del tutto normale. Non c’è niente di male. Di certo non significa che il paziente sia sessualmente attratto dal medico o che abbia inclinazioni omosessuali”.

Perché succede

Ma allora… che cosa significa?

“Semplicemente che numerosi fasci nervosi passano nei pressi della prostata per arrivare al pene, e che la pressione di quei nervi provoca un effetto piacevole”, risponde il dottor Oesterling. Per molti uomini la prostata è molto erotica.

Nel vistoso fenomeno dell’eccitazione e dell’orgasmo maschile la prostata svolge un ruolo piccolo, ma cruciale. “Tanto per cominciare”, spiega il sessuologo ora in pensione John D. Perry, coautore del best seller Il punto G negli anni Ottanta, “data la sua posizione alla base del pene, la prostata è più o meno la base su cui poggia l’erezione. Quando un uomo spinge e sbatte con il pene (durante il rapporto sessuale) non è per far del male a qualcuno, ma perché il pene turgido trasmette vibrazioni alla prostata con effetti molto piacevoli”.

Anche William H. Masters e Virginia E. Johnsonriferirono del ruolo della prostata nell’orgasmo. Si deve a loro la scoperta che l’orgasmo avviene secondo un abbastanza prevedibile processo a due fasi: emissione ed eiaculazione. Nella fase dell’emissione le varie sostanze che compongono il liquido seminale vengono pompate in una sorta di magazzino di raccolta (chiamato uretra prostatica) in attesa di essere espulse: è un po’ come caricare un’arma da fuoco introducendo una cartuccia nella camera. Per poter sparare il loro proiettile (una sostanza liquida e lattiginosa, ricca di proteine) la prostata, le vescicole seminali e altri organi pompano le sostanze tramite una serie di “contrazioni espulsive a cadenza regolare”. Contemporaneamente, i vasi deferenti scaricano nella stessa camera un certo quantitativo di cellule spermatiche fresche, preparando così il grande Frullato della Vita.

È in questa fase dell’emissione, normalmente di pochi secondi durante i quali la prostata si contrae spasmodicamente, che gli uomini sperimentano una delle sensazioni più dolci della loro vita da maschio: quel momento che i sessuologi definiscono dell’inevitabilità eiaculatoria, il cosiddetto punto di non ritorno: quando senti che stai per venire e non c’è forza in cielo o in terra che ti possa fermare. Il dottor W.H. Masters, che non era tipo da tirarsi indietro, verificò empiricamente questi eventi tenendo un dito dentro il retto di alcuni uomini nel momento del loro orgasmo. Riferì che negli uomini giovani poteva avvertire chiaramente le contrazioni ritmiche della prostata (non le sentiva in uomini di età superiore ai 60 anni).

Nella seconda fase dell’orgasmo maschile, durante l’ eiaculazione, un muscolo sfintere si chiude per impedire al liquido seminale di riversarsi nella vescica. Poi una serie di contrazioni muscolari spinge lo sperma su per l’uretra e fuori del pene, in cerca di gloria.

Che cosa hanno in comune i sessi

Il potenziale erotico della prostata è una scoperta che si è ripetuta nel corso della storia. Uno che ha risposto al nostro sondaggio ha scritto: “Gli uomini a cavallo del secolo conoscevano il valore del massaggio alla prostata. Esisteva in commercio uno strumento d’acciaio con cui la moglie poteva massaggiare manualmente la prostata del marito nel corso del rapporto sessuale”.

Durante la seconda guerra mondiale, ai fanti e ai marinai che per mesi o per anni non erano stati con una donna, gli infermieri praticavano massaggi alla prostata come trattamento della “congestione pelvica” (insopportabile desiderio fisico), spiega il dottor Perry.

II dottor Perry e le sue colleghe Beverly Whipple e Alice K. Ladas osservano nel loro libro che la prostata maschile e il punto G femminile (una zona erogena grande quanto una monetina situata nella parete superiore della vagina) hanno molto in comune, poiché hanno origine dallo stesso tessuto embrionale. Entrambi producono un eiaculato (in tutti gli uomini e in alcune donne) ed entrambi sono, sostengono, altamente erotici. Se stimolati, provocano spesso la sensazione di aver bisogno di orinare. Si trovano più o meno nello stesso posto. Entrambi si raggiungono più facilmente per la stessa via: dalla porta posteriore. La maggior parte delle donne che reagiscono alla stimolazione del punto G riferisce che il miglior modo perché un uomo lo raggiunga è con un rapporto coitale da dietro. Analogamente, nota il dottor Perry, nei rapporti omosessuali maschili la penetrazione anale consente al soggetto passivo di provare piacere dalla stimolazione diretta della prostata da parte del pene.

