Archivio per l'etichetta ‘sessualità umana

Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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La natura..è la mia..Religione..la Terra ..il mio..Santuario   1 comment


Vorrei..celebrare..un matrimonio..cosi..

Vengono a mente..le parole di Gesù..

“QUANDO FARETE..DEL CONVESSO..E DEL CONCAVO..UNA COSA SOLA..

QUANDO FARETE..DEL BASSO..E DELL’ALTO..UNA COSA SOLA..

QUANDO FARETE..DELLA TENEBRA..E DELLA LUCE..UNA COSA SOLA..

QUANDO FARETE..DEL MASCHILE..E DEL FEMMINILE..UNA COSA..SOLA

ALLORA..ENTRERETE..NEL REGNO..

 

NON VI PREOCCUPATE..DI COSA..MANGERETE..E DI COSA BERRETE..

DI COSA VESTIRETE..

GUARDATE..IL FIORE DEI CAMPI..CHE OGGI..C’E’..E DOMANI..NON PIU’..

IO VI DICO….NEANCHE SALOMONE..IN TUTTO IL SUO SPENDORE.. ERA ..UGUALE A UNO DI LORO.

SE NON RITORNERETE..COME BAMBINI..NON ENTRERETE..NEL REGNO DEI CIELI..

IL REGNO DI DIO..E’ DENTRO DI VOI..E FUORI..DI VOI..

Nature is my religion

 

 

Pubblicato 28 agosto 2016 da sorriso47 in ANIMA ANIMUS, anima e corpo, Attualità, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty of Universe, bellezza, conoscenza, conoscenza di se stessi, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., danza, Dedo, Dio, educazione, eros, esegesi, essere, estasi, fede, foresta amazzonica, fratellanza, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, grace, il Regno..., l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, maschio, mente razionale, messianesimo, Natura, naturismo, orgasmo, Pace, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pensatori, piacere, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, Salute e benessere, scienza, Scuola, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, società, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità primitiva, spiritualità razionale, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita dopo la morte, yoni, yony

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“la Bellezza..salverà..il mondo.. Isadora Duncan.. il futuro della danza..”   Leave a comment


 

La Danza del Futuro – tratto da “Lettere dalla Danza” di Isadora Duncan

 

 

http://www.maryem.it/2011/09/la-danza-del-futuro-e-la-danza-del.html

Una volta una donna mi chiese perché danzassi a piedi nudi e io le risposi:
“Signora, io credo nella religione della bellezza del piede umano”.
La donna rispose:
“Io però non ci credo”.
E io:
“Eppure, signora, Lei dovrebbe crederci, perché l’espressione e la sensibilità del piede umano è una delle più grandi vittorie nell’evoluzione dell’uomo”.
“Ma io non credo nell’evoluzione dell’uomo”, disse la signora.
“Il mio compito allora termina qui”, risposi.
“Le consiglio di rivolgersi ai maestri che tengo più in considerazione, il signor Charles Darwin e il signor Ernst Haeckel”.
La donna disse: “Io non credo neanche in Darwin e Haeckel”.
A questo punto non seppi più cosa dire. Vi renderete dunque conto di quanto poco io valga per convincere la gente e forse non dovrei neppure parlare. Invece vengo portata fuori dall’isolamento del mio studio, trepidante e balbettante davanti a un pubblico, e mi si dice di tenere una conferenza sulla danza del futuro.
Se ricerchiamo la vera origine della danza, se ritorniamo alla natura, troviamo che la danza del futuro è la danza del passato, la danza dell’eternità, che è sempre stata e sempre sarà la stessa.
Il movimento delle onde, dei venti, della terra esiste da sempre nella stessa armonia. Noi non andiamo sulla spiaggia a chiedere all’oceano come fosse il suo movimento nel passato e come sarà in futuro. Ci rendiamo conto che il movimento proprio della sua natura rimane eternamente aderente a essa. Il movimento degli animali in libertà e degli uccelli corrisponde sempre alla loro natura, ai bisogni e ai desideri di essa, e all’armonia che essa ha con la terra.
Solo quando si impongono restrizioni artificiali a degli animali liberi, questi perdono la facoltà di muoversi in accordo con la natura e assumono movimenti che sono espressione delle limitazioni loro imposte.
Così è successo per l’uomo civilizzato. I movimenti dell’uomo primitivo, che viveva in libertà, in costante contatto con la natura, erano senza limitazioni, spontanei e meravigliosi.
Solo i movimenti del corpo nudo possono essere completamente naturali. L’uomo, giunto al termine della civilizzazione, dovrà ritornare alla nudità: non alla nudità inconsapevole del selvaggio, ma a quella conscia e riconosciuta dell’uomo maturo, il cui corpo sarà l’espressione armoniosa della sua vita spirituale.

