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Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..   Leave a comment


 

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..

con ciò..intendo dire..che tutti gli organi..e le parti..sono collegate al cervello.

Ma ..la riflessione importante..è..che..se..non si usano..tutte le parti..dell’organismo..

(dita..mani..piedi..gambe..sesso..il secondo chakra.. ( sono 7..i sacra ..nel corpo.e sono i punti energetici..cioè..di passaggio..dell’energia vitale del corpo,) allora succede.. che..di conseguenza..l’energia vitale non passa..

la conseguenza..è..che il cervello..non funziona la massimo..praticamente..diminuiscono..

le nostre capacità mentali.

Le religioni..che altro non sono..che istituzioni di potere..hanno sempre conosciuto..questi principi.

Da ciò..proviene..il comando  di non vivere..naturalmente..la nostra naturale umanita corporea.

Infatti..sia l’Ebraismo..che l’Islamismo..hanno vietato..la naturale..comprensibile..masturbazione . Siamo stati fatti..esseri corporei..sessuati..ed ad una certa età..inizia..la nostra vita ferile;

per gli uomini..il segno..sono..le prime..pollulazioni notturne.. per le donne..l’inizio è..la mestruazione.

Se..ad un essere..umano..si impedisce..la sua normale attività..riproduttiva..ciò..comporta ..di conseguenza..un blocco mentale..il cervello non funziona..correttamente.

Ridotto..ad un puledro..chiuso in un recinto..nell’inizio..della sua età fertile..e imossibilitato..concretamente..a viverla..viene..per effetto conseguenze..ridotto..ad una obbedienza forzata..a riconoscere..il potere..del suo “padrone”..e poi..la sua mmente..vacilla..in elucubrazioni mentali.. considerate..dai “padroni”..tendenze..religiose.

 

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

 

https://lisigianni.wordpress.com/

 

ripreso..da l Blog  “ESSERE”..un..blog..penetrante..i reconditi meandri..del comportamento ..umano

 

“Leccaculo scambista”, personaggio diabolico che entra in scena nel momento in cui nello stesso ambito lavorativo c’è un altro leccaculo di livello alto. Ed è allora che si instaura una sorta di patto di non belligeranza tra i due contendenti che si riassume in un ““Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te”. Vanno dal capo in due, dopo aver studiato quello da dire e non risparmiano di fare l’uno il testimone dell’altro  per dare maggior  credito  agli scenari apocalittici che raccontano. Nell’abbigliarsi  e nello zuccherare il caffè del capo, non si risparmiano in colpi bassi e attentati.

Sorvolando  sul leccaculo collodiano, lungimirante e altre tipologie, viene semplice dire che l’adulazione, nella nostra società rappresenta una strumento agevolato per acquisire privilegi e favori. Infatti,  personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio, hobbies e cazzi& mazzi è quanto di più proficuo si possa fare in un ambito lavorativo . Già, perché ricevere complimenti e sentirsi circondati dal consenso spudoratamente falso, piace sempre di  più poiché è notorio che  la verità fa male e l’adulazione è sempre più vincente ed appagante. Peccato che nel nostro mondo non funzioni la stessa regola del mondo animale, in cui  il “puledro ruffiano” non trascorre una  buona esistenza, anzi ha una  vita triste e meschina.

Infatti, al cavallo ruffiano  vengono recisi i dotti deferenti, cioè gli viene praticata una vasectomia per renderlo sterile. L’intervento  non preclude l’ erezione, quindi, in ogni caso,  permetterà al nostro puledro  comunque il sollazzo sessuale. Le  cavalle, che hanno un brevissimo periodo di calore nel quale sono feconde e accettano il maschio, in quei giorni  sono particolarmente irascibili poiché  tendono ad  aggredire con sonori calci delle zampe posteriori, le palle ed il petto  dei  maschi troppo avventati . Ecco, durante questo periodo “nervoso”, si ricorre al  cosiddetto, sfigatissimo, puledro ruffiano, che viene introdotto nel recinto assieme alla cavalla in calore a prendersi  la fase acuta di calci e morsi. Questo per evitare  che la cavalla possa  calciare e ferire seriamente uno  stallone costosissimo. Comunque,  la battaglia puo’ durare anche qualche giorno e,  quando l’allevatore  si accorge  che la cavalla si è  “sfogata” fisicamente  e, stimolata,  sta  per “accettare ” il maschio, tira  via il  puledro mazziato e fa entrare  dentro il fortunato   stallone ” per la monta. Fine delle trasmissioni per il “cavallo ruffiano”.

Insomma, un cavallo che fa il lavoro sporco per conto dello stallone che, al momento culminante ed agognato,  con un erezione alla Siffredi viene allontanato ed isolato miseramente con il suo carico di frustrazione e….non solo.

Ecco, sarebbe equo e giusto che nella nostra società, i  leccaculi o i ruffiani, assaggiassero, per una sola volta,  l’intensità di quei calci alle palle e nel momento di una promozione o di un avanzamento, venissero, miseramente, “tirati via”.

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

(mammifero..in cattività..nel periodo..della eccitazione )

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in adultera, adultere..., adulterio, Afganistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Nigeria (in un terzo delle sue regioni), Pakistan, Sudan ed Emirati Arabi(sharia)., amore.., anima e corpo, animus, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, bellezza, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, compassione.., conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, CORANO, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., deismo primitivo, Dio, Diritti, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina sessuale, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, eros, erotismo, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, fatwa, femmina, femminicidio, femminismo islamico, femministe, fratellanza, gay, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, giustizia, God Father, God Mother, Gospel, gruppo femminista Femen.., il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., inferno, inganno globale, Inquisizione, Kundalini, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, lapidazione.., le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, Leggi e diritto, lesbian, lesbica, lesbiche, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, love, Malattia (corea) di Huntington, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maometto, Media e tecnologia, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, mistificazione, morale, Nag Hammadi, naked, naturismo, nude, nudismo, omosessualità, omosessualità femminile, omosessualità maschile, omosexual, omosexuality, onan, onanismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, pensatori, perdono, Peter Pan, piacere, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, prostituzione, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, Putin, puttane, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, sadismo, salute, salute benessere, sciamano, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, sharia, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, spose bambine,, Tantra, tantrismo, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, trans, transessualità, trasgender, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza domestica, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, women's wriths, Wright, Yoga, yoni, yony

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Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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I primi..bestemmiatori..furono.. i sacerdoti..Farisei….   Leave a comment


Noi toscani..siamo conosciuti..come..bestemmiatori..incalliti..

ebbene..una volta..mia madre..mi disse. ” Andrea..è possibile..che noi..discendiamo..dagli..ebrei..   “sai perchè?..perche’..

noi..leggiamo..le pagine..da sinistra..a destra..come..gli ebrei..

Ho capito..una cosa..col tempo..

i primi..bestemmiatori..furono..i sacerdoti..Farisei.. .

Perchè..secondo..la loro..Legge..Mosaica..

Maria..la madre   di Gesù..era una ..puttana..

Maria..nonostante..ciò.. che insegnano..i Cristiani..

non concepì..per opera..dell Spirito santo..

ma rimase  in cinta..per colpa..di un soldato..romano..giudeo..di nascita…

Ben Panthera.

Questa cosa..era conosciuta..dal popolo..e dai  Farisei.

Infatti..attaccati..da Gesù..che gli disse.che erano..:

” Maledetti…guai..a voi..Farisei..siete..come..sepolcri..imbiancati..

ma..il vostro interno..è pieno..di putretudine..

essi gli risposero..

” ma cosa..vuoi..insegnarci..tu..che sei figlio..di una..puttana.. “

Era noto a quei tempi.. che Maria..era stata stuprata..da un soldato romano..

Ben Panthera..ebreo..di origine..ma..soldato romano.   .

La verità..di questa ..affermazione..è scritta.. nel.. vangelo..di Tommaso..

” Sua madre, ed..i suoi..parenti..andarono..a cercarlo..

i suoi..discepoli.. gli dissero : ” Maestro…guarda..ci sono..tua madre..ed i tuoi..fratelli..”

Ma egli..rispose..loro  :

” Quelli che ascoltano..la mia parola..questi ..essi sono..

mia madre  ed i miei..fratelli.. “

I Farisei..non conoscono..nè..mia madre.. nè..mio.. padre.. ma  dicono..

che ..sono figlio..di  … puttana..!! ” .

I primi.dunque..che dettero..di puttana..a Maria..furono.i Farisei..

secondo..la legge..mosaica.. .

Noi..toscani..diciamo . ” porca.. madonna..”.

penso..che il motivo sia.che siamo..anticlericali..contrari..

al dominio..dello stato pontificio.

Un altra motivazione..può essere..che la Madonna..

secondo..il Dogma..della Chiesa..cattolica..

è vergine..prima..Durante..e dopo..il parto.

Questa affermazione..della Chiesa..cattolica..è..per noi..aberrante..

contraria..al’Intelligenza..dell’Uomo..

prima..facoltà..che..il Creatore..ci ha dato..  .

La bestemmia..del porco  Dio.. è.. ugualmente dovuta..

ai sacerdoti..farisei..

infatti.. non accettavano..l’insegnamento..di Gesù  .

Gesù..una volta.. disse.. severamente :

” tutte le bestemmie..saranno..perdonate.. ma..

chi dice.. che..lo Spirito.. che mi anima..non è ..da Dio..

questi..non saranno..perdonati..in..eterno. “.

Infatti..essi..dicevano: ” egli..è posseduto..da..uno Spirito..immondo.”

..

 

 

Pubblicato 31 agosto 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, animus, Anticristo, Attualità, bestemmie, cattolicesimo, chiesa, compassion, compassione, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corporeità umana, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Demoni, dialetto fiorentino, Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina, dottrina sessuale, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, erich fromm, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, Firenze, FIRENZE (IT) Florencia, fliglioli di buona donna, Florence, Florencia, Florenz, fratellanza, genere, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Inquisizione, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maria..madre di ..Gesù.., menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Occultismo, Pace, Palestina, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passioni umane, pazzia, peccato, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, psiche, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, putas.., puttane, rabbia, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, risata terapeutica, sacerdoti, sacro, Satana, scienza, Scuola, segni, sensibilità, sensibilità naturale, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spose bambine,, storia, stupidità, stupro, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, Toscana, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, whores.., women's wriths

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Illuminazione Appassionata..(il tantra)   Leave a comment


 

 

ILLUMINAZIONE APPASSIONATA

Miranda Shaw, Casa editrice Venexia, Roma, 2010

illuminazione

Il tantra, sia nella variante indù sia in quella buddhista, è un sentiero religioso attraverso il quale uomini e donne possono accedere insieme alla dimensione spirituale ed all’illuminazione attraverso una serie di espressioni d’intimità ritualizzate che trasformano la passione fisica in estasi divina.