Esercizi per la prostata

Ci sono esercizi naturali che vanno a stimolare e rinforzare proprio i muscoli che circondano la prostata. Non fare quella faccia, non si tratta di una stimolazione diretta: stai tranquillo insomma, non si tratta di violare il tuo sacro didietro! Gli esercizi prevedono una stimolazione esterna e hanno la duplice funzione di aumentare la sensibilità al piacere sessuale emigliorare la qualità e la durata dell’orgasmo. Inoltre, assicurano una buona salute alla prostata, diminuendo notevolmente i rischi di malattie come Iperplasia Prostatica Benigna, incontinenza, rischi tumorali e altre patologie che possono svilupparsi specie con l’avanzare degli anni.

Non bisogna pensare che questo tipo di esercizi sia totalmente sconosciuto alla medicina. I primi esercizi naturali, seppur molto approssimativi, furono scoperti addirittura negli anni ’50 e furono impiegati per guarire l’incontinenza urinaria: questo perchè gli esercizi stimolano e rinforzano i muscoli che circondano la vescica e la prostata.

Lo stesso tipo di esercizi, impiegato in modo costante per pochi minuti al giorno, è in grado di risolvere i comuni problemi di incontinenza urinaria che insorgono con l’avanzare dell’età e il conseguente ingrossamento della prostata.

Inoltre, questi esercizi servono anche a migliorare sensibilmente il piacere sessuale, la durata e la qualità dell’orgasmo: la qualità e la quantità dei tuoi rapporti sessuali comincerà ad aumentare dopo poche sedute di esercizi !

Cosa posso ottenere da questi esercizi?

  • Miglioramento del piacere sessuale.
  • Miglioramento della sensazione e della durata dell’orgasmo.
  • Miglioramento della libido e del desiderio.

PROSTATA FEMMINILE 

L’eiaculazione femminile è stato per anni un argomento molto dibattuto, per approvarne solo da poco tempo l’esistenza. Considerando che dopo un rapporto sessuale la donna arriva all’orgasmo, possiamo dire che l’eiaculazione femminile consiste nel liquido espulso dall’uretra, e precisamente dal punto G che, stimolato, favorisce la secrezione delle ghiandole di Skene. Poiché nel punto G si rileva la presenza di tessuto prostatico , si parla di “prostata femminile“, e il liquido espulso è del tutto simile a quello maschile ma molto diverso dall’urina, anche se lo si può confondere dato che fuoriesce anch’esso dall’uretra.

Natura e conoscenza dell’eiaculazione femminile

Per molto tempo i medici hanno ignorato l’esistenza dell’eiaculazione femminile, fino a quando negli anni ottanta un medico pubblicò un testo dove parlava degli effetti benefici del cosiddetto punto G sulla salute delle donne. Nessuno ha mai saputo dare spiegazioni scientifiche a questo fenomeno, e gli studi condotti non ne hanno mai affermato chiaramente l’esistenza. Solo nel 2002 un’equipe di medici di ricerca dell’Aquila ha cercato di dare una spiegazione, affermando che, poiché le ghiandole periuretali sono diverse da donna a donna, il fenomeno dell’eiaculazione femminile è diverso o addirittura non presente per l’assenza delle cosiddette ghiandole. Inoltre afferma che il liquido espulso non è altro che lo svuotamento delle ghiandole che si sono riempite durante il rapporto sessuale, che avviene tramite le contrazioni dei muscoli pelvici.

Componenti del liquido

Da un’analisi effettuata da un gruppo di ricerca nel 1981, si è rilevato che il liquido contiene fruttosio e glucosio, due zuccheri naturali presenti anche nel liquido maschile; un’antigene prostatico specifico che serve a mantenere fluido lo sperma dopo l’eiaculazione, che nella donna viene prodotto dalle ghiandole periuretrali; due componenti chimici dell’urina, creatinina e urea.
Read more at http://salutemedicina.it/sessualita/eiaculazione-femminile-245/#LA4FbfEBywWAETix.99

EIACULAZIONE FEMMINILE O SQUIRTING

Esiste l’eiaculazione femminile, nota anche con il nome di squirting. Esiste nonostante non se ne parli. Esiste nonostante le stesse donne non sappiano di poter eiaculare come accade agli uomini e in quantità maggiore degli uomini. E non è una scoperta dell’ultima ora, ma un dato concreto che riguarda ogni donna e che forse, per questioni legate alla società altamente maschilista in cui viviamo da millenni, si preferisce tenere nascosto e se proprio bisogna parlarne, farlo passare come fatto anomalo o fenomeno da baraccone.

Eppure in Uganda esiste una società matriarcale, i Batoro, che considerano una donna adulta e pronta per il matrimonio solo quando riesce, masturbandosi, a eiaculare bagnando un muro. Le donne anziane insegnano alle giovani come fare “Kachapati” che in lingua Batoro vuol dire proprio “spruzza il muro”.

Gli abitanti di alcune isole dell’Oceano Pacifico del sud, le Trobriand, non solo conoscono l’importanza dei muscoli pelvici e l’esistenza delle ghiandole di Skene, ma giudicano che la donna abbia goduto veramente solo se eiacula.