E i movimenti di quest’uomo saranno belli e naturali come quelli degli animali liberi.
Il movimento dell’universo, concentrandosi in un individuo, diventa ciò che è chiamato volontà. Per esempio, il movimento della terra, essendo concentrazione di tutte le energie che la circondano, conferisce alla terra stessa la sua individualità, ossia la sua volontà di movimento. Così anche le creature della terra, ricevendo a loro volta queste forze concentrate e tra loro diversamente correlate, trasmesse loro dagli antenati che le avevano ricevute dalla terra, sviluppano in se stesse quel movimento individuale chiamato volontà.
La danza allora dovrebbe essere semplicemente la gravitazione naturale di questa volontà dell’individuo, che in fondo non è altro che la versione umana della gravitazione universale.
L’odierna scuola di balletto, lottando inutilmente contro le leggi naturali della gravità o contro la volontà naturale dell’individuo, e operando nel suo movimento e nella sua forma in disaccordo con la natura, produce un movimento sterile che non genera movimenti futuri, ma che muore appena compiuto.
L’espressione della moderna scuola del balletto, in cui ogni azione è finita e dove nessun movimento, posa o ritmo è legato all’altro o può generare un’ azione successiva, è un’ espressione di degenerazione, di morte vivente. Tutti i movimenti della nostra moderna scuola di balletto sono movimenti sterili perché sono innaturali: cercano di dare l’illusione che per loro la legge non esista.
I movimenti primari o fondamentali della nuova scuola di danza invece devono contenere in sé i semi dai quali si evolveranno tutti gli altri movimenti; questi a loro volta ne faranno nascere altri, in un sequenza senza fine di espressioni, pensieri e idee sempre più nobili ed elevati.
A tutti coloro che, ciononostante, per ragioni storiche, coreografiche o altre, apprezzano questi movimenti, io dico che non sanno vedere al di là dei tutù e delle maglie. Guardate invece: sotto i tutù e le maglie danzano muscoli deformati.
E guardate poi ancora più a fondo: sotto i muscoli ci sono ossa deformate. Uno scheletro deformato sta danzando di fronte a voi. Questa deformazione data dall’abbigliamento inadatto e dal movimento sbagliato non è altro che il risultato dell’addestramento necessario per il balletto.
Il balletto si condanna da solo perché impone la deformazione del corpo meraviglioso della donna! Nessuna ragione storica o coreografica può avere la meglio contro questo argomento!
La missione di tutta l’arte è quella di esprimere i più alti e meravigliosi ideali umani. Che ideale esprime il balletto?
No, la danza era un tempo la più nobile di tutte le arti, e ritornerà a esserlo. Risorgerà dal grande abisso in cui è sprofondata. La danzatrice del futuro raggiungerà delle vette così alte, che tutte le altre arti ne trarranno vantaggio.
Esprimere ciò che vi è di più morale, sano e bello: questa è la missione della danzatrice e a essa ho dedicato la mia vita.

 

Questi fiori davanti a me racchiudono il sogno di una danza che potrebbe essere chiamata “la luce che si spande sui fiori bianchi”. Una danza che sarebbe la traduzione sottile della luce e della purezza. Così pura, così forte che la gente direbbe: quella che vediamo muoversi è un’anima, un’anima che ha raggiunto la luce e trovato la purezza. Il suo movimento ci rende felici, perché attraverso questo intermediario umano, attingiamo la piena sensazione del movimento, della luce e di tutte le cose belle. Attraverso questo tramite umano, il movimento di tutta la natura scorre in noi trasmessoci dalla danzatrice. Percepiamo il movimento della luce fusa con l’idea della purezza. È una preghiera, questa danza; ogni suo movimento raggiunge i cieli in ampie onde e diventa parte del ritmo eterno delle sfere.

Trovare quei movimenti fondamentali del corpo umano dai quali tutti i movimenti della danza futura dovranno svilupparsi in un eterno variare, naturalmente, in sequenze senza fine – questo è il dovere del nuovo danzatore di oggi.
Come esempio, possiamo prendere in considerazione l’atteggiamento dell’Ermes dei greci, che viene rappresentato come se volasse nel vento. Se l’artista avesse pensato bene di rappresentare il piede della statua in posizione verticale, lo avrebbe potuto fare come se il dio, volando nel vento, non toccasse la terra; comprendendo invece che nessun movimento è reale, se non suggerisce una sequenza di altri movimenti, lo scultore ha collocato l’Ermes con il piede che posa sul vento, dando così al suo movimento un carattere di eternità.
Allo stesso modo potrei portare come esempio ogni atteggiamento o gesto delle migliaia di immagini che ci sono state lasciate sui vasi greci e nei bassorilievi; non ce n’è uno, di questi gesti, che non prefiguri un movimento successivo.
Questo perché i greci erano i più grandi studiosi delle leggi della natura, dove ogni cosa è espressione di un’evoluzione senza fine, in continua crescita, che non conosce arresti o pause. Tali movimenti dipenderanno sempre dalla forma che si muove e a essa corrisponderanno. I movimenti di uno scarabeo si accordano alla sua forma e così anche quelli di un cavallo. Allo stesso modo, i movimenti del corpo umano devono essere in armonia con la sua forma: non possono esistere neppure due sole persone la cui danza sia simile.
La gente ha sempre pensato che, purché si danzi seguendo il ritmo, la forma e il movimento nello spazio non hanno importanza; ma non è così, l’una deve essere in perfetta armonia con l’altro.
I greci lo capirono molto bene. Esiste una statuetta che rappresenta un Cupido danzante. La sua è una danza da bambino. I movimenti dei piedi e delle braccia paffute si adattano perfettamente alla loro forma. La pianta del piede si appoggia sul terreno in una posizione che potrebbe sembrare sgraziata in una persona adulta, ma è invece naturale per un bambino che cerca di mantenersi in equilibrio. Una delle sue gambe è per metà sollevata e piegata: se fosse completamente distesa ci darebbe fastidio, perché il movimento sarebbe innaturale. Esiste anche la statua di un satiro danzante che è molto diversa da quella del Cupido. I suoi gesti sono quelli di un uomo maturo e muscoloso, e sono in perfetta armonia con la struttura del corpo.
In tutta la loro pittura, scultura, architettura, letteratura, nella danza e nella tragedia, i greci svilupparono i movimenti da quelli della natura, come si può chiaramente vedere in tutte le immagini degli dèi greci che, non essendo altro che i rappresentanti delle forze naturali, vengono raffigurati in pose che esprimono il concentrarsi e l’evolversi di queste stesse forze. Per questa ragione l’arte dei greci non è un’arte nazionale o tipica, ma è stata e sarà sempre l’arte di tutta l’umanità e di tutti i tempi. Quando allora io danzo a piedi nudi sulla terra, mi vengono spontanei gli atteggiamenti greci, proprio perché sono semplicemente atteggiamenti della natura.
La cosa più nobile dell’arte è il nudo. Questa verità viene riconosciuta da tutti e seguita da ogni pittore, scultore o poeta: solamente la danzatrice l’ha dimenticata, proprio colei che più dovrebbe tenerne conto, in quanto lo strumento della sua arte è lo stesso corpo umano.
La prima concezione della bellezza deriva dalla forma e dalla simmetria del corpo umano; la nuova scuola di danza dovrebbe perciò cominciare da quel movimento che è in armonia con questo corpo e che lo svilupperà nella sua forma più perfetta. lo intendo lavorare per questa danza del futuro. Non so se possiedo le qualità necessarie: forse mi manca la genialità, forse il talento o il temperamento. So però di avere la Volontà, e volontà ed energia talvolta si rivelano più forti di ogni genialità, talento o temperamento.