Il buddhismo tantrico si distingue da altre tradizioni buddhiste perché è l’unico a considerare il corpo e le esperienze sensoriali come un mezzo per attingere alla Fonte originaria della conoscenza e del potere spirituale.

Entrando in un tempio del Ladakh, terra del buddhismo tantrico, rimaniamo colpiti dalle spettacolari rappresentazioni delle donne-dee nell’atto di cavalcare una tigre o di danzare sull’acqua con i loro corpi sinuosi che fluttuano nell’aria, le chiome al vento… donne dagli sguardi persi nell’infinito, che spiccano il volo avvinghiate ai loro partner maschili, i volti risplendenti di passione ed estasi mentre si librano negli spazi sconfinati dei paesaggi surreali del buddhismo tantrico… e ci sembra quasi di sentire il ciondolio dei loro strani ornamenti d’osso quando, irate, combattono contro l’ego: quando appaiono in forma pacifica le dãkini riposano sopra un fiore di loto in tranquilla beatitudine, quando appaiono in forma irata calpestano i cadaveri del proprio

Secondo quanto scrive Miranda Shaw, nel suo libro intitolato Illuminazione appassionata (casa editrice Venexia, Roma, 2010), gli studiosi che non appartengono alla tradizione culturale del tantrismo tendono a focalizzare l’attenzione sulle forme esteriori dei rituali ed a negare un possibile collegamento tra le immagini femminili rappresentate nei templi e le donne realmente vissute. Stando alle interpretazioni occidentali dell’arte e della letteratura tantrica, solitamente di matrice junghiana o freudiana, queste immagini femminili sono simboli dei processi psichici dell’Anima maschile che emergono nella coscienza e non vengono mai in alcun modo relazionate con la vita vissuta delle yogini tantriche né con le loro qualità spirituali.

L’ipotesi che queste donne così magnificamente rappresentate potessero essere state davvero donne di grande spessore spirituale e persino donne illuminate, non viene mai contemplata. Al contrario: le adepte femminili del tantra vengono di solito descritte come niente più di un mezzo per raggiungere uno scopo, scopo che viene raggiunto dallo yogi maschio. Il buddhismo tantrico viene considerato come un movimento oppressivo nei confronti delle donne le quali occupano posizioni subordinate e marginali all’interno dei rituali, donne che vengono spesso umiliate e persino abusate. Anzi, secondo questo punto di vista, più corrotta è la donna, più risulta adeguata ai rituali tantrici;

interpretazione questa che ci ricorda le definizioni delle   “devadasi indiane”  dell’epoca colonialista, considerate anch’esse in termini dispregiativi e sprezzanti come le “prostitute del tempio”, vere e proprie “depravate”.

 

Le conclusioni alle quali sono giunti gli studiosi occidentali è che nel tantrismo sono gli uomini i veri ricercatori spirituali, le donne sono le loro “controparti passive” e vengono usate come “oggetti rituali” per far sì che il maschio raggiunga l’illuminazione.

Miranda Shaw espone nel suo libro una ricerca approfondita e ben documentata sulle donne che hanno ispirato e contribuito alla creazione delle suggestive immagini femminili ritratte nella tradizionale iconografia tantrica ed offre un’importante testimonianza della presenza partecipativa e creativa delle donne nel buddhismo tantrico, della loro esistenza storica, concezione religiosa e liberazione spirituale e scrive un nuovo capitolo sul tantrismo.

Lo scopo principale del libro è restituire alle…  yogini… la loro dignità di ricercatrici spirituali e donne illuminate che hanno molto influito sulla storia culturale e spirituale dell’oriente.

Dalle biografie e dai testi scritti dalle adepte del tantra esaminate dalla Shaw emerge un intero pantheon di Buddha femminili, figure di donna eccezionali note come dãkini riposano sopra un fiore di loto in tranquilla beatitudine, quando appaiono in forma irata calpestano i cadaveri del proprio egocentrismo.

Secondo quanto scrive Miranda Shaw, nel suo libro intitolato Illuminazione appassionata (casa editrice Venexia, Roma, 2010), gli studiosi che non appartengono alla tradizione culturale del tantrismo tendono a focalizzare l’attenzione sulle forme esteriori dei rituali ed a negare un possibile collegamento tra le immagini femminili rappresentate nei templi e le donne realmente vissute. Stando alle interpretazioni occidentali dell’arte e della letteratura tantrica, solitamente di matrice junghiana o freudiana, queste immagini femminili sono simboli dei processi psichici dell’Anima maschile che emergono nella coscienza e non vengono mai in alcun modo relazionate con la vita vissuta delle yogini tantriche né con le loro qualità spirituali.

L’ipotesi che queste donne così magnificamente rappresentate potessero essere state davvero donne di grande spessore spirituale e persino donne illuminate, non viene mai contemplata. Al contrario: le adepte femminili del tantra vengono di solito descritte come niente più di un mezzo per raggiungere uno scopo, scopo che viene raggiunto dallo yogi maschio. Il buddhismo tantrico viene considerato come un movimento oppressivo nei confronti delle donne le quali occupano posizioni subordinate e marginali all’interno dei rituali, donne che vengono spesso umiliate e persino abusate. Anzi, secondo questo punto di vista, più corrotta è la donna, più risulta adeguata ai rituali tantrici: interpretazione questa che ci ricorda le definizioni delle devadasi indiane dell’epoca colonialista, considerate anch’esse in termini dispregiativi e sprezzanti come le “prostitute del tempio”, vere e proprie “depravate”. Le conclusioni alle quali sono giunti gli studiosi occidentali è che nel tantrismo sono gli uomini i veri ricercatori spirituali, le donne sono le loro “controparti passive” e vengono usate come “oggetti rituali” per far sì che il maschio raggiunga l’illuminazione.

 

Miranda Shaw espone nel suo libro una ricerca approfondita e ben documentata sulle donne che hanno ispirato e contribuito alla creazione delle suggestive immagini femminili ritratte nella tradizionale iconografia tantrica ed offre un’importante testimonianza della presenza partecipativa e creativa delle donne nel buddhismo tantrico, della loro esistenza storica, concezione religiosa e liberazione spirituale e scrive un nuovo capitolo sul tantrismo. Lo scopo principale del libro è restituire alle yogini la loro dignità di ricercatrici spirituali e donne illuminate che hanno molto influito sulla storia culturale e spirituale dell’oriente.

Dalle biografie e dai testi scritti dalle adepte del tantra esaminate dalla Shaw emerge un intero pantheon di Buddha femminili, figure di donna eccezionali note come dãkini: donne coraggiose, libere, di grande spessore e potere spirituale che guidano i maschi verso l’illuminazione.

La visione indiana che emerge da questi scritti e biografie femminili non conferma le interpretazioni svalutanti nei confronti delle yogini tantriche dei più accreditati testi occidentali, ma esprime, al contrario, grande rispetto e venerazione profonda della potenza spirituale-magica intrinseca alla condizione di Donna.

Le descrizioni delle donne del buddhismo tantrico come corrotte o depravate, prostitute etc… , sottolinea la Shaw, descrizioni dal colorito tipicamente androcentrico, tradiscono un residuo di indignazione vittoriana non solo nei confronti dell’attività sessuale delle donne al di fuori del matrimonio, ma anche verso la venerazione ed esaltazione religiosa della Donna in quanto tale. La reverenza religiosa verso le donne che caratterizza il tantrismo è così in contrasto con i valori ed i precetti tramandatici dalle nostre religioni tradizionali, sostiene la Shaw, da costituire uno dei più grandi ostacoli all’accettazione e comprensione della filosofia tantrica.

Nel contesto tradizionale del buddhismo monastico i partecipanti vengono incoraggiati al potenziamento dell’intelletto ed alla dialettica filosofica a scapito delle dinamiche corporee, delle sensazioni ed emozioni. La filosofia tantrica sottolinea invece che la mente da sola non è sufficiente ad aprire le porte della conoscenza; vengono enfatizzate, al contrario, soprattutto la soggettività e le componenti relazionali e sensoriali che animano i rituali: l’interdipendenza della dissoluzione e dell’apoteosi dei due partner così come la passione ed il piacere come fonti primarie di conoscenza e di potere spirituale – una sorta di reazione complementare e correttiva all’unilateralità monastica.

I testi tantrici espongono, passo dopo passo, un programma buddhista di decostruzione del sé contemporaneamente alla decostruzione dell’altro, seguito dalla ricreazione di una nuova identità soggettiva integrata: l’unione di un Buddha ed una Buddha. Solo seguendo la nostra passione fino alla sua origine, riusciamo a contattare, secondo la filosofia tantrica, il nostro nucleo interiore di beatitudine, la fonte originaria del Piacere che in quanto tale non ha alcuna causa immediata, ma appartiene alla natura stessa della psiche, alla sua “divina essenza primordiale”. E’ la beatitudine sensoriale, il “piacere umano”, l’elemento catalizzatore di questo percorso, il moto dinamico che conduce i partner yogici a varcare la soglia del regno terreno verso le sfere trascendenti dell’esistenza. L’esperienza erotica contiene già al suo interno il seme di questa consapevolezza illuminata: il piacere estremo, l’abbattimento delle barriere dell’ego, l’oblio di sé che culminano nell’estasi e nella consumazione del pensiero concettuale nel fuoco della passione.

Nel suo aspetto di fusione di forma e contenuto l’unione tantrica sfugge a qualsiasi descrizione in termini puramente fisici e diviene il tipico esempio dell’esperienza spirituale di “dissoluzione nella luce pura”, quello stato di non-dualità in cui il soggetto e l’oggetto si dissolvono e si fondono: saggezza e compassione, beatitudine e vacuità, insieme al congiungimento fisico degli organi sessuali femminili e maschili ed a numerosi altri elementi fisico-spirituali che vengono integrati sulla via verso l’illuminazione.

La stessa anatomia interna dell’organo sessuale femminile, per esempio, è percepita come un mandala, al centro del quale troneggia un palazzo tempestato di pietre preziose, la Dimora di un Buddha.

Esso non ha dimensioni fisse, perché si tratta di un “luogo incommensurabile” sul piano mistico dell’esperienza.

Michel Foucault contrappone all’oggettivazione e alla manipolazione occidentale della sessualità (che definisce scientia sexualis ) quella che lui definisce l’ars erotica dell’Oriente (il tantra ne è un esempio), una sessualità vissuta ed esplorata per se stessa, per il piacere che conduce alla fonte interiore di Vita ed alla trascendenza.

Il buddhismo tantrico non propone un modello relazionale di sfruttamento, ma di complementarietà e reciprocità e rimanda ad una variante delle relazione umane che arriva persino a trascendere il dualismo di genere.

Tutto ciò appare quantomeno insolito agli occhi di un lettore occidentale il quale parte dal presupposto che le relazioni in generale e quelle tra i sessi in particolare, implichino sempre una qualche forma di potere o di rivendicazione egoica.