Ogni donna all’interno della vagina, nella parte anteriore del collo dell’utero, fra esso e la vescica, possiede una sua prostata che prende il nome di Ghiandole di Skene perché formata da tante ghiandole dalla forma vagamente simile ad un corallo, dal tessuto spugnoso, in grado di assorbire liquido che successivamente può essere espletato all’esterno attraverso un condotto. La dimensione delle ghiandole di Skene sono variabili dai 2,5 centimetri fino ai 6 centimetri. Il condotto, anche se vicino al condotto urinario, è una cosa a sé stante e ha un suo orifizio, a volte due, a seconda dell’anatomia della donna.

Punto G

 

Essendo ancora oggi un argomento tabù e sconosciuto, nonostante dell’eiaculazione femminile nella storia  ne parlassero già Aristotele, Galeno, l’anatomista Rinaldo Colombo, molto spesso l’eiaculazione femminile viene confusa con incontinenza urinaria provocando imbarazzo nella donna e un senso di disagio nel partner. Non è così. Le ghiandole di Skene producono un liquido composto in grande quantità di acqua, glucosio, fruttosio, una piccola percentuale di urea e creatinina, e un antigene prostatico specifico. Non contiene ovviamente sperma e il suo colore può variare dal bianco del latte alla trasparenza dell’acqua. Anche la quantità di liquido espulsa può variare da poche gocce fino ad un litro.

Ci sono voci contrastanti sulla possibilità che ogni donna possieda le sue ghiandole di Skene. Io credo che ognuna di noi le abbia, come normalmente ogni donna ha un utero, un clitoride, due seni,  ecc. Direi che probabilmente pur non sapendo nulla delle ghiandole di Skene sia normale possederle, un eccezione non possederle. Solamente che non sono visibili, non se ne parla e per arrivare alla eiaculazione femminile, la donna deve imparare la tecnica, fare pratica. È un atto volontario che può essere deciso. Un atto che porta a conoscere il proprio corpo a fondo e che cambia anche il piacere e l’orgasmo.

Con molta probabilità nel 1950 Ernst Gräfemberg quando parlava del punto G si riferiva alle ghiandole di Skene. Il famoso orgasmo vaginale, che si differenzia da quello clitorideo, è inerente alla prostata femminile, solamente che non può essere definito un semplice punto di cui non si conosce bene l’area interessata. Le ghiandole di Skene infatti sono un’area più ampia di un ipotetico punto G. Non siamo in presenza di un punto, ma di centimetri e soprattutto si conosce perfettamente la sua collocazione.

Ogni donna vive la sua sessualità in modo differente. Lo squirting o eiaculazione femminile viene vissuto in modo diverso da ognuna di noi. Sicuramente non tutte le donne sentiranno la necessità di provare l’eiaculazione femminile.

Però credo sia giusto parlarne. Venirne a conoscenza tralasciando tabù affinché sia la donna ad avere la possibilità di scegliere. Provare e sperimentare. Ognuna di noi è differente e troverà la sua strada. Non c’è un modo, ma diversi modi. Però il punto essenziale è, nel momento in cui si sta raggiungendo l’orgasmo, non contrarsi, ma lasciarsi andare.

Buona eiaculazione.

 

LA PRATICA SESSUALE DEL  PEGGING

Se vi chiedete perché il “pegging” sta avendo così tanto successo tra le lenzuola, potete cercare spiegazioni come al solito su Reddit. Si tratta della pratica sessuale in cui è l’uomo ad essere penetrato analmente da una donna che indossa una cintura fallica. Pegging, ovvero l’arte di dominare il tuo uomo, ma come e perché la donna ci gode?

 

“Il mio fidanzato è molto tranquillo quando mi scopa, ma quando sono io a farlo, geme e gode molto di più”, “E’ tutta questione di reazioni: vederlo così sudato e “vocale” non ha prezzo”, “Adoro questo passaggio, dall’essere dolce e sottomessa all’essere forte e dominante, mi piace mettergli le mani sui fianchi e penetrarlo. E’ un’opportunità grandiosa, che fortifica il legame perché costringe l’uomo ad aprirsi, a rendersi vulnerabile. E’molto bello possedere anche un pene”.

http://www.redtube.com/1142127

E ancora: “Il mio fidanzato che geme è il suono più sexy del mondo. L’ho scopato al punto che lui non si vergogna di mostrarsi eccitato e femminile”,

“Le sue espressioni facciali mi incantano e mi fanno sentire potente”, “il pegging è bizzarro e sensuale: bizzarro perché la società ci insegna che devono essere le donne a mettersi carponi e ad aprire le gambe, sensuale perché l’uomo è eccitato e pronto a stimolare il suo corpo in altri modi”.