Lasciatemi anticipare, con questa breve favola, tutto ciò che si può obiettare alla mia qualificazione per questa impresa.
Un giorno gli dèi guardarono giù attraverso il tetto di vetro del mio studio e Atena disse:
“Non è saggia, non è saggia, in verità, è notevolmente stupida”. Anche Demetra guardò e disse:
“È gracile, è un essere minuto, non è come le mie figlie dall’ampio seno, che giocano nei campi Elisi; le si possono contare tutte le costole, non è degna di danzare sulla mia Terra dai larghi sentieri”.
E Iride guardò in giù e disse:
“Cosa? Pensa forse di conoscere i movimenti dei miei satiri, splendidi giovani dalle corna adorne d’edera, che portano in se tutta la vita profumata dei boschi e delle acque?”
E poi Tersicore diede un’occhiata piena di disprezzo:
“E lei lo chiama danzare! Ma via! I suoi piedi si muovono piuttosto con i passi pigri di una tartaruga traballante”.
Tutti gli dèi risero, ma io guardai coraggiosamente in alto attraverso il tetto di vetri e dissi:
“O voi, dèi immortali, che dimorate nel sommo Olimpo e vivete d’ambrosia e di miele, e non pagate l’affitto dello studio né il conto del fornaio, non giudicatemi con tanto disprezzo. È vero, o Atena, che non sono saggia e che la mia testa è vuota, ma di quando in quando, leggo le parole di coloro che contemplarono II blu infinito dei tuoi occhi, e chino umilmente la mia zucca vuota davanti ai tuoi altari”. E continuai:
“O Demetra dal Sacro Serto, è vero che le splendide fanciulle della tua Terra dai larghi sentieri non mi accetterebbero come loro compagna, però io ho gettato da parte i miei sandali affinché i miei piedi possano toccare ancora più riverentemente la tua terra che genera vita, e ho cantato il tuo inno sacro davanti ai barbari del giorno d’oggi, e li ho convinti ad ascoltarlo e ad apprezzarlo”.
“O Iride dalle ali d’oro, è vero che il mio è solo un movimento pesante, ma altri della mia stessa professione si sono opposti ancora più violentemente alle leggi di gravità a cui tu, o unica gloriosa, non sei sottoposta. Il vento delle tue ali però ha attraversato il mio povero spirito terreno e spesso ho pregato la tua immagine ispiratrice di coraggio.”
“O Pan, tu che sei stato pieno di compassione e di benevolenza verso la semplice Psiche nei suoi vagabondaggi, considera più pietosamente i miei piccoli tentativi di danzare nei tuoi boschi.”
“E tu, o Tersicore, che sei la più raffinata, mandami un po’ di serenità e di forza affinché possa celebrare in Terra durante la mia vita la tua potenza, e in seguito, negli inferi, il mio spirito insoddisfatto intreccerà danze ancora più belle in onor tuo.”
Si udì allora la voce di Zeus, il Tonante:
“Continua la tua strada e confida nell’ eterna giustizia degli dèi immortali. Se opererai bene essi lo sapranno e ne saranno lieti”.