I filosofi tantrici ci raccontano che al momento del concepimento una scintilla di beatitudine si unisce con una goccia dei fluidi generativi femminili e maschili, formando una scintilla di Piacere che è il nucleo del nuovo essere.

 

Nell’intera genesi di un essere umano è presente quindi un elemento di piacere metafisico: il Sé interiore o l’Essenza.

 

Questa beatitudine che è presente nel momento del concepimento di un essere umano rimane lì, nel suo recesso più intimo, nel suo cuore per sempre, come un ponte che gli indica la via del ritorno, un ponte che può riportarlo indietro alla Prima e Ultima realtà.

 Virginia Salles

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L’UNIONE SESSUALE SACRA

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Molte persone mi chiedono spesso come usare il sesso nella pratica spirituale. 
L’unione di due corpi muove energie particolari perché si forma una polarità maschile/femminile che, come un circuito, attiva delle grandi potenzialità. Ovviamente più se ne diventa consapevoli meglio si può utilizzare l’intero processo. 
Non mi metterò ora a fare un trattato tantrico, ma darò alcune indicazioni per iniziare a vivere l’incontro sessuale non come un semplice atto animale, ma come un mezzo utile alla pratica verso la libertà.

La polarità maschile/femminile che si attiva nell’unione sessuale può liberare quella bellissima e potente energia che si trova alla base della spina dorsale e che, se fatta salire fino alla cima del capo, porta il risveglio dei centri energetici assopiti. 
Non solo; è possibile entrare in stati di coscienza espansi che portano oltre alla piccola percezione del proprio ego, e possono manifestarsi grandi intuizioni di consapevolezza che aprono porte sulla libertà del Sé. 

Solitamente l’incontro con l’altro avviene esclusivamente a livello del primo chakra e non ci si sposta da lì. È più che altro uno scarico di tensione, uno sfogo che fa sentire il corpo al massimo un po’ più rilassato. Quante persone, soprattutto donne, mi parlano di quella triste sensazione che rimane “dopo”! A qualcuno comunque può continuare ad andare bene così, ma altri sicuramente sentiranno il bisogno di conoscere e utilizzare tutte le potenzialità dell’unione maschile/femminile.
Ovviamente è anche importante con chi ci si incontra poiché lo stato di coscienza del compagno/a viene unito al nostro e ne è estremamente influenzato.

L’atteggiamento interiore dovrebbe essere quello dell’apertura totale del cuore nei confronti dell’altro. Non si può incontrare il partner se si hanno resistenze, rancori o chiusure di qualche tipo; l’energia sacra così non scorre. È necessario essere disposti ad aprirsi totalmente in un abbraccio profondo nel quale abbandonarsi fino in fondo, mantenendo quel tenero sguardo assolutamente non giudicante, che permette di svegliare sempre più la consapevolezza di Sé. 

Anche tutti i tabù sociali sul sesso e un’educazione particolarmente rigida su tal punto, inibiscono quel lasciarsi andare necessario al libero scorrere delle energie. Le persone mi raccontano spesso quanto il far l’amore sia per esse il contrario stesso dell’apertura, rendendolo più un gioco di potere e di attaccamento che un’unione vera. Questo accade a causa dei conflitti irrisolti e delle dinamiche negative con l’altro.
Il proprio compagno/a diventa spesso la persona con la quale ci si chiude di più perché è proprio quella dalla quale ci si sente più feriti.

Chi comprende che il miglior modo per difendersi è invece proprio l’apertura del cuore, riesce pian piano ad avere veramente quella cura del rapporto che permette di risolvere i problemi.
La paura dell’aprire totalmente il proprio cuore all’altro è una delle cause principali della grande sofferenza generata nelle relazioni affettive.

È necessario capire che un cuore amorevole e aperto è un cuore sempre vittorioso, anche di fronte al dolore del tradimento, anche in caso l’altro si riveli non corrispondere alle proprie aspettative. 

È il cuore aperto che rende appagati e permette di fluire con la vita; nessun partner sarà mai in grado di renderci liberi e felici.

L’errore più grande è infatti quello di credere che il proprio compagno/a possa sostituirsi a Dio e saziare ogni nostro bisogno d’amore.

Se il nostro cuore è chiuso, non scorrerà in noi né l’amore né la felicità, nemmeno se il nostro partner fosse Gesù Cristo!

Per entrare nella sacralità del sesso occorre, innanzi tutto, essere disposti ad aprirsi totalmente all’altro, a tutti i livelli, senza inibizioni e senza paura di doversi difendere con la chiusura del cuore. 

Cercando di essere sempre più naturali e spontanei, quindi si può permettere all’apertura del cuore di chiamare il sacro fuoco che richiede poi tutto il nostro ascolto e tutta la nostra accoglienza per riuscire a procedere nel suo percorso.

Il secondo passo è riconoscere il divino che c’è nell’altro e far l’amore proprio con il suo aspetto illuminato e risvegliato. A tal fine immaginate il corpo del vostro partner completamente di luce, come un vero Dio.

Di fronte a voi avete la manifestazione della piena potenzialità illuminata del vostro compagno/a e quella abbracciate abbandonandovi totalmente.

 
Non vi devono interessare i difetti e le mancanze dell’altro ora, altrimenti è con l’energia di questi che vi unirete.

Richiamando la vera natura divina dell’altro, sarà con questa che farete l’amore e questa avrà il potere di formare quel circuito sacro che serve per innalzare le energie che altrimenti rimarrebbero a livello basso. 
Naturalmente anche voi dovete immaginarvi e sentirvi luminosi e risvegliati nel vostro aspetto divino! 

Per realizzare l’unione sacra è necessario che non abbiate paura di fondervi con l’altro fino a sparire.

È una resa dell’ego al divino di entrambi che è di fatto Uno: una sola Presenza d’Amore.

 
Devono venir coinvolti in seguito tutti i punti energetici, proprio partendo da quello sessuale, quindi il fuoco sacro dev’essere liberato – grazie al corretto atteggiamento interiore – da quel punto, per poi salire lungo gli altri chakra.

Vi sono ovviamente delle tecniche che aiutano a realizzare questo risveglio dell’energia, ma affinché siano efficaci occorre allenarsi prima a sviluppare gli atteggiamenti interiori sopra descritti.

 

La tecnica, senza lo stato di coscienza appropriato, può anche essere pericolosa e creare scompensi anziché aiutare. Ecco perché è così importante dedicare un lungo periodo di tempo a sviluppare e allenare insieme al partner l’apertura del cuore senza paura, l’abbandono presente e totale a livelli sempre più profondi, il riconoscimento del proprio aspetto divino e di quello dell’altro, la resa totale a quella divina Tenera Presenza che chiama gli amanti a Sé, proprio perché sono stati capaci di aprire gli stretti e miseri confini dell’Io fino a divenire Uno.

  (Carlotta Brucco)

http://www.nonsoloanima.tv/carlottabrucco/index.php?entry=entry120423-122814

 

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Pubblicato 13 giugno 2016 da sorriso47 in amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, beauty, beauty of Universe, bellezza, catene religiose, conoscenza, conoscenza di se stessi, corpo umano, corporeità umana, creazione, donna, earth, educazione, educazione sessuale, eros, erotismo, essere, estasi, etica sessuale, female sex, femmina, fratellanza, God Father, God Mother, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, maschio, massaggio tantrico, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, messianesimo, Natura, nude, nudismo, orgasmo, orgasmo prolungato, Pace, passion, passione, pensatori, Peru, piacere, principio femminile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, salute, Salute e benessere, Scuola, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, soul and body, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, teologia, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, truth, Tutto è Uno, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, Verità, vita, yoni, yony

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L’educazione al Tantra.. una Spiritualià..appresa attraversi i sensi fisici..( Tantra..education)   Leave a comment


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Il Tantra si pratica essenzialmente nei piani del corpo eterico – energetico.

La vera realtà dell’uomo è quella che riesce a percepire attraverso i suoi sensi. Il nostro cervello, il nostro corpo hanno delle specifiche capacità percettive ma limitate solo ad una banda di frequenze. Possiamo udire ma solo fino ad una certa distanza, o vedere fino ad una certa profondità e così pure tutti gli altri sensi. Ed è solo attraverso queste specifiche capacità di percezione che abbiamo costruito la nostra realtà.
Abbiamo, ad esempio, oggettivamente deciso di chiamare arancione una specifica lunghezza d’onda, una frequenza, poichè tutti la percepiamo nello stesso modo. Su queste comuni percezioni abbiamo standardizzato tutto il nostro vivere ed il convivere con il mondo circostante.
Sappiamo, però, che questa non è l’unica realtà, animaletti di appena un centimetro, le api, riescono a vedere la luce ultravioletta e noi no. Altri animali vedono solo in bianco e nero, altri vedono solo le cose verticali e non quelle orizzontali. Immaginate come può vederci un cavallo o una mucca.
Durante una conferenza, mi fu chiesto come potesse accadere che una persona riuscisse a percepire “presenze” negative in un luogo anche a distanza di anni.
Quelle che noi chiamiamo “presenze negative” sono in ogni caso “energie” che hanno un loro “peso” un loro “volume” e sono soggette a rimanere stazionarie in quei luoghi dove si sono prodotte o trasportate proprio grazie a questa “pesantezza”. Un campo elettromagnetico che assorbe altre energie circostanti ricaricandosi continuamente e acquisendo forza e vitalità.
La Meditazione, lo Yoga, il Tantra e tante alte dottrine, se praticate costantemente, con ardente desiderio e forte volontà riescono, col tempo, a “sviluppare” questi sensi grossolani del corpo e del cervello rendendoli più sottili e con maggior capacità percettiva.
Ecco che allora si riesce a “sentire” oltre le normali frequenze ma non esattamente come possiamo credere con i nostri sensi. I suoni all’inizio sono più distorti, la vista più appannata e così via. Col tempo, con la pratica e l’esperienza si possono avere risultati migliori, a volte eccellenti (i Maestri).
Chi possiede queste facoltè percettive più ampliate può sicuramente avvertire quel tipo particolare di frequenze, negative o positive che siano.
Queste persone vengono chiamate sensitivi o Rishi (veggenti) nell’antica India. In verità esiste una grande differenza tra sensitivo e veggente ma di questo ne parliamo un’altra volta.