 

 

“Con mio marito cambiano totalmente le dinamiche , mi piace che supplichi di sentire “il mio cazzo”. L’idea mi eccita soprattutto mentalmente”, “Quando faccio pegging mi bagno così tanto che mi cola dall’inguine. Sono talmente eccitata che mi basta strofinarmi per avere un orgasmo”.

Dopo la menopausa le donne fanno sesso? Certo che si!   Leave a comment


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“ho 52 anni suonati e sono in menopausa da due anni. Dopo un periodo di sei mesi dall’ultima mestruazione mi è passato il malumore, grazie a qualche integratore ho sistemato la chimica del mio corpo e poi mi sono detta che era un momento fantastico, per me. Finalmente l’altalena era finita, potevo godermi un tempo di grazia terrena. ho abbandonato la mia vecchia cerchia di amiche sposate, conviventi, comunque vecchie in testa, e ho frequentato un gruppo di persone con le quali condividevo interessi. Attorno a me si sono raggruppati uomini desiderosi di compiacermi, di qualunque età, e io che ho sempre amato fare sesso, l’ho vista come un’opportunità e non come un fastidio. Non indosso capi che mi ringiovaniscono. A malapena taglio i capelli e lascio lì il bianco di qualche ciuffo, e sono semplicemente io, con quello che ho, quello che sono. Venire a letto con me è gratificante per chi lo fa. È quello che mi hanno detto, e io ci credo perché godono sinceramente e mi cercano ancora e io a volte con difficoltà devo dire che se avessi in mente una relazione lo direi, ma ho solo voglia di godermi questo momento di libertà. Da qualche mese si è piazzato nella mia vita un uomo di 17 anni meno di me. Ci capiamo, siamo intellettualmente compatibili e sessualmente lo siamo ancora di più. se è vero che ci sono vecchi bacucchi che amano le adolescenti, è anche vero che c’è una giovane generazione di uomini e donne che se ne frega di simili stereotipi e segue solo l’istinto, l’olfatto e la pelle. Non so cosa farò adesso ma continuo a godermi il momento. Perciò si, credetemi, si può fare, e grazie al femminismo che mi ha insegnato ad essere libera. liberamente distante perfino dalle donne che sono tanto diverse da me.”

 

Dopo la menopausa le donne fanno sesso? Certo che si!

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Mi è capitato di leggere una nota di una donna cinquantenne che consigliava alle ragazze di non seguire l’idea di una uguaglianza perché tanto, ella dice, uguali non saremo mai. Dunque perché provare? Il prezzo che si paga, dice ancora, è la solitudine, perché i “maschi”, così indistintamente descritti, invece sarebbero pieni così di donne che gliela danno. Mi spiace che dica questo così come mi spiace per i commenti che tante donne hanno dedicato a giudizio del corpo della moglie di Hugh Jackman, quasi a confermare il fatto che solo un certo tipo di donne può aspirare ad una relazione con un bell’uomo. Poi ricordo di un altro articolo in cui una donna in menopausa spiega invece come quel periodo per lei sia in realtà magnifico per fare sesso.

Si potrebbe intanto dire che in quanto a sessualità donne e uomini sono diversi ma uguali. Hanno entrambi l’esigenza di fare sesso e l’insicurezza non aiuta nessuno dei due. Se non sei Sharon Stone non vuol dire nulla. La sessualità è fatta di odori, parole, chimica, alchimie e sintesi diverse. Se hai la panza molle e la cellulite, cosa che può capitarti anche se hai vent’anni, non cambia nulla. Sul serio. E dare addosso alle femministe, perché sarebbero responsabili dell’illusione in cui si è cullata la donna cinquantenne ora pentita di aver dato precedenza ad altro invece che a un uomo, è un po’ come prendersela con i genitori se ti hanno consigliato di essere indipendente economicamente, studiare e laurearti e trovare lavoro, invece che dipendere da un uomo o da chiunque. Quel che abbiamo imparato dalle lotte di chi ci ha preceduto, grazie alla loro esperienza e capacità di osservazione e analisi del reale, è che hanno ragione e se il mondo che tu incontri è ancora lievemente retrogrado di certo non è colpa di nessuno.

La responsabilità è di chi non accetta quello che sei, e questo può capitare in ogni caso, anche se hai trascorso la vita a fare la perfetta moglie e madre.

Ma poi, quanta disistima devi provare per gli uomini, in generale, per definirli così trogloditi e superficiali? Allora scorro l’altro articolo e leggo di questa donna che se la gode e che parla di tantissimi uomini che la desiderano per quel che è. Basta poco. Metti un annuncio che dice che vuoi fare sesso e arriveranno a frotte, di ogni età e grado di bellezza, se è quello che ti interessa. Perciò io dico che note come quella che parla alle ragazze alludendo al fatto che devono beccare l’uomo in giovane età perché altrimenti poi non ne trovano altri, secondo me non fanno che alimentare stereotipi sessisti e rafforzare stigmi che pesano su persone che di per se non sono preoccupate del fatto di non essere come Sharon Stone, ma sei tu che fai venire loro questo complesso.