In questo senso, allora, intendo impegnarmi e, se riuscissi a trovare nella mia danza alcune o anche una sola posizione che lo scultore potesse riportare nel marmo, così da conservarla, il mio lavoro non sarebbe stato vano: anche questa sola forma sarebbe un progresso, sarebbe un primo passo verso il futuro. La mia intenzione è di fondare, a tempo debito, una scuola, di costruire un teatro dove centinaia di giovani fanciulle saranno addestrate nella mia arte che esse, a loro volta, sapranno migliorare.In questa scuola non insegnerò alle bambine a imitare i miei movimenti, ma a trovare propri. Non le costringerò a studiare determinati movimenti prestabiliti; le aiuterò a sviluppare quei movimenti a loro spontanei. Chiunque veda i movimenti di un bambino piccolo, privo di istruzione, non può negare quanto siano belli. E sono belli proprio perché gli sono naturali. I movimenti del corpo umano possono essere altrettanto meravigliosi in ogni stadio di sviluppo, purché siano in armonia con la fase e col grado di maturità raggiunto dal corpo. Ci saranno sempre movimenti che sono l’espressione perfetta di quel corpo e di quell’animo individuale, quindi non dobbiamo costringerlo a fare movimenti non naturali, ma propri di una scuola. Un bambino intelligente rimane sbalordito nel vedere come nella scuola di balletto si insegnino movimenti contrari a tutti quelli che egli farebbe spontaneamente.
Potrebbe sembrare un problema di poca importanza, un problema di opinioni diverse sul balletto e la nuova danza. È invece una questione molto seria. Una questione che non riguarda solo la vera arte, ma la specie, l’evoluzione del sesso femminile verso la bellezza e la salute, il ritorno del corpo della donna alla forza originaria e al movimento naturale. È una questione che riguarda lo sviluppo di madri perfette e la nascita di bambini sani e belli. La scuola di danza del futuro svilupperà e rivelerà la forma ideale della donna, Essa sarà, come era un tempo, un museo della bellezza vivente della sua epoca.
I viaggiatori che arrivano in un paese e vedono delle danzatrici, dovrebbero scoprire in loro l’ideale della bellezza, della forma e del movimento di quel paese. Invece gli stranieri che ogni giorno giungono in una qualsiasi nazione e vedono le danzatrici della scuola di balletto, si fanno un’idea davvero strana dell’ideale di bellezza di quel paese. Inoltre la danza, come ogni arte in ogni epoca, dovrebbe riflettere il momento di più alta spiritualità raggiunto dall’uomo in quel determinato periodo. Si può forse pensare che l’odierna scuola del balletto esprima questo ideale? Perché le sue posizioni sono in così grande contrasto con le meravigliose posizioni delle sculture antiche conservate nei nostri musei, e che ci vengono costantemente presentate come modelli perfetti della bellezza ideale? O forse che i nostri musei sono stati fondati solo sulla base di un interesse storico o archeologico e non per amore della bellezza degli oggetti che conservano?
L’ideale di bellezza del corpo umano non può cambiare con la moda ma solo con l’evoluzione. Ricordate la storia della meravigliosa statua di una fanciulla romana scoperta sotto il pontificato del papa Innocenzo VIII, che con la sua bellezza provocò così grande sensazione che tutti gli uomini si accalcavano per vederla e facevano pellegrinaggi fino a lei, come fosse una sacra reliquia, tanto che il papa, preoccupato per l’agitazione che aveva suscitato, la fece sotterrare di nuovo. Qui vorrei chiarire un malinteso che potrebbe facilmente sorgere. Da ciò che ho detto potreste forse concludere che la mia intenzione sia quella di ritornare alla danza degli antichi greci, o che io pensi che la danza del futuro sarà una rinascita delle danze antiche o di quelle delle tribù primitive. No, la danza del futuro sarà un movimento nuovo, il risultato dell’intera evoluzione attraverso cui è passata l’umanità. Ritornare alle danze dei greci sarebbe tanto impossibile quanto inutile: noi non siamo greci e perciò non possiamo danzare le danze greche.
La danza del futuro però dovrà ritornare a essere una sublime arte religiosa, com’era presso i greci. L’arte che non è religiosa non è arte, ma pura merce.
Il corpo e l’anima della danzatrice del futuro saranno cresciuti insieme così armoniosamente che il linguaggio naturale dell’anima sarà diventato il movimento del corpo. La danzatrice non apparterrà a una nazione, ma all’umanità intera; non danzerà in forma di ninfa, o di fata, o di seduttrice, ma in forma di donna nella sua espressione più alta e pura. Ella realizzerà la missione del corpo femminile e la santificazione di tutte le sue parti. Danzerà il mutare della vita nella natura, mostrando come ogni elemento si trasformi nell’altro. Da ogni parte del suo corpo si irradierà l’intelligenza splendente, che comunicherà al mondo i pensieri e le ispirazioni di migliaia di donne. Ella danzerà la libertà della donna. 
Oh, che battaglia la sta aspettando! Sentite come si avvicina, come sta arrivando, questa danzatrice del futuro! Aiuterà le donne a raggiungere una nuova consapevolezza della forza e della bellezza potenziale del loro corpo e del rapporto che esso ha con la natura della terra e con i figli del futuro. Danzerà il corpo che risorge da secoli di oblio civilizzato, che risorge non nella nudità dell’uomo primitivo, ma in una nudità nuova, non più in lotta con la spiritualità e !’intelligenza, ma unita a esse in una gloriosa armonia.
Questa è la missione della danzatrice del futuro. Non sentite come è vicina, non desiderate ardentemente, come me, che arrivi? Prepariamole il posto. lo costruirò il tempio per aspettarla. Forse non è ancora nata, forse ora è una bambinetta. Forse, oh me felice!, sarà mia la sacra missione di guidare i suoi primi passi, sorvegliare giorno per giorno il progresso dei suoi movimenti finché questi, superando di molto i miei poveri insegnamenti, diventeranno divini, rispecchiando in sé le onde, i venti, movimenti delle cose che crescono, il volo degli uccelli, il passaggio delle nuvole e infine il pensiero dell’uomo nel suo rapporto con l’universo.
Oh, sta arrivando, la danzatrice del futuro, libero spirito che abiterà nel corpo della nuova donna: più gloriosa di qualsiasi donna mai esistita, più bella dell’egiziana, della greca, dell’antica italiana, più bella di tutte le donne dei secoli passati.
L’intelligenza più elevata nel corpo più libero!

Isadora Duncan

Da Lettere dalla danza; La Casa Usher, Firenze 1980.

 

Il sogno di.Isadora Duncan..si realizzerà..perchè..è vero..

però..a mio avviso..tutte le arti dell’uomo..contribuiranno; quando si manifesta..la bellezza..che è dentro..l’Essere..umano..qualunque sia..la forma che si usa…

allora ..il risultato..sarà..il medesimo..per me..la lirica,ad esempio,è una forma di bellezza..anche se..il suo linguaggio..è,a mio avviso,superato.

L’umanità di oggi..ha una sensibilità..diversa.. riguardo..al secolo.passato..

Andare  ad ascoltare un’opera..non è..alla portata..economica..di tutti.

lo è..a mio avviso..la canzone..

Paolo Conte..fece..un esempio..a mio avviso..calzante..

il testo di una canzone..e la sua musica..rispetto ad un’opera..

“sono  come.. una lucertola..rispetto..ad..un coccodrillo”…

 

 

Un mio amico accademico.. sulla storia dell’arte..mi ha confidato..delle verità..sulla legislazione internazionale sull’argomento..che è..impensabile.

L’arte..come espressione dell’uomo..è nata..quando,per la prima volta, un nostro antenato..impresse nella roccia..la sua mano..spalmata di fango.

L’arte appartiene al suo creatore..ma anche alla comunità in cui è nato e vissuto.

Non è ammesso..distruggere..l’opera d’arte..perchè è considerato Reato penale. Il proprietario di un’opera..ha il diritto di rivenderla..ma ..sulla differenza..tra il prezzo dell’acquisto..e quello della vendita.. la metà del surplus..è.per legge,di diritto del creatore..e questo..si rinnova..ad ogni passaggio.

La responsabilità..morale e civile… riguardo all’opera d’arte…è dello Stato..a cui..appartiene..

Per tali motivi..è plausibile il diritto italiano sul quadro della Gioconda..in quanto..questa..non fù venduta ..da Leonardo al Re di Francia..ma fù data,indebitamente al Re..dall’allievo di Leonardo (el Diablo     Cragnozzi  ).

Quando Leonardo stava per morire..egli ando’ dal Re di Francia..proponendo di vendergli alcuni quadri di Leonardo..asserendo che erano..di sua..proprietà  

( e tra questi..vanto’ la proprietà..della Gioconda)  

Leonardo..aveva lasciato un testamento..in cui donava al suo allievo..diversi quadri..ma..tra questi..non era inclusa la Gioconda.    