Il Tantra adotta attraverso tutte le sue tecniche il fine di amplificare queste percezioni. Da quanto ho potuto apprendere in tutti i miei studi, anche se può apparire esagerato, il Tantra è la conoscenza più potente per conseguire in breve tempo queste capacità, questo sviluppo.
Il Tantrico, che lo faccia da solo o in coppia, lavora su un piano vibrazionale diverso da quello fisico, lavora sul piano energetico.
Attinge energia potentissima dal piano energetico (il secondo corpo eterico collegato al primo e secondo chakra) nutre maggiormente la linfa vitale, ringiovanendo. Tutto il corpo rimane coinvolto e si accende di una nuova Luce.
La coppia si scambia volontariamente energia da un polo all’altro. L’accumula o la scarica in determinati organi, attraverso il desiderio, il piacere, la sessualità, la dirige e l’amplifica.
Attraverso il tatto sviluppa la capacità di percepire energia dall’altro semplicemente sfiorandolo, sente il corpo vibrare dell’altro come energia che passa attraverso un conduttore, sente il respiro che entra ed esce dal suo corpo, vede il corpo dell’altro che inizia a brillare in un gioco di luci meravigliose, ne sente il sapore e l’odore penetrante.
L’amplesso, nelle alte sfere del Tantra, si conclude con una grande esplosione che ingloba i due corpi fino a trasformarli in una sola fiamma di Luce. (vedasi le banali foto porno che spesso si accompagnano alla parola Tantra).
Il Tantra trascende la fisicità del corpo grossolano, il Tantra agisce sul corpo energetico come un punto indispensabile di partenza verso piani più alti, verso esperienze più sublimi. E’ l’azione sul corpo energetico che darà la giusta energia affinchè si risvegli la Kundalini ed inizi il suo percorso verso l’immortalità, verso il suo adorato Shiva.

di ciò che è oltre in ciò

La metafisica tantrica si basa su alcuni principi fondamentali. Un primo principio si può comprendere con il seguente proverbio indiano “Ciò che è qui (nel microcosmo dell’essere umano) è ovunque (nel macrocosmo), ciò che non è qui (nel microcosmo dell’essere umano), non esiste in nessun luogo (nel macrocosmo). (Kularnava Tantra)

Questo proverbio indica lo specchiarsi fondamentale dell’universo nel nostro essere e il nostro specchiarci nell’universo. Così come l’uomo dorme e poi si sveglia, così anche in natura si alternano la notte e il giorno. Così come esiste a livello umano l’attrazione polare tra l’uomo e la donna, così accade a livello planetario con i poli magnetici ed elettrici. Così come le piccole immagini del proiettore e le grandi immagini dello schermo hanno la stessa matrice, così anche l’universo e l’uomo sono uniti e si specchiano perfettamente l’uno nell’altro. Per sottolineare questa idea, merita menzionare il fatto che nel frontespizio del tempio di Delfi sono scritte in greco le seguenti antiche parole: “Conosci te stesso e conoscerai cosi l’intero Universo”. Un famoso proverbio cabalistico afferma: “L’uomo è un mondo più piccolo, ma il Mondo che è “la Casa” è un grande uomo”. (Rabbi Isaac Daman, cabalista del XIV secolo).

Il secondo principio del tantra è descritto dal Lama Govinda: “Il bene e il male, il sacro e il profano, la sensualità e la spiritualità, il materiale e il trascendente, samsara (ignoranza) e nirvana (illuminazione) non sono completamente opposte, essi sono due facce della stessa realtà”. Questo principio differenzia il tantra dalla maggior parte delle vie spirituali che separano il sacro dal profano, l’amore dal desiderio, la spiritualità dal materialismo. Il tantra fa sparire lo spazio tra il peccato e la virtù; esso unisce “ciò che è” con “ciò che dovrebbe essere” e mostra la continuità inseparabile dello spirito nella materia, della mente nel corpo, dell’infinito nel finito, di ciò che è oltre in ciò che è qui e dell’eterno “essere” nel suo divenire nel “tempo”.

Secondo questa prospettiva il tantra cerca di utilizzare ogni particella di vita come uno strumento nella via dell’evoluzione spirituale, poiché esso non nega i processi primari come: il dormire, il mangiare, l’eliminazione delle secrezioni o i bisogni sessuali. L’energia della passione e del desiderio non deve essere perduta ma dovrebbe essere controllata. “Ogni processo, ogni desiderio, per quanto poco elevato sia, porta con sé il battito di sacralità che il tantra insegue per identificare e portare alla luce” (John Blofield, autore del libro “Misticismo tantrico in Tibet”).

Alcuni adepti occidentali osservano il tantra come una pratica erotica del tipo Kama Sutra e utilizzano le tecniche sessuali come certi strumenti necessari nella pratica spirituale. Questo approccio ha generato il cosiddetto neo-tantra che è stato scherzosamente chiamato dai Lama tibetani il “California tantra”.

Questa incomprensione ha origine nel fatto che l’estasi beatifica che si raggiunge con il vero tantra è confusa con il momento dell’orgasmo durante un atto amoroso normale. Entrambi sono sperimentati in modo naturale all’interno delle relazioni erotiche tantriche. Lo scopo del tantra però non è quello di sperimentare il piacere in modo superficiale ma di andare molto più in profondità, ad un livello ben differente.

Possiamo ora parlare di cos’è veramente il tantra e del motivo per cui esso fu creato e ci fu offerto, così come fu descritto dai rishi (saggi indiani): “Gli uomini saggi che hanno raggiunto la suprema realizzazione del Sé, una volta che hanno percepito e compreso che tra il proprio sé e quello divino non esiste alcuna differenza, essi sono diventati uno con il Sé Divino. Si sono liberati da ogni desiderio e passione individuale, nel momento in cui hanno percepito e hanno compreso che tutte le loro azioni in questa vita sulla terra sono guidate da Dio; allora hanno raggiunto la liberazione suprema. Coloro che hanno visto che Dio si riflette in ogni aspetto in questa terra, hanno raggiunto la pace interiore e sono diventati uno con l’Intero Universo, percependo i segreti della vita eterna”. In questo paragrafo, i rishi descrivono la realizzazione ultima dell’uomo, che è la rivelazione del Sé Supremo immortale, Atman, e la fusione beatifica con Dio Padre.

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Per poter comprendere a cosa si riferisce il testo, esaminiamo analiticamente gli elementi essenziali che lo compongono utilizzando una metafora semplice:

L’unione tra l’anima individuale con quella Suprema, così come una cellula comprende che è parte di un intero corpo;

La liberazione da ogni desiderio personale, analogicamente con la cellula che comprende e che chiede ossigeno per realizzare il suo ruolo nell’organismo;

Comprendere il fatto che il Sé Supremo è il motore di tutto ciò che accade nell’intera manifestazione, per analogia con una cellula che “comprende” che tutto ciò che è in lei e attorno a lei è creato dall’intero corpo;

Lo stato di pace beatifica del Sé (qui la metafora con la cellula non è più valida) è uno stato che niente può perturbare. Una profondità che non conoscerà mai il movimento, come se non fosse niente, come se non fosse stato niente e non lo sarà mai, come quando tutte le forme sono svuotate dall’essenza.

Questa realizzazione spirituale può sembrare fantastica all’uomo normale e per coloro che sono all’inizio di questa via; il tantra gli offre una pratica che rende spirituale ogni momento del presente, fa si che ogni camera diventa un tempio, ognuno sembra diventare una bacchetta d’oro e ogni viso umano, un viso di Dio.

  1. I principali aspetti divini che il tantra fa conoscere al mondo sono: Shiva, il principio maschile, l’aspetto Cosciente, il nucleo della creazione; e Shakti, il principio femminile, la Creazione in divenire. Entrambi sono riuniti e trascesi in Paramashiva, il Supremo Assoluto. L’intera realtà è percepita come il gioco di questi due princìpi. In questo gioco, Shiva gioca il ruolo di testimone, l’osservatore che sperimenta la creazione in uno stato di pace, di calma. Shakti, gioca il ruolo dell’energia creatrice ed è lei stessa creazione e manifestazione. Si può aggiungere, analogicamente, che Shakti è il sogno e Shiva il sognatore, che Shakti è l’universo, tutta l’esperienza e Shiva è la luce attraverso la quale è percepita e vissuta.

    Shakti ha molti aspetti: Kali, la forza del tempo; Tara, la forza della compassione; Tripura Sundari, la forza dell’amore e della bellezza; Lakshmi; Parvati; Dhumavati, la forza del vuoto e molte altre. Tutti questi aspetti di Shakti ballano di fronte a Shiva e insieme a Lui, essendo polarizzati da Lui, e attraverso il loro ballo fanno apparire e scomparire tutti gli aspetti della manifestazione, come la creazione e la distruzione, la vita e la morte, il vuoto e il pieno.coppia nuda

    Il più famoso simbolo di Shiva in unione con Shakti, di fatto è una della rappresentazioni più importanti dell’India, è chiamato “Shiva Lingam” – “Lingam”, l’organo sessuale maschile all’interno di una “Yoni”, l’organo sessuale femminile, in fusione. Questi due principi, Shiva e Shakti, si ritrovano in ogni essere umano e la loro unione si riflette a livello dell’anima. Per poter spiegare ciò possiamo prendere esempio dal bisogno di indipendenza dell’uomo, (paragonato al principio maschile universale che nell’essenza è trascendente e intatto, Shiva come Coscienza, oltre la mente) e il bisogno della donna di intimità (paragonata al principio femminile universale che è nell’essenza l’amore, in una permanente unione con tutto ciò che esiste, nascosta ma mai separata, Shakti come energia creatrice fondamentale, abbracciando tutto).

    Il tantra, come scienza spirituale tradizionale eminentemente praticata, parte dai principi metafisici che sono alla base dell’universo e formula, sulla loro base, i principi pratici efficienti per trasformare l’uomo, partendo dal corpo fisico e continuando con le profondità della sua anima. Alcuni testi tantrici menzionano tre vie tantriche diverse:

    1. “la via Kaula” che include certi processi (inclusi i rituali) tantrici che determinano l’amplificazione e la trasmutazione del potenziale erotico, la sublimazione ascendente dell’energia e il risveglio della Kundalini Shakti (descritta come un serpente dall’enorme forza concentrata, ha la forma di una spirale alla base della colonna vertebrale, in Muladhara chakra). Questa energia colossale, quando è “risvegliata” e “innalzata”, risale lungo la colonna vertebrale provocando nello stesso tempo anche una trasformazione spirituale;
    2. “la via Misara” combina diverse tecniche tantriche (sia interne che esterne) che hanno proprio lo scopo di innalzare l’energia Kundalini nella zona del cuore, al centro del petto, Anahata chakra. Le prime due fanno parte del cosiddetto “tantra della mano sinistra”, Vama Marga;
    3. “la via Samara”, fa parte del cosiddetto “tantra della mano destra”, Dakshina Marga. In questa via non ci sono rituali tantrici esterni. Per questa via, l’identificazione con i principi maschili e femminili si realizza in modo simbolico, interno, con le meditazioni, ascetiche. Queste hanno lo scopo di sublimare l’energia Kundalini Shakti nella zona della testa, nel centro sottile di forza Sahasrara.