C’è un post, su questo blog, di una ragazza, disabile, che tempo fa ci scrisse, dicendo che voleva fare sesso senza amore. Sesso e basta. Non era un appello e non voleva certo che noi facessimo da tramite. Il suo era uno sfogo, e tra le altre cose, da quel che sappiamo, ora ha trovato una persona con la quale fa sesso quando le pare. Non immaginate neppure quanti commenti e messaggi sono arrivati da parte di uomini che volevano solo soddisfarla e fare sesso con lei. Così, a scatola chiusa, senza averla vista. Solo per le sue parole che evidentemente hanno eccitato la fantasia di tanti.

La menopausa, poi, non è una malattia, per quanto esista chi la intende in quanto tale e vi siano donne che pensano di non dover più fare sesso perché non più riproduttive. La menopausa è si uno stato fisico ma non è detto che condizioni la vostra sessualità. Se poi la condiziona può anche darsi che lo farà in meglio. Non siete mestruate, non c’è pericolo che rimaniate incinta, e se conoscete la persona con cui fate sesso e sapete di non beccarvi alcuna malattia sessualmente trasmissibile potete finalmente godervi un rapporto in cui è più semplice ottenere un orgasmo insieme. Niente coito interrotto, niente complessi adolescenziali, tanta consapevolezza, capacità di ridere di se’ e dell’altr@ complicità, migliore esperienza per trovare intimità. Si può dire che si sono cinquantenni che sono corteggiatissime? Ci sono ventenni che ambiscono a una relazione con una donna adulta, perché a loro piace così. Ci sono uomini che non hanno alcun problema con il vostro corpo, i fianchi larghi, le cicatrici, la pancia, tutte le cose molli che amate nascondere anche quando state in spiaggia. A pancia in giù perché si veda meno la pancia, a pancia in su per non fare vedere il culo o le cosce. E che diamine. Il corpo è corpo e non è vietato invecchiare.

È un bisogno indotto anche quello di pensare che una donna debba essere come una teen ager per restare impressa nei ricordi, desideri, sulla pelle, di un uomo, o comunque di una persona che vi desidera. Ragionare per compartimenti stagni, le belle fanno sesso e le brutte no, significa imprigionare anche la mente e i desideri di tante ragazze giovanissime che non fanno sesso perché si vergognano del proprio corpo. In cerca di rassicurazione, confuse e dipendenti da ogni complimento che sporadicamente arriverà. Invece, sappiamo, per esperienza, che spesso, se non chiedi conferme, se sei sicura di te, nessuno si preoccuperà dei tuoi difetti fisici. L’armonia di un corpo non dipende affatto da quello che vi impone il modello estetico standard. A quarant’anni, con due figli e tanta fatica addosso, una amica intrattiene una relazione sessuale con un diciannovenne che è innamorato perso. A cinquant’anni il sesso può sembrare una chimera ma invece non lo è.

C’è quella che ha trovato la sua dimensione sessuale con una donna. Quell’altra che abbraccia finalmente un uomo che la soddisfa e che ha dieci anni in più. Quella che va in giro senza trucco, con le sopracciglia intatte e nessun intervento estetico e che ha un fascino tremendo perché è intelligente, ha un cervello che eccita terribilmente e i suoi corteggiatori fanno la fila per ottenere un po’ di attenzione da lei.

Ci sono quelle che effettivamente si trovano in difficoltà e trovano altre intimità, altre maniere per coniugare desideri e bisogni. C’è chi non può fare sesso o non ha un orgasmo perché ha dei problemi di salute e anche in quel caso trova un equilibrio grazie ad una relazione con chi se ne frega di queste categorie stagnanti. Il corpo è un mezzo di comunicazione e sei tu che decidi cosa comunicare. Se diventi respingente quel che sarà evidente è il rifiuto. Se sei serenamente a tuo agio è quell’agio che diventa una fonte di desiderio inestinguibile. Ma in ogni caso, lungi da me dispensare consigli, quel che scrivo deriva da singole esperienze e dunque è vero, può capitare.

 

BENEFICI DELL’ATTIVITA’ SESSUALE ..ED ALTRI CONSIGLI…( Beneficios de l’actividad sexual..y otros consejos..)   2 comments


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BENEFICI DEL SESSO

I 10 BENEFICI DEL SESSO.

1. Fare sesso allevia il mal di testa. Ogni volta che fate l’amore, rilascia la tensione delle vene del cervello.

2. Fare molto sesso può liberare un naso chiuso. Il sesso è un antistaminico naturale. Esso aiuta a combattere l’asma e le allergie di primavera.

3. Fare l’amore è un trattamento di bellezza spettacolare. Gli scienziati hanno scoperto che quando una donna fa sesso, produce grandi quantità di estrogeni che donano lucentezza e morbidezza ai capelli.