Per questo motivo,io penso,che Vittorio Sgarbi..abbia fondata ragione..di convincere lo Stato francese…a rendere l’opera..all’Italia;

non è stata comprata..legittimamente..dal Re di Francia..seppur..egli..ne fosse all’oscuro della questione.La Bellezza della danza,come la intui..e la pensò…Isadora..

penso..possa essere..rappresentata..da questo video…

 

 

 

è..di una Bellezza..sconvolgente.. la Meraviglia..che intui..la Duncan..

la danzatrice..non è nuda..ma..i movimenti..sono talmente naturali..

che sembra essere nuda…

Si può capire..la danza..che ballò..Salomè..davanti..ad Erode.

Fu uno sconvolgimento della sua mente.e..per questo..arrivò a promettere..di donarle..anche..metà..del suo regno.

Il dramma fù..che Salomè..era figlia..di una donna.. senza costumi..

che aveva infranto..la Legge ebraica..

il suo astio..verso Giovanni il Battista..era tale..che disse a sua figlia..di chiedere..come ricompensa..la testa..di Giovanni il Battista.

 

Erode..non potè che eseguire..la decapitazione..di Giovanni..a malincuore..

perchè..pur..ammonito da lui..egli sapeva..che aveva ragione..perchè parlava a nome di Dio.. ed  era un Profeta.

Gesù..diede ..di Giovanni il Battista..un giudizio inpensabile..(tra l’altro..erano cugini..)

di lui disse : ” non c’è stato ..tra i nati da donna..uno più grande..di Giovanni”

 

I video che ho aggiunto di seguito..sono un come esempio..di come..la spontaneità..

e la Creatività..dell’Uomo..siano capaci..di Bellezza..di emozioni..profonde..

che ci richiamano..alla parte..più bella e ..profonda ..che è.. dentro di noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Musica Proibita di S. Gastaldon

Ogni sera di sotto al mio balcone
Sento cantar una canzone d’amore,
Più volte la ripete un bel garzone
E battere mi sento forte il core.

Oh quanto è bella quella melodia!
Oh com’ è dolce, quanto m’ è gradita!

Ch’io la canti non vuol la mamma mia:
Vorrei saper perché me l’ha proibita?
Ella non c’è ed io la vo’ cantare
La frase che m’ha fatto palpitare:

Vorrei baciare i tuoi capelli neri,
Le labbra tue e gli occhi tuoi severi,
Vorrei morir con te, angel di Dio,
O bella innamorata tesor mio.

Qui sotto il vidi ieri a passeggiare,
E lo sentiva al solito cantar:

Vorrei baciare i tuoi capelli neri,
Le labbra tue e gli occhi toui severi!
Stringimi, o cara, stringimi al tuo core,
Fammi provar l’ebbrezza dell’amor.

 

 

 

Recording from February 1904. More digitally remastered arias on my non-profit Caruso website – http://www.enricocaruso.dk (English).

E lucevan le stelle is the romanza of Mario Cavaradossi in the 3rd act of Tosca, the opera composed by Giacomo Puccini to an Italian libretto by Luigi Illica and Giuseppe Giacosa. It is sung by Tosca’s lover, the painter Mario Cavaradossi (tenor), while waiting for his coming execution.

Text Italian:

E lucevan le stelle,
ed olezzava la terra
stridea l’uscio dell’orto
e un passo sfiorava la rena.
Entrava ella fragrante,
mi cadea fra la braccia.

O dolci baci, o languide carezze,
mentr’io fremente le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre il sogno mio d’amore.
L’ora è fuggita, e muoio disperato!
e muoio disperato! E non ho amato mai tanto la vita!
tanto la vita!

English translation:

And the stars were shining,
and the earth smelled sweet,
the garden gate scraped,
and a step brushed the sand.
She came in, fragrant,
and fell into my arms.

Oh! sweet kisses, oh! languid caresses,
while I, trembling, released her lovely features from their veils!
My dream of love has vanished forever.
The moment is gone, and I die in despair!
And I never have loved life so much!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napule paese mio carnale versi di Mario Ferraro,Una poesia di quando si e costretti ‘a partire per paesi lontani, e lasciare il paese natìo scene tratte da il lungomare di Napoli di Mario Turco Bellissimo video sottofondo musicale. I mandolini di Napoli video realizzato Mario Ferraro. Traduzione in Italiano
Si parte! stai preparando già i bagagli?
Come? Ci stanno tanti italiani, si vive meglio
si spende poco. L’isola d’amore si fa chiamare
ci sta pure il mare..come Napoli….Alle Canarie. *
Questa sera e una serata piena di sentimenti,
anche la luna dispettosa si e messa di sentinella
chiamando le stelle ad una,ad una sotto questo
cielo di Napoli. *
Stasera me la godo pure io questa Napoli,
tra Posillipo e Mergellina, è son venuto apposta
per dirtelo: “Sei bella assai, ma sei male governata
paese mio carnale” *
Per l’ultima volta ti vedo, Napoli mia!
Questi occhi si perdono , in questo mare blù,
questo mare che ha visto la mia prima gioventu’.
E tu! luna spiona sei stata testimone di questo amore. *
Le onde si infrangono sugli scogli, diventano mille
gocce d’acqua, sembrano che piangono di dolore, vedendo
questa tristezza mia. *
Per l’ultima volta, cosi’ tu mi saluti! Mergellina!
Tu! che mi hai visto innamorato sotto questa luna chiara.
Tu! che sei stata paradiso di tutti gli innamorati. *
Stasera quest’acqua si e fatta più salmastra..
il canto del mare..gemiti lagni. Son come gli
occhi miei..che si bagnano di quest’acqua
di mare…gocce salate. *
Sei stata la mia prima innamorata
Napoli mia…E adesso che ti lascio
mi vedi piangere……così.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato 22 agosto 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, Attualità, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, conoscenza, conoscenza di se stessi, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, coscinza, creazione, danza, Dio, earth, educazione, erich fromm, eros, erotismo, esegesi, essere, estasi, fisica quantistica, fratellanza, Gesù Cristo, Giordano Bruno, giornalisti, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, grace, human creativity, il Regno..., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la nostra terra, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, libertà di opinione, Life after death..exist, love, Maddalena, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maria Maddalena, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, messianesimo, Natura, naturismo, nude, Pace, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni umane, pensatori, photographer, piacere, poveri, principio femminile, principio maschile, psicologi, psicoterapia, regno di dio, Resurrezione, riflessioni, sacro, Salute e benessere, scienza, Scuola, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Società e costume, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, twin spirit, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, vangelo di Tommaso, Verità, vita dopo la morte