    In questo senso, i traduttori moderni sottolineano il fatto che questa via, Samara, è la più elevata e la più pura tra le tre. D’altra parte Kularnava tantra, uno dei più importanti testi sul Tantra, considera che la prima via, la via Kaula, che ha le più numerose implicazioni nelle azioni e nella vita su questa terra, è la più elevata tra le tre. Ancor più, si menziona il fatto che una sintesi perfetta delle tre vie è la miglior via da seguire, piuttosto che seguire separatamente ogni via.

    Cos’è e cosa non è il Tantra

    Applicato nella coppia, il tantra è un tipo di meditazione in due che trova la sorgente nell’unione dei principi fondamentali femminili e maschili e il cui motore è l’energia sessuale. È l’invito a scoprire le dimensioni sacre degli incontri amorosi e il mezzo per far vibrare all’unisono il corpo, l’anima e la coscienza. Questo però non si realizza in un solo giorno. È una via che richiede l’impegno in ogni momento della vita come se fosse l’ultimo.

    Il tantra è la celebrazione della vita, una festa del “qui e adesso”, per quello che accade, indifferentemente da ciò che accade o come accade. È un culto della natura e della vita, in cui nessun aspetto non è rinnegato: l’interiore, l’esteriore, la gioia, il dispiacere, il riso, il pianto, la mania, la fiducia, il dubbio, l’ombra e la luce. Il tantra non è né repressione né indecenza, sapendo che l’una è il vettore dell’altra. Esso è ciò che è in modo cosciente.

    Il tantra non è un corso di educazione sessuale e nemmeno una semplice tecnica di contraccezione, attraverso la ritenzione dello sperma. Considerare solo questo aspetto significa perdere il mistero del tantra. È vero, come vedremo, che una respirazione molto lenta permette la ritenzione dell’eiaculazione e il prolungamento dell’atto amoroso. Però comportandosi in questo modo l’uomo rischia di perdere spontaneità, innocenza e il suo lato istintivo nell’insieme; la mente prende il controllo e non c’è più spazio per la meditazione. L’essenza del tantra non è la tecnica ma è “l’amore”, è “preghiera”, un rilassamento del cuore che crea uno spazio in cui l’uomo e la donna si fondono.

    Nel tantra ritroviamo l’innocenza del bambino, impariamo di nuovo a giocare con la persona amata senza pianificare l’atto sessuale, poiché il progetto falsifica il gioco e rompe il contatto con il vissuto del momento. L’accettazione totale di ciò che accade determina l’apertura dell’anima. L’incontro è vero perché ognuno dei due possa mostrarsi così com’è. Non c’è niente da dimostrare, niente da difendere, niente da proteggere. Due esseri vivono una relazione d’amore autentico. Non conta il tempo, l’età o le condizioni esterne; solo il momento presente è quello che conta. Quanto più ci assumiamo il rischio di essere noi stessi nel momento presente, quanto più la relazione si radica, si riempie e fiorisce.

    Il tantra non è un corso tecnico, utilizza alcuni metodi e tecniche che possono permettere un’apertura verso il mondo tantrico e che presuppongono una pratica costante e molta perseveranza. Incontrare un’esperienza tantrica potrebbe essere una delle risposte benvenute al caos sociale e affettivo attuale.

    Il tantra non è neanche una filosofia, neppure una religione nel senso dogmatico del termine. Esso non si oppone a nessuna delle due. È un’esperienza essenziale e spirituale. È religione nel senso di “legare”, “annodare”, che ristabilisce il legame tra il sotto e il sopra, tra il cielo e la terra, tra il sesso e la coscienza divina. Nella sua natura profonda, il tantra è una scienza, un’esperienza unitaria del corpo, dell’anima e della mente. Ci mostra una via spirituale la cui pratica genera un’esperienza verificabile di espansione della coscienza che permette la liberazione.

    Tantrismo e Yoga

    Lo yoga e il tantra formano il filone primitivo della tradizione spirituale indiana, essendo profondamente legate alla filosofia universale. Si è scritto e discusso molto su queste discipline spirituali ma a causa della profondità e del simbolismo nascosto esse rimangono, per la maggior parte, opache all’Occidente. Mantenuto segreto per molti secoli, il tantra rimane misterioso ed enigmatico ed è costantemente presente in una moltitudine di tecniche yoga, soprattutto nelle forme tibetane. Investigando conseguentemente, esso appare come una scienza originale sull’uomo, in cui le forze cosmiche si mischiano con la filosofia, la psicologia, la magia e lo spirito. Il tantra offre una visione pratica e su più livelli, rispetto all’essere umano, una teoria unificata che spiega gli aspetti più intimi del comportamento umano sfuggiti alle normali ricerche. Uno studio dettagliato del tantrismo contribuirebbe all’arricchimento delle scienze contemporanee e della psicologia in un modo nuovo e originale.

    Lo scopo ultimo di tutte le forme di yoga è di indicare la via di integrazione perfetta nella Realtà obiettiva e di realizzare un’unione armoniosa tra i diversi livelli della manifestazione dei fenomeni cosmici. Lo scopo principale è di agire in perfetta concordanza con l’armonia e l’attività cosmica superiore. Per questo, attraverso molteplici forme di yoga, la coscienza del praticante yoga è espansa e la capacità di percezione superiore è sviluppata e amplificata al massimo. Queste caratteristiche sono comuni a tutte le discipline spirituali e il tantra yoga non costituisce eccezione.

    Il tantra concepisce l’universo come una rete di energie invisibili, estremamente complessa e multi-dimensionale. Questa scienza permette l’espansione controllata della coscienza oltre questa rete di apparenti illusioni e libera così dall’ignoranza. Il tantra è chiamato anche Vama Marga ovvero “la Via della mano Sinistra” poiché la donna, che rappresenta l’influenza lunare, la polarità negativa o sinistra, gioca un ruolo essenziale in questa Scienza. Tuttavia la via qui raccomandata non è formata da negatività e austerità come nella maggior parte degli altri sistemi spirituali, ma è una via dell’accettazione, del piacere e della beatitudine. La tradizione tantrica mostra chiaramente che lo stato d’integrazione armoniosa e di libertà spirituale può essere ottenuto attraverso l’esperienza diretta e il vivere la vita di ogni giorno. I livelli inferiori di coscienza non possono essere controllati senza sforzo e superati senza essere completamente e freneticamente vissuti, intensamente e in modo totale, nella pienezza dei loro poteri.

    I vantaggi dell’orgasmo prolungato

    Un articolo di Gregorian Bivolaru

    I due amanti che si uniscono con amore, solo praticando la continenza, si dilettano con la loro passione. Gli effetti benefici che appaiono in quei momenti paradisiaci, anche se non si è disposti a pensare alla salute, alla bellezza, all’immunità o alla guarigione da diverse malattie, sono comunque consistenti. In questo modo, i due amanti contribuiscono notevolmente alla salute e all’armonia interiore, attraverso l’orgasmo prolungato che raggiungono praticando la continenza sessuale. Essendo perfettamente naturali e multipli, i vantaggi della continenza sessuale sono così molto più numerosi di qualsiasi terapia classica esistente al giorno d’oggi nel mondo.

    Gli scienziati americani hanno constatato di recente che il periodo di tempo “fino a che la cosiddetta morte separa gli uomini” dura, di solito, molto più della vita di coloro che non praticano la continenza sessuale. Si è rilevato infatti che in media gli uomini che praticano sistematicamente la continenza sessuale vivono 15-20 anni più degli altri. Dopo una lunga ricerca, i medici americani hanno fatto la seguente scoperta: quasi il 43% degli uomini che non praticano la continenza sessuale muoiono prima di coloro che praticano la continenza sessuale. Le stesse ricerche hanno dimostrato inoltre che coloro che non praticano la continenza sessuale si rivolgono tre volte di più ai medici rispetto agli uomini che vivono una vita matrimoniale e praticano sistematicamente la continenza sessuale.

    L’amore realizzato solo con continenza sessuale rende gli uomini più belli. Il professore Jim Henderson dell’università di Chicago afferma:”Gli ormoni secreti in abbondanza nel caso di coppie che praticano sistematicamente la continenza sessuale assicurano la miglior irrigazione della pelle con il sangue. Grazie a questo, i tessuti diventano in breve tempo più elastici e alcune delle rughe esistenti in una prima fase intorno agli occhi e alla bocca si chiarificano e dispaiono come per magia”; sia durante che in seguito l’unione amorosa realizzata con continenza, l’organismo umano realizza una mobilitazione totale delle riserve immagazzinate che si manifesteranno in seguito in una o nell’altra forma. Si consuma anche il glucosio accumulato nel fegato e nei tessuti muscolari, così come le riserve di grasso. Durante un atto sessuale realizzato solo con continenza si consumano oltre 1.300 calorie. L’amore realizzato solo con continenza rende il corpo più elastico. Si rilassano, allo stesso modo, i bronchi e un torrente d’ossigeno arriva ai polmoni. Nel sangue arrivano le endorfine secrete dall’organismo. Ciò rende la persona felice e quasi insensibile al dolore. Una di queste sostanze (endorfina) è 200 volte più potente della morfina. Nel momento dell’estasi amorosa che può durare mediamente 30-40 minuti, i due amanti continenti sono sopraffatti dalla felicità e non sentono più la pressione e neanche la temperatura.

    L’amore realizzato solo con continenza è incomparabilmente più efficiente e piacevole del jogging (correre). L’azione dell’estasi amorosa che appare alla fine, dopo che i due amanti hanno vissuto all’unisono circa 50-70 orgasmi intensi e profondi (questo senza che l’uomo eiaculi assolutamente) si risente molto intensamente e a lungo quasi per i 7 giorni seguenti. Tutti i sensi iniziano ad amplificarsi e a rinnovarsi. Il torrente di ormoni che appare inizia l’azione in profondità. L’anima e il corpo dei due amanti esulta e spesso si sentono spontaneamente telepaticamente ed empaticamente, anche a distanza, essendo sopraffatti dalla gioia ineffabile della scoperta di Dio che gli si rivela come amore. Sentendo pienamente tutto ciò, l’essere umano è più spesso disteso e felice.

    Sapendo tutto ciò possiamo capire perché i vissuti spirituali che sono mobilitati dalla perdita dell’amore possono condurre ad un dolore ai denti estremamente acuto, cosi come spiega il prof. Hans Muller-Phalbusch, della clinica universitaria di stomatologia di Monaco, che è arrivato a questa conclusione dopo 15 anni di ricerca. Il professore dottore in sociologia Wolfgang Schultz ha intrapreso una ricerca molto interessante in riferimento all’influenza che esercita l’insufficienza della vita amorosa-sessuale sulla salute dell’essere. L’uomo che non ama, e che non riceve così amore, soffre molto più spesso degli altri suoi simili di cefalee, irregolarità del metabolismo, bulimia, dolori intensi all’addome, nervosismo e insonnia.