4. Il sesso è uno degli sport più sicuri. Fare l’amore quasi tutti i giorni rinforza i muscoli del corpo femminile e maschile. È più divertente che 20 giri di nuoto in piscina e non ha bisogno di speciali scarpe da ginnastica!

5. Fare l’amore lentamente e in modo rilassante riduce le probabilità di soffrire di dermatite, eruzioni cutanee e acne. Il sudore prodotto deterge i pori e rende la pelle migliore.

6. Fare l’amore può bruciare tutte le calorie che avete accumulato.

7. Il sesso è una medicina per la depressione. Rilascia endorfine nel sangue, creando uno stato di euforia.

8. Il sesso è il tranquillante e rilassante muscolare più sicuro al mondo. È mille volte più efficace del Valium.

9. Quanto più sesso fate, meglio è, perché un corpo sessualmente attivo rilascia più feromone. Questa ghiandola odorifera naturale del nostro corpo è impercettibile al nostro naso, ma attira le donne.

10. Il bacio ti tiene più tempo lontano dal dentista. L’arte di baciare provoca la saliva, pulisce i denti e riduce la quantità di acido che causa la carie, prevenendo possibili problemi orali.

coppia a colori

calcolatrice calorie sesso

letteratura erotica

punto G         sposa bagnata

nella relazione perfetta

Pubblicato 14 settembre 2015 da sorriso47 in actividad sexual, sesso, sessualità, sexualidad

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AMORE SACRO (COME FARE LA SUA ESPERIENZA)   2 comments


amore sacro

Fare l’amore… un’esperienza sacra!

Il metodo più semplice per gli amanti è questo: mentre fanno l’amore dovrebbero farne un’esperienza sacra. Tutte le religioni hanno distrutto la sacralità dell’amore; l’hanno condannato in quanto peccato, e il condizionamento è sceso così profondamente nella mente dell’essere umano, che la gente fa l’amore con una fretta incredibile, come se volessero finire il prima possibile. Naturalmente, se è un peccato, è meglio finire al più presto: i loro cuori sono pieni di senso di colpa, la loro mente è totalmente vittima del peccato.
Se gli amanti vogliono trasformare l’amore in un’esperienza meditativa, come prima cosa devono abbandonare l’idea che sia un peccato, che sia qualcosa di sbagliato: è qualcosa di infinitamente bello, un incredibile dono della natura, dell’esistenza. Qualcosa per cui non ci si dovrebbe sentire in colpa: ci si dovrebbe sentire riconoscenti, e per mostrare questa riconoscenza si dovrebbe creare un luogo speciale per l’amore

sesso tantra 2.

Ogni casa e ogni coppia che se lo possa permettere, dovrebbe avere una stanza separata solo per l’amore, in cui non si accumulino altre vibrazioni: nessuna lotta, nessuna discussione, nessuna battaglia di cuscini. Si dovrebbe entrare in questa stanza dopo aver fatto un bagno, come se si entrasse in un tempio: la stanza dovrebbe essere avvolta dalla fragranza dei fumi di incenso, non ci dovrebbero essere luci abbaglianti… semplici candele, luci soffuse. E non si dovrebbe aver fretta; infatti, i preliminari hanno un’importanza essenziale, per il semplice motivo che tutto il corpo della donna è erotico, mentre non tutto il corpo dell’uomo lo è: la sua sessualità è locale, limitata ai soli genitali. Viceversa, tutto il corpo della donna è erotico, e se l’intero corpo non inizia a vibrare di gioia ed estasi, non avrà alcuna esperienza orgasmica. Se l’uomo gioca a sufficienza con il corpo della donna, e la donna gioca a sufficienza con il corpo dell’uomo… e la tecnica di meditazione è questa: mentre state giocando l’uno con il corpo dell’altra, restate un testimone, non identificatevi.