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Ancient sex..in Pompei…   Leave a comment


 

 

 

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La Villa dei Misteri, esempio mirabile di commistione tra villa d’otium e villa rustica, appartenuta forse alla famiglia degli Istacidii, fra le più importanti della Pompei di età augustea, è stata riaperta al pubblico il 20 marzo 2015. Gli interventi di restauro, finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia per un importo di circa 900.000 euro, sono iniziati nel maggio del 2013 e hanno interessato tutti gli apparati decorativi, mosaici e pitture, degli oltre 70 ambienti in cui si articola la Villa. I lavori sono stati organizzati in lotti per consentire la visita del pubblico nelle aree non interessate dal cantiere, evitando così che un edificio tanto importante non fosse fruibile per un periodo molto lungo.
La conservazione delle pitture è stato il principale obiettivo degli interventi, pertanto si sono mantenuti gli ultimi strati di cera, che garantiscono nel tempo una buona aderenza dei pigmenti decoesi al supporto e lo difendono dall’ossidazione. I restauri hanno interessato anche il noto ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa dei Misteri, sul quale in via innovativa è stata applicata una tecnologia d’avanguardia di pulitura mediante strumentazione laser.

 

Anno 79 dopo Cristo. Pompei. La grande Villa dei Misteri ospita molte persone. Tutti attorno alla grande mensa al chiarire del plenilunio. Dioniso bambino legge la pergamena che contiene i segreti tutti di un rito antico che viene da lontano. E nello spazio della sala, risuonante delle note dei musici, lei danza e si libera in un balletto ammaliante e superbo. E così all’ombra del Vesuvio la vita scorre usuale e dolce inondando la fantasia di soavi seduzioni.
Dalla raccolta di http://www.vesuvioweb.com

 

 

 

 

 

 

TANTRA, L’ESPANSIONE…   Leave a comment


Garden Love ASD - Tantra Garden

 

“Se tutto proviene da dio (o dalla dea), allora che senso ha distinguere tra bene e male, tra puro ed impuro, tra giusto e sbagliato, tra sacro e profano …

In definitiva, tutto ciò che accade va bene, anzi, attraverso la Conoscenza del Serpente, della nostra origine divina e dell’unione tra coscienza (shiva) ed energia (shakty), tutto ciò che accade è perfetto.”   

(aniram)

“Tantra” deriva dalla radice “tan” che significa espansione, vastità, totalità. La medesima parola è usata anche per definire la trama del tessuto.

Trasmesso da numerose linee di tradizione, di cui alcune trovano origine cinque o seimila anni fa nella valle dell’Indo, il tantra è una via non-duale giunta al suo apogeo tra il VII ed il XIII sec. nel regno dell’Oddyana, nel vicino Kashmir e nell’Assam, posto agli antipodi della catena himalayana.

Appunto dall’Oddyana, nell’VIII sec., Padmasambhava introdusse il tantra in Tibet, mentre nello stesso periodo, esso si diffondeva in tutta l’India, nel Nepal e persino in Cina, Giappone ed Indonesia.

Questa via mistica ha segnato in profondità il buddhismo e l’induismo pur interamente conservando le proprie caratteristiche shivaite.

La mia maestra, la yogini kashmira Lalita Devi, appartiene alla linea Pratyabhijna -“riconoscimento spontaneo” – che, unita alla linea Spanda – “fremito, vibrazione interiore” – , rappresenta la via tantrica più spoglia e pura poichè si rivolge direttamente all’essenza originale dell’essere.

Il lavoro dello yoga kashmiro verte sul riconoscimento spontaneo della nostra essenza divina o assoluta, che si traduce nel fremito interiore della non-dualità.
Questo percorso, chiamato anche Sahajiya o via del risveglio spontaneo, è descritto nel Vijnanabhairava tantra, il più antico testo sullo yoga che ci sia pervenuto.

E’ una ricerca totalmente imperniata sul concetto che non vi sia nulla da aggiungere o da eliminare nell’essere, poiché soltanto la libera manifestazione della sua umanità è Coscienza. Il tantrismo è l’ascesa laica per eccellenza, situato al di là del dogma, delle credenze, della religiosità, dei precetti morali e completamente integrato alla realtà quotidiana.

Garden Love ASD - Tantra Garden

 

È una via femminile e sferica che include tutti gli esseri e riconosce pienamente la potenza della donna.

È una via di ritorno alla fonte originaria, all’essere embrionale che contiene il “Tutto”.

(tratto da “Tantra la Spontaneità dell’Estasi” – Daniel Odier)


“Quando la mano di un uomo, tocca veramente la mano di una donna, allora, entrambi toccano il cuore dell’eternità”.