    L’amore in coppia realizzato solo con continenza rafforza i nervi, guarisce dai dolori e riduce notevolmente l’aggressività. Anche al cuore è molto necessario l’amore intenso e costante per rimanere sano. In primo luogo, ci riferiamo alle donne: se esse non hanno uno o più legami amorosi intensi e duraturi, sono molto più esposte alle malattie cardiache delle rappresentanti felici del gentil sesso che praticano sistematicamente la continenza amorosa.

    Anche per coloro che non conoscono la continenza sessuale esistono davvero molti effetti evidenti nelle azioni esercitate da una vita sessuale intensa. Per esempio, la cantante Tina Turner, da molto oltre i 50 anni, è più attraente e più interessante di altre giovani. Secondo le sue testimonianze, lei stessa ha salvaguardato la sua bellezza grazie all’amore, vivendo sempre secondo il principio che tutto quello che è splendido e che dona felicità non si trova nel passato, ma neanche nel futuro piuttosto nel presente ADESSO e QUI. In questa direzione merita ricordarci l’affermazione di Cicerone, grande oratore e stimatore della vita di ogni giorno, più di 2000 anni fa: “Non iniziare mai ad interrompere e non smettere mai di iniziare”. Dobbiamo quindi utilizzare questo dettame per praticare la CONTINENZA SESSUALE. Parafrasando questa citazione dobbiamo proprio per questo convincerci che: non dobbiamo mai iniziare ad interrompere la continenza sessuale e non dobbiamo mai smettere di praticarla sempre meglio.

    Tra i famosi praticanti contemporanei della continenza sessuale il cantante STING, le attrici RAQUEL WELCH e MAE WEST.

    L’alchimia tantrica – Preziosa sostanza dell’amore

    L’atto sessuale tantrico ha alla base tutti i concetti esoterici fondamentali del Tantra, senza i quali questa pratica particolare non ha quasi nessun senso. Secondo David White, uno dei principali conoscitori occidentali della spiritualità tantrica, il tantra è rasa. Questo termine ha molti significati, si riferisce ai fluidi essenziali che sostengono la vita, conosciuti dai tempi vedici. I fluidi corporei – in particolare il seme e le secrezioni vaginali – sono stati considerati fin dall’origine della spiritualità sostanze cariche di potere, che l’aspirante, trovandosi sulla via che porta alla libertà e immortalità, deve controllare con la più grande attenzione. I chiaroveggenti vedici parlavano di soma, il nettare divino, che permetteva loro di stare in compagnia delle divinità. Questo concetto è stato assimilato anche alle idee di amrita, il nettare dell’immortalità, la cui controparte cosmica è retas, il seme divino. Nella Kaula-Jnana-Nimaya per esempio, amrita è descritta come veritiero stato di Kaula, essenza della pratica e della realizzazione tantrica.

    Il tantra ha sfruttato questi simboli arcaici, che sono stati, allo stesso modo, la base del quadro concettuale dell’Ayurveda e dell’alchimia. Nel primo di questi due sistemi, rasa significa plasma, uno dei costituenti somatici (dhatu) insieme al sangue, la carne, il grasso, le ossa, il midollo, il seme e nelle donne il sangue mestruale. Nel secondo sistema per rasa s’intende il mercurio, il seme di Shiva. I paralleli che esistono tra il tantra, l’Ayurveda e l’Alchimia hanno la loro origine nella filosofia che concettualizza l’universo in termini sessuali o erotici, come creazione di Shiva e Shakti. Nell’alchimia praticata nell’India medioevale, il fluido sessuale della Dea era paragonato alla mica (un minerale) e il suo sangue mestruale con lo spirito. Si credeva esso potesse produrre oro insieme con il seme di Shiva, ovvero il mercurio. Nelle scuole tantriche di mano sinistra e in alcune scuole Kaula, le donne durante la mestruazione erano considerate molto desiderabili.

    Yoga-Shikha-Upanishad spiega l’espressione composta raja-yoga come la fusione tra il sangue mestruale (rajas) con il seme (retas). La libera interpretazione ha portato, tra l’altro, all’apparizione di alcune pratiche di hatha yoga come vajroli-mudra.

    La sessualità – un’arte alchemica

    La sessualità non è mai stata “morale”, è amorale in quanto tale. Codificare l’appetito sessuale, inquadrarlo in nomi che non gli sono specifici non solo è inutile, ma rivela anche la totale mancanza delle conoscenze sulle sue immense possibilità generatrici d’energia sottile come, in realtà, essa è: una vera opera alchemica. Non esiste niente e nessuno da giudicare, d’analizzare, tutto sta nella comprensione di sé, per sé. È necessario comprendere sperimentalmente, nel proprio essere, la natura delle nostre pulsioni e delle passioni e l’avvicinarsi alla nostra sessualità delinea una vera arte. Questa arte fa appello alla coscientizzazione viva e precisa degli impulsi fisiologici durante la fusione amorosa, alla percezione chiara e cosciente dei processi sottili che fanno nascere il desiderio e conducono il piacere al culmine dell’estasi.

    La tradizione tantrica, così come quella taoista, nasconde reali tesori sulla natura alchemica della sessualità umana. Partendo da ciò, per capire le prospettive della sessuologia transpersonale, dobbiamo imparare prima di tutto a percepire e a sentire. Imparare a percepire e a sentire “quello che è”, ecco una via di realizzazione integrale dell’atto amoroso (e di fatto, dell’intera nostra vita), non frammentata da piaceri passeggeri e senza sostanza. Così per comprendere profondamente la natura umana, l’alchimia “delle energie di vibrazione”, dobbiamo sperimentare la diversità dei fenomeni psicosomatici e spirituali e scoprire i loro intimi processi.

    Quando il desiderio è percepito nelle sue manifestazioni sottili, energetiche, nella loro matrice, si produce una metamorfosi dell’attrazione sessuale che era, fino a questo momento, localizzata strettamente a livello organico. La diffusione del piacere si manifesta allora attraverso la voluttuosità amorosa che nasce al di là delle funzioni della personalità umana (emozioni, sentimenti) e alle volte anche indipendentemente da questa.

    L’amore sensuale può essere considerato come vera arte solo quando tra i due amanti esiste un sentimento autentico d’amore. Se i due amanti possono vivere l’amore, la gioia o riconoscere l’altro, possono poi “scivolare” nella relazione duale del piano dell’identificazione corporea e vivere pienamente il piacere che può diventare in queste condizioni un trampolino verso stati superiori di coscienza. L’emozione sessuale precede spesso l’atto sessuale. Essa è, in modo eccezionale, vissuta nei momenti di passaggio da un livello organico grossolano ad un livello emotivo più sottile, ma non permette in nessun caso, da sola, ad una vera alchimia. Rendere alchemico l’atto amoroso presuppone così una perfetta conoscenza della propria sessualità, un controllo immenso sull’energia sessuale e l’esistenza di un amore puro e incondizionato.

    “Il fuoco della passione è al di là di tutto la voluttuosità dell’eternità”

    Le forme fisiche dei desideri determinano i gusti e le attrazioni sessuali, mentre l’aspirazione profonda di questi desideri è in sé quello di realizzare la pienezza, lo stato di unità. Osservando da un punto di vista superiore, l’atto amoroso non è un semplice soddisfacimento del desiderio fisico, istintuale. Di fatto è un’aspirazione interiore per perfezionare quell’opera alchemica grazie alla quale si unificano il principio Maschile, solare con il principio Femminile, lunare, allo scopo di perfezionare l’essere.

    Ecco quindi una nuova visione sulla sessualità, che potrebbe sconvolgere molte persone. “Può l’atto sessuale aiutare l’essere umano a raggiungere lo stato perfetto e liberarsi” di cui parlano i mistici? La risposta è semplice e molto reale: Si.

    Il desiderio d’amare, la volontà di piacere e lo sforzo di portare gioia nell’altro provengono tutte dall’aspirazione interiore dell’essere umano di unirsi con se stesso nella beatitudine universale. “Il fuoco della passione” di cui si dice si accende tra gli innamorati è, nell’essenza, al di là di tutto, una voluttuosità dell’eternità. L’orgasmo è così cercato e desiderato dagli uomini, non perché è solo una sensazione estremamente piacevole e intensa, ma anche perché è ciò che ci estrapola dal tempo e ci offre l’occasione di percepire il gusto dell’eternità. Sapendo tutto ciò, un essere umano cosciente e spirituale può, vivendo l’atto sessuale amoroso pieno di trasfigurazione ed emozione spirituale, arrivare al culmine della vita spirituale che altri raggiungono solo con le preghiere e le meditazioni.

    Così, l’orgasmo non appartiene esclusivamente al piacere; esso è transostanziale, in modo essenziale, esso appartiene a quella natura immateriale, potremmo dire spirituale, di noi stessi.

    L’alchimia dell’amore – la scienza della plenitudine

    I ricercatori sostengono che la percezione è quella che può liberare il desiderio, ovvero che la realizzazione del desiderio implica il distacco totale da esso. Nello stato di coscienza normale, percepiamo in un certo modo l’esterno, molto spesso senza renderci conto di ciò che percepiamo. Potremmo dire così che non “percepiamo” ma soltanto sogniamo la percezione, poiché lo stato normale in cui ci troviamo può essere paragonato con lo stato incosciente di quando sogniamo.

    Nello stato di pura coscienza, però, la percezione diventa un modo di esistere. La presa di coscienza sull’esterno ci facilita l’accesso alla vera esistenza e alla sua essenza, pura beatitudine.

    Nel caso dell’atto erotico cosciente, che trasfigura ed è continente, la percezione diretta è fonte di piacere e voluttuosità. Porci nel mezzo delle percezioni, coscientizzarle pienamente e controllarle rappresenta la chiave fondamentale verso l’arte alchemica dell’amore sensuale. Dobbiamo solo imparare a vivere in modo cosciente e pieno il piacere erotico e ad intuire, con uno sforzo coscientemente orientato, la natura divina di questo piacere. Fonderci con noi stessi attraverso la fusione con la persona amata, nel piacere, lasciarci coscientemente avvolgere nella beatitudine dell’amore, penetrare l’estasi e lasciarci penetrare dall’estasi, questa è la vera alchimia dell’amore, di fatto, la scienza della plenitudine.

    La respirazione cosciente, associata all’atto sessuale-amoroso, favorisce una percezione complessiva e sottile sull’intero corpo, così come un maggior controllo sui flussi energetici. Questa associazione cosciente della respirazione col sentire produce una “sostanza lucida” nella coscienza di colui (o colei) che sperimenta e sviluppa una nuova visione sull’esistenza nell’insieme, e sui vissuti amorosi in particolare.