sesso tantra 3
Dunque, sono presenti quattro persone, non due… la donna e il testimone all’interno, l’uomo e il testimone all’interno.
Il testimone osserva semplicemente cosa fa l’uomo alla donna, cosa la donna fa all’uomo. Il testimone non ha alcun giudizio di buono e cattivo. È semplicemente simile a uno specchio che mostra cosa sta accadendo. Questa osservazione in quanto testimone non è altro che consapevolezza, attenzione, presenza attenta; e soprattutto nei preliminari, se sei consapevole e presente, c’è la possibilità che entrambi riconosciate il momento giusto: quando i vostri corpi sono pronti a fare l’amore.
Sentirete la vostra reciproca bioelettricità.
Iniziando a fare l’amore non abbiate fretta: lascia che sia sempre la donna a stare sopra… la posizione del missionario è la postura peggiore che esista al mondo. In Oriente nessuno sapeva, prima che arrivassero i missionari cristiani, che l’uomo può stare sopra la donna! È così brutale, è così disgustoso: la donna è delicata ed ecco che un bestione si mette a fare su e giù su quella poveretta… in India viene chiama “la posizione del missionario” perché fu conosciuta solo dopo che arrivarono i missionari, furono loro a rendere consapevoli gli indiani che anche quella postura era possibile; altrimenti, è consigliabile che sia la donna a stare sempre sopra.
Ed è corretto dal punto di vista scientifico che la donna stia sopra. Infatti così può essere più attiva, e l’uomo esserlo di meno. Se l’uomo sta sopra, la donna non può essere molto attiva, mentre l’uomo lo diventa di più… e se è più attivo, molto presto arriva a eiaculare; mentre la donna non ha ancora raggiunto il punto che le permette di avere un orgasmo. Se la donna sta sopra, ed è attiva, mentre l’uomo resta inattivo, molto probabilmente quando la donna raggiunge l’orgasmo anche l’uomo ci arriva. E se raggiungono l’orgasmo nello stesso momento, accade un incontro stupefacente, una fusione; quasi che i corpi scompaiano, e due anime non sono più due anime, due esseri non sono più separati… e l’osservazione in quanto testimoni continua. Quello è il tuo processo interiore di meditazione che prosegue ininterrotto: osservi…
Dopo che il tuo orgasmo si è acquietato, mentre scompare lentamente, osservalo. Osservalo mentre sopraggiunge, osservalo mentre esplode, osservalo mentre si acquieta di nuovo e tu ritorni al tuo stato fisico normale. A questo punto non abbiate fretta di separarvi, restate insieme per un po’.
Nel Tantra questo è chiamato “l’orgasmo di valle”; qualcosa che milioni di persone non conoscono, il primo era un “picco di orgasmo”: vi siete incontrati al culmine delle vostre energie, adesso quel picco è scomparso, ma ogni vetta ha di fianco a sé una valle, senza una valle non può esserci alcuna vetta!
Quindi, se riuscite a restare in una osservazione silenziosa, insieme, resterete sbalorditi: un altro orgasmo, di una bellezza totalmente diversa, una diversa profondità, una gioia diversa… l’orgasmo di valle! E fino a quando l’orgasmo di valle non scompare, e di nuovo ritornate alla normalità, non separatevi. Nel frattempo l’osservazione distaccata continua.
Quando vi separate, non mettetevi subito a dormire: qualcosa di estremamente essenziale è ancora presente. Giocate ancora un po’: avete sollevato un tale subbuglio in tutte le vostre reciproche energie, nel corpo e nella mente, che è necessario vi massaggiate a vicenda il corpo, che giochiate con i vostri corpi. E dolci fragranze di incenso, fiori, luci di candela, musica… se vi sentite di danzare, potete danzare. Ma il testimone continua…
Perché insisto nel dire che l’osservazione deve continuare?
Lo sottolineo perché, se lo esercitate molte volte; un giorno potrai provare il semplice osservare, senza il tuo uomo, senza la tua donna, da solo!
Nella stessa stanza, nella stessa atmosfera, con lo stesso incenso che crea gli stessi ricordi, la stessa luce, lo stesso ambiente… e tu inizi semplicemente a essere presente: osservi, seduto lì. Ed ecco che ti aspetta una sorpresa incredibile: tutto ciò che è accaduto con la donna, inizia ad accadere semplicemente dentro di te, senza la donna o senza l’uomo. Lentamente inizi a muoverti verso un picco di orgasmo: la stessa esperienza senza alcuna espressione fisica, biologica. Poi raggiungi l’orgasmo di valle: la stessa esperienza.
Attraverso l’amore hai appreso la meditazione e hai anche appreso l’amore attraverso la meditazione. E le due cose continueranno ad arricchirsi vicendevolmente; questo porterà maturità a entrambe le persone. E la maturità libererà l’intelligenza repressa, la consapevolezza, l’amorevolezza, la compassione; e distruggerà la gelosia, la rabbia, l’odio. Porterà in te cambiamenti incredibili: quei cambiamenti saranno la prova che sei sul sentiero giusto.

Osho

Single per scelta? ( da Memorie di una vagina)   1 comment


https://memoriediunavagina.wordpress.com/2015/05/

Una delle domande che, in qualità di single, mi mette più in difficoltà ricevere è: “Sei single per scelta?“. All’apparenza non potrebbe che trattarsi di domanda retorica che a volte allude al fatto che tu sia single per volere di terzi in quanto affetta da qualche particolare forma di repellenza antropologica o biologica (tipo che soffri di reflusso e c’hai il fiato che manco lo zolfo sulfureo, oppure che sei una centrifuga-palle cronica, oppure che sei un cesso). Altre volte, invece, l’interlocutore s’aspetta che tu debba vomitare con disinvoltura, insieme alle tue interiora emotive, iddio sa quale illuminante verità sociale.

Ogni volta che la suddetta questione mi si pone, io vado in screen saver per qualche secondo, sulla mia faccia compaiono i pesciolini di Windows 98 e provo a pensare una risposta intelligente a una domanda demenziale.