(Khalil Gibran)

 

Khalil Gibran www. tantra-garden

 

 

Come l’acqua che continuamente scorre o la fiamma che danza senza sosta, così l’uomo si rappresenta la vibrazione vitale del cosmo che avverte anche dentro sé, la pulsazione originaria che segna l’incedere dell’esistenza. Identificando questa forza, ecco che ad essa viene fornita una nuova immagine ed un nuovo nome. L’India infatti raggruppa questi concetti nella figura archetipica del serpente. Il medesimo serpente che in occidente è presentato come il “tentatore”, in oriente è adorato come veicolo della divinità. Dobbiamo chiederci il perché. Il tentatore, in Genesi, mostra un “potere ignoto”, rende noto un potenziale sconosciuto, tutto da sfruttare, che si presenta come ciò che è realizzabile. Nella fisiologia del corpo sottile e nello Yoga tantrico, il serpente simboleggia la forza vitale, la potenza generativa presente in ogni soggetto, nota come “Kundalini”, letteralmente “colei che è avvolta”. Arrotolata in spire al fondo della colonna vertebrale, in prossimità del coccige (comunemente noto, non a caso, come “osso sacro”), Kundalini è l’immagine, interpretata positivamente, dello stesso “tentatore” della Genesi biblica. Il nome è espresso al femminile perché rappresenta la “potenza” o “energia” (“Shakti” in sanscrito) che crea e sostiene la vita stessa.
Da un punto di vista psicologico, Kundalini è la possibilità di diventare qualcosa di diverso, di superiore rispetto a ciò che si è. Da un punto di vista fisiologico invece è il potere generativo, che si scatena nell’impeto dell’orgasmo. Se liberata verso il basso, la potenza del serpente scatena il processo di eiaculazione, la possibilità di fecondare, e generare un figlio. Se condotta verso l’alto, verso la sommità del capo, la stessa forza innesca la capacità di trasformare se stessi, ed è responsabile dell’illuminazione. Esiste quindi un parallelismo tra la generazione di un nuova vita ed il processo ascetico di auto-realizzazione. L’oriente dei Tantra e del Tao cinese insiste su una nota tecnica di ritenzione e canalizzazione della forza orgasmica verso il cervello. E’ questa tecnica ad assicurare il “risveglio” della divinità sopita in ogni soggetto, a realizzare la fusione tra umano e divino. (da “CRUX CHRISTI SERPENTIS”, ediz. Atanor)

 

Ora anche le escort devono pagare le tasse….   Leave a comment


“La escort paghi Irpef e Iva”. Il giudice tributario: “Pecunia non olet”

La Gdf ha rintracciato i movimenti bancari di una escort che guadagnava 3mila euro al mese. Ora la Commissione Tributaria di Savona impone il pagamento dell’imposta sul reddito, delle addizionali locali, dei contributi e pure dell’Iva.

ROMA – Sui suoi conti correnti, la Guardia di Finanza ha trovato utili e ricavi che la bella escort si era guardata bene dal dichiarare al fisco: 36 mila euro nel 2010, 40 mila 523 nel 2011, altri 39 mila 395 nel 2012. Per questo, i finanzieri sono andati a fondo. Hanno perquisito l’abitazione della donna scovando – come prova ulteriore – un’agendina con gli appuntamenti e i relativi incassi, tutti rigorosamente in nero. Almeno 100 euro al giorno, 3000 euro al mese (nei momenti peggiori).
L’Agenzia delle Entrate allora ha intimato alla escort di pagare l’Irpef, le addizionali Irpef sia comunali sia regionali, i contributi previdenziali, infine l’Iva al 21 per cento sugli “incassi lordi”. Cifre che sono state calcolate al netto della pubblicità che la donna ha comprato sui giornali spendendo anche 4300 euro l’anno. Adesso la Commissione Tributaria provinciale di Savona – che respinge il ricorso della professionista del sesso – aggiunge a tutte queste imposizioni altri 2000 euro per risarcire le spese di giudizio.

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La Commissione Tributaria considera “irrilevante” che la professione di “cortigiana” (così nel testo della decisione) non sia regolamentata dall’Italia. E non conta che sia anche “riprovevole” sul piano morale. A questo proposito, la Commissione cita l’imperatore Vespasiano che non esitò a varare una specie di Iva sulla pipì. In sostanza, Vespasiano impose ai proprietari di latrine di versare la centesima venalium sull’urina che essi vendevano ai conciatori di pelle (smaniosi di ricavarne l’ammoniaca). Al figlio Tito che gli rimproverava di risanare le casse pubbliche con un’imposta indegna, Vespasiano rispose che “pecunia non olet”. Il denaro non puzza. Motto che la Commissione Tributaria di Savona adesso fa proprio. La prostituzione – che la legge italiana non classifica come reato – è “una prestazione di servizio verso corrispettivo”. Dunque può rientrare nel radar del fisco alla luce del Dpr 633 del 1972, soprattutto quando ha un carattere di “abitualità”. Non solo. Anche la sentenza C-268/99 della Corte di Giustizia europea classifica la escort come “lavoratrice autonoma” e senza vincolo di subordinazione a fronte di una retribuzione “pagata integralmente e direttamente dal cliente”. E dunque è legittimo che l’Agenzia delle Entrate reclami – oltre al versamento dell’Irpef – quello dell’Iva.

La sentenza – di cui ha scritto il sito cassazione.net – spiega anche che i soldi trovati sui conti correnti bancari e postali, e non dichiarati, costituiscono indizio sufficiente della sospetta evasione. A quel punto, l’onere della prova si capovolge. Spetta al contribuente dimostrare che i “movimenti bancari non sono riferibili a operazioni imponibili”, che quei guadagni non sono “fiscalmente rilevanti”. Tuttolegittimo, dunque. La legge italiana e le sentenze europee incastrano la professionista. Ma certo impressiona che la escort – solo sul reddito netto da lavoro autonomo del 2010, pari a 31 mila 700 euro – debba ora versarne oltre 24 mila tra Irpef, Iva e contributi previdenziali.

 

 

Commento personale

articolo interessante..rispetto le prostitute..e le vedo..come..un Ordine Religioso..in soccorso alle legittime pulsioni sessuali..di single o vedovi..come me; di portatori di handicap..di ..parzialmente sani di mente. La figura dell’assistente sessuale in Italia non esiste..e la prostituzione..pur legale..in realtà non lo è..esiste ed è applicata una legge del codice Rocco..ancora vigente..per la quale..se due prostitute lavorano insieme per dimezzare i costi..sono arrestate a motivo di una incredibile valutazione: cioè sono accusate di reciproco sfruttamento..sono leggei indegne di un paese civile..ma bacchettone e cattolico..anche se lo stato
è..per costituzione..laico.