    Respirando con un ritmo controllato e regolato, accendiamo il “fuoco della passione” e nello stesso tempo lo teniamo sotto controllo. Fermare la respirazione nei momenti apice del piacere quando l’energia diventa difficile da controllare, induce implicitamente a fermare tutti i processi afferenti l’atto amoroso erotico e ci proietta spontaneamente in uno stato di vuoto in cui possiamo vivere, se siamo sufficientemente coscienti, l’esperienza di comunione con Dio. L’apparizione di uno iato (pausa) in un momento orgasmico massimo, ci proietta in una dimensione oltre lo spazio e il tempo, senza spazio e senza tempo in cui, avendo diretto accesso alla percezione dell’eternità, possiamo ritrovare la nostra vera natura divina, il nostro Sé Divino.

    Partendo così dal caldo e dall’effervescenza iniziale del “fuoco sacro” durante le unioni amorose con continenza, possiamo arrivare ad una conoscenza non-duale luminosa, innocente e pura. Qui viviamo una nuova percezione penetrante, di fatto, non-percezione, uno sperimentare diretto, un fondersi con ciò che è inesprimibile, illimitato, ineffabile, Divino. Questo nuovo modo di sentire, al di là di qualsiasi attributo qualitativo e quantitativo, al di là di qualsiasi dimensione o localizzazione spazio-temporale, appare e si sviluppa nell’indicibile e sconosciuto. Possiamo solo dire che Esiste o che Nasce in ogni momento in noi stessi e attraverso noi stessi.

    Le fasi della fusione amorosa tantrica

    I testi esoterici orientali distinguono, in generale, quattro tappe nell’unione amorosa che sono intimamente legate ai quattro centri di forza principali dove l’energia sessuale è in seguito concentrata e trasformata. Le quattro tappe si esprimono molto spesso con segni erotici specifici: il sorriso incantevole, seducente, lo sguardo carico d’amore, l’abbraccio pieno d’amore e l’unione amorosa profonda e totale.

    Il tantra considera che le tappe dell’atto amoroso riflettono una cosmologia importante che lega tra loro la quadrupla amplificazione delle emozioni, dei processi psichici, le consacrazioni spirituali, i tipi di coscienza, i centri psichici, le meditazioni, i suoni primordiali, i colori, le forme, le visioni e le gioie estatiche, ai quattro Momenti sacri dell’Unione chiamati Varietà, Sviluppo, Perfezione e Trascendenza. Nel tantra si ritrova più volte l’affermazione: “Tutto si sviluppa in quattro tappe”. Ciò si applica soprattutto nella via della sessualità cosmica trasfiguratrice che si ritrova negli insegnamenti sacri della cultura dell’Est.

    Comprendendo la genesi naturale dell’atto amoroso, la coppia perfettamente continente può controllare e canalizzare l’estasi sessuale in un senso ascendente, evolutivo. Partendo dalle esperienze personali profondamente spirituali si possono sperimentare nella coppia differenti livelli d’orgasmo, arrivando fino all’orgasmo cosmico che rappresenta la premessa alla liberazione totale.

    I livelli di coscienza e i vissuti amorosi  

    L’evoluzione quadruplicata dell’estasi, dal sorriso seducente all’atto amoroso divenuto cosmico, è legata alle modifiche biofisiche che appaiono in entrambi gli amanti e alle loro esperienze psico-fisiche. L’onda beatifica dell’estasi amorosa passa per i quattro territori spirituali del desiderio, del contatto fisico, dell’aspirazione, della passione elevata e ci fa sprofondare nella trascendenza. In queste quattro tappe il sentimento euforico dell’amore è amplificato e sublimato. Per comprendere perfettamente gli insegnamenti del taoismo e del tantra, è molto importante imparare a riconoscere la quadrupla natura della sessualità in tutte le sue manifestazioni. Il tantra afferma che il sorriso seducente, lo sguardo erotico e l’abbraccio amoroso intimo sono tutti livelli terrestri della sessualità, mentre l’unione sessuale fisica propriamente detta non è terrestre, o in altre parole è “sottile”.

    Nello stesso modo, gli elementi terra, acqua, fuoco e aria che corrispondono ai centri di forza dalla sessualità fino all’ombelico e al cuore (MULADHARA CHAKRA, SWADHISTHANA CHAKRA,MANIPURA CHAKRA e ANAHATA CHAKRA), si riferiscono alla salvaguardia dell’esistenza fisica; l’elemento etere e il centro sottile di forza nella regione della gola (VISHUDDHA CHAKRA) si riferiscono al perfezionamento dell’esistenza fisica; la sfera mentale cosmica e il centro sottile di forza nella regione del capo (AJNA CHAKRASAHASRARA) si trovano in stretto legame con la trascendenza e di conseguenza si riferiscono all’esistenza non fisica.

    Ognuna di queste quattro tappe dell’estasi amorosa si lega intimamente ad un tipo predominante di coscienza, correlata con un certo genere d’esperienza spirituale e sono così considerate un’iniziazione differenziata nella tradizione tantrica.

    I Quattro Momenti e le Quattro Gioie che gli corrispondono sono profondamente ineffabili e non possono essere descritti poiché quasi non esistono parole adatte. Devono essere coscientemente sperimentati con gioia da una coppia aperta, unita, tenera, innamorata e PERFETTAMENTE CONTINENTE. Meditando sul quadruplo mistero dell’erotismo elevato e trasfiguratore, si possono sperimentare stati di trascendenza della coscienza fisica limitata e stati d’amore divino.

    La donna come iniziatrice  

    Una bella donna, sensuale e intelligente è iniziatrice con la stessa YONI con cui, in una vita precedente, ha dato alla luce l’uomo. Una simile donna è iniziatrice con gli stessi seni con cui in una vita precedente ha allattato il suo uomo attuale. Una simile donna è iniziatrice con la stessa bocca che ha calmato un tempo il suo uomo oggi. La donna cosciente della sua bellezza, piena di sensualità e intelligenza, è suprema iniziatrice nel Tantra. KAULARAHASYA

    Tutte le culture antiche che hanno un fondamento esoterico che si perde nelle notti dei tempi, hanno tradizioni che lodano il potere di iniziatrici delle donne. L’Egitto, la Grecia, L’Arabia, il Tibet e la Cina, tutte condividevano questa fondamentale convinzione. La donna era considerata l’incarnazione della bellezza, della sensualità e della vitalità amorosa, allo stesso tempo guardiano del potenziale creatore. Ogni essere umano nasce dalla YONI di una donna; ogni uomo desidera rientrare in questo territorio della femminilità perturbante con il contatto sessuale illimitato (che si realizza solo attraverso la REALIZZAZIONE DELLA PERFETTA CONTINENZA).

    Il saggio Socrate chiese di essere istruito nell’arte dell’amore da Diotima. Iniziandolo, Diotima ha sottolineato l’importanza della percezione della bellezza che si risveglia nell’amato, grazie alle capacità di queste caratteristiche di stimolare l’altro, in secondo luogo gli ha insegnato la segreta scienza di elevare la passione sublimandola dal piano sensuale a quello spirituale. Gli insegnamenti tantrici segreti accentuano lo stesso aspetto. La bellezza fisica è molto preziosa ma essa, da sola, senza una sua coscientizzazione da parte della donna, anche molto bella, non è sufficiente. Il potere e il significato della bellezza dell’anima superano di molto quella superficiale così come ci dimostra anche l’esempio di Socrate.

    Gli ideali di bellezza sono descritti dai testi indiani come il KAMA SUTRA e ANANGA RANGA. Diversi tipi di donne e uomini sono suddivisi in categorie diverse, secondo le loro caratteristiche fisiche, emotive e mentali. NAYIKA SADHAN TIKA afferma che la donna con cui qualcuno desidera praticare l’Arte dell’Amore deve “Essere molto bella e straordinariamente sensuale, deve avere uguali e quanto più sviluppati armoniosamente sia il corpo sia la mente. La sua improvvisa apparizione aprirà la misteriosa porta dei vissuti spontanei ed elevati e sedurrà la mente”.

    Un altro testo dichiara poeticamente: “La donna scelta deve essere nel fiore della sua bellezza, con gli occhi seducenti che scagliano frecce d’amore, i suoi lineamenti devono esprimere, da soli, positività, labbra piene di nettare, grossi seni, bei fianchi e belle gambe armoniosamente sviluppate, un corpo pieno e armonioso simile ad una canna delicata e sinuosa, allora presentandosi al suo amato deve essere vestita di seta vivacemente colorata”.

    HEVAJRA TANTRA, un importante testo indiano, afferma: “Colui il quale è realmente evoluto nello yoga deve onorare la madre e la sorella, cosi come le danzatrici, le lavandaie, le donne al di fuori della casta e quelle nobili, nello stesso modo. Egli deve unire il suo Scettro con il Loto della sua Saggezza senza perdere assolutamente il seme. In seguito a questo rituale si ottiene la liberazione, se i fluidi misteriosi sono armoniosamente focalizzati in “SAHASRARA”. Questa affermazione apparentemente enigmatica attira l’attenzione sul potere gigantesco dell’iniziazione alla femminilità. Poi ci è offerto il seguente chiarimento: “GNOSIS (la conoscenza segreta fondamentale) è chiamata “mamma”, poiché dà alla nascita il mondo; allo stesso modo è anche chiamata “sorella”, poiché il suo affetto è costante; è chiamata “danzatrice” a causa della sua natura intensa, fremente e passionale; è chiamata “lavandaia” poiché dà colore a tutti gli esseri, è chiamata “al di fuori delle caste” poiché la sua essenza suprema interiore (ATMAN) non può essere toccata”.

    Il formidabile potere della donna iniziatrice è enorme, consta in primo luogo nella sua attitudine mentale rispetto alla sensualità considerata solo in senso spirituale. Assumendo un ruolo attivo ed esplorando con coraggio l’intera serie di segreti sessuali durante l’atto amoroso, una bella donna, sensuale e intelligente può conferire un grande potere sottile spirituale al suo amato. Questo potere enigmatico è la forma più elevata di SHAKTI, è l’espressione diretta dell’intuizione aperta, è all’unisono “l’energia della saggezza”, spontanea e allegra, che può velocemente allontanare, sia per lei sia per il suo uomo, tutte le barriere. Una simile donna deve iniziare il suo amato con audacia nella sua esperienza spirituale. Il successo risiede quindi nella pura sponntaneità, nella sua capacità di aver fiducia in se stessa e di focalizzarsi con potere sugli elevati ideali nella sua aspirazione sincera, di offrire “qualcosa di speciale e d’indimenticabile” al suo amato. L’enorme fiducia in se stessa è la condizione essenziale in tutti i rituali d’iniziazione e proprio la dea presente in ogni donna, risvegliata grazie ai processi di trasfigurazione, è l’iniziatrice.