Perché, in verità, cosa significa essere single per scelta? Significa che ho gruppi organizzati di spasimanti respinti che ciclicamente avanzano proposte nei riguardi della mia persona? Significa che, al contrario, vorrei tantissimo un cavaliere templare al mio fianco ma purtroppo il mio Sacro Graal non è abbastanza sacro? Significa che ho condotto un’accurata swot analysis della condizione di single, preferendola alla condizione di accoppiata? Che sono troppo cazzuta? Che sono sfigata? E poi perché me lo chiedi in quel modo, come se fossi una dissidente, la no global del sentimento, la no tav del materasso?

No. Non mi sono mai svegliata una mattina dicendo:”Bene, io da oggi voglio essere single forevvah”.

No. Non sono circondata da scapoli favolosi che pendono dalle mie piccole labbra e che io respingo in qualità di amazzone metropolitana.

Sì. Ho naturalmente fatto un’accurata swot analysis della condizione di single, perlustrandone i pro e i contro.

No. Non sono single per scelta di qualcun altro. Non sono stata mollata di recente, non esiste uomo con cui io brami costruire due-cuori-e-una-capanna che insensibilmente mi rifiuti in favore di una cubista slava.

No. Non sono sfortunata. Penso che le nostre vite sentimentali siano frutto delle scelte che facciamo o che non abbiamo il coraggio di fare, più che della fortuna. Penso che siamo noi che decidiamo cosa procurarci, anche senza accorgercene. Penso che in amore esistano sia i rimorsi che i rimpianti e, più si cresce, più quelli si mischiano, e dipanare le matasse diventa un casino.

Tuttavia, no, non ho scelto di essere single.

Non ho scelto di NON avere mai un accompagnatore in qualsiasi situazione pubblica, dal matrimonio dell’ennesima amica alla serata di capodanno.

Non ho scelto di NON avere una famiglia e dei figli.

Non ho scelto di NON amare nessuno e di non essere amata in quel modo così socialmente auspicabile e rassicurante, come in una monogama coppia eterosessuale, anagraficamente allineata.

Non ho scelto di NON dare ai miei genitori la tranquillità di sapere che ho un gesuccristo accanto con cui spartire problemi e gioie.

Non ho scelto nulla di tutto questo.

Ho scelto altro.

Ho scelto di non avere accanto un uomo che non mi rispetti.

Ho scelto di non avere accanto un uomo che io non rispetto.

Ho scelto di scoprire il valore della mia libertà.

Ho scelto di non essere sessualmente insoddisfatta.

Ho scelto di non dire bugie. E di non ascoltarle.

Ho scelto di sporcarmi i piedi con la polvere, invece che nasconderla sotto al tappeto.

Ho scelto di guardare in faccia la solitudine per capire che è senz’altro migliore di un uomo sbagliato.

Ho scelto di non essere verbalmente violenta.

Ho scelto di non annoiarmi.

Ho scelto di non simulare. Né l’amore, né l’orgasmo.

Ho scelto di non essere parte di una coppia infelice.

Ho scelto di non essere vittima.

Ho scelto di non essere carnefice.

Ho scelto di affrontare i miei demoni e di scoprire i miei limiti.

Ho scelto di essere quella che sono.

E, nel più profondo della mia vagina, resta il fatto che un giorno mi piacerebbe essere co-autrice di una storia. Sana. Adulta. Consapevole. Normale.

A tratti felice.

Pubblicato 22 agosto 2015 da sorriso47 in amore, anima e corpo, sesso, single, vagina

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El amor entra por la boca. L’amore passa per la bocca (un corto spassoso per un pubblico maturo…)   Leave a comment


Cortometraggio: “L’amore passa dalla bocca” [El amor entra por la boca]
(Argentina 2006, 14′,53”):
Che conseguenze puó avere il non essere
esperti in alcune pratiche sessuali? Alle volte ci possono essere
piacevoli scoperte e sorprese …

La fellatio è una pratica sessuale orale che consiste nello stimolare il pene con la lingua, le labbra e la bocca per dare piacere all’uomo. Si tratta di una delle fantasie erotiche più ricorrenti nella mente degli uomini che però non tutte le donne amano praticare.

La fellatio riproduce il movimento della penetrazione e provoca sensazioni di piacere intenso nell’uomo, che possono portare fino all’orgasmo.

Non si tratta però di un movimento meccanico ripetitivo e sempre uguale; perché si procuri un maggiore piacere all’uomo infatti, bisogna saper variare il ritmo, l’intensità delle pressioni, alternare tenerezza e passione. Ogni uomo poi ha le proprie preferenze ed è bene assecondarne gusti e desideri per aiutarlo a vivere un intenso momento di piacere. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla pratica della fellatio.

Pubblicato 27 giugno 2015 da sorriso47 in amore, eros, fellatio, sessualità, sex, sexuality

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