Noi siamo PUTTANE: immagini sacre di un linguaggio dimenticato   2 comments


https://abbattoimuri.wordpress.com/2016/05/20/noi-siamo-puttane-immagini-sacre-di-un-linguaggio-dimenticato/

Noi siamo PUTTANE: immagini sacre di un linguaggio dimenticato

di Francesca Amezzani

Il termine puttana, che nell’italiano popolare acquisisce un grave tono offensivo, deriva dal latino puteus, con cui s’intendevano originariamente una cavità naturale o un buco scavato dall’Uomo (lo erano i puticuli: pozzi, intesi come grembi ipogei di rinascita, in cui i Romani seppellivano i morti).

In avestico, mediante la parola putika ci si riferiva invece ad un lago mistico di acqua rigenerante.

Non a caso la radice sanscrita puta (entrata anche nelle lingue romanze con tutt’altro senso: spagnolo puta, francese pute  puttana) allude a ciò che è puro o santo e anche in ebraico la parola Kaddosh vuol dire sacro mentre Kaddeshà prostituta.

Tali definizioni erano coerenti con l’atto sessuale stesso, che un tempo veniva considerato rito mistico sacramentale (ierogamia) attraverso cui i partner potevano trascendere i propri sensi per entrare in una dimensione spirituale. Da qui, la sacerdotessa veniva chiamata “Grande Prostituta” e conduceva l’uomo all’horasis, l’illuminazione spirituale oSophia (forma suprema di rinnovamento interiore raggiunta attraverso la sublime esperienza erotica del Femminile).

Il corpo della sacerdotessa diventava, in modo impensabile per il mondo contemporaneo, una via per entrare in rapporto con gli dei. Per i pagani, infatti, le donne erano naturalmente in contatto con il divino, mentre l’uomo, da solo, non poteva raggiungere questo obiettivo.

In tutti questi casi, come è facile notare, il sostantivo puttana implica:

  • originariamente, un concetto di sacralità che sfiora l’idea di un sentimento religioso;
  • attualmente, un mero insulto o se vogliamo essere più precise e cercare sul dizionario la definizione ufficiale, una donna infedele e dai facili costumi.

Insomma, alla faccia del progresso e di chi definisce “barbare” o “incivili” le popolazioni preistoriche di *mila anni fa! Per le quali porre in relazione la sessualità all’idea di sacro non creava nessun paradosso o tabù, al contrario di quello che accade oggi.

Ma lo stesso discorso vale anche per un’altra parola ben più importante. 

Se apriamo il dizionario della lingua italiana e cerchiamo l’etimologia di vagina, leggiamo che deriva dal latino e significa fodero/guaina (oggetto nel quale riporre la spada), dove la radice vac-uus sta appunto per vuoto
Al contrario, in sanscrito è Yoni a definire sia la vulva (l’aspetto visibile) che la vagina (l’aspetto intimo e nascosto), attraverso un suono musicale ed armonico che restituisce dignità e sacralità al nostro organo più importante.

Anche questa volta quindi, il termine è stato privato del suo significato originario e di tutta quella connotazione simbolica, energetica ed emozionale che gli si collegava, per trasformarlo in puro accessorio maschile, dove riporre la spada-fallo
Non siamo stanche di essere ridotte a banali “divertimenti” o “contenitori” del maschile?

Non è ora di ribellarci anche sul piano linguistico? Dando peso ai termini che usiamo e sentiamo, ricercandone il loro vero significato per liberarci da questo gioco maschilista e patriarcale?

Gli uomini anno scritto la storia e cambiato la parole a loro uso e consumo ma è ora di mettere i puntini sulle i per far vedere le cose come realmente stanno.

In realtà, ri-appropriarci dei nostri simboli e ri-partire alla ri-scoperta del femminile non è così difficile: tutto intorno a noi ci parla la “nostra lingua” se osserviamo ed ascoltiamo attentamente.

Ci parlano i fiori, con le loro forme sinuose e concave

 

 

vagina fiore 3

 

rosa rossa

 

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iris

 

woman's genitalia

 

vagina fiore 9

 

vulva 3

 

 

vulva

le conchiglie del mare

 

 

Ce lo dicono i semi da cui, nonostante la loro durezza, nascono piante ed alberi meravigliosi

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La vulva si può davvero vedere in qualsiasi manifestazione naturale e, al contrario di quello che diranno in molti, non è un discorso feticista o da “fissati” questo, anzi è proprio il maschilismo imperante che ha reso tutto quello che riguarda noi o la sessualità in generale, una cosa strana, lontana, sporca e malata… insomma un tabù!

In passato scoprire oggetti dalle sembianze di vulva, era considerato un segno di benedizione e anche oggi, se ci pensiamo bene, trovare un sasso forato o una conchiglia bucata sulla spiaggia viene considerata una fortuna e spesso si appendono al collo come amuleti!

Inoltre, proprio la qualità artistica ed estetica della vulva ha spinto molte donne a ri-appropriarsi di questo simbolo, lavorando alla creazione di gioielli, orecchini o bracciali che ricordano la sua forma, come Jessica Marie (shop on-line: http://www.vulvalovelovely.com) che la riproduce su Matrioske, orologi da taschino e gioielli di ogni sorta, facendola diventare un simbolo da esporre e mai più da nascondereambasciatrice di vita e ri-nascita (al contrario della croce che ci ricorda solo morte e peccato).

La venerazione della Yoni è quindi antica quanto l’umanità ed è presente ancora oggi in moltissime religioni politeiste o “pagane” (come le definisce la Chiesa Cattolica), dove è venerata come un vero e proprio oggetto di culto, dotato di potenza trasformativa, oracolare, trascendentale, fecondativa, di accoglienza e piacere.

Riassumento, perchè scegliere di chiamarla Yoni e non vagina?

Perché la Yoni è legata alla Dea che è dentro ognuna di noi, alla sua Porta Sacra da dove la Vita e la Morte si intrecciano, da dove sgorgano fluidi carichi di energia e dove si trova l’accesso al piacere e all’estasi.

Perché la Yoni è il principio femminile che si unisce in armonia con quello maschile, l’atto sessuale attraverso cui ricevere la gnosi, ovvero l’esperienza del divino.

“E tu…vuoi essere un fodero per spade o una Porta Sacra?”

Fonti:

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