    La regina Dakini la Misteriosa ha assorbito tutte le dee pacifiche e furiose nel suo corpo divino. Ha trasformato Yogi Padma in un seme-suono che si riposa sulle sue labbra e con cui ha pronunciato la Benedizione segreta della Lunga Vita. Poi ha inghiottito questo seme-suono e, all’interno del suo stomaco, Padma ha ricevuto l’iniziazione segreta alla Compassione Illimitata. Nella regione di KUNDALINI, al centro della sessualità, Dakini ha conferito l’iniziazione al corpo, alla parola e alla mente.” (PADMA THANG YIG)

Pubblicato 26 settembre 2015 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, Scuola, soul, Tantra

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AMORE SACRO (COME FARE LA SUA ESPERIENZA)   2 comments


amore sacro

Fare l’amore… un’esperienza sacra!

Il metodo più semplice per gli amanti è questo: mentre fanno l’amore dovrebbero farne un’esperienza sacra. Tutte le religioni hanno distrutto la sacralità dell’amore; l’hanno condannato in quanto peccato, e il condizionamento è sceso così profondamente nella mente dell’essere umano, che la gente fa l’amore con una fretta incredibile, come se volessero finire il prima possibile. Naturalmente, se è un peccato, è meglio finire al più presto: i loro cuori sono pieni di senso di colpa, la loro mente è totalmente vittima del peccato.
Se gli amanti vogliono trasformare l’amore in un’esperienza meditativa, come prima cosa devono abbandonare l’idea che sia un peccato, che sia qualcosa di sbagliato: è qualcosa di infinitamente bello, un incredibile dono della natura, dell’esistenza. Qualcosa per cui non ci si dovrebbe sentire in colpa: ci si dovrebbe sentire riconoscenti, e per mostrare questa riconoscenza si dovrebbe creare un luogo speciale per l’amore

sesso tantra 2.

Ogni casa e ogni coppia che se lo possa permettere, dovrebbe avere una stanza separata solo per l’amore, in cui non si accumulino altre vibrazioni: nessuna lotta, nessuna discussione, nessuna battaglia di cuscini. Si dovrebbe entrare in questa stanza dopo aver fatto un bagno, come se si entrasse in un tempio: la stanza dovrebbe essere avvolta dalla fragranza dei fumi di incenso, non ci dovrebbero essere luci abbaglianti… semplici candele, luci soffuse. E non si dovrebbe aver fretta; infatti, i preliminari hanno un’importanza essenziale, per il semplice motivo che tutto il corpo della donna è erotico, mentre non tutto il corpo dell’uomo lo è: la sua sessualità è locale, limitata ai soli genitali. Viceversa, tutto il corpo della donna è erotico, e se l’intero corpo non inizia a vibrare di gioia ed estasi, non avrà alcuna esperienza orgasmica. Se l’uomo gioca a sufficienza con il corpo della donna, e la donna gioca a sufficienza con il corpo dell’uomo… e la tecnica di meditazione è questa: mentre state giocando l’uno con il corpo dell’altra, restate un testimone, non identificatevi.

sesso tantra 3
Dunque, sono presenti quattro persone, non due… la donna e il testimone all’interno, l’uomo e il testimone all’interno.
Il testimone osserva semplicemente cosa fa l’uomo alla donna, cosa la donna fa all’uomo. Il testimone non ha alcun giudizio di buono e cattivo. È semplicemente simile a uno specchio che mostra cosa sta accadendo. Questa osservazione in quanto testimone non è altro che consapevolezza, attenzione, presenza attenta; e soprattutto nei preliminari, se sei consapevole e presente, c’è la possibilità che entrambi riconosciate il momento giusto: quando i vostri corpi sono pronti a fare l’amore.
Sentirete la vostra reciproca bioelettricità.
Iniziando a fare l’amore non abbiate fretta: lascia che sia sempre la donna a stare sopra… la posizione del missionario è la postura peggiore che esista al mondo. In Oriente nessuno sapeva, prima che arrivassero i missionari cristiani, che l’uomo può stare sopra la donna! È così brutale, è così disgustoso: la donna è delicata ed ecco che un bestione si mette a fare su e giù su quella poveretta… in India viene chiama “la posizione del missionario” perché fu conosciuta solo dopo che arrivarono i missionari, furono loro a rendere consapevoli gli indiani che anche quella postura era possibile; altrimenti, è consigliabile che sia la donna a stare sempre sopra.
Ed è corretto dal punto di vista scientifico che la donna stia sopra. Infatti così può essere più attiva, e l’uomo esserlo di meno. Se l’uomo sta sopra, la donna non può essere molto attiva, mentre l’uomo lo diventa di più… e se è più attivo, molto presto arriva a eiaculare; mentre la donna non ha ancora raggiunto il punto che le permette di avere un orgasmo. Se la donna sta sopra, ed è attiva, mentre l’uomo resta inattivo, molto probabilmente quando la donna raggiunge l’orgasmo anche l’uomo ci arriva. E se raggiungono l’orgasmo nello stesso momento, accade un incontro stupefacente, una fusione; quasi che i corpi scompaiano, e due anime non sono più due anime, due esseri non sono più separati… e l’osservazione in quanto testimoni continua. Quello è il tuo processo interiore di meditazione che prosegue ininterrotto: osservi…
Dopo che il tuo orgasmo si è acquietato, mentre scompare lentamente, osservalo. Osservalo mentre sopraggiunge, osservalo mentre esplode, osservalo mentre si acquieta di nuovo e tu ritorni al tuo stato fisico normale. A questo punto non abbiate fretta di separarvi, restate insieme per un po’.
Nel Tantra questo è chiamato “l’orgasmo di valle”; qualcosa che milioni di persone non conoscono, il primo era un “picco di orgasmo”: vi siete incontrati al culmine delle vostre energie, adesso quel picco è scomparso, ma ogni vetta ha di fianco a sé una valle, senza una valle non può esserci alcuna vetta!
Quindi, se riuscite a restare in una osservazione silenziosa, insieme, resterete sbalorditi: un altro orgasmo, di una bellezza totalmente diversa, una diversa profondità, una gioia diversa… l’orgasmo di valle! E fino a quando l’orgasmo di valle non scompare, e di nuovo ritornate alla normalità, non separatevi. Nel frattempo l’osservazione distaccata continua.
Quando vi separate, non mettetevi subito a dormire: qualcosa di estremamente essenziale è ancora presente. Giocate ancora un po’: avete sollevato un tale subbuglio in tutte le vostre reciproche energie, nel corpo e nella mente, che è necessario vi massaggiate a vicenda il corpo, che giochiate con i vostri corpi. E dolci fragranze di incenso, fiori, luci di candela, musica… se vi sentite di danzare, potete danzare. Ma il testimone continua…
Perché insisto nel dire che l’osservazione deve continuare?
Lo sottolineo perché, se lo esercitate molte volte; un giorno potrai provare il semplice osservare, senza il tuo uomo, senza la tua donna, da solo!
Nella stessa stanza, nella stessa atmosfera, con lo stesso incenso che crea gli stessi ricordi, la stessa luce, lo stesso ambiente… e tu inizi semplicemente a essere presente: osservi, seduto lì. Ed ecco che ti aspetta una sorpresa incredibile: tutto ciò che è accaduto con la donna, inizia ad accadere semplicemente dentro di te, senza la donna o senza l’uomo. Lentamente inizi a muoverti verso un picco di orgasmo: la stessa esperienza senza alcuna espressione fisica, biologica. Poi raggiungi l’orgasmo di valle: la stessa esperienza.
Attraverso l’amore hai appreso la meditazione e hai anche appreso l’amore attraverso la meditazione. E le due cose continueranno ad arricchirsi vicendevolmente; questo porterà maturità a entrambe le persone. E la maturità libererà l’intelligenza repressa, la consapevolezza, l’amorevolezza, la compassione; e distruggerà la gelosia, la rabbia, l’odio. Porterà in te cambiamenti incredibili: quei cambiamenti saranno la prova che sei sul sentiero giusto.

Osho

La Compassione è il rimedio universale   Leave a comment


Solo la compassione è terapeutica, perché tutto ciò che è malato nell’uomo nasce dalla mancanza d’amore. Tutto ciò che non va nell’uomo è in qualche maniera collegato con l’amore: o non è stato capace d’amare oppure non è stato capace di ricevere amore. Non è riuscito a condividere il suo essere. Da qui la sofferenza che crea complessi d’ogni genere.

Queste ferite interne possono venire a galla in molti modi: possono diventare disturbi fisici o malattie mentali – ma, di base, ciò di cui l’uomo soffre è la mancanza d’amore. Proprio come il cibo è necessario per il corpo, l’amore lo è per l’anima. Il corpo non può vivere senza nutrimento e l’anima non può vivere senza amore. In realtà, senza amore l’anima non nasce neppure – non arrivi nemmeno al punto di pensare alla sopravvivenza.

Ecco perché sostengo che la compassione è terapeutica. Ma che cos’è la compassione? È la forma più pura d’amore. Il sesso è la forma più bassa dell’amore, la compassione la più alta. Nel sesso il contatto è soprattutto fisico, nella compassione è soprattutto spirituale. Nell’amore, sesso e compassione sono mescolati, fisico e spirituale sono mescolati. L’amore è a metà strada tra il sesso e la compassione.

Puoi anche chiamare la compassione preghiera, oppure meditazione. È in ogni caso la forma più alta dell’energia. La parola compassione è molto bella: comprende in sé passione — la passione dev’essere raffinata al punto da non essere più passione ma diventare compassione.

Nella compassione dai solamente; nell’amore sei grato perché l’altro ti ha dato qualcosa. Nella compassione, sei grato che l’altro abbia accettato qualcosa da te; sei grato perché l’altro non ti ha rifiutato. Eri venuto con dell’energia da dare, con tanti fiori da condividere, e l’altro te l’ha permesso, è stato ricettivo. Sei grato perché l’altro è stato ricettivo.

La compassione è la forma più alta dell’amore.

L’angoscia più grande nella vita è quella di non riuscire a comunicare, a condividere. L’uomo più povero è colui che non ha nulla da condividere, o che, pur avendo qualcosa, ha perso la capacità, l’arte di condividerla – allora è veramente povero.

L’uomo sessuale è veramente povero; al confronto l’uomo che ama è più ricco. L’uomo di compassione è il più ricco di tutti: è in cima al mondo. Non ha né confini, né limiti. Dà, e poi va per la sua strada. Non aspetta neppure che tu gli dica grazie; condivide la sua energia con grandissimo amore.

Questo è ciò che chiamo terapeutico.

Se la compassione non ti è ancora accaduta, non pensare di aver vissuto bene o di aver vissuto affatto.
La compassione è la fioritura. E quando accade a una persona, milioni possono essere guariti. Chiunque si avvicini a quella persona verrà sanato. La compassione è terapeutica.

Osho, A Sudden Clash of Thunder